Una Lacrima sul Meeple
Un podcast pensato per tutti gli appassionati del gioco da tavolo che si struggono sull'impossibilità di giocare tutti i giochi nella loro collezione. News, Recensioni, approfondimenti su case editrici ed autori e molto altro ancora!
Una Lacrima sul Meeple
Cineadattamenti - Come i film diventano giochi!
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Giochi ispirati dai film e film ispirati dai giochi. In questa puntata vi parleremo dei successi e (soprattutto) dei disastri dei cineadatatementi più o meno riusciti nella storia del gioco da tavolo recente. A questo non potevamo esimerci dall'aggiungere anche una piccola analisi della pletora di giochi ispirati non dal cinema, ma dai programmi televisivi; fenomeno che in Italia spesso rappresenta la faccia "main-stream" dell'hobby.
Unitevi ad Alessio, Sandro e Davide in una chiacchierata che a tratti sarà scomoda!
In questa puntata vi parliamo anche di Nemesis di Adam Kwapinski, Fallout Shelter di Andrew Fischer e The Lord of the Rings: Duels for Middle-Earth di Antoine Bauza e Bruno Chathala.
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Ed eccoci tornati a una nuova puntata di una lacrima sul Mepall, signori, eccoci. Sono qui, sono Sandro, il vostro conduttore per oggi, e con noi abbiamo Alessio e Davide. Eccoci qua, siamo tornati, una nuova puntata. Finalmente ricordiamo anzitutto a tutti quanti gli ascoltatori che ci possono trovare su tutti i classici social tipo Instagram, Facebook, TikTok per vedere vari video che facciamo, anche unboxing e qualche vaccata che ogni tanto ci passa per la testa, oppure ci possono trovare sul sito www.unalagrima supo.it in cui possono trovare tutte le registrazioni delle puntate, gli articoli scritti dal Buon Alessio e anche delle anticipazioni sulle prossime puntate. E in più, ci potete venire ad ascoltare su Spotify, Apple Music, Apple Podcast, Amazon Music se qualcuno al mondo lo usa, oppure di recente il nostro buon Davide ha cominciato a caricare le puntate anche su YouTube perché sappiamo che qualcuno le sente anche lì. Salutiamo anche gli ascoltatori di Antenna Pod che abbiamo scoperto, essere i nostri amici di Non se lo pare, non se lo pare. Abbiamo scoperto l'arcano di chi ci ascolta da questi siti sconosciuti e siamo molto contenti di questo. Allora, oggi parliamo di un argomento un po' complesso: parliamo di cinadattamenti, vale a dire giochi ispirati a film o film ispirati a giochi. Vedremo un po' perché è un argomento un po' complicato, spinoso, vediamo un po' come ci andiamo a cavare. In più parleremo di Nemesis, Fallout Shelter e The Lord of the Rings, Duel for Middle Earth. Quindi comincerei subito con Alessio che ci voleva parlare di Nemesis.
SPEAKER_01Innanzitutto, per me questa puntata è una gran figata, nel senso che riuscire a mischiare queste arti, secondo me, aiuta tantissimo intanto per giocare con una bella ambientazione. E ho portato Nemesis proprio per l'esperienza del gioco, però non voglio anticipare il dibattito. E parliamo proprio di Nemesis, che è un survival horror del 2018, progettato da Adam Kavinski, pubblicato da Awoken Rings e distribuito in Italia da Asmode Italia, ovviamente. Kavinski, sperando di pronunciarlo bene, è noto per giochi chiaramente fortemente tematici come Lord of Hellas e Frost Punk The Board Game, che tra l'altro ho anche quello. E costruisce in questo gioco un'esperienza dove ogni scelta ha conseguenze reali, ma non vi spoilerò per ora niente. L'artwork è corale, cioè non abbiamo ovviamente un unico illustratore, ma ne abbiamo un insieme proprio del team di Woken Rims è uno stile cupo e cinematografico che richiama apertamente indovinate un po' quali film, bravo! Esatto, Kip Demonanter, li avrei detto. Invece richiama apertamente Alien perché la plancia di gioco è un disegno fatto di corridoi stretti, luci intermittenti e una sensazione costante di pericolo. In Nemesis non stai giocando una partita, ma stai vivendo letteralmente un film. Ti risvegli su un'astronave senza sapere bene cosa sia successo con altri giocatori che forse sono alleati o forse no. Una delle meccaniche che a me ha affascinato di più di questo gioco, e secondo me è anche geniale, è quella del rumore. Perché ogni movimento può generare segnali nelle stanze adiacenti e quando il rumore si accumula, qualcosa arriva. E quando arriva, raramente è una buona