Innovation Stories

Quando l'AI incontra la finanza con Cristina Nizzoli

Daniele Di Veroli

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Chiusure più rapide. Forecast più precisi. Meno notti passate sui fogli Excel
La promessa dell’AI in finanza è potente. Ma c’è una domanda che viene prima di tutto: possiamo fidarci dei numeri?

In questa puntata di Innovation Stories parlo con Cristina, professionista con 25 anni di esperienza tra workflow, RPA e process mining, per capire cosa significa davvero rendere l’AI affidabile in amministrazione, finanza e controllo.

Non partiamo dai modelli. Partiamo dai dati.
ERP che non dialogano con il CRM. Budget su spreadsheet che non tornano. Record duplicati, incoerenti, mai riconciliati. È qui che si gioca la partita.

Parliamo di:

  • qualità e provenienza dei dati come fondamento della fiducia
  • design di sistema prima ancora che potenza del modello
  • LLM, temperature e rischio di allucinazioni
  • dataset verificati, retrieval con grounding e cicli di validazione
  • agenti AI che controllano anomalie e spiegano ogni risposta con evidenze difendibili davanti a un CFO

C’è anche un cambio di paradigma nelle competenze.
I ruoli puramente operativi si riducono. Gli sviluppatori “solo codice” non bastano più. Servono professionisti ibridi: finance che parlano il linguaggio dei dati, tecnici che capiscono capitale circolante e revenue recognition.

Guardiamo anche al contesto italiano, fatto di PMI dove l’adozione è ancora lenta, ma il potenziale è enorme. Con esempi concreti: starter kit, scenari di cash flow, pipeline sicure che riducono il rework e aumentano la qualità degli insight.

E poi il punto più importante:
l’AI non deve sostituire le relazioni. Deve liberare tempo e attenzione per decisioni migliori, lavoro migliore, vita migliore.

Se lavori in ambito finance, se guidi un’azienda o se stai cercando di capire come trasformare l’AI da rischio a vantaggio competitivo, questa conversazione è per te.

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SPEAKER_00

Ciao Cristina, benvenuta su Innovation Stories. Tu sei il nuovo ospite di questo mese. Ci avviciniamo all'Intelligent Automation Congress, di cui tu sarai un ospite gradito. Quindi vorrei che intanto ti introducessi al nostro pubblico e raccontassi al nostro pubblico in che ambito specifico della tecnologia lavori e qual è il tuo background, come hai iniziato a lavorare in questo ambito.

From Workflow To RPA To Process Mining

SPEAKER_01

Allora, io ho circa 25 anni di esperienza nel mondo dell'innovazione. Partendo, diciamo così, dagli inizi dove si introducevano i primi sistemi di workflow, passando dall'RPA, quindi la robotic process automation, fino ad arrivare al mondo del process mining. Adesso, con l'introduzione delle AI, quello che ho visto è la forte esigenza di avere un forte connubio tra il mondo business e il mondo della tecnologia. Quindi, in realtà, quello che sto cercando di creare sono oltre soluzioni più legate al mondo, diciamo così, dell'amministrazione, finanza e controllo, ma anche competenze molto più spostate dalla tecnologia alla competenza funzionale, ma sempre portandoci dietro la tecnologia. Perché penso che nel futuro il CFO non sarà più un CFO che sa solo diciamo così, di aspetti economici, ma deve avere comunque nel suo background e già adesso ce l'ha come responsabilità la parte informatica. E quindi diventeranno sempre più chiave queste figure dal mio punto di vista.

Bridging Business And Technology

SPEAKER_00

Ok, e vorrei anche, tu sei cosigo di un'azienda, quindi vorrei che mi raccontassi anche un po' che cosa fa l'azienda di cui sei cosigio. E se si lega anche a questi temi di cui abbiamo appena parlato adesso.

Delivering Insights For CFOs

The Power And Limits Of LLMs

SPEAKER_01

Sì, diciamo che ho vissuto nel mondo della consulenza. Sono cresciuta da 25 anni in una società di consulenza, e a un certo punto mi sentivo sempre dire: Ma tu ragioni da imprenditore, hai un carattere molto intraprendente e ho detto che è ora di muovermi un po' con le mie gambe. Quindi è partita questa start-up innovativa che ha proprio l'obiettivo di portare soluzioni molto intelligenti nel contesto dell'amministrazione finanza e controllo. Io sono con un gruppo di ragazzi molto nerd, diciamo così, ma è quello il bello che stanno sviluppando questa soluzione insieme a me proprio per andare a rispondere alle esigenze del mondo amministrativo finanza e controllo per poter rendere sempre più intelligente la capacità di prendere delle decisioni. Spesso spendiamo tantissimo tempo nel rilavorare numeri, rilavorare estrazioni e quant'altro. In realtà vorremmo poter portare in mano o sul tavolo di un CEO, di un CFO, numeri già rielaborati in modo intelligente con già degli insight, previsioni intelligenti. Diciamo che non è facile, diciamo così, non è tutto oro quello che luccica, e anche le AI ci mette del suo.

SPEAKER_00

In questo senso, quanto è importante l'intelligenza artificiale nello sviluppo che fai delle analisi finanziarie? Ti faccio poi un esempio: parliamo ad esempio di Cloud, Cloud è appena uscito con un modello che permette di fare analisi finanziar da una parte, non dico a livello di edge fund, ma simili, ma anche di fare tutta la parte di profit e loss in maniera estremamente semplice. Quindi, come voi applicate o aiutate i clienti ad applicare questo tipo di tecnologie, e in che cosa è complementare a strumenti come questo?

