Una Lacrima sul Meeple

Duel o non Duel? - La Corsa al Gioco da due ha senso?

Davide Smaldone, Alessio De Simone, Sandro Tozzetti Season 1 Episode 1

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Nella prima puntata di Una Lacrima sul Meeple, il podcast dedicato a chi ha versato almeno una lacrima sui giochi che avrebbe voluto giocare senza mai riuscirci, affrontiamo l'annoso problema della "duellizzazione" dei giochi. 

Ormai il mercato si sta riempiendo di versioni duel di giochi famosi, alcune belle... altre meno. Fenomeno passeggero o una cosa di cui avevamo davvero bisogno?

Davide, Sandro e Alessio vi parleranno anche dei giochi a cui hanno giocato questa settimana: Bus & Stop e The Great Evening Banquet di Saashi e Saashi, High Society e Procioni in Cassa Quattro dell'unico "Dottore" Reiner Knizia e The White Castle Duel di Shei e Isra!


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Benvenuti benvenuti a questa prima puntata di una lacrima sul meeple il podcast per tutti quelli che come noi hanno versato almeno una lacrima pensando ai giochi che vorrebbero comprare non hanno potuto comprare o peggio ancora i giochi che hanno comprato e non hanno mai giocato questo è proprio il podcast pensato per voi io sono davide insieme a me ci sono sandro E adesso? Ok ragazzi allora questa è la prima puntata quindi abbiamo la grossa responsabilità di spiegare cosa faremo e come lo faremo. Task ancora più complicato visto che non lo sappiamo neanche noi. Su questo siamo d'accordo? Sì esatto diamo un po' abbraccio dai. Però diciamo che la cosa principale è parlare di giochi da tavolo e spiegare un po' il nostro punto di vista su questo che è un mondo che ci appassiona da tanti anni a diversi livelli e che vogliamo iniziare a condividere con voi. Se vi va bene ragazzi io inizierei con una piccola presentazione. Parto magari io, io sono Davide, sono 44 anni giovane, lavoro nel mondo dell'IT, il mio lavoro normale è nel mondo dell'IT e sono appassionato di giochi da tavolo, giochi gaming, Star Trek, Star Wars, tutta roba nerd, insomma, come la vogliamo mettere. Per cui i giochi da tavolo sono stato un'evoluzione naturale della mia passione. Sandro? Io sono Sandro, ho 38 anni, anche io sono assolutamente appassionato di giochi da tavolo, giochi di ruolo, soprattutto giochi da tavolo e volevo dire, volevo dare questo dietro le quinte di come ci conosciamo, perché insomma abbiamo un passato tutti quanti insieme perché stavamo tutti quanti insieme in una web radio gestita dal buon Davide, anzitutto, che si chiama WeWantRadio in cui parlavamo di varie cose, tra cui anche videogiochi, giochi da tavolo, e da lì abbiamo coltivato la passione insieme, si può dire. Siccome le abitudini sono dure a morire, ci ritroviamo qua a fare più o meno la stessa cosa. Però dai, siamo coerenti, almeno siamo coerenti. Ale? Esatto. Ciao a tutti, io invece sono Alessio e anche io ho iniziato, introdotto in realtà proprio da voi per quanto riguarda il mondo dei giochi da tavolo, non vanto le vostre collezioni. Entra tutto in una callax a me per il momento, anche se la pila inizia a toccare il soffitto, quindi diciamo che il lavoro è stato fatto bene da un punto di vista di evangelizzazione. Speriamo di trasmettere a chi ci ascolterà la nostra passione e creare magari un po' di confronto, un po' diciamo di battito. Approfitto subito col dire che chi ci ascolterà capirà subito che io sono il meno esperto dei tre, sostanzialmente. Però sarà divertente perché potrei un pochino empatizzare con un entry level o comunque chi non ha proprio la scimmia dei giochi da tavolo. E soprattutto, diciamolo Ale, tu sei quello che conosce meglio le regole dei giochi e soprattutto che è più attento mentre i giochi vengono spiegati, no? Le migliori playlist di Spotify le ho fatte mentre voi spiegavate i giochi. Esatto, cioè immaginatevi Sandro che cerca di spiegare un gioco e Alessio che mette video su YouTube, non so qualche anno fa, ve lo ricordate, c'erano quei video che facevano Salvini! Ecco questa è un po' la funzione. Adesso la tecnologia è avanzata quindi hanno fatto anche opere di distrazione migliori ancora più incisive per rendere ancora più complicato a chi spiega il gioco da tavolo il suo ruolo, sostanzialmente. Esattamente esattamente che bello che gioia esatto. Comunque come vedete punti di vista diversi un po' cercheremo di portare in questo podcast anche questo per cercare di farvi capire anche quali sono diversi aspetti dei giochi per persone che vedono il mondo del lobby ludico da punti e da angolazioni differenti che penso sia un valore aggiunto Quindi vedremo se poi quello che faremo vi piacerà, col tempo ci