Voci delle Cooperative

Sara Guidelli e il futuro dell’agroalimentare italiano

Legacoop Romagna Season 1 Episode 9

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Il settore della produzione di cibo, con 60 miliardi di export all’anno, è uno dei pilastri del Made in Italy, ma si trova di fronte a sfide epocali, a partire dal cambiamento climatico. Insieme a Sara Guidelli, direttrice di Legacoop Agroalimentare, affrontiamo i temi principali del comparto che sono stati al centro dell'assemblea nazionale di Roma.

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voci delle cooperative persone aziende storie della Cooperazione [Musica]  voci delle cooperative un caloroso Bentornato al podcast che vi racconta le storie le aziende le persone del  Movimento Cooperativo Romagnolo e non  solo oggi siamo con una graditissima  ospite Sara Guidelli direttrice di  Legacoop agroalimentare Nazionale  Buongiorno e benvenuta Sara Buongiorno e  grazie Sara Guidelli che abbiamo visto  sul palco dell'assemblea nazionale di  Legacoop agroalimentare il 6 dicembre  con una lietissima novità Possiamo  parlarne Sara tu sei in dolce attesa e  quando sarà il lieto evento  Assolutamente sì insomma mamma sono  chiaramente una donna molto contenta e  felice Insomma manca solo un mese tra un  mese arriva Niccolò e lo stiamo  aspettando a braccia aperte complimenti  e grazie ancora per essere qui con noi  ma questo non toglie che Sarah Guidelli  sia una delle dirigenti più in vista del  Movimento Cooperativo Nazionale insieme  a Christian amaretti che è il presidente  di Legacoop agroalimentare è stata  protagonista dell'assemblea nazionale  delle cooperative dell'agroalimentare  vogliamo fare un po' il quadro di quello  che è il mondo delle imprese delle  cooperative che sono associate a  Legacoop nel settore agroalimentare  le nostre sono imprese cooperative  diffuse in tutto il territorio nazionale  e registriamo più di 1.400 imprese  associate che sviluppano un fatturato  molto importante oltre 10 miliardi  danno tanta occupazione Quasi 30.000  posti di lavoro e coinvolgono oltre  200.000 soci sono cooperative come  dicevo sono presenti in tutti i  territori  ma sono presenti anche tutti i settori  dal mondo agricolo al mondo della pesca  a tutte le varie sottosettori dal  dall'ortofrutta alla florivivaismo al  settore dei cereale il lattiero caseario  vitivinicolo in ogni settore delle  nostre cooperative rappresentano delle  eccellenze con produzioni di qualità  produzione legate al territorio e  produzioni Insomma che contribuiscono a  questo grandissimo patrimonio italiano  dell'agroalimentare Insomma della sua  biodiversità grandi eccellenze  produzioni sparse su tutto il territorio  nazionale Ma i problemi non sono mancati  veniamo da tre anni veramente molto  difficili è uno degli slogan del  Movimento cooperativo è stato la  cooperazione non si ferma e in  particolare le cooperative  dell'agroalimentare Hanno continuato a  garantire la produzione di cibo una  delle cose fondamentali per il nostro  paese ma adesso che finita la pandemia  abbiamo dovuto affrontare degli altri  shock fortissimi l'inflazione costi  energetici La globalizzazione che sta  dando gli ultimi colpi di coda Qual è la  situazione come vedete il quadro  il quadro è un quadro assolutamente  molto complesso siamo arrivati alla fine  di questo 2022  consapevoli di aver fatto il nostro  mestiere di aver dato il nostro  contributo al paese così come lo abbiamo  dato durante la pandemia Ma consapevole  di aver sacrificato i margini e  consapevoli appunto che stiamo vivendo  dei grandissimi sacrifici che  chiaramente coinvolgono anche i nostri  soci e che coinvolgono anche consumatori  Perché chiaramente questo aumenti di  costi che li chiamavi l'aumento  dell'inflazione sta pesando tantissimo  anche sul carrello e sul portafoglio dei  Consumatori Italiani Allora questa è la  situazione che stiamo che stiamo  tentando di affrontare e che abbiamo  anche questo è stato uno dei punti  centrali della nostra assemblea l'altra  grande novità con cui Legacoop  agroalimentare e non solo si deve  confrontare