Data Security And Reliability

Connecting Disparate Business Data

SPEAKER_01

Allora, le HI è potentissima, senza le HI, secondo me, tutta una serie di cose che si possono fare oggi non sarebbe stato possibile farlo. Non credo ancora nell'utilizzo 100% dei modelli di intelligenza artificiale, sia chia GPT che Cloud. Ma non lo dico io, ci sono fiori di studi. Capita spesso che in realtà diciamo così, si inventano, hanno dei bias, cercano di ricondurre il bacino informativo che gli dai a una soluzione che, ad esempio, può essere un profit and loss a risultato positivo, quando in realtà poi invece era a risultato negativo. E quindi ancora queste situazioni ci sono, ce ne sono, sono davvero importanti e i numeri finanziari non possono permettersi errori. Quindi, noi quello che stiamo cercando di fare è proprio creare da un lato tutta la gestione della sicurezza dei dati. Perché io se ho una situazione di crisi o sto gestendo una situazione di crisi, non voglio che vada a finire passami ovunque, la mia situazione finanziaria. Quindi, questo è sicuramente un elemento fondamentale. Due, imbrigliare le HI e ottenere il valore di capacità di calcolo, capacità di analisi, capacità di correlazione delle informazioni, capacità anche di valutazioni previsionali, ma con la certezza che i dati che butta fuori o che ha usato per prendere le decisioni sono veramente quelli che gli ho dati in pasto. Creiamo questa infrastruttura che permette di collegare dati forniti che arrivano da diverse sorgenti collegandole proprio. Faccio un esempio concreto. Spesso il budget viene gestito su un file Excel dove ho solo dei titoli di conti contabili che poi uso. Invece, la contabilità ha tutta la sua strada. Il commerciale, i commerciali nel gestire le trattative, spesso gestisco le informazioni come vogliono loro, quindi a volte è difficile collegarle. E tramite, diciamo così, la nostra soluzione, quello che vogliamo fare è accelerare questi collegamenti. Chiar non riesci a risolverli al 100%, servirà anche l'intervento umano. Ma quello che garantiamo è che il dato che tu metti in input è il dato che viene fuori, e che i dati che vengono fuori sono dati che sono stati dati in input. Perché quello che succede, ed è vero, sperimentato sulla pelle, gli dai dei dati in input, escono dei dati che non c'entrano niente, niente, si inventa proprio. Quindi devi mettere temperatura zero sui modelli per evitare questo, e mettendo temperatura zero, poi gli abbatti tutta la capacità di fantasia e di creatività, e quindi un po' abbatti il valore, diciamo così, dell'usare il modello. Invece, noi vorremmo riuscire a ottenere temperature alte, ma garantendo che i dati che vengono lavorati e trattati siano veramente i dati che gli vengono passati.

SPEAKER_00

Cosa intendi di procedure?

SPEAKER_01

È nel senso che vogliamo poter lasciare libero l'LLM di lavorare con la sua capacità di diciamo così di analisi di creatività.

SPEAKER_00

Ci sono tutta una serie di parametri che, se sentati, abbattono un po' la capacità dell'LLE di usare un po' la creatività è giusto, compromesso, come in tutte le cose da trovare, vuole definito, vuole trovato e vuole capito, sia lato chi poi fruisce degli strumenti, lato chi sviluppa e implementa le soluzioni, certo, quindi mi pare di capire che sviluppate sistemi ontologici fondamentalmente, se ho ben capito.

SPEAKER_01

Sì, noi partiamo dal dato, lo puliamo e lo correlliamo, dato l'insieme di dati li puliamo, li correlliamo, li rendiamo persistenti, quindi permettiamo agli operatori di, dici, di fruirne in modo molto più integrato, potendo anche andare a interrogare i dati persistiti, e in più sopra è possibile gestire tutta una serie di agenti che fanno operazioni, fanno attività e fanno controlli e quindi è possibile interrogare, chiedere, diciamo così, anche verifiche periodiche, tutti i giorni fammi questo controllo su questo tipo di informazione, semplicemente in linguaggio naturale. Considerare che siamo partiti. La startup è nata ad aprile, con le prime implementazioni siamo partiti ad agosto, quindi non abbiamo neanche un anno di vita, stiamo correndo, ma così corre tutto il mondo, e comunque ci aiuta anche le AI anche nel portare avanti questa iniziativa. Sicuramente. I tempi diciamo così di implementazione di delivery che ci sono oggi non sono certo quelli di tanti anni fa. Grazie anche proprio alle AI. Questo strumento che usiamo per implementare, che è uno strumento che diamo e usiamo a disposizione degli utenti proprio per lavorare sui propri dati, diciamo così, ottenere insight e poter prendere poi delle decisioni.

Italy’s Innovation Ecosystem

SPEAKER_00

Certo, no, infatti è super interessante questa cosa. Ti volevo chiedere, secondo te in Italia esiste un ecosistema come all'estero? Voi se non ero siete, voi se non ero siete a Carpi, no esatto. Diciamo comunque nel nord Italia, quindi diciamo in una zona dove si presuppone ci sia un ecosistema. Nella mia esperienza, in realtà, io lavoro soprattutto in ambito di produzioni e ambito di intrattenimento, fondamentalmente. Non esiste un ecosistema in grado di sostenere questo sviluppo tecnologico che ci troviamo ad affrontare rispetto all'estero. Secondo te, nell'ambito in cui tu lavori, che immagino sia soprattutto B2B, esiste questo ecosistema o ancora l'Italia diciamo è indietro?