aggiusteremo, sicuramente troveremo delle formule che che possano piacere a tutti. Ovviamente i nostri contatti li trovate, ci trovate sui social, siamo su Instagram come una lacrima sul Meeple. A breve avremo anche un sito su cui stiamo lavorando che sarà sempre... Che professionista! Una lacrima su meepol.it dove chiaramente questi stiamo lavorando vuol dire ci sto a lavorare, nel senso non c'è nessuno che lo sta facendo. Che professionisti solo tu. No, non volevo dare l'idea che avessimo altre persone che lavorano insieme a noi a questa roba, cioè siamo noi, è finito. nonostante adesso sia abituato, dai tempi della radio, a lavorare con una volta squadra di professionisti al suo servizio. Allora, ciancio alle bande, bando alle ciance e io direi di iniziare parlando dei giochi a cui abbiamo giocato nell'ultimo periodo e quindi vi chiederei di selezionarne almeno uno e raccontarci che cosa avete giocato, perché l'avete giocato e che esperienza avete avuto, ok? Ok, se volete parto io, che stavo giocando proprio mentre stavamo finendo di preparare la chiamata per questo episodio. Mi avete anche interrotto, però vabbè tipo sì mi perdono. Ho giocato a due giochi di Sashi Sashi che è un produttore giapponese indipendente di cui mi hanno fatto fare la conoscenza due ragazzi che ho conosciuto online e devo dire che mi sta piacendo veramente veramente tanto. I due giochi in questione che ho provato di Sashi sono Bus Stop e The Great Evening Banquet. La prima cosa che mi piace dire di Sashen Sashi, che è molto bella, è che si chiama così perché sono un marito e una moglie che producono questi giochi. Lui è il game designer e lei si occupa degli artwork dei giochi. Li fanno insieme e poi li producono, insomma, li vendono. Sono un po' difficili da riterire in Italia, non sono in italiano, però si possono trovare online e comunque se uno mastica l'inglese è soltanto per il regolamento e per il resto, insomma, i giochi sono tendenzialmente soltanto iconografici e quindi si possono giocare senza troppi impatti linguistici, diciamo. Ho giocato per ora a Bust and Stop che mi è piaciuto moltissimo, cominciamo con questo, è un fillerino, quindi diciamo per i non avvezzi ai termini della del lobby tende con filler un gioco breve, rapido, veloce che puoi fare prima di intavolare una cosa un po' più pesante oppure tra un gioco e l'altro per sciacquarti la bocca e devo dire che è un gioco molto carino in cui dobbiamo sostanzialmente prendere da un pool centrale di carte delle carte di persone che stanno aspettando di partire con l'autobus varie persone di vari colori e ogni turno noi scegliamo una e scegliamo un colore e prendiamo tutte le carte di quel colore possiamo averne un massimo di 10 davanti e poi ogni turno dobbiamo decidere invece di prendere le carte possiamo decidere di mandarle via con un autobus tutte le persone di un tipo specifico non di un colore specifico e fare punti a sufficienza fare i punti in base a quante persone siamo riusciti a mandare. Devo dire che mi ha veramente colpito, è veramente divertente e lo consiglio a tutti i giochi di sashi, almeno quelli che ho provato finora, perché tutti quanti hanno un po' un'idea comune che sarebbe quella di sistemare a loro posto determinate cose. diciamo che se avete un disturbo compulsivo in cui trovate soddisfazione a mettere le cose al loro posto, i giochi di Sash sono tutti quanti molto soddisfacenti da questo punto di vista. The Great Evening Banquet più o meno ha diciamo la stessa idea però in quel caso si tratta di sostanzialmente ogni giocatore deve cercare di organizzare un banchetto e mettere ogni invitato al suo posto specifico. Quando me ne hanno parlato mi hanno detto guarda se hai fatto i tavoli del matrimonio è più o meno la stessa esperienza, il che mi ha fatto sudare freddo quando me l'hanno detto, ma in realtà trasposta al gioco da tavolo è più divertente. Probabilmente se avessi giocato a questo gioco prima di organizzare i tavoli del mio matrimonio mi sarei divertito di più. Tra l'altro ricordiamolo Sandro che i tavoli. Del tuo matrimonio erano a temi giochi da tavolo, cioè nel senso ogni tavolo. Era un gioco da tavolo. Esattamente, sempre perché siamo dei malati e quindi sostanzialmente esattamente i miei tavoli erano a tema giochi da tavolo. e quindi insomma dobbiamo piano piano ogni turno prendere questi invitati che sono di quattro tipi diversi e di quattro o cinque colori diversi e piazzarli ai tavoli, ogni tavolo che chiudiamoci da appunti in base al tipo di invitato e al tipo di colore che abbiamo messo sul tavolo, però ogni tavolo ha una richiesta specifica tipo non mettere un determinato colore non mettere un