è il nuovo governo il primo  Tra l'altro guidato da una donna  all'assemblea era presente il ministro  Francesco Lollobrigida E qual è stata la  prima interlocuzione con il nuovo  rappresentante governativo la siamo  stati davvero onorati di averlo avuto  con noi la tutta la quasi tutta la  mattina perché la sua presenza Insomma  lo ha visto oltre che partecipare in  termini di intervento ma insomma anche  ascoltare  sia la relazione del nostro presidente e  anche tanti esponenti di nostre  cooperative associate E questo  sicuramente lo Abbiamo apprezzato perché  sicuramente una delle prime  caratteristiche che che si chiede alla  politica e la capacità d'ascolto e poi  la capacità chiaramente di far diventare  questo ascolto atti concreti gli atti  concreti li stiamo vedendo e li vedremo  li misureremo Insomma via via che  saranno messi messi a terra sicuramente  Appunto ci ha colpito il fatto che abbia  già indicato una serie di elementi sul  quale lui vuole lavorare e su quale Noi  siamo messi in assoluta a disposizione a  lavorare insieme  perché siamo consapevoli che c'è un  mondo che è il nostro settore che in  questo momento sta comunque investendo  sul futuro Abbiamo parlato un fatto di  pnrr con lui  abbiamo parlato di FAQ abbiamo parlato  della necessità di riappropriarsi come  Ministero  dell'Agricoltura della sovranità  alimentare delle foreste di un  protagonista anche nei confronti degli  altri ministeri e quando dico questo  penso in particolare a lui le storie  dell'ambiente al Ministero della Salute  che legiferano e che mettono in campo  atti molto importanti che incidono al  nostro settore e che troppo spesso non  ci hanno visto  partecipi poi delle scelte che venivano  calate calate a terra e su questo  Insomma abbiamo registrato una  disponibilità di lavorare insieme  abbiamo anche avuto modo in queste ore  di vedere quelle che sono le linee  previste all'interno della finanziaria  una finanziaria che sapevamo e sappiamo  che avrebbe visto  delle delle diciamo delle misure  sicuramente prudenti volte a proseguire  interventi legati al tema degli  extracosti Ma che avrebbe visto  chiaramente dei limiti legati a vincoli  di bilancio e debito pubblico ma  nonostante questo Insomma Abbiamo  apprezzato di oltre 2 miliardi di  interventi che comunque il settore  agricolo  porta porta a casa non è sicuramente la  risposta a tutte le nostre necessità ma  sono dei primi segnali sui quali noi  vogliamo credere appunto in un continuo  e proficuo confronto per mettere a terra  quelle che sono delle azioni  che servono al nostro al nostro settore  confronto aperto quindi Ma sui grandi  problemi del settore li hai citati ci  sono due capitoli aperti che sono il  pnrr e la politica agricola comune su  questi due grandi  capitoli di spesa e opportunità anche  non solamente per il settore  agroalimentare Qual è la situazione La  situazione è fatta di luce ed ombre Nel  senso che abbiamo avuto  pochi giorni fa le primissime  graduatorie e le primissime informazioni  legate ai bandi usciti nel corso del  2022 legati al pnrr sicuramente si  possiamo già dire che c'è una dinamicità  fortissima del settore in termini di  investimento perché sia il bando  logistica sia il bando legato ai  contratti di filiera  registra delle  proposte progettuali in termini di  investimento di gran lunga superiori a  quelle che sono le dotazioni che vedono  oggi la locazione di rispetto a questi  specifici bandi e su questo chiaramente  Noi siamo pronti a lavorare sul fatto  che modificare il PNR non può e non deve  essere un tabù e che la locazione dei  fondi Appunto non è un dogma Ma che  bisogna lavorare per rievocare Dove si  registra una dinamicità positiva  allo stesso tempo ad esempio invece  questo non è avvenuto sul bando  crisolare in quanto il bando Tra l'altro  manifestato da noi in tutte le sedi del  quale abbiamo avuto la possibilità di  poter dire la nostra scontava dei limiti  fortissimi proprio nella sua redazione e  nella sua possibilità di essere Calata a  terra Ricerca le necessità delle imprese  sia per una questione burocratiche Su  quale Magari