Human-AI Collaboration And Localization

SPEAKER_01

Ma secondo me l'Italia si sta muovendo velocemente da questo punto di vista anche di ecosistema. È che secondo me abbiamo un po' di gap da recuperare quindi stiamo correndo per recuperare il gap. Non so se riusciremo a recuperarlo tutto, però, diciamo, io ho avuto l'opportunità di lavorare con sia team italiani, team esteri. Qua da noi si dice che le persone hanno una tempra, una crosta, fra virgolette, tante, quindi stiamo cercando di recuperare, non lo so se riusciremo, l'ecosistema si sta sviluppando, speriamo di poter dire la nostra. Sicuramente l'Italia ha una bellissima storia di innovatori che non è da trascurare. Voglio dire, ho avuto l'opportunità. Diciamo così, di poter essere a bordo di una startup che è stata tra le poche acquisita dai BM, che si chiama Mainvegno. Penso che l'Italia abbia un forte valore, una forte capacità di innovazione e di portare soluzioni, a volte è l'insieme di tante cose che ti permette di raggiungere il risultato. Poi gli imprenditori italiani che hanno inventato, che hanno fatto, che stanno costruendo grande valore, ce ne sono tanti. Sono convinta che sono un ottimista di natura, quindi, secondo me, possiamo dire la nostra, possiamo dire la nostra e l'ecosistema arriverà a essere pronto per sostenere imprenditori e imprese del territorio che vogliono portare avanti iniziative di questo tipo. Sicuramente, oltretutto, noi lavoriamo in un territorio dove c'è tanta piccola media impresa. Un elemento, secondo me, importante è quello che le AI ha ancora ha un costo significativo, non è trascurabile. Anche investimenti in ricerca e sviluppo e quant'altro dove devi usare le AI sono investimenti significativi. Non sono da piccolo start up che vuole partire da zero, fra virgolette, e quindi speriamo che cresca anche questo ecosistema, ma ne va, diciamo così, del valore anche del territorio. Inventeremo qualcos'altro, ne sono convinta. Faremo in modo che i modelli possano girare con poche risorse, semai saremo noi quelli che riusciranno a portare questo, non so, Cristina hai pienamente ragione.

SPEAKER_00

Secondo me, e per quello ti avevo fatto la domanda prima, non c'è la percezione della scala, non esiste la percezione della scala di questa rivoluzione. E quindi, anche rispetto agli investimenti, c'è la percezione che un tool come ciao GPT, un modello molto semplice, diciamo, comunque molto accessibile a tutti, possa, come dicevi tu, prima, lavorare su dati aggregati con una granalità che invece, al momento non è possibile senza grandi investimenti. Rispetto agli innovatori pensavo a personaggi come Olivetti, come fa Gin, come Scaglia a suo tempo. Insomma, Silvio Scaglia, vari personaggi, dell'ingegno italiano, sicuramente hai toccato un punto interessante. Quello che, però, mi pare evidente, dimmi se sei d'accordo, è che nelle soprattutto forse nelle PM italiane, sì, ma in generale non c'è la percezione del fatto che la concorrenza, per esempio, per una startu come la tua non è semplicemente italiana. Ti affaccia al mondo e quindi i competitor sono mondiali e questo è molto diverso rispetto a prima, magari di anche multinazionali tascabili che sono nate nella realtà locale e sono sviluppate grazie alla realtà locale. Voi avete immagino questa dicotomia tra la realtà locale e un panorama internazionale.

Platforms Vs Custom Code Futures

Quality, Oversight, And Mission-Critical Code

SPEAKER_01

Sì, noi siamo focalizzati in questo momento sul territorio nazionale, su avere forti competenze, diciamo così, di applicazione della tecnologia in quello che è l'ecosistema nazionale. Perché non dimentichiamoci che le normative sono tante, quindi bisogna essere in grado di lavorare con le AI che si impara, ma poi bisogna anche capire se hai imparato bene, se la risposta che ti dà è coerente. E quindi io credo fortemente che il futuro sia fatto da una forte collaborazione tra AI e esseri umani. Gli esseri umani avranno sempre più abbinate a quelle tecnologiche per riuscire a governare la tecnologia, ma sono anche fortemente convinta che resterà comunque un concetto di localizzazione. Come ancora, se vai a lavorare in Francia è fondamentalmente molto importante parlare francese, ancora in Italia è così. Cioè, se lavori in Italia devi riuscire a parlare e comunicare comunque in modo importante in italiano, perché tanti imprenditori, anche di grandi aziende, nonostante parlino l'inglese, nel momento in cui vogliono ragionare su investimenti, diciamo così, importanti, comunque vogliono ragionare con un partner italiano e quindi la tecnologia sta avanzando tantissimo e come dici tu, effettivamente noi collaboriamo, lavoriamo sul mondo di agenti AI e di agenti AI ce ne sono tantissimi. Però penso che stia, diciamo così, noi non andiamo in competizione con chi fa la piattaforma. Il nostro obiettivo non è la piattaforma in sé, ma la forte competenza di governo della tecnologia e governo del business e sono convinta che nel futuro sarà questo il percorso, anche perché, come dicevamo prima, Cloud ti permette di scrivere codice. Cioè forse andremo in una direzione: io sono un po' della scuola, di andremo nella direzione di ogni realtà si scrive il suo codice tanto, istruito bene, ti produce tanto codice anche di qualità, e quindi serviranno davvero le piattaforme full ready to use, dove poi comunque devi andare a fare delle customizzazioni, delle forti configurazioni, o andremo nella direzione del io, questa esigenza là in pacchetto, la do al motore e il motore mi dà il software che è comunque mio, quindi non devo pagare subscription by quote, e al limite chiedo al partner delle customizzazioni specifiche. Non so, c'è un po' questa dicotomia tra il mondo delle piattaforme il mondo del mondo internazionale che sta uscendo sempre più con soluzioni, piattaforme, piattaforme ready to use, e poi il mondo qua che dice: sì, ma io tanto possono essercene mille di piattaforme, non me le installerò mai da solo. Ho bisogno di qualcuno che mi supporti, che mi aiuti, e quindi, secondo me, ci saranno queste due strade. Capiremo noi, siamo appena nati, quindi, ancora, stiamo facendo i primi passi, capiremo in che direzione andremo in modo chiaro nel futuro.

