Italiani in Australia

Torno a casa o sto in Australia? Un dilemma in bilico tra scelte forzate e desiderio personale.

Season 1 Episode 87

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In questo episodio Silv e Monica parlano di una di quelle domande che prima o poi ogni italiano in Australia si trova a fare: torno a casa, o resto qui per sempre?

Non è una domanda semplice, e lo sappiamo bene. Ci sono motivazioni profonde che spingono verso l'Italia, come la mancanza di una casa vera, del senso di appartenenza, degli affetti. E poi ci sono le scelte forzate: il visto che scade, la strada che si chiude, e improvvisamente la decisione non è più tua da fare.

Con Monica esploriamo entrambe le facce di questo dilemma, con quella chiarezza che solo chi lavora ogni giorno su questi percorsi può portare. Perché quando si tratta del proprio futuro, affidarsi a qualcuno che sa davvero cosa fa non è un lusso: è la differenza tra costruire qualcosa che dura e ritrovarsi, dopo anni, a fare i bagagli senza averlo scelto davvero.

Ovunque voi siate e qualunque cosa voi stiate facendo… buon ascolto 🎧

SPEAKER_01

Ragazzi a un nuovo episodio di Italiana in Australia. Io sono Silvia e oggi sono qua con Monica. Ciao Monica, buongiorno. Buongiorno, e sai una cosa? Stamattina, mentre stavo passeggiando presto, pioveva. Ti stavo dicendo. Chissà come mai piove, visto che poi sareste venuti qua voi per fare l'episodio.

SPEAKER_02

E invece guarda che bel sole che è arrivato adesso.

SPEAKER_01

Eh adesso si è sistemata e pensavo che il tempo si stava un po' assestando sul tema un po' più grigio che volevamo spacchettare oggi perché è un tema che ha un po' due facce direi. E dipende un po' come lo guardi, da che angolo di lettura gli dai, perché può essere preso in una maniera positiva dove magari sei eccitato e esaltato, oppure dall'altro lato la prendi un po' più con questa tristezza. Oggi volevamo parlare del fatto di vivere qui sempre, oppure decidere a una certa di andare a casa per sempre. Volevamo parlare di questo perché purtroppo nelle ultime tre o quattro settimane abbiamo avuto tre dei nostri più cari amici che hanno dovuto impacchettare la loro vita che avevano qua da una decina di anni e purtroppo fare la relocation a casa. E quindi secondo me è importante cercare di capire quali sono le cause o le situazioni che poi si vengono a creare nella vita di tutti i giorni che poi spingono una persona a valutare se effettivamente l'Australia è un posto in cui mettere le radici oppure no.

SPEAKER_02

Esattamente. Poi negli anni diciamo che noi sono ormai matusa di quella che è l'Australia, essendo qui da molto più di dieci anni. Sono cose a cui ti abitui, perché già dall'inizio devo dire che siamo un po' state temprate sotto questo punto di vista, arrivando comunque con un working holiday, eccetera, eccetera, facendo le farm, traslocando poi di visto in visto, diciamo che tante persone hanno deciso di lasciare magari dopo un anno, dopo due, quindi diventa un po' quasi un'abitudine, anche se scomoda, quella di dover salutare. Quindi un po' ci si fa il callo, ovviamente quando vanno via persone con cui sei abituata a stare qui, che diventano poi parte, come diciamo sempre, della tua famiglia, famiglia non famiglia, in quella che è la tua nuova casa, ovvero l'Australia, ovviamente diventa un po' più dura, perché lì subentra anche l'abitudine di avere queste persone attorno e di essere circondati da loro, di avere anche queste persone come punto di riferimento, perché poi gli amici diventano effettivamente il tuo punto di ancoraggio nei momenti di gioia, di tristezza, eccetera, eccetera. Quindi diciamo che sì, ci si fa al callo, ma non è così scontato che possa anche non fare male, insomma, vedere queste persone e salutare.

SPEAKER_01

Io mi ricordo la prima volta che questo è successo con una mia grande amica che tra l'altro era Veneta lei di un paese degli zibellini e ermellini adesso non mi ricordo che con precisione. Comunque San Zenone degli Ezzelini è quello di fianco a casa mia. Ciao San Zenone. E praticamente avevo molto legato con lei e l'ho conosciuta lavorando nel ristorante a Balmaine. Ti parlo di un decennio fa, e dopo qualche anno che comunque eravamo molto amiche, ha sdroppato la notizia che sentiva la mancanza di casa e era così forte che non riusciva più a stare qui. Lei, fortunata da un punto di vista del visto, aveva comunque diverse opzioni, non le ha volute esplorare perché comunque per lei era impacchettato tutto, ho impacchettato il moroso delle Mauritius che ha conosciuto qui e sono tornati a casa. Lì la prima volta io non l'ho gestita benissimo, perché comunque sai, quando hai l'amica stretta, quella a cui racconti tutto, quella più vicino a te, ed era la prima volta che trasloca in un altro fuso orario che non è comodissimo, e è stato un pochino difficile. E lì mi sono chiesta, detta, succederà ancora. Perché comunque come hai detto tu, working holiday, student, siamo tutti un pochino succubi se vuoi dal nostro visto. Quanto può influire secondo te?

SPEAKER_02

Una scelta sbagliata fatta sui visti o comunque un percorso che poi alla fine incontra un roadblock influisce in maniera esponenziale, nel senso che allora, come hai detto anche tu, ci sono due casistiche per le quali le persone tornano a casa, a parte emergenze, via dicendo. Una che ho visto e riscontrato spesso è proprio la mancanza di casa. Quindi, quando una persona sente che stare a 24 ore di distanza da casa possa effettivamente essere una scelta critica, soprattutto se negli anni ci si accorge che i membri della famiglia, come natura vuole, iniziano a dimecchiare. Quindi dici, ok, chi me lo fa fare di stare così distante? Magari sei figlio unico, hai genitori che iniziano ad avere 70-80 anni. Lì inizia ad essere proprio una scelta di cuore, quindi non dovuta ai visti, non dovuta a circostanze diverse. Ovviamente se si va via con uno status che potrebbe essere quello di residenza permanente o cittadinanza, ovviamente torni a casa. Poi se in futuro dovessi prendere la scelta di tornare, torni con un po' un sostegno. Nel senso che puoi muoverti tranquillamente dentro e fuori il paese. L'altra faccia della medaglia, visto che parliamo di faccia della medaglia, è sicuramente il fare delle scelte non corrette nel percorso migratorio. Questo dipende da tanti fattori, sarà anche un po' sciocco, ma non saremo qui ad elencarli tutti, però può essere un perdere tempo. Per esempio, mi è capitato tante volte di vedere persone che arrivavano già dopo sei anni in Australia e mi dicevano Ok, voglio prendere la PRI fatto per i primi sei anni di vita, questo è molto comune perché tu non hai idea di quanto.

SPEAKER_01

È capitato di conoscere diverse persone, o magari anche solo parlare in circostanze così sporadiche. E quando chiedi da quanti anni sei qui, iniziano a elencarti quei numeri: 3, 4, 5, 6. Che visto, hai studenti, cosa vuoi fare? Voglio stare qui hai un piano? No, a me dico, non è così facile adesso.

SPEAKER_02

No, diventa sempre più difficile, ma il discorso è questo. Il piano deve iniziare dal primo working holiday. Ovvio che una persona, soprattutto se giovane, perché mi capita ogni tanto di vedere ragazzi di 18, 19, 20 anni, abbiano delle difficoltà a scegliere cosa, dove e perché. Quindi prendono il primo, il secondo e magari il terzo anno come avventura. In realtà, quello che io dico sempre è: all'inizio: se vedete che vi piace il paese, cercate sempre di capire almeno come funzionano i visti, perché dopo sei anni in Australia o dopo anche tre anni in Australia, dove i Working Holidays, sempre se avete il Working Holiday Visa e siete sotto i 35 anni durante quel visto lì è esattamente il momento giusto per capire come funziona lo sponsor, come funzionano i percorsi migratori appunti, quindi gli schiu Visa, come funziona il partner Visa se avete un partner australiano residente permanente, cioè capire dove e come collezionare i piccoli sacchettini di esperienza qualifica, eccetera, che possono servirvi. Perché poi se andiamo dopo i tre anni su Envisa, ascoltiamo l'education agent, l'education agent con tutto il rispetto non sa una cippa, nel senso che prende le commissioni dalla scuola, di conseguenza ti indirizza dove tu gli dici che vuoi andare, però non ha la conoscenza per dire occhio, magari studiare questo tipo di corso, anche se ti piace, potrebbe non essere il fiore all'occhiello del tuo percorso.

SPEAKER_01

Ha anche un po' i suoi interessi alla fine.

SPEAKER_02

Ma magari non sempre, può fare anche i tuoi, nel senso che io sono una persona che ha 25 anni, ha fatto il secondo working holida e all'inizio del terzo vado all'educ agent e gli dice io vorrei essere un diver professionale. Bene, dove iniziamo? Cioè, nel senso, sta la persona che ti dà il consiglio di dirti: soprattutto un agente di immigrazione, più che un education agent che non ha le competenze per farlo. Un migration agent ti dice Ok, fermo, analizza il threshold salariale, analizza quello che ti serve per essere sponsorizzato, analizza quante probabilità di assunzione tu possa avere con un visto temporaneo. Poi passando in student part time, se vuoi fare l'ingegnere nucleare è difficile che magari anche se spendi l'ira di Dio in corsi di studio, tu possa ottenere un lavoro professionale in student visa part time quando quel ruolo è fondamentalmente un ruolo a 38 ore a settimana.

SPEAKER_01

Un'azienda non ti va a formare se poi sa che tu te ne vai, quindi devi avere il tuo percorso di visti che idealmente funzioni, e soprattutto devi avere il piano B nel caso, subentri un cambiamento legislativo che non è assolutamente perché mi ricordo che quando io avevo iniziato il mio percorso e mi ricordo che avevo fatto un anno anch'io, no, qualche mese di work in holida, sono tornata a casa. Poi quando sono tornata qua il primo anno avevo fatto una scuola avevo fatto il TAF, però poi ho detto: Vabbè, cazzo facciamo? Basta fare mettere pezza. Ascoltiamo un agente di immigrazione e capiamo il percorso che devo fare visto che voglio stare qua. Però secondo te il fatto che la gente perde tempo, tra virgolette, e si inizia a vivere in questi loop di studio visa, perché poi vedono la facilità, comunque non si accorgono che il costo economico, perché i soldi comunque vanno in mano, hai delle qualifiche che sì, ok, però magari secondo te è una paura di prendere una scelta a priori e quindi magari dire ho fatto la scelta sbagliata come in una relazione. Cioè, se ti sposi dopo breve tempo, sei ingabbiato in una cosa che sai che diventa poi complicato uscirne.

SPEAKER_02

Ma ecco perché la consulenza migratoria ogni tanto diventa un po' una seduta psicologica, nel senso che tante volte quando le persone non sanno cosa vogliono fare, io le guardo e gli dico: io non sono qui a dirti quello che tu devi scegliere, devi tu dirmi quello che ti interessa e dove tu puoi vederti nei prossimi cinque anni a fare perché se tu prendi una scelta, ma poi quella scelta non ti rende felice, chi te lo fa fare di stare qui? Certo, devi sempre scegliere quello che può andare bene per te, per le tue aspirazioni di carriera, eccetera, eccetera, ma anche quello che ti aiuti in quello che è il percorso migratorio, guardando l'oggettività dei fatti, guardando quello che tu hai voglia di fare, se ha senso. Vedo un tantissimo trend, soprattutto dai nostri amici latinoamericani, perché lavoro tantissimo anche con latinoamicani, oltre che con europei. E c'era questo trend uno o due anni fa, dove tutti andavano a studiare age care e community work. E io dico, Ok, community services, scusami, community services ege care ti bloccano ad una certa, perché Age Care è disponibile solo sotto Labor Agreement, che è un accordo specifico, il datore di lavoro deve essere iscritto alle union. Ci sono un sacco di considerazioni da fare, e c'è una massa di gente che si trova bloccata. Tu non hai idea quante consulenze io faccia, dove la gente è stuck con il percorso dove poi magari anche l'education agent dice: No, ma dopo il diploma in community services, tu puoi fare il post graduate Visa. No, quindi si trovano tantissimi che diventano professionisti nel settore, che lavorano in NDIS piuttosto che in altri servizi, e poi si trovano bloccati lì come dei ciofechi. Stessa cosa di chi poi va a scegliere diplomi in leadership and management o project management. Sei una persona che comunque si trova bloccata, che deve poi fare ulteriori student visa, probabilmente più costosi e probabilmente anche bypassando quello che è l'age limit, quindi limite d'età dei 35 anni per il post graduate Visa, che poi diventa un problema. E poi diventa un problema, ma non solo di tempo economico. Perché spendere i soldi 275 dollari per una consulenza ti può far salvare 20.000 dollari.

SPEAKER_01

Quindi molta gente poi si ferma a questa cosa e dice perché io devo pagare adesso per una prima consulenza quando l'education agenda gratuita o quando magari ci stanno altre aziende che possono offrire una consulenza gratuita prima o scontata, quello che è.

SPEAKER_02

E io ti chiedo su questo punto e scusa se ti interrompo, ma se tu vai a farti, che ne so, una visita medica specializzata piuttosto che vuoi andare a farti un tatuaggio, vuoi andare a farti i capelli, vuoi andare a mangiare, ma se la roba è gratuita, è buona. No, tendenzialmente, se paghi hai il servizio se non paghi il servizio, è chiaro.

SPEAKER_01

Hai tirato sulla storia del tatuaggio. Io tatuaggio, mi faccio la mia ricerca e vado da chi, secondo me, è quello più bravo nel fare quello che voglio io. Io a volte scelgo anche quello che costa di più apposta perché questa carica almeno una garanzia, e mi ricordo di aver avuto queste conversazioni con gente che stava valutando se avere la prima consulenza a pagamento. E ho detto, ragazzi, dovete capire se effettivamente volete investire in un percorso di questo tipo perché l'agente di immigrazione vi dà tutte quelle informazioni che vi servono e vi spiega chiaramente cosa potete fare o meno. Se voi andate e vi fate una consulenza da la rotino sotto casa, magari vi dà delle informazioni che tutto sommato non sono così comprensi, e poi cade nel problema di misinformazione. Perché poi magari alcune cose non vengono dette, non vengono spiegate bene. E poi alla fine ti ritrovi in questo loop senza fine.

SPEAKER_02

Ma sì, io conosco alcune persone a cui è stato suggerito una mia capitata due mesi fa, quasi a fine del visto, e praticamente c'era questa ragazza a cui è stato detto: studia il Certificate for in Kitchen Management senza farci attaccare il diploma in hospitality, lei era chef, non cook, e di conseguenza lo sponsor come chef se non hai il diploma, non lo puoi applicare perché? Perché la persona da cui è andata non aveva idea che si doveva fermare lì.

SPEAKER_01

E quindi in questo caso ci si ritrova nell'ultima casistica di problematica. Diciamo quando magari una persona intraprende un percorso che è giusto e corretto fino a una certa, però poi arrivi alla fine e non hai più opzioni. E questa è una cosa improvvisa.

SPEAKER_02

E purtroppo e sempre ci vogliono piano A e piano B, perché la legge può sempre cambiare. Ed ecco perché viene ancora più nervoso quando delle persone si ritrovano dopo dieci anni a impacchettare tutto su due tristissime valigie, salutando amici che poi sono diventati sempre il tema, la noia, famiglia, perché gli sono state suggerite scelte sbagliate o perché hanno perso tempo di loro spontanea volontà dicendo ah ma aspetto, ma mi hanno promesso lo sponsor, no, perché se una persona ti promette lo sponsor ma non te la fa, qualsiasi settore, poi è soggetto a questo tipo di situazioni, quindi non solo ospitaliti che io in realtà non mi curo tantissimo. Però in realtà se tu stai con un datore di lavoro che ti dice ah, ti sponsori tra sei mesi non succede, quindi cambia datore di lavoro che facciamo prima anch'io ho sponsorizzato in azienda se lo dico, lo faccio perché comunque giochi con la vita.

SPEAKER_01

Forse magari questi fantomatici sponsor che dicevano: Sì, te lo do, lo facciamo, è perché chiaramente cercavano di tenere lì la persona, e purtroppo la persona viveva su sogni, speranze, si succederà in futuro.

SPEAKER_02

Però dare fiducia a terzi ogni tanto soprattutto se diventa una cosa lunga, poi a certa due domande bisogna farsele, ma non bisogna farsele dopo un anno, un anno e mezzo, bisogna farsele nel momento opportuno.

SPEAKER_01

Qual è il consiglio che tu daresti a persone che si trovano in quella situazione lì? E poi consiglio a persone che in realtà magari sono qua da poco e stanno cercando di capire, vedere dove andare, cosa fare.

SPEAKER_02

Innanzitutto capire dove volete andare con la carriera, nel senso vi interessa, non vi interessa, volete semplicemente fare dei lavoretti poco impegnativi, lavori manuali, lavori d'ufficio sono tutti percorsi diversi. Quindi non si può dire vorrei fare il muratore, ma anche l'ingegnere civile, ma anche la nail technician, e poi vorrei fare retail manager, cioè sono cose che non possono accavallarsi tra di loro. Quindi scegliere più o meno una strada dove c'è la possibilità A, c'è la possibilità B, e si crea un piano intorno a queste possibilità. E se c'è un cambio di legge immediatamente risedersi con l'agente di immigrazione e riprogrammare perché poi riprogrammare non è impossibile. Il problema diventa problema nel momento in cui si dice: ah, vabbè, è cambiato, però intanto io finisco qui e poi vediamo. No, perché poi prendiamo le valigie e andiamo a casa. Quindi, sì, ci sono quelle due tipologie di persone che vanno a casa, quelle che vogliono andare a casa e allora lì è tristezza tua nel salutarle, però sei felice per loro. E altre persone che invece vanno a casa però un po' per scelta loro, altre volte invece è solo sfortuna. Perché sfortuna vuole che ci si accavallo si accavallino proprio delle situazioni irreversibili dove poi uno dice io mollo.

SPEAKER_01

Non ti è mai capitato? Voglio farti un'ultima domanda prima che poi andiamo in chiusura, non ti è mai capitato che alcune persone che magari hai seguito hanno deciso di sono dovute tornare a casa perché poi in realtà non c'era più opzione, o magari non hanno voluto approfondire altre strade, e poi sono rimaste a casa un anno, due anni e volevano poi ritornare qui, so già dove vai a parare, assolutamente sì.

SPEAKER_02

Io ho visto persone che hanno portato i gatti quattro volte avanti in me quattro volte?

SPEAKER_01

Andata ritorno, andata in ritorno. Quanto è difficile in quel caso lì riportarli qui poi con un percorso che poi possa diventare permanente, lo so che poi ogni caso è a sé: no, però diventa molto più complicato.

SPEAKER_02

Diventa molto più complicato, perché ovviamente sei fuori dall'Australia. Quindi se non hai nulla a cui agganciarti, che possano essere l'ex datore di lavoro che ti sponsorizzi, allora lì va bene, si può fare. Ma se questo non è il caso e devi tornare in Student Visa, e magari hai già fatto sei anni in Australia, gli studi in Visa al momento sono un po' da brivido. Di conseguenza, dici, ok, bisogna pianificarla bene: lì devi spendere molti più soldi e pregare che anche con una higher education, quindi un master o una laurea vada tutto bene.

SPEAKER_01

Ultima domanda, non ti è mai successo che tu, in primis hai detto a quella persona: guarda, secondo me, come distruttore di soldi, che poi non è così, però purtroppo devi essere onesto, perché allora io lavoro in una maniera un po' particolare, nel senso che non mi piace rubare i soldi alla gente, di conseguenza, se vedo che un caso per

SPEAKER_02

Me, in base alla mia esperienza professionale, ai trascorsi, agli storici che ho visto, eccetera, eccetera, comunque sono dieci anni che lavoro nel settore, 11 quasi, io te lo devo dire. Perché se io non te lo dico, tu poi rischi di fare delle scelte veramente distruttive a livello economico e a livello morale, anche perché poi incide anche a livello morale. Quindi io preferisco essere onesta, se vedo che ci sono pochissime chance, io te lo devo dire se poi tu prendi la scelta di fare quel percorso nonostante io ti abbia detto che è difficile, possiamo provarci. Va bene, però conosci rischi e pericoli. Ci sono stati dei casi dove io non ho preso proprio in mano la pratica, ho detto mi dispiace no. No, perché c'erano non perché io non sapessi fare il lavoro complesso, chiariamo questo punto di vista questo punto importante, ma perché vedevo che la persona non voleva impegnarsi, voleva la scelta più economica, più facile, più veloce. No, non c'è né economico né facile né veloce nel tuo caso. Quindi se non sei propenso a farti un mazzo così, io non ti posso prendere perché non voglio lavorare con te.

SPEAKER_01

Certo, il ragionamento non lo posso.

SPEAKER_02

Io posso scegliere i miei clienti e quel cliente, io non lo voglio.

SPEAKER_01

Certo, riportando indietro quando era successo a me tutto questo discorso. Che ho parlato col mio agente di immigrazione che lui sono stata fortunata perché lui era sia education agent che migration agent insieme. Quindi, all'inizio, non ho pagato la consulenza perché era legato alla scuola e tutto quanto. Tuttavia, lui all'inizio mi ha detto: questo è quello che tu puoi fare, e io sono sicura che tu ci puoi arrivare perché per questo motivo, questo motivo, questo motivo, però mi fa sappi che ci impieghi tot anni. Quindi devi farti un culo così, te lo dico già subito perché devi ritornare all'università, poi c'è questo pezzo, poi c'è quell'altro pezzo. È un piano di vita, costo economico e tempo. Mi fa, se tu lo fai e due anni che sei lì così inizia a romperti le balle fa, allora pensaci bene: magari evita di spendere tutti quei soldi all'inizio e vai a casa. Se invece sei committed e sai che quello è il tuo end goal e ci vuoi arrivare, sono sicuro che tra qualche anno tu ottieni quello che vuoi. E così è stato. Quindi, lui è stato molto etico, molto professionale, mi ha fatto un discorso chiaro all'inizio.

SPEAKER_02

Quindi, ripeto: sono stata fortunata con lui, però, certo, assolutamente sì, è una questione di impegno da entrambe le parti: non ci si può mettere nelle mani di chiunque quando si vuole raggiungere uno scopo, soprattutto, non ci si mette nelle mani di una cosa gratuita per arrivare allo scopo, anche perché se no, valige e poi si va a casa anche perché esatto. E ricordiamoci che, come hai detto tu, una persona che ha avuto un background sia in education, per esempio, io ho fatto sia education agent che sales in una scuola. Quindi, io conosco tutto il processo di valutazione delle scuole, come funziona admission, quali sono le possibili ragioni di cancel COI, come interagire con la parte accademica, che è migration agent. Quindi, quando tu hai tutto il background, sebbene io non faccio education agent adesso, ovviamente, perché ho la nicchia a parte, la conoscenza c'è e di conseguenza riesci a spacchettare tutti quelli che possono essere i problemi che poi potrebbero sorgere.

SPEAKER_01

Infatti, con me mi aveva pure detto, non ti suggerisco questo percorso di studi perché so già che in un paio d'anni questa posizione sarà fuori dalla list. Non lo puoi sapere certamente, però è un feeling: guardava i numeri di quante persone venivano invitate, insomma, tutti quei valori, però, poi, alla fine l'aveva vista giusta.

SPEAKER_02

Ma perché lì più o meno, sai, io, per esempio, già dall'albo dei tempi, ho sempre detto studiare ospitaliti per fare restaurant manager. No, e infatti, poi li abbiamo salutati a dicembre 2024. È già stato questo tempo, beh, direi che è stata giornata particolare, oggi chiacchierata particolare, nel senso che questo tema non lo avevamo mai affrontato.

SPEAKER_01

E lascia un po' quell'amaro in bocca perché poi pensi a quanta gente è tornata a casa, chi per motivi di forza maggiore, chi perché chiaramente era una scelta, perché comunque in realtà diciamo la verità, sono cose che fanno parte della nostra vita quotidiana. Cioè, non affrontare questo discorso con te sarebbe non raccontare realmente come si vive qui.

SPEAKER_02

No, infatti, penso che con questa piccola malinconia che ci è rimasta nelle ultime settimane, possiamo salutarci, augurarvi di non fare scelte sbagliate, augurarvi di pensare molto bene alle persone a cui vi affidate e soprattutto a non credere come dei boccaloni a tutto quello che leggiamo su news e social o chiaccom e soprattutto non perdere tempo. Perché è vero che quando sia 20 anni si pensa di avere tutto il tempo del mondo davanti, ma gli anni volano e poi un giorno ti risvegliamo 6 anni e torno a casa con mille dollari nel conto.

SPEAKER_01

Bello, grande sulla scia, vuoi lasciare anche la tua mail nel caso?

SPEAKER_02

Assolutamente sì. Potete iscriverci ad info chiocciola 8migration.com, oppure per tutte le altre domande, scriveteci su Instagram, la nostra pagina.

SPEAKER_01

Mi raccomando, seguite il login blu, non diffidate delle imitazioni. Sì, perché ci stanno copiando, ci stanno copiando e la cosa. Vabbè, ognuno il suo laccino. Chi non è capace di fare copia, mi hanno detto. Io rimango nel mondo diplomatico in questi giorni, visto gli ultimi eventi.

SPEAKER_02

Comunque iscrivetevi a italiani.deposcastgmail.com Detto ciò, vi salutiamo, vi diamo un abbraccio e vi auguriamo una buona settimana.