adesso non entro  tecnicamente Ma che vedevano di fatto  molto complesso per un'impresa riuscire  ad avere un incentivo sostenibile  rispetto al ritorno dell'investimento e  anche il famoso limite dell'autoconsumo  Questi elementi infatti hanno fatto sì  che il bando non abbia raggiunto  l'obiettivo Ma che si sia arrivati al  40% di quelle che invece erano le  risorse che erano state pensate  immaginate ipotizzate per questo tipo di  interventi quindi ma chiaramente questo  significa dobbiamo avere il coraggio  Però anche qui abbiamo registrato già  un'apertura una linea sul quale Noi  vogliamo lavorare sul fatto che si vada  a riallocare le risorse dove ce n'è  bisogno e si vada anche a intervenire  su quei bandi che forse possiamo  riscrivere riscrivere insieme e  riscrivere meglio ma attraverso i  giornali ci arrivano spesso notizie  anche allarmanti di quelle che sono le  politiche dell'Unione Europea rispetto a  temi come ad esempio il consumo di vino  oppure il nutriscore ho letto cose  abbastanza preoccupanti ad esempio sul  consumo di Parmigiano Reggiano e sul  fatto che questo sarebbe etichettato in  maniera negativa in futuro c'è questa  intenzione  da parte vostra che cosa pensate che si  possa fare invece per difendere la dieta  mediterranea alle produzioni tipiche  italiane sì Anche questo è un  grandissimo capitolo molto importante  per il nostro per il nostro settore  perché in Europa si decidono delle  politiche che poi hanno delle ricadute  dirette e molto impattanti nel nostro  nel nostro paese quindi tu adesso hai  citato  diciamo per i principali dossier però  diciamo quelli che sono da immaginarsi  tra le principali dossier che ci vedono  chiaramente protagonisti e ci vedono  anche in un'organizzazione rafforzata no  su questo Insomma mi fa piacere citare  la collega Simona Caselli che insieme a  tutto lo staff di Legacoop alimentare  sta potenziando monitorando e lavorando  attivamente proprio su questi su queste  su queste tematiche  su questo chiaramente siamo ancora di  fronte a un panorama fatto di luci ed  ombre perché troppo spesso in questi  mesi abbiamo vissuto  un'Europa che andava avanti a suon di  dossier a suon di decisioni prese troppo  spesso senza una valutazione di impatto  o una coerenza fra la l'applicazione e  la messa a terra delle scelte da un lato  registriamo positivamente  quelle che sono già dei risultati che  questo  anche questo Ministero sta portando a  casa in queste ore perché lo slittamento  del nutriscore Quindi per noi Insomma è  un elemento positivo perché ci consente  appunto di lavorare ancora per  riaffermare  la l'importanza e come dire anche il  valore della dieta mediterranea a  discapito di sistemi semplicistici che  possono in realtà trarre in inganno il  consumatore lo dicevi bene tu nel senso  noi non possiamo assolutamente  immaginarci un mondo dove il Parmigiano  Reggiano o l'olio di oliva debbano  essere classificati con colori che ne  indicano come se fosse si stesse  parlando di alimenti nocivi  invece di fronte a cibi ultra processati  di grandi multinazionali che invece si  ritroverebbero con un bollino verde Noi  dobbiamo promuovere una dieta che è  fatta di quantità è fatta di varietà è  fatta di ed è fatta di un Parterre di  prodotti su quali distribuire appunto la  le scelte quotidiane dove vino in  quantità chiaramente moderati uno stile  di vita Dove carne dove tutto può  esistere e su questo chiaramente  c'è unità di visione L'altro elemento  molto importante è che si è discusso  proprio queste ore della politica di  promozione c'erano delle delle  fortissime richieste di discriminare sia  il vino che le carni Per fortuna questo  è stato scongiurato e quindi andremo sul  2023 a una nuova politica di promozione  che tiene ancora con grande dignità  insieme tutto il paniere della dieta  mediterrane  accanto a questo ci sono ancora invece  dei dossier che sono sul tavolo e che ci  preoccupa tantissimo  ad esempio tutto il tema della direttiva  sul sito farmaci piuttosto che la  proposta relativa agli imballaggi sono  in discussione in queste ore qui noi  chiediamo di non