notizia. Poi c'è un sistema di combattimento volutamente caotico e punitivo. Gli intrusi, chiamiamoli così, non sono lì per essere sconfitti facilmente, ma per costringerti a scappare, adattarti e sopravvivere. Insomma, è un gioco in cui la spesso può essere la migliore idea. Diciamo, non è sta ritirata poi alle volte anche meglio di un combattimento già scritto. E soprattutto c'è un elemento che ho visto in pochi giochi che è la paranoia. Ogni giocatore infatti ha obiettivi segreti, spesso incompatibili. Magari dovete collaborare per far tornare la nave sulla Terra, oppure qualcuno deve distruggerla. O assicurarsi che un altro giocatore non sopravviva. A questo si aggiunge un aspetto che richiama un altro film che è La Cosa di John Carpenter, che è l'analisi del sangue. In realtà questo aspetto, se vogliamo, è richiamato anche nei successivi alien, soprattutto Alien 3. In cosa consiste? Nel senso che puoi essere infettato dall'intruso anche senza saperlo, e solo un test può dirti se sei ancora umano o qualcosa di peggio. Nemesis, per farla breve, è tutto questo: tensione, sospetto e decisioni difficili. E diciamola tutta è un cooperativo finché conviene. Il tempo di gioco dall'ultima volta che ci abbiamo giocato è stimabile in cinque ore, nel senso che è un gioco molto lungo, la scatola vado a memoria dovrebbe dare 120 minuti, quindi è un gioco bello spesso, ma è un gioco che per chi ha modo di intavolarlo, ha poi un altro aspetto che volevo dirvi: le regole e il regolamento sono molto molto complesse. Non è un gioco per un entry level, ma bisogna già avere una bella esperienza con queste tipologie di meccaniche, anche perché, come potete immaginare, tra l'effetto del rumore, gli obiettivi segreti, l'analisi del sangue. Il fatto che, comunque quando arriva un intruso non sapete la stazza dell'intruso, perché può essere, lasciatemi dire, un cucciolo come può essere la regina madre, e la regina madre, tendenzialmente se la svegli, non è mai di buon umore. Quindi, il consiglio è: giocateci se avete già avuto delle esperienze, sapendo che, però, è un gioco che ne vale davvero la pena proprio per l'esperienza. Non so se voi ne avete sentito parlare.
SPEAKER_00Ma io volevo sapere perché io ho paura di questa cosa della cosa viene misurato, perché io di solito ho sempre i trigliceri di alti.
SPEAKER_01Allora, sicuramente il colesterolo è un aspetto interessante di questo.
SPEAKER_00Devo combattere questo tono così serioso. Tra l'altro, Alessio, questa è la prima puntata in cui hai fatto tutto perfetto, hai fatto la recensione perfetta. Non hai sbagliato l'autore, non hai sbagliato chi ha pubblicato il gioco. Ragazzi, stiamo creando una star, Sandro.
SPEAKER_01Hai visto che professionista assoluto? In realtà Sandro mi passava i foglietti, anche perché giustamente i nostri ascoltatori non lo sanno, ma oggi io e Sandro registriamo insieme giusto per far soffrire Davide che è lontano.
SPEAKER_00Eccolo, bastardi. Io su questo lascerei prima la parola a Sandro perché io non l'ho mai giocato.
SPEAKER_02Sì, devo dire, veramente un bel gioco. Hai ragione, sul lunghetto, però in realtà dipende da quanto la partita può girare male per i giocatori. Perché con qualche alieno di troppo nel momento sbagliato, la partita può finire molto velocemente. Tuttavia è un gioco un po' lungo da setappare, effettivamente ci sono delle criticità dal punto di vista di alcune regole per cui non è proprio un entry level. È sicuramente un gioco che dal punto di vista dell'esperienza di quello che ti dà, è quasi impareggia perché ti senti proprio veramente nella paranoia di girare in corridoi bui non sapendo chi sono effettivamente i tuoi amici, non sapendo se il prossimo angolo che girerai sarà infestato. Sapendo probabilmente che potresti dover tradire qualcuno se gli obiettivi sono quelli. Quindi è un'esperienza assolutamente adrenalinica e molto molto divertente. Il gioco è grandicello anche come scatola, anche perché ha delle miniature importanti, però è veramente veramente divertente. Nel frattempo, hanno fatto altre due espansioni: una che stand alone, nel senso che si giocano ognuna per conto suo, che una è lockdown che è ambientata su Marte se non mi sbaglio, e una che Retribution se non mi sbaglio, che dovrebbe essere un po' più action rispetto alle prime. Tuttavia, diciamo che più o meno siamo sempre nello stesso campo.
SPEAKER_01Aggiungo anche una cosa che a parte un momento di nostalgia di lacrimuccia sul Meeple, questo è stato il primo gioco che io ho preso su Kickstarter. Tra l'altro, secondo me, l'ho presi ad un affare perché l'ho presi con 70 euro con i Bundle, e tra i Bundle c'era già un'espansione prevista che era Aftermath, che, secondo me, è geniale nel concetto, nel senso che Aftermath è un'espansione che prevede un altro gioco una volta che è finita la partita con Nemesis. Quindi qualora l'astronave non sia esplosa, arriva una squadra di salvataggio con altri personaggi, con altri obiettivi che devi indagare su quello che è successo. Che se vogliamo, un po' era un po' nell'idea, e qua magari anticipo un po' l'argomento, era un po' nell'idea, per esempio, di Aliens era uno degli script del seguito: prima che James Cameron lo prendesse e ne lo trasformasse di fatto in un'action. È molto molto molto bello. È vero quello che dice Sandro, le miniature sono pazzesche, tra l'altro, i materiali sono eccezionali. E riprendendo un po' il tema sull'analisi del sangue, l'aspetto figo, sai qual è, Davide? È che tu praticamente peschi una tesserina che sembra diciamo incomprensibile, la inserisci tipo in un oggettino che legge tipo lo schemino 3D, non so come spiegarlo. Un po' come decrypto, per capirci esatto, esatto, e da lì tu capisci se sei infettato o meno. Quindi c'è pure la sasper, non è che tu peschi la carta e ti dice infetto o non infetto, ma lo devi scoprire inserendolo all'interno di questo oggettino che ti dà proprio questo risponso, che è un'azione che puoi fare andando in un posto specifico, o lo scopri a fine partita se sei scappato.
SPEAKER_02Tra l'altro, la cosa carina è che quando tu lo decritti, diciamo, la scritta non è subito immediatamente chiara e immediatamente evidente. Quindi aumenta ancora un po' più l'ansia, perché potrebbe sembrare che c'è scritto che sei infetto, ma magari non era effettivamente scritto così. Quindi, anche quello, diciamo, da un punto di vista di game design è veramente molto molto bello.
SPEAKER_01Un'ultima cosa e poi lascio la parola a Davide per il suo gioco: l'ultima volta che ci abbiamo giocato da memoria, io sono morto davanti alla scialuppa di salvataggio, mi hanno acchiappato proprio all'ultimo cosa possibilissimo.
SPEAKER_00Sicuramente è un gioco interessante. Scusa, volevo solo fare una chiusa sul peso e il tempo di gioco, Borgen Geek dice 90 180 e il peso da 3,49 euro. Quindi, il peso è abbastanza alto in linea con quello che mi dicevate. Questo è la numero 26 della classifica di Borghine Geek. Quindi il gioco abbastanza alto in classifica.
SPEAKER_02Devo dire, sul peso, l'unica cosa: essendo un gioco molto tematico, può aiutare molto a capire le regole quando il tema è così aderente alle meccaniche, alcune cose vengono molto intuitive, quindi il peso così alto non si sente così tanto, è molto carico di regole più che difficoltà a riuscire a ricordare tutte. Comunque, in tutto questo, adesso invece volevamo parlare. Davide, ci hai portato un gioco che, diciamo, è un po' copre vari argomenti. Perché parliamo di Fallout shelter e Fallout è un IP che ha toccato un po' tutto. Film, giochi da tavolo, videogiochi, un po' a tutto tondo, diciamo.
SPEAKER_00Sì, diciamo, stavo cercando di trovare una cosa tra quello che ho giocato, che diciamo, fosse in linea con l'argomento della giornata. Non sono un gran fan di giochi presi dai film, se non per alcuni IP particolari, come il signore de Anelli, Star Wars, perché comunque anche a me piacciono, diciamo, l'operazione trasferimento non sempre è riuscita bene quindi non è il primo elemento che prendo in considerazione. Tuttavio questo perché forse è un gioco un po' più di nicchia che non tutti conoscono, un giochino, diciamo, forse diametralmente opposto rispetto a quello che avete presentato voi, molto più leggero. Il designer è Andrew Fisher è pubblicato da Fantasy Flight Games in tutti i paesi, incluso anche l'Italia. Quindi lo sapete, Fantasy Flight Games è diciamo di proprietà di Asmode. Il gioco è stato pubblicato nel 2020. Il player count è da 2 a 4 e si gioca in 60-90 minuti, che credo sia una stima un po' alta. È forse il gioco più alto in classifica in Burging Game, cioè più lontano, più alto nel senso di male, non più alto nel senso di bene. È la posizione 1212, quindi forse il gioco più alto in classifica di cui ho parlato fino ad oggi, però, non essendo un mainstream nel diciamo in come è percepito dalla community, è sicuramente mainstream nel contenuto. Il gioco ricalca è ovviamente basato nell'universo di Fallout. Che, come voi saprete, è basato su una serie di videogiochi su cui sono stati fatti degli adattamenti. In particolare nei giochi da tavolo ci sono, mi sembra, sicuramente c'è un altro gioco che si chiama Fallout. Che ho e non ho mai giocato, di cui, però, poi, dopo averlo acquistato, ho sentito parlare, diciamo, non bene. E poi c'è questo adattamento, oltre all'adattamento come gioco di ruolo che è uscito in concomitanza con la prima stagione della serie. Fallout Shelter di fatto ricalca quello che fate nell'omonimo gioco per cellulare. In questo gioco, diciamo, la premessa è che voi siete un abitante del VOT, il vostro overseer è morto, quindi la persona che gestisce, il sindaco del VOT è morto. Siete stati eletti dagli altri membri del VOLT come nuovo overseer, quindi come nuovo sindaco. Di fatto, quello che fate è. Il gioco è un piazzamento lavoratori. Quello che fate nel corso della partita è costruire nuove stanze. Il VOT si sviluppa sia in verticale quindi con nuovi livelli che in orizzontali con il numero di stanze. Le stanze costeranno delle risorse, che sono energia, l'acqua e il cibo. Diciamo, principalmente costano energia e acqua. Il cibo è più per dare da mangiare alla popolazione, stile un po' Uver Rosenberg. E ora verrò fulminato dagli dèi del gioco da tavolo perché ho fatto questo paragone, però, di fatto, nel corso del gioco, l'obiettivo è quello di ampliare il vostro Vault, creare nuove stanze, aumentare la popolazione, perché alcune stanze vi permettono anche di aumentare la popolazione quindi aumentare il numero di lavoratori. Nel fare questo, ovviamente, essendo un gioco ambientato in un futuro post-apocalittico nella zona contaminata, dovrete anche combattere e affrontare delle minacce che vengono pescate a caso da un deck che diciamo possono apparire a ogni livello del vostro mod, tra cui ci sono anche animali che devono mostri che devono essere combattuti, come il Death Claw, gli scarafaggi radioattivi, eccetera, poi che è un pochino più familiare con l'universo di Fallout, sicuramente si può immaginare quali possono essere questi mostri. E alcuni di questi devono essere combattuti. Il combattimento, così come lo spawning dei diversi mostri viene fatto attraverso il lancio dei dati quindi un po' di alia c'è e questo può risultare nel vostro lavoratore. Diciamo nel ferimento del vostro lavoratore che quindi poi dovrà andare in infermeria per essere curato. Il gioco è super semplice, c'è anche un meccanismo di aumento delle abilità dei diversi lavoratori che permette poi di guadagnare più risorse quando si va a compiere una certa azione. Ogni stanza, oltre ad avere un costo, ovviamente vi permette di avere dei benefici in termini di risorse generate, solitamente, oppure abilità di cura dei diversi abitanti del Volt. Il gioco termina a due condizioni: o alla costruzione della sesta stanza su uno dei diversi livelli del vostro Vault, oppure all'esaurimento del masso delle minacce. Super facile. Il voto su Borghine Geek non è male perché si parla di 7.2, quindi comunque sopra il 7, diciamo che i giochi non sono per niente male. Abbiamo trovato anche delle sorprese che hanno un voto un po' più basso. La cosa carina è la produzione, i materiali sono buoni e la scatola è di latta. Sentite? Eccola: sentite il rumore? La scatola è di latta un po' come Forbidden Island e Machicