Katia
Buongiorno care ascoltatrici e cari ascoltatori! E buongiorno anche a te Alessio.
Questo è il primo episodio del 2026 di ITALIANO ON-AIR, quindi per prima cosa auguriamo buon anno a tutti!
Oggi è il 6 gennaio e in Italia, come in altri paesi del mondo, è un giorno festivo e segna la fine delle vacanze di Natale, perché come dice il proverbio… "l’Epifania tutte le feste si porta via"!
Alessio
Esatto! Da domani riaprono le scuole, e l'atmosfera natalizia se ne va, ma c'è un'ultima grande protagonista in Italia, a cui è dedicata la festività del 6 gennaio: la Befana.
Katia
La leggenda narra che, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, la Befana vada di casa in casa a portare dolci e regali ai bambini che si sono comportati bene, e carbone a quelli un po’ meno bravi…
Alessio
Il 6 gennaio, nella tradizione cristiana, si celebra l’Epifania, la festa che ricorda la manifestazione di Gesù al mondo. È il giorno che simboleggia l’arrivo dei Re Magi, ma in Italia questa data è diventata famosa soprattutto per la leggenda della Befana: la simpatica vecchietta che, nella notte, vola di casa in casa portando dolci ai bambini buoni e un po’ di carbone a quelli più birichini.
Katia
La sua storia è un mix tra elementi folcloristici, cristiani e pagani. Alcune leggende raccontano che i Re Magi, di ritorno da Betlemme, chiesero informazioni a una vecchia donna sul cammino per trovare il Bambino Gesù…
Alessio
Ma lei, impegnata nei suoi lavori domestici, rifiutò di seguirli. Poi si pentì, raccolse dolci e regali e partì alla loro ricerca… senza però riuscire a trovarli. Da allora gira per il mondo ogni anno, lasciando doni ai bambini sulla sua strada.
Katia
Una sorta di ricerca infinita, insomma! Ma oltre alla leggenda cristiana, pare che la Befana abbia anche origini molto antiche: forse discende da figure femminili della tradizione pagana legate ai riti invernali e al ciclo agricolo.
Alessio
Prima del Cristianesimo, durante le dodici notti dopo il solstizio d’inverno, si credeva che figure femminili volassero sui campi con scope o rami per propiziare il futuro raccolto. Queste usanze si sono poi mescolate alla festa cristiana dell’Epifania.
Katia
In effetti, se ci pensi, la Befana è proprio rappresentata come una strega che vola su una scopa, un personaggio che può anche far paura eh.
Alessio
Beh non come i Krampus di cui vi abbiamo raccontato l'anno scorso!
Katia
No, no, non c'è niente di così spaventoso come i Krampus! Se volete recuperare l'episodio vi mettiamo il link nella descrizione.
Alessio
Comunque è interessante come una tradizione possa racchiudere dentro di sé usi così diversi! In molte città, come a Roma, la Befana arriva in piazza tra carri, dolci e musica, ed è una grande festa per famiglie e bambini.
Katia
A Firenze, la Befana arriva volando su Piazza della Repubblica. In realtà si tratta di un vigile del fuoco travestito, che si cala da un arco posto a diversi metri d'altezza. E poi vengono distribuiti dolci a tutti i bambini.
L'evento più grande però è la cavalcata dei Re Magi, una sfilata storica in costumi rinascimentali che parte da Palazzo Pitti, attraversa Ponte Vecchio e arriva in Piazza della Signoria e Piazza del Duomo, con sbandieratori e tamburi.
Alessio
La Befana più famosa d'Italia, però, è indubbiamente quella di Urbania, nelle Marche, dove si festeggia la "Festa Nazionale della Befana". C'è una gigantesca calza, spettacoli e, addirittura, la casa della Befana.
Katia
Ah giusto! Ci dimenticavamo di dire che i bambini devo appendere delle calze, che la Befana riempie con dolci oppure con carbone! E tu Alessio che cosa hai ricevuto quest'anno?
Alessio
Eh devo dire che ormai è qualche anno che non passa più da me, che dici Katia? Forse son diventato troppo grande?
Katia
Chissà! Bene, è il momento di spiagare alcuni termini che abbiamo utilizzato oggi.
Alessio
Partiamo con l'espressione "la leggenda narra che", che è proprio un modo di dire per introdurre un racconto tradizionale, spesso antico, che mescola fatti storici o reali con elementi fantastici, mitologici e miracolosi.
Katia
Mi raccomando dopo “la leggenda narra che” si usa il congiuntivo perché si parla di qualcosa che non è certo, ma raccontato o immaginato.
Per esempio: “La leggenda narra che nella foresta vivesse un drago”.
Alessio
Giusto, poi abbiamo usato il verbo simboleggiare. Simboleggiare significa rappresentare qualcosa usando un simbolo. Per esempio, la colomba simboleggia la pace.
Katia
Infine abbiamo usato l'avverbio "indubbiamente", che significa senza dubbio, con certezza. È come dire: certamente o sicuramente.
Alessio
E con questo auguriamo a tutti una Buona Befana: che vi porti dolci, sorrisi… e perché no, anche un po’ di carbone per ricordarci di essere sempre un po’ più buoni!
Katia
Grazie per averci ascoltato, vi lasciamo con una piccola filastrocca che tutti i bambini italiani conoscono:
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
con le toppe alla sottana:
viva, viva la Befana!
Alessio
Sopra i tetti, pian pianino,
vola, vola sul camino,
poi si cala e giù rimbalza
per riempire la tua calza.
Katia
Se tu appendi il tuo calzino,
lei ci mette un regalino,
ma ai bambini birichini
porta solo i carboncini!
Alessio
Che magnifica magia
nella notte dell'Epifania!