determinato tipo di invitato, metti due determinati tipi di invitati, e poi ci sono anche degli altri modificatori esterni, che saranno le foto che faremo alla fine, che hanno altre richieste ancora sulle richieste che ci sono state. Quindi è un bel puzzle, dà grande soddisfazione cercare di riuscire a incassare tutte quante le persone al loro posto, e devo dire che è una cosa che sto scoprendo di Sashi che mi piace molto, insomma questa botta di endorfine che ti dà quando riesci a piazzare ogni cosa al suo posto. Devo dire che è straconsigliato, straconsigliato veramente. Pensavo li avessi scelti per la facilità nel pronunciare e ricordare il nome dei giochi, che penso sia il criterio principale. Diciamo che Bust and Stop era più facile, Great Evening Banquet già ho cominciato a faticare un po'. È un pochino più complesso, ma quindi... Almeno non sono in giapponese, diciamo. Sicuramente hanno anche un titolo in giapponese, ma io li conosco. con il titolo inglese. Comprati dove? Allora, li ho trovati su un sito che si chiama Spielradar che si occupa appunto di trovare i giochi che sono un po' più complicati. E' un sito tedesco quindi bisogna considerare che il gioco verrà dalla Germania per le espedizioni però diciamo che lì si trovano un po' di chicche di giochi che è più difficile trovare in Italia, che sono giochi che magari non sono stati localizzati. Un altro gioco molto famoso di Sashi, che si chiama Consail Away, che è considerato uno dei migliori, in giro da qualche parte si può ancora trovare, però adesso non saprei specifico in che sito, però diciamo che su Spielradar io sono riuscito a trovare questi qui. Diciamo che c'è un po' il trend ultimamente di semplificare i giochi. Ho la sensazione che ci stiamo un po' polarizzando. C'è chi piace il cinghialone e chi invece ultimamente si sta un po' dedicando a giochi più semplici, più facili da intavolare. Poi dipende un po' anche dalla fase della vita delle persone e magari di questo poi ne parleremo in un'altra puntata, come sono evolute. Guarda Davide, questa è un'intera tematica che possiamo affrontare. Com'è evoluta la nostra esperienza di gioco e i giochi a cui giocavamo nel tempo. Quindi due consigli importanti, quindi Bass e Stop e Great Evening Banquet. Se volete facciamo un piccolo plug-in, in caso di questa puntata non l'ascolterà nessuno, però i ragazzi che me l'hanno fatto conoscere sono Mipolaze e Lidlboardgamer che sono entrambi su Instagram, sono due ragazzi molto simpatici che si occupano appunto di fare i giochi da tavolo. mi sono fatto una partita con loro a un paio di giochi, tra cui questi di Sashi, loro sono dei grandi promotori e mi hanno tirato dentro anche a me. Perfetto, ottimo. Allora chissà che un giorno non li avremo anche come ospiti, io già ci sto proiettando nel gota dei podcast. Nell'olimpo degli opinionisti. Esatto, esatto. Invece Ale, tu a che cosa hai giocato ultimamente? Allora io voglio partire basso perché poi voglio provare una volta tanto a studiarmi le regole anche dei giochi che ho dentro casa, però vado nella mia comfort zone. A parte che io sono un grande appassionato dei gestionali e dei piazzamenti tessere. Eppure vi porto due giochi molto veloci. che non rappresentano né una categoria né l'altra, e sono entrambi di Reiner Knizia. Il buon dottore. Più esperti di me sicuramente li conosceranno. Uno è Alta Società. Ah, dimenticavo, anche i giochi d'asta mi piacciono parecchio, forse perché ho problemi con il gioco d'azzardo, ma questo è un tema che affrontiamo con la mia terapista. Più avanti. Sì, sì, sì. Allora, Alta Società è un gioco d'asta. Sostanzialmente che cosa si va a fare? Si parte dal presupposto che noi siamo l'élite culturale, quindi la quintessenza del bon vivre, per cui quello che noi dobbiamo fare è accumulare più punti possibili. Questi punti sono rappresentati da delle carte cosiddetto lusso o dalle carte prestigio. Le carte lusso e le carte prestigio, diciamo che le carte prestigio intanto sono dei modificatori. che vanno a moltiplicare il valore delle carte che si ottengono all'asta, mentre le carte lusso sono delle carte con un valore specifico. Faccio un esempio, ne ho una davanti che si chiama Champagne, che ha un valore 2. A quel punto i vari giocatori che avranno nella loro mano delle banconote con un valore prestabilito faranno partire l'asta per accaparrarsi quella carta lusso o quella carta prestigio. L'aspetto interessante di questo gioco sono le cosiddette carte disgrazia, perché le carte disgrazia abbassano lo status, quindi se noi stiamo cercando di mantenerci lo status di elite culturale, le carte disgrazia tendono ad abbassare questo status. in questo caso