SPEAKER_00

Assolutamente, credo sia anche un tema: assami il termine, di educare i clienti. Ti faccio un esempio: parlavo un po' di tempo fa con un esperto di cybersicurezza e commentavamo il fatto che Claude o altri modelli possono scrivere tranquillamente codice. Il tema è che se usiamo questi modelli per scrivere codice per sistemi critici, ad esempio, c'è un problema grosso, il software ingegner, per quanto sia esperto, non sa dove mettere mani sul codice. Quindi, come dire, lasciare a questi modelli lo sviluppo di codice per sistemi critici, è qualcosa che pone una serie di questioni, come tu dicevi prima: l'aspetto umano è fondamentale, e aggiungerei tanto più lo è rispetto anche al chiudere deal, perché poi i deal li chiudi con la relazione e non li chiudi con la parte tecnologica. Cioè, il piccolo imprenditore che è partito da zero dall'ufficina, e ha fatto la multinazionalità scabile e vuole fare savings. Grazie alla I diciamo, la tecnologia serve a poco. Non so tu come la vedi rispetto a questa cosa.

Clean Data As Competitive Advantage

SPEAKER_01

Sì, sì, assolutamente. Son convinta che si darà sempre più valore anche alla parte. Spero, mi auguro, anche alla parte di relazione umana. Nonostante si, di nuovo, si vedono tanti sistemi che ti dicono che fanno la vendita completamente in automatico, grazie alle HI, non lo so. Sicuramente nel nostro territorio è difficile, è difficile avendo forti relazioni, mi immagino con le HI possa essere ancora più difficile. Quindi la relazione in mano è importante. Sono sincera, secondo me comunque le HI potrà scrivere anche sistemi critici nel momento in cui abbiamo anche strumenti che poi ci permettono di controllare la qualità, analizzare il workflow che viene gestito dal sistema. Abbiamo tutta una serie di strumenti agili anche per prendere in mano sistemi esistenti. Pensiamo a tutto al mondo co-pilot che adesso ti permette addirittura di fare bug fixing, apri la segnalazione, fa tutto quasi da solo, detta come va detta, piuttosto che co-pilot sempre vuoi analizzare e quindi avere delle schematizzazioni che ti fanno capire come funziona l'applicativo, te li fa e con tutta una serie di strumenti come Mermaid, piuttosto che altri, vedi lo schema, vedi l'ORFL che è stato implementato, vedi come interagiscono i vari sistemi, e quindi anche il tempo per entrare su un sistema è molto si è molto ridotto in pochi giorni riesci a capire come gira una piattaforma mission critical paradossalmente. Poi chiaramente bisogna conoscere il business però perché se tu non sai che obiettivo ha quella piattaforma, non sai se poi il workflow che ti sta non riesce a capire il workflow che ti sta raccontando da un punto di vista funzionale. Quindi per quello, io sono convinta che le persone si sposteranno: diciamo così, quelle che sono solo business si sposteranno verso la tech, e quelle che sono molto tech si sposteranno un po' di più sul business e quindi vedo difficile che le hai ci tolga completamente il lavoro e che faccia tutto da solo, anche perché sbaglia, io lo vedo molto simile a noi. Sarà perché l'abbiamo fatto noi umani, ma è molto simile a noi. Sbaglia. E come l'umano ha momenti in cui sbaglia tanto, su momenti in cui sbaglia poco.

Scenario Planning And Cash Flow Foresight

SPEAKER_00

Assolutamente il tema dei bias, quello che gli dai a disposizione, assolutamente. Il tema dei bias dell'intelligenza artificiale è un tema ampiamente sottovalutato, secondo me, di cui non si parla. E come dicevi, giustamente tu, prima, gli algoritmi, essendo stati comunque, l'intelligenza artificiale, insomma, essendo stata creata dagli esseri umani, porta con sé dei bias. Anche inconsci, diciamo, comunque dei bias non voluti, diciamo. Quindi questo è un tema. Ecco, vorrei legarmi a quello che dicevi prima. Nella parte di consulenza che mi capita di fare con le aziende, ripeto, soprattutto nell'ambito dell'intrattenimento, nell'ambito della produzione video. Però proprio più in generale. Mi è capitato più di una volta di dover incrociare una serie di dati con dati finanziari, con un'av insomma, software simile. Adesso non ricordo un'AV, ha un nome nuovo nell'ambiente Microsoft Dynamic, credo sia. Forse non mi ricordo. Vabbè, comunque insomma: forse sì. Questo comunque insomma, allora, in queste consulenze che ho fatto, il tema fondamentale qual era? Non era tanto implementare correttamente il workflow per ottenere l'output, ma era il fatto che i dataset da cui partivamo da cui partivo erano spuri, erano poco puliti. Vorrei che un po' ti focalizzassi su questo punto, perché è un punto, secondo me, difficile da far capire ai customer, ai clienti, ma invece fondamentale per ottenere un risultato di qualità.

Early Tech Influences And Career Path

SPEAKER_01

Assolutamente. Per ottenere un risultato di qualità, diciamo così, chi conosce le tematiche di qualità o le tematiche, ad esempio, anche proprio di l'Insix Sigma sa bene che la spazzatura in ingresso produce spazzatura in uscita. I nostri dati sono uno degli elementi fondamentali oggi che rappresenta il motore dell'azienda, è un carburante importante. Se i dati non sono organizzati, strutturati, controllati e non sono corretti, anche le decisioni che vengono prese sono sbagliate. Per quello io ho detto che Nixin il primo passo che fa con diciamo così la soluzione che sta implementando e rilasciando sul mercato, è proprio partire dai dati, l'analisi dei dati, controllare la qualità dei dati, la capacità e la possibilità di correlare i dati, perché è chiaro che a volte e banalmente che so io non si riesce ad abbinarsi, cioè, ci possono essere errori di abbinamento di Mario Rossi che non viene visto uguale a Rossi Mario, ma quelli ormai sono superati come problematiche. Il problema è che se c'è RM e c'è Rossi Mario dall'altra parte, non è detto che RM sia Rossi Mario, il problema è che le AI ti può anche dire che se gli lasci la fantasia, che in realtà quello è rappresentativo di Rossi Mario, quando in realtà è un altro cliente. E quindi è importante la correlazione dei dati, la qualità dei dati e avere il controllo dei dati che si hanno in mano. E dunque, su questi con le AI si riesce a lavorare molto bene nel prendere delle decisioni, nel fare delle previsioni, ma anche nel fare per noi è importante riuscire a fare degli scenari simulati e quindi provare a simulare cosa succede se cosa succede se, perché dal mio punto di vista, dal punto di vista di Nix in generale, oggi non possiamo solo guardare i dati che abbiamo in questo momento, ma dobbiamo ragionare a più ampio respiro: tipo, nella mia esperienza, tante volte mi sono sentita dire il cash flow basta ragionarlo a pochi mesi intanto, perché tanto a tanto avanti è tutta un'altra storia. Sì, ho capito, però, se tu già inizi a pensare anche più avanti, se mai riesci ad anticipare situazioni che altrimenti rischi di affrontare in un momento troppo tardo rispetto a quello per cui potresti affrontarlo oggi. Noi vorremmo portare questo elemento e quello che abbiamo visto nella piccola e media impresa. Questi aspetti non ci sono, sono ancora molto indietro, sono molto arretrati. Si lavora tanto con gli Excel, si lavora tanto ma anche con la carta, ancora. E quindi vorremmo poter dare un po' di boost portando la nostra esperienza e la nostra competenza in un territorio che, secondo me, voglio dire, è uno dei più affienti d'Italia insieme alla Lombardia, secondo me, c'è tanto che si può fare, tanto valore che si può far salire. Far salire il valore delle aziende del territorio per me, è una delle missioni importanti di Ix, assolutamente.

SPEAKER_00

Cristina è una bellissima sfida. Adesso vorrei cambiare argomento e vorrei che mi raccontasse un po' il tuo background proprio dall'inizio. Per esempio, la prima volta che ho utilizzato un computer, cioè, proprio partendo dall'inizio, come si è approcciato al mondo tech? Come è iniziato? Proprio dalle basi?

Personal Finance, AI Tools, And Education

SPEAKER_01

Allora, io da ragazzina, diciamo così, guardavo quando guardavo il telegiornale, parlavano della borsa, dei mercati finanziari, delle banche, mi si illuminavano gli occhi. E tutte le volte che vedevo questo monitor, questo schermo a LED con i numeri che si muovevano, mi appassionava e quindi questo mi ha portato da un lato prima a fare un percorso di studi in ragioneria programmatori, perché comunque la tecnologia mi ha sempre appassionata, ma sempre legata a un concetto di business. Quindi, sempre numeri economici e tecnologia. Dopodiché ho fatto ingegneria gestionale proprio per sviluppare ulteriormente questa competenza, con una forte attenzione alla gestione di sistemi IT, competenze di programmazione, sistemi informativi e quant'altro. Poi da lì ho iniziato a lavorare nel mondo tech, quindi prima come programmatore, poi analista, ho fatto tutto il percorso fino ad arrivare a essere il managing director di una società che era partita da pochi, diciamo così, poche persone, pochi soci, diventare oggi 150 persone, quindi una bellissima realtà. E nel tempo, oltre ad avere questo ruolo, ho sempre portato innovazione. Mi è sempre piaciuto sperimentare l'innovazione che usciva e proporla ai clienti. Quindi, diciamo così, la mia crescita è sempre legata al processo e all'attenzione al business insieme alla tecnologia perché non li vedo da soli. Tante volte vedo ragazzi veramente in gamba che parlano molto bene di tecnologia. Si muovono molto bene sulla tecnologia, ma poi, quando nel momento in cui devi calarla nel business, sono persi, sono persi. E penso che persone come me, come altri che hanno avuto questo percorso, possiamo essere quelle leve anche per aiutare loro a crescere e acquisire quella competenza che non hanno acquisito quel percorso anche scolastico-universitario, perché è un percorso molto tecnico ti porta a conoscere molto bene la tecnologia, ma la tecnologia non applicata a dei processi non ha valore. È come un martello che è lì in una cassetta, ma se non sai in quali contesti usarle, non hai i contesti nei quali usarlo, non serve a niente.

SPEAKER_00

Assolutamente, una leva delle competenze, secondo me, quando mi domandano che cos'è lei, io faccio sempre l'esempio di una leva delle competenze. Se le hai, le leva a potenza, se non le hai, comunque le rende meno. Cioè, diciamo, un problema può diventare una cosa ancora più grande. Una cosa semplice può diventare ancora più grande. E mi legherei a quello che hai detto prima: perché prima parlavi di borsa insomma di finanza, immagino che tu sia un'investitrice, giusto? Nel piccolo, nel mio piccolo, un po' investo, sì. Ti faccio una domanda. Secondo te l'intervento artificiale è applicata alla finanza personale, che permette, ad esempio, di dare consigli finanziari forse anche meno con meno bias del classico consulente della banca. Quindi, il fatto che ci sia accesso a questi strumenti e quindi alla conoscenza, secondo te ha un vantaggio o no? E anche rispetto a quello che dicevi prima, la competenza finanziaria quanto è importante anche per permettere, questo è un mio sentire di oggi: il lavoro 9 to 5, dalle 9 alle 5, probabilmente grazie, o purtroppo rispetto alla I, è terminato. Quindi, comunque devi avere una mentalità imprenditoriale. Se hai una mentalità imprenditoriale, sei portato a vedere i numeri prima di tutto. Quindi, questo aspetto, anche della finanza, è importante secondo te?

Polarization, Adoption Gaps, And Upskilling

SPEAKER_01

Allora, il tema della finanza personale è molto importante anche con alcune associazioni del territorio con cui collaboro. Si sta cercando proprio anche di portarla come tema in tutta una serie di situazioni socialmente problematiche e quindi, soprattutto anche donne, donne che non sono autonome finanziariamente, imparare la gestione finanziaria di se stessi e gestire, diciamo così, le proprie risorse è importantissimo. Diciamo che grazie alle HI, secondo me, ci sono tutta una serie di strumentini utili, ma le hai per me è una forte fonte anche di istruzione. Nel percorso anche che stiamo facendo, le hai applicata nei contesti dell'amministrazione, finanza e controllo. La vediamo proprio anche come leva di formazione. Quindi tu vuoi approcciarti a quel mondo a degli strumenti che ti aiutano a fare il lavoro e quindi lo fanno per te, ma nel contempo te lo spiegano. E quindi faccio un esempio: la scrittura contabile la devi fare così per questo o questo motivo. Diventa anche uno strumento proprio di apprendimento. Io stessa diciamo che secondo me sono riuscita a crescere tanto le mie competenze grazie anche alle AI, perché nel momento in cui ho un problema o voglio affrontare un problema, le AI mi aiuta anche a istruire un percorso: un percorso di apprendimento, un percorso di sperimentazione, e vale per chiunque. Diciamo così, chat GPT o Cloud o tutta una serie di altri motori DAI, ce ne sono tanti anche disponibili free. Per fare un esempio, ho un figlio di 16 anni e lui si è già innamorato di Kimi, che è uno degli ultimi motori DI open source disponibili, che lo aiuta a fare i primi giochini di programmazione e che però lo aiuta anche a studiare. Quando ha un problema, ha un dubbio, anche lui lo ha aiutato a fare le giuste domande come se le facesse un adulto. È un adulto sempre disponibile con una conoscenza molto grande. C'è sempre la fare attenzione, però, a i bias sono dietro l'angolo, non fare una domanda sola, io vedo ancora tante persone che fanno la domanda e prendono la risposta come una rocolata, anziché fare la domanda, prendere il risultato punto per punto, metterla in discussione più di una volta per capire se è giusto o meno la risposta che è stata data. Quindi lo stesso rischio si ha se io mi baso su motori di HI a occhi chiusi nel fare investimenti può andare tanto bene, ma può andare anche tanto male. Diventa un po' come un gioco d'azzardo a un certo punto. E quindi sono un po' questi aspetti che è importante tenere presente quando si usa le HI. Anche perché sarà capitato a tantissima gente che le HI da una risposta. Tu sei competente in materia, sai che non è esattamente così la risposta. Gliela rigiri e ti dice: Brav'o! Vedo che hai capito che non era la risposta giusta. Sì, però se io prendevo quella risposta e la davo per corretta, potevo rischiare da un lato uno di fare brutta figura, di ottenere un risultato sbagliato, di gestire in modo sbagliato le cose, e quindi è diventa bisogna fare attenzione. Come sempre, gli strumenti sono disponibili e fruibili, ci sono, dipende come li usi. Io posso usare anche una ciabatta come martello o un martello come cucchiaio, però non è il suo scopo, e forse non fa le cose come dovrebbe farle.

Lifelong Learning And Evolving Roles

SPEAKER_00

Sì, assolutamente, c'è un tema sicuramente di bias di conferma. C'è un esempio recente di hai applicata la medicina dove l'AI tende a, diciamo, confermare l'ipotesi diagnostica del medico nonostante i dati diano evidenze diverse. Quindi, questo sicuramente è un aspetto. L'altro aspetto legato alla finanza, ovviamente, la finanza personale mi veniva in mente. Premesso che come dicevi tu, l'educazione finanziaria dovrebbe essere insegnata nelle scuole, perché credo sia uno degli aspetti in cui noi in Italia siamo diciamo carenti, siamo sotto lo Zimbabue. Quindi, diciamo, con tutto il rispetto per lo Zimbabue, però, diciamo, siamo tra i paesi nel mondo con meno educazione finanziaria, ma soprattutto se io all'intelligenza artificiale non do il contesto giusto, e quindi, ad esempio, io gli dico che sono milionario e quindi voglio investire l'1% del mio portafoglio in cripto, la I mi dice che va benissimo, poi magari faccio un bagno totale, oppure appunto non c'è la percezione di comeziariamente, ad esempio, se sei un investitore, devi avere un asset allocation coerente col tuo col tuo profilo di rischio, col tuo risonte temporale. Ma insomma, questi sono temi diversi, ma molto molto interessanti. E è bello e piacevole poterne anche parlare, perché credo che è un tema legato con la tecnologia, perché oggi, grazie all'intelligenza artificiale, si riesce ad esempio a catalogare, a categorizzare tutte le spese in maniera semplice, quindi la finanza personale che prima veniva fatta a mano, è accessibile a tutti. La cosa che mi stupisce tanto, poi tu lo sai meglio di me, lavori nell'ambito diciamo anche della finanza, di quanto poi invece questi numeri che sarebbero anche semplici, perché le regole da seguire sono estremamente semplici, poi non vengono applicate e hanno poi una ricaduta hanno una ricaduta sulla vita reale delle persone. E mi piaceva molto il concetto che tu utilizzavi prima di denaro come benzina, cioè come strumento, non come fine. Che in qualche modo poi è così. Per un'azienda il denaro è semplicemente la benzina che poi permette all'azienda di fare tutta una serie di altre di altre cose. Quindi è assolutamente insomma un tema interessante e da approfondire.

SPEAKER_01

Poi se posso, diciamo così, un punto di attenzione è sempre quello di, oltre alla conferma, a costruire, come dici giustamente tu, i prompt con un contesto ricco. Io vedo ancora troppo spesso prompt, troppo piccoli. Cioè, mediamente, diciamo così, la persona media, quello che vedo è: dice, sono un investitore, ho queste possibilità, vorrei investire. Mi suggerisci, però è troppo poco, bisogna dargli tante informazioni e quindi c'è anche un po' il fatto di dire: le hai, mi ha risposto, le hai, risponde giusto. Non sempre, occhio, come dici tu, che tu devi dargli quante più informazioni possibili. È chiaro che tu nella testa, se mai quelle informazioni lì le hai, le dai per scontate, ma lui non le ha, e quindi ti può fare fare delle scelte che poi possono essere le scelte sbagliate.

SPEAKER_00

Sì, assolutamente. Poi tu che hai seguito anche la borsa, il tema non è solo fare gli investimenti giusti, ma anche rimanere investiti nei momenti in cui gli investimenti non vanno bene, perché, diciamo, poi quello è un altro tema dell'orizzonte parale. Insomma, sono ti ripeto, temi che per me sono molto caldi, e anche, ripeto, credo che la tecnologia dia una grande opportunità oggi di accedere ad una serie di informazioni di cui prima non era possibile, è chiaro che facendo sempre un esempio di finanza personale, secondo me, dà anche purtroppo l'idea che tutto sia molto semplice. Per cui il giovane trader, che dalla sua cameretta, ha fatto due scommesse e gli è andata bene senza di poter battere gli edge fund con i terminali. Bloomberg, probabilmente, diciamo c'è una scala differente. Tuttavia, è un aspetto interessante, ripeto perché io ho utilizzato Cloud diverse volte ultimamente, soprattutto perché è uscito l'altro ieri questo sistema che fa un assessment finanziario, e devo dire che l'analisi dei KPI che di cose semplici di finanza personale estremamente semplici. È stato abbastanza abbastanza superfacente perché il livello di insight e di granulità del dato è anche forse eccessivo. Ti fa ti in qualche modo. Ci fa vedere dietro le quinte, ci toglie un velo e ci permette di capire questi strumenti dove andranno. Poi, secondo me, ma dimmi anche tu come la pensi, un po' la farà ai colletti bianchi quello che diciamo la rivoluzione industriale ha fatto agli operai. Non per tutti. E chiaramente, come dicevi tu prima, la parte di educazione e di formazione è fondamentale. Però credo che questo succederà in parte e finisco proprio per sapere il tuo punto. Secondo me in questo momento si assistiamo a una grande polarizzazione, cioè la I o distrugge tutto o non conta niente. Non c'è come dire un mezzo rispetto a questa cosa, mentre probabilmente dimmi tu come la vedi, forse andremo verso una soluzione di mezzo.

Work-Life Recalibration With AI

SPEAKER_01

Allora, io vedo questo, vedo soprattutto qua la piccola e media impresa sa che dovrebbe investire in EI per accelerare tutta una serie di attività e non ancora non lo sta facendo. Il gap tra le tecnologie disponibili e quelle applicate è enorme. Il diciamo così, secondo me, il nostro lavoro deve essere quello di ridurre questo gap per fare in modo che la tecnologia arrivi in campo veramente. Quindi, sicuramente tanti colletti bianchi, faccio un esempio: chi fa puro data entry posso dire, è già superato, già l'RPA l'aveva superato. Già con la lettura automatica dei documenti, non alcuni OCR evoluti, era già superato. Però, in tante piccole e medie imprese ancora si vede. E io che lavoro con le amministrazioni, tante volte ti senti la persona amministrativa che ti dice: No, ma io devo potermi scrivere sulla mia fattura i dati specifici perché devo mandare la comunicazione da una parte, la comunicazione dall'altra, e quindi mi devo salvare e scrivere i miei dati specifici, quando anche lì, comunque gli strumenti ci sono, perché voglio dire, quando hai un'immagine di un documento, un PDF, gli puoi comunque scrivere sopra. È però la conoscenza anche dei possibili strumenti, se non ce l'hanno, se nessuno glieli fa vedere, a volte anche noi che vendiamo tecnologia, andiamo con i massimi sistemi quando in realtà le aziende hanno bisogno del kit pronto all'uso piccolo, limitato. Perché? Perché non avendo semai investito in innovazione negli ultimi dieci anni e quindi non hanno passato la fase del script automatici che fanno elaborazioni automatici, RPA, OCR voluti, sono ancora là loro, le loro competenze sono ancora là, e quindi a volte si trovano questi partner che gli parlano di massimi sistemi, ma loro non hanno ancora visto il pezzo intermedio la fase prima. E per quello che secondo me serve un supporto spingere su quella fase intermedia in questo momento nel nostro territorio per le nostre realtà, e poi slanciarli, fare velocemente anche lo step successivo. Quindi, sicuramente vedo tante persone che, fra virgolette, perderanno il posto, non lo so, si dovranno convertire in qualche modo. Dovranno sviluppare le competenze avvicinandosi a forti competenze business e minimo di competenze tecnologiche. Ma io vedo il problema anche dall'altra parte. Chi vuole solo sviluppare del codice è finito il tempo di sviluppo solo codice, tante persone. Incontrato nella mia vita che dicevano, no, io voglio solo sviluppare codice, non esiste più. Già lo dicevamo 15-20 anni fa, quando c'erano librerie che si potevano usare, e lo sviluppatore ti diceva: Io faccio prima di riscriverlo io che usare una libreria. Adesso, se tu vuoi scrivere solo codice, non avrai più vita, fra virgolette, anche perché il codice sarà una piccolissima, sempre una fetta più piccola del nostro mestiere, ma saremo sempre più tech equivalenti tech lead, quindi governatori della tecnologia. E dovremmo interfacciarci. Anche noi dovremmo sempre più avvicinarci a chi poi fruisce dalla tecnologia per capire e fare il match tra le due cose. Sicuramente ci sarà un po' di sedie che traballano da un lato e dall'altro, ci sono, ma come sempre sono convinta che le persone siano in grado di evolvere nel tempo, non è più il tempo in cui esci da scuola, che siano istituti tecnici o professionali o università, e hai finito di studiare. In realtà si studia tutta la vita, ma già come singolo cittadino devi studiare, devi studiare perché ti cambiano le normative da singolo cittadino, ti cambiano gli scenari come singolo cittadino, pensiamo che io, la mia età, una volta si andavo in banca, io non vado più in banca per niente, non ho più bisogno di andare in banca, faccio le mie call e faccio le mie operatività online e quindi, come sono cambiati così, i processi, cambieranno ulteriormente, piuttosto che tante attività, anche che so io col comune e quant'altro, sarà che sono contenta di questo passaggio. Grazie allo speed e quant'altro, anche lì puoi fare tutto in autonomia quasi. Tuttavia, prima avevi un'interfaccia che ti faceva le cose, tu gli raccontavi il tuo problema e lui te lo faceva. E questo un po' si è perso per quello tante persone fanno fatica ad entrare in certe dinamiche. Forse le AI aiuterà anche a coprire quei gap lì. Non lo so, è un'opportunità, fra virgolette, però ribadisco: sicuramente si devono preoccupare chi è tutto, faccio lo sviluppo del codice, chi è tutto faccio data entry e faccio attività di segreteria, ormai sono cose che non si fanno più assolutamente.

SPEAKER_00

Da questo punto di vista, credo che la visione imprenditoriale per tutte le persone diventi di rimenta, cioè di essere proattivi rispetto alle situazioni in un mondo dove appunto sono strumenti, ma c'è anche diciamo una grande competizione legata a questi strumenti. Prima parlavi di società, insomma, anche di tempo libero, se vuoi. Ho visto il tuo TED Talk, una serie di interventi che hai fatto sul tema, quindi vorrei che un po' mi raccontassi la tua storia rispetto al workout e rispetto a quanto la tecnologia ti ha permesso di liberare spazio per te. Perché oggi comunque la tecnologia ti permette di lavorare da dovunque, o se vuoi, di lavorare secondo i tuoi termini. Quindi vorrei che raccontassi la tua esperienza ai nostri ascostatori.

SPEAKER_01

Diciamo che per me, allora, il TED è stata una bellissima esperienza ed è stato bellissimo poter condividere un percorso personale che ho fatto e che poi è stato anche, secondo me, il percorso che poi mi ha portato a prendere la decisione di avviare la startup. Perché diciamo così, per il tipo di approccio che avevo in quel momento al lavoro, ero troppo focalizzata al lavoro e avevo perso di vista quello che mi stava intorno, la società in cui ero, ma paradossalmente, un po' avevo perso di vista anche la mia famiglia, con una serie di problemi familiari, figlio adolescente e quant'altro. E quindi, diciamo, la tecnologia mi ha aiutato perché da un lato cercare di capire me stessa, non solo tramite libri che ho letto e alcuni sono stati molto molto utili, ma proprio anche tramite internet, le hai, le prime versioni di hai perché volevo cercare di capire come migliorare il mio approccio alla mia pianificazione del lavoro, la mia gestione del lavoro e poter liberare del tempo. Perché dovevo trovarlo il tempo per me, perché non si può essere solo lavoro, cioè l'uomo è fatto di tante cose, dell'esperienza, no? Per quello forse anche le macchine avranno bisogno di tutta una serie di step, ancora per poter diventare veramente come si vuole arrivare a farli diventare umanoidi. Gli manca la parte esperienziale. Noi adesso li stiamo ancora insegnando, ma finché non arriveranno a far loro le loro esperienze, speriamo bene, che siano esperienze di un certo tipo, anche loro non potranno crescere la loro capacità di arrivare poi a prendere delle decisioni, capire che certe decisioni prese in un certo modo, in certi momenti, possono essere sbagliate, che comunque vanno anche rielaborate in più momenti, certe decisioni per poterla prendere, se mai corretta, il fatto sta che ho fatto questo percorso e alla fine ho trovato tutto, mi sono studiata tutta una serie di accorgimenti che mi aiutavano a liberare tempo e le AI assolutamente mi aiuta tanto a liberare tempo. Con la nuova esperienza, nonostante il tempo investito e tanto, uno si lavora comunque da qualsiasi parte, ma non penso che sia stata le AI a portarlo. Ma ormai, tipo, io ero già abituata a poter lavorare ovunque come consulente anche prima del Covid se lavori come se hai avuto l'opportunità di fare l'esperienza di consulente trasfertista, sai che puoi lavorare da qualsiasi parte del mondo tu voglia lavorare, tant'è che ho sempre lavorato. Che so io, ho fatto periodi che so io di lavoro prima della vacanza in Sardegna, in Puglia e quant'altro, quindi non è quello il problema. Le hai ti aiuta però a essere più veloce. Fatto cos'è? Che da una parte ti aiuta a essere più veloce e ti indurrebbe a liberare tempo. In realtà no, perché comunque tu devi competere con il mondo, e il mondo usa altrettanto le hai e corre altrettanto se non più veloce di te. E quindi tu usi le hai, ma perché o lo usi o muori, che è un po' quello che stiamo cercando di aiutare la piccola media impresa a capire: o ci arrivi lì o arrivi a morire, arrivi a dover chiudere perché non sarai più competitivo, non potrai più competere con il resto del mondo, e quindi, o te ne fai una ragione e ragioni su un percorso che ti porti là, o inizi a ragionare su un percorso che ti fa fermare, no?

SPEAKER_00

Hai perfettamente ragione. Mi viene in mente una frase che ho letto: diciamo, da una persona che si sa qua di sviluppo personale: molto dura, ma anche molto vera, che era una cosa del tipo: l'unica persona che si ricorderà tra vent'anni delle ore che hai passato a far tardi in ufficio sarà tuo figlio di cinque anni. E quindi un po' è dura, però è la dura verità. E ognuno di noi, come dire, ha vissuto probabilmente esperienze in cui magari professionalmente avrebbe potuto fare delle scelte anche più paganti se vuoi, ma poi a un certo punto si è trovato a scegliere qual era la via più umana o comunque più utile per sé, perché poi alla fine la realizzazione professionale, figurati, è fondamentale, ma soprattutto nel nostro ambito, dove, come dicevi tu, non ci sono certezze, però dall'altra parte a un certo punto uno sceglie il suo limite e da lì agisce.

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