essere miopi noi siamo  assolutamente dalla parte di chi pensa  che non si debba arretrare rispetto a  tutte quelle politiche e Mirano la  sostenibilità perché noi siamo i primi  attori di un cambiamento e siamo i primi  ad essere anche  uno dei settori maggiormente colpiti dal  cambiamento climatico per molto tempo si  è raccontato che bisognava puntare sulla  qualità sulla sostenibilità e poi invece  quando si scende lungo la filiera come  dicono gli esperti spesso quello che  conta di più è il prezzo e cosa si può  fare invece per prendere il reddito dei  soci che hanno puntato sulla qualità Beh  Dobbiamo assolutamente appunto essere in  condizione di poterci presentare al  consumatore  con Una trasparenza di quello che è il  lavoro che ci sta dietro la qualità che  ci sta dietro la cultura e ci sta dietro  a quel prodotto la nostra capacità di  essere anche  narratori in questo che a volte la  cooperazione su questo a dei passi da  fare perché abbiamo tra le mani molto  spesso delle eccellenze incredibili e  facciamo un po' fatica a saperle  raccontare Noi invece dobbiamo  assolutamente essere al fianco dei  nostri consumatori e fargli comprendere  bene quando sono al supermercato davanti  a uno scaffale la la scelta che stanno  facendo e essere consapevoli anche  appunto di quello che  stanno scegliendo e stanno acquistando  allo stesso tempo dobbiamo anche  chiedere con forza il l'applicazione del  fatto di reciprocità perché noi non  possiamo chiedere ai Agricoltori di  essere più bravi di essere più  sostenibili di essere più innovativi di  essere più etici di essere di essere di  essere e permettere invece a produzione  extraeuropee o comunque di arrivare  nelle nostre tavole senza gli stessi  standard perché questo è un elemento  chiaramente che  in realtà come dire rovina No il mercato  cioè rovina  la scelta e anche la consapevolezza  perché  questo è un è un è una concorrenza che  noi non possiamo  permettere anche da un punto di vista  della capacità di  appunto costruire cultura no anche sul  cibo che noi che noi mettiamo sulle  tavole degli italiani quando è a tavola  Sara Guidelli Tra le tante eccellenze  che mette in mostra l'agroalimentare  italiano Cosa ti piace mangiare cosa ti  piace bere beh chiaramente sono una  persona quando va a fare la spesa si  mette tantissimo tempo perché come dire  sono molto attenta a quello che compro  all'etichetta alla scelta del prodotto  Poi è chiaro che sono anche facilitata  dalla conoscenza di tanti prodotti  agricoli di qualità proprio quelli delle  nostre cooperative che quindi molto  spesso vado proprio a una ricerca  minuziosa no dentro lo scaffale di quel  determinato  di quel determinato prodotto io  chiaramente adesso sto togliendo il  fatto che essendo in gravidanza  Purtroppo ci sono dei cibi che in questo  momento non posso mangiare Ma che spero  vivamente adesso a breve di poter di  poter tornare a bere un bel bicchiere di  vino di vino rosso ma sono una e sulla  tavola non si fa mancare niente  Tra l'altro sono insomma anche figlia e  di  signore tramandato quindi sia nonno che  che il babbo e quindi sono anche una  grande  come dire mangiatrice anche di  selvaggina o comunque sia di piatti  tipici tramandati della cultura  contadina insomma E comunque anche la  mia regione come tutte le regioni  d'Italia esprimono e che e che  sicuramente Insomma Vorrei anch'io poi  di tramandare e fa piacere sentire che  la direttrice di Legacoop agroalimentare  nazionale è una buona forchetta le piace  stare a tavola e ama le produzioni  agroalimentari accogliamo il suo  consiglio Scegliete sempre prodotti  italiani prodotti di qualità prodotti  che sono in linea con la dieta  mediterranea in bocca al lupo per tutto  Sara Grazie mille per essere stata  nostra ospite creato il lupo posso dire  grazie a voi per avermi invitato e noi  viviamo appuntamento al prossimo  episodio di voci delle cooperative le  storie le persone le aziende del  Movimento Cooperativo Romagnolo e non  solo continuate a seguirci su tutte le  piattaforme podcast  voci delle cooperative persone aziende  storie della Cooperazione