l'asta, ed è questo l'aspetto interessante, funziona al contrario per cui io pago per non prendere l'asta di conseguenza chi paga chi paga meno è quello che poi si va a cuccare sostanzialmente la carta disgrazia come ho detto. Però si mantiene i soldi diciamo quello che per vincere l'asta e si prende la cosa negativa può anche mantenersi i soldi mentre gli altri hanno pagato esatto. Infatti come dicevo all'inizio si capisce subito chi è l'esperto in questo gruppo Anzi tra l'altro chiederò un'altra volta l'aiuto dal pubblico perché è vero che vince chi fa più punti ma bisogna anche vedere il valore complessivo del denaro che rimane perché se non ricordo male vince anche chi riesce a spendere meno, corretto Sandro? Sì, diciamo che la cosa molto interessante di questo gioco è effettivamente il fatto che la spinta grossa dà il fatto che in questo gioco chi ha meno soldi a fine partita perde automaticamente. a prescindere dal valore delle carte accumulate. Quindi se hai preso un sacco di carte di valore, ma sei quello con meno soldi a fine partita, hai perso automaticamente. Che è quello che è successo a me, brutti maledetti, quando abbiamo giocato. Io ero convinto di aver fatto bene, poi ho scoperto che invece avevo miseramente perso, perché ero povero c***o. Vi peremo in post-produzione, salutiamo gli amici di Apple Podcast. Facciamo un podcast per i minori di 18 anni, che ci importa. Raggiungo che il gioco, essendo un gioco praticamente di carte, la scatola ha dimensioni veramente esigue, piccolissima, e ha un artwork pazzesco. Le carte sono veramente bellissime e sono soprattutto resistenti. Non so consigliare sinceramente se mettere una plastichina o meno, perché oggettivamente le carte disgrazia, le carte prestigio e comunque le carte lusso sono toccate pochissimo. Le carte invece denaro sono un pochino più resistenti quindi secondo me è un gioco che è giocabilissimo anche senza aggiungere ulteriori protezioni e questo un pochino è il primo gioco che volevo consigliarvi io. L'altro gioco che volevo consigliare invece è Pro Shonen Kassa 4. Con la P, ricordiamo, in cassa... Procioni, in cassa... è importante fare il disclaimer. Perché... Sì, sì, sì, sì, sì, assolutamente. Tra l'altro, qui è giù... dico subito che anche questo è un gioco di carte, quindi anche qui chi ha problemi di spazio può farsi un problema in meno. L'artwork è pazzesco perché l'illustratore, il famoso De Mico, che ha curato anche altre. Illustrazioni... Ricordiamoci, Danny De Mico. Ma questa la potremmo censurare, per esempio. No. Allora il gioco è molto semplice perché sostanzialmente un gioco un po' alla... Dovete sapere una cosa, cari amici ascoltatori, io sono celebre per fare degli accostamenti tra giochi esistenti, in genere in tocca. Noi proprio lo ricordiamo per questo. Adesso dice monopoli e dobbiamo bippare una serie di cose che dovrò dire dopo. Noi quando organizziamo una serata diciamo chiamiamo Alessio perché è celebre proprio per questo motivo. Questi accostamenti, questi accostamenti. Allora, secondo me questo gioco, Progeni Cassa 4, ricorda un po' per certi versi E' a metà tra l'assopigliatutto e il solitario. I famosi giochi che uno si fa con le carte francesi, l'altro con le carte napoletane. Qua, non lo so, merito una bippata? Questa è una premessa, diciamo, che invoglierà sicuramente tantissime persone a giocare a questo gioco. Però, va bene, andiamo, vediamo dove arriviamo. No, no, però aspetta, il gioco secondo me è fila liscio, perché è vero che un gioco di carte è molto semplice, ha delle regole molto semplici, che adesso vado ad illustrarvi, ma è un classico gioco che si può giocare in distrazione, nel senso che se c'è un ambiente molto confusionario, oppure semplicemente si vogliono anche scambiare due chiacchiere, non è un gioco da chiusa, nel senso che permette di avere una forte capacità di conversazione con gli altri giocatori, anche di altri discorsi, dal tempo alla politica per intenderci, perché è un gioco totalmente basato sulla fortuna, non c'è strategia. Le carte sono tutte quante disposte a facce in sotto, quindi diciamo non si vede il valore delle carte, le carte hanno i valori che vanno da 1 a 10 esattamente come le carte che menzionavo prima e sostanzialmente anche qui bisogna cercare di fare più punti possibili collezionando più carte evitando però che vengano rubate sostanzialmente. è un gioco a tre fasi, dove sostanzialmente si può decidere all'inizio di mettere via gli articoli, perché ovviamente sono crocioni in cassa quattro, quindi sono crocioni che cercano di attraffare quanta più roba possibile nei supermercati, e quindi il giocatore ha la possibilità di poter mettere le carte che ha nella sua mano al riparo, quindi per evitare che qualcuno le possa rubare, oppure pescare altri articoli. Bisogna pescare almeno due carte Il discorso qual è però? Che bisogna evitare di sballare. Infatti si può anche decidere di passare a un certo punto, nel senso che tu devi pescarne due, ma nulla ti vieta di continuare. Il problema però è sballare. Quando è che si sballa? Quando praticamente si prende una carta di un valore, faccio un esempio io pesco un 5, se ho già 3 5 davanti a me potenzialmente sballo e quindi non posso più pescare niente praticamente. quindi, scusate, avendo più tre carte scoperte davanti a sé. Mi sono spiegato? Aiutatemi. C'è più tre carte dello stesso valore scoperte davanti a te. Devo avere tre carte dello stesso valore o comunque tre carte diverse. Quindi che ne so, faccio un esempio. Se io ho due 7, due 1 e ho 5 5, in quel caso pescando quindi nuovo 5 io sballo praticamente. Scusate, 4 5, mamma mia. E' un gioco molto divertente, molto carino. Il momento del rubare è un aspetto molto carino, perché sostanzialmente quando io pesco una carta, faccio un esempio, io ho davanti a me un 7, prendo un 1. Se un giocatore davanti a me non ha messo al riparo i suoi 1, io posso rubare i suoi di 1. Ah ok, quindi è uno di quei giochi che ti fanno litigare poi alla fine. Sì, esatto. Potenzialmente sì. Come un gioco tranquillo. L'idea carina secondo me è il fatto che, essendo un push or luck, come per esempio un gioco che è stato molto apprezzato l'anno scorso che è Flip7, per cui cerchi di fare più punti possibile con il rischio di sballare a un certo punto e rimanere con niente in mano, c'è questa meccanica perché però se tu rubi le carte agli altri, è vero che dai un grosso fastidio, però è pure vero che prendendo quelle carte ti avvicini a sballare. quindi devi stare attento perché dici sì, ti ho rubato le carte a te, farai meno punti, però rischi di andare sotto. La cosa interessante, giusto per dare qualche informazione in più sulla fine del gioco, la partita termina chiaramente quando tutte le carte del mucchio sono state pescate o comunque non si può più pescare. A questo punto ogni giocatore prende tutte le carte che ha davanti a sé e le mette nella propria pila dei punti. Anche qui i punti come vengono contati in base a il valore faccio prima fare l'esempio chi ha più carte di quel numero vince quel numero quindi se io ho più 1 prendo prendo un punto se ho più 5 prendo 5 capito? Se hai più 10 prendi 10 quindi devi puntare a fare più carte dello stesso valore di valore alto giusto? Esatto esatto diciamo che però chiaramente se tu c'è più 1 più 4 più 5 poi vai a sommare quindi sostanzialmente in quel caso tu vuoi fare complessivamente 10 punti e vediamo gli altri qualcosa. Vanno a fare sostanzialmente Allora diciamo io. Non sono un super appassionatissimo del genere però non mi sembra non mi sembra male aggiungerei anche sette e mezzo tra i paragoni no perché alla fine se proprio vogliamo mantenerci sulle carte sulle cose. Che puoi giocare al bar sport con. Me Esatto, più o meno quello. Perché noi vogliamo anche darvi dei consigli per la vostra vecchiaia, cari amici ascoltatori. E vogliamo raggiungere quell'odio, no? Cara nonnina, ascolta questo bellissimo pop. È un po' il target. Allora, invece vi racconto a cosa ho giocato io ultimamente. Sono riuscito a intavolare Wild Castle Duel. e ho giocato a White Castle Duel semplicemente per la mia incapacità di convincere mia moglie a giocare a White Castle ma qua diciamo ci abbiamo un collegamento con quello che poi sarà il tema di fine puntata di cui parleremo tra poco che è la versione, la duelizzazione di tanti titoli che abbiamo visto negli ultimi anni per cui diciamo sono state fatte le rispettive versioni duel con più o meno successo In Wild Castle Duel di fatto il concetto del gioco è lo stesso, siete aspiranti cortigiani che vogliono guadagnare prestigio per scalare alla corte del tizio, che ora non mi ricordo il titolo ufficiale che viene dato alla persona. Shogun? Dai io non lo so. Che sarà a capo del castello bianco, che tra l'altro è un posto che esiste veramente in giappone e che vi consiglio di andare a vedere, perché no, diamo anche lo spin di guida turistica. Di fatto il gioco si sviluppa in due fasi. Ogni giocatore ha sei token, sei pedine a disposizione. Ci sono diversi punti in cui piazzare queste pedine, quindi di fatto è un piazzamento lavoratori, in cui poter eseguire l'azione sulla destra o sulla sinistra del punto in cui abbiamo piazzato la pedina. la pedina. Ovviamente le azioni vengono randomizzate, vengono scelte casualmente all'inizio di ogni partita, quindi la rigiocabilità è a mio avviso buona e la particolarità è che di queste 6 pedine sono a colori di 2 e non è possibile mettere una pedina in uno spazio in cui c'è una pedina dello stesso colore. le pedine vengono impilate e quindi alla fine nel primo giro che è quello in cui le pedine si mettono per ogni posto ci potranno essere al massimo tre pedine di tre colori diversi. Nel momento in cui piazzate la pedina sul tabellone Potete, come detto, fare le azioni dei luoghi adesso adiacenti ma potete anche raccogliere i benefici delle risorse che avete, diciamo, associate alla vostra plancia. Nel secondo giro l'ordine dei giocatori si inverte e si eseguono le stesse cose ma questa volta togliendo le pedine dalla mappa e raccogliendo i benefici del colore della pedina sottostante. è un gioco molto semplice diciamo ovviamente è un gioco che forse sarebbe lo step successivo a un gioco per neofiti quindi non è estremamente complicato ma serve un po' di dimestichezza con i giochi da tavolo per entrare velocemente nei meccanismi ma è sorprendentemente profondo e riesce a mio avviso in modo molto efficace ad abbassare la complessità di Wild Castle. Lo scusate non volevo disturbare mi è partito un video stavo vedendo che stavi spiegando così bene il gioco Certo, certo. Possiamo mutare Alessio. Sì, questo è quello che succede di solito, capito? Tra l'altro bravo che ti sei autodenunciato perché apprezziamo. È importante, è importante. Abbastanza profondo per quello che mi aspettavo da un gioco di questo tipo e diciamo piace alle persone che amano un po' i giochi di ottimizzazione quindi come poter fare, come poter ottenere il massimo che posso ottenere stante i vincoli, il numero di azioni e quello che ovviamente fa anche l'avversario. C'è un po' di interazione, non è tantissima, non sei in uno scenario di proprio tagliagole, non so il livello di interazione non è un livello di interazione che dà tantissimo fastidio però comunque c'è e quindi ci saranno dei momenti in cui dovrete rivedere la vostra strategia a fronte di quello che ha fatto il vostro avversario. Ci sono delle token che permettono anche di scambiare le azioni quindi di invertire le azioni di due luoghi a scelta e questo permette di fare delle azioni che altrimenti non potreste fare. Io il gioco l'ho trovato interessante purtroppo il White Castle, la versione tradizionale, è un gioco per cui ho versato una lacrima perché è uno di quelli che non sono ancora riuscito a giocare, sebbene abbia già visto le regole e conosca il gioco, questa è sicuramente una versione un pochino più user friendly che si porta più facilmente sul tavolo. Ecco, era interessante proprio questa questione perché abbiamo visto che ci sono tanti giochi che magari danno la possibilità di essere giocati anche in due giocatori, per cui però esce anche poi una versione duel e sembra quasi ridondante come aspetto. Però poi in realtà, se poi andiamo a vedere gli esempi che ci sono, almeno quelli che abbiamo voluto provare in Castle Duel, conosciamo Seven Wonders Duel, che è considerato quasi una versione in vivo di Seven Wonders, e anche il Signore Ghianelli Duel of Middle-Earth, che è sostanzialmente una reskin di quel gioco, oppure anche giochi come Splendor 2 Duel, che danno la possibilità di avere un gioco che è soltanto per due giocatori, però forse un po' più focalizzato su alcuni aspetti, magari cambiando qualche regola in modo da rendere il gioco più frontale rispetto a un gioco da tre, quattro, cinque giocatori, o anche due, che però deve tenere conto anche di un player count più ampio. Diciamo che con questo togli un po' il problema della scalabilità e quindi di fare un gioco che funzioni in tanti e in pochi che alle volte un po' imbastardisce le dinamiche del gioco però dà la possibilità di avere un'esperienza un pochino più dedicata. Poi ci sono delle implementazioni che secondo me sono più riuscite ed altrimenti ad esempio non ho sentito parlare proprio bene bene bene della versione dual di Azul. che da quello che ho sentito, non sono mai riuscito a giocarci, complica parecchio le regole di introduzione dei meccanismi che non ci sono nel gioco originale. D'altronde Azul è un gioco che è perfetto, quasi, come genere e come riuscita a giocare. Sì, e gira tranquillamente anche in due, nel senso non è un gioco di 16. in meno persone fare un po' più di fatica. No, nel senso il player count è quasi abbastanza indifferente. Ecco, per me l'esperienza che ho avuto nella dualizzazione del gioco, l'ho provata per esempio con Splendor, giocando sia a Splendor che a Splendor Duel, sicuramente un vantaggio che ha Splendor Duel, che penso sia un'implementazione una delle più riuscite, è che il gioco è molto più veloce, molto più lineare, ci sono meno tempi morti, e riesci anche a giocarlo meglio, forse è una delle caratteristiche, la maggiore facilità anche di portarlo sul tavolo, un po' come per White Castle 2, più semplice, meno regole, ti servono meno persone, banalmente, e meno gioco di società, cioè meno società, e lo giochi in modo più veloce se in grado di portarlo meglio sul tavolo. Sì, sì, sì, è vero. Devo dire che più va avanti più i giochi da due giocatori mi stanno piacendo molto. È bello avere un'esperienza al tavolo con tante persone, se riesci a trovare un gioco. Magari non troppe persone, però quelle quattro persone, anche cinque, alcuni giochi sono molto divertenti anche per l'esperienza sociale, no? Però devo dire che i giochi da due giocatori sono belli per quello che dici tu. Tendenzialmente sono molto semplici da intavolare, spiegare, molto da giocare, però spesso hanno un regolamento più attento, più focalizzato e più attento alle interazioni che li rende sempre molto molto molto molto interessanti e divertenti da giocare. Poi diciamo anche che un gioco da cinque giocatori, dal punto di vista dell'esperienza sociale, è anche più appagante perché chi porta i salatini, chi porta le bibite. Chi porta... Chi rovescia le cose sociali. C'è l'altro che cosa può portare, in fin dei conti. Esatto, quando poi il due è molto rapidamente chi ha già in casa, o il compagno o la compagna. Tendenzialmente la pazienza di giocare con te porta, come mia esperienza. Diciamo che il tema principale è quello che un po' dicevo prima, per giocare in cinque devi comunque trovare cinque persone con cui giocare, diciamo più uno va avanti con l'età e più questo è difficile con la famiglia, i figli, gli impegni, però diciamo è anche la parte bella del lobby per cui dobbiamo un po'... non lo so, io sono a favore dei giochi dei due giocatori perché penso che abbiano una nicchia sia una nicchia da esplorare questo indubbiamente però che valore aggiunto portano le versioni duel rispetto a un patchwork che parte già da due giocatori quindi non è una versione duel di niente non so non so quale... alle volte mi dà l'idea che siano anche un po' un modo per continuare a spremere e ammongere una mucca che diciamo ha dato risultati in precedenza no? Sì, diciamo che forse il termine duel non aiuta, perché si è creata un po' questa situazione in cui ti dà l'impressione che viene aspiccicato un nome duel a un gioco che già conosci e te lo devi ricomprare perché magari ti piace, quindi se ti piace Everdel, che fai? Non ti prendi Everdel Duel. però ci sono anche esempi di giochi che invece si riescono a reinventare in una cornice più stretta, diciamo, e funzionano meglio. Non so su Everdale Duel, per esempio, perché ho fatto l'esempio, ma ho sentito pari contrastanti e lo vorrei controllare un po' meglio, perché per esempio quello è un gioco che mi piace molto, in due, come tutti i piazzamenti lavoratori che hanno vari player count, non scala super benissimo, e quindi vorrei capire se la versione Duel, per esempio, ha un effetto diverso, però di certo appiccicare il nome Duell oramai ha l'idea di dividere un trend. È una bella mossa di marketing, nel senso che effettivamente se tu ci pensi... Funzionale funziona. Funzionale funziona, nel senso io penso banalmente al signore degli anelli Duell, questo forse è uno dei pochi esempi in cui la versione Duell è fatta veramente molto bene. Però vi rendo anche conto... Quello è un rebranding del 7-11 Duell alla fine, che è una versione Alcuni dicono migliori di Seven Wonders, io devo dire che ho giocato al Signorianelli Duel e mi piace molto. Sì sì, però per dirti, uno che si avvicina ai giochi da tavolo, legge Il Signore degli Anelli e pensa, cioè nel senso associa il gioco del filone del Signore degli Anelli, quando in realtà è effettivamente un Seven Wonders Duel. Cioè nel senso è una strategia di marketing che effettivamente funziona se riesci anche a beccare la tematica, cosa che in questo caso è riuscita secondo me. Ah vedi questo è anche un altro tema che potremo affrontare in futuro, cioè i giochi con una proprietà intellettuale che già esiste, perché insomma ci sono esempi virtuosi, esempi tremendi il signore degli anelli. Diciamo che anche qua è una bella diciamo vacca da mungere che stanno spremendo in tanti però questo anno devo dire. Che l'anno scorso con credo successo sono usciti i bei titoli ma diciamo quello. Che ha fatto Seven Wonders Duel eccetera eccetera Formid the Lerp è stato anche introdurre delle meccaniche che erano tematicamente azzeccate, no? E quindi il fatto che la compagnia debba scappare dal Nazgul che li insegue. Esatto, quindi un giocatore avanza il Nazgul e l'altro avanza la compagnia. Penso sia un'idea azzeccata, quindi hanno introdotto anche un qualcosa di nuovo. Ora, se volete andare a vedere tutti i giochi duel che sono usciti, vi sconsiglio di cercare duel su Borg and Geek, perché vi informo che c'è una sbaraccata di giochi che si chiamano Duel e prima di arrivare a quello che cercate voi ce ne vuole un pochino. Io credo che l'esperimento sia riuscito, che le versioni Duel siano qualcosa che possono portare effettivamente qualcosa di buono al lobby ma è una di quelle cose che non devono essere abusate perché poi possono andare ad inflazionare. Qua dovremo un po' vedere che cosa succederà e dove le case editrici andranno a parare. Considerando che specialmente per quelle basate in America un occhio particolare alla moneta è importante in questo periodo, mi aspetto che questo sia un trend che va avanti. Ricordiamo che comunque i tazzi che Trump ha imposto hanno dato una discreta ammazzata alle aziende di giochi, per cui aziende anche grandi come Simon di fatto sono in estrema difficoltà, hanno dovuto vendere proprietà intellettuali stra importanti come BloodRage, insomma stanno lì per chiudere. Di recente hanno pubblicato un gioco che è solo di carte, che se pensi che è la Simon capisci in che difficoltà stanno. Beh, considerando che si chiamano cool mini or not, si sono focalizzati sul not forse in questa fase. Not mini or not si potrebbe chiamare. Esatto. E questa probabilmente sarà la prossima iterazione. e dobbiamo impegnarci però ad approfondire la questione quindi poi qua toccherà giocare alla maggior parte dei giochi che abbiamo detto io la duels for middle-earth ce l'ho è uno di quelli a cui non ho ancora giocato ma sono ottimista perché nel caso fosse su bga ho visto che mia moglie i giochi su Borgia e Marina li gioca più volentieri rispetto al setup sul tavolo e tra l'altro corro un grosso rischio perché abbiamo iniziato a giocare ai castelli della Borgogna che è un grandissimo classicone di Stefan Feld e iniziando a giocare la versione ovviamente fisica poi siamo passati su BGA e ora è diventata una sorta di droga per mia moglie da cui non riesco più a liberarmi Tra l'altro lei ha questo vizio di diventare fortissima quindi mi sta mazzolando per cui diciamo da gestire con cautela. Scusami Davide, posso lanciare il cuore oltre l'ostacolo provando a incuriosire per la prossima puntata un argomento che potremmo toccare. Sarebbe anche interessante avere un'opinione dei nostri ascoltatori che possono lasciare anche un commento ovviamente sotto al podcast. Posso lasciare un commento sotto al podcast? Penso di sì, spero positivo. Saremo su Spotify e Apple Podcast e questo va alla grande preparazione che abbiamo messo dietro questa puntata. Siamo tutti prontissimi. Sì, si può lasciare assolutamente un commento, anzi una recensione, per cui dopo che avete messo una recensione positiva potete lasciare un commento dicendo cosa Alessio promette che. Li leggerà tra l'altro tutti i commenti. Sì, sì, li leggerò con l'interpretazione di Vittorio Gasman, assolutamente. No, volevo provare ad anticipare un argomento che sarebbe interessante affrontare, che è proprio legato alle classifiche dei giochi che sono online. Cioè, nel senso, sono oggi, sono diventate politicizzate, hanno senso, non hanno senso? Scopritelo nella prossima puntata. E con questo hook tremendo non possiamo che diciamo chiudere la puntata così ragazzi perché non vogliamo neanche strafare già è 40 minuti che parliamo quindi non possiamo non possiamo rompere le scatole troppo a chi ha iniziato ad ascoltarci e magari è arrivato fino a qua chi lo sa magari qualcuno ci sarà e quindi chiudiamo qui. Ricordiamo che ci potete trovare su Instagram come Unalacrima sul Meeple o su Apple Podcast o su Spotify sempre come Unalacrima sul Meeple... Unalacrima sul Nilo! Scusate ma l'emozione, l'emozione non ci ha spiegato! Unalacrima sul Meeple. Il podcast uscirà con cadenza settimanale, questo è l'obiettivo. Speriamo di riuscirci e di essere sempre presenti e vediamo che cosa riescono a fare tre persone di 40 anni, super giù, con una vita, ma che hanno una passione e la vogliono portare avanti. Quindi io ringrazio Alessio e Sandro per essere stati qui con noi. Grazie mille. Io voglio anche lanciare un appello, ci serve una frase di Chioglino a mandare dei suggerimenti. Aspetta che ti ho perso, ci serve. Una frase di Chiosura. Al prossimo tiro di dado. Oppure di chi è il turno, qualcosa del genere, fateci sapere esattamente qualcosa. Esatto, questa potrebbe essere una cosa da approfondire. Perfetto, quindi grazie per essere stati con noi e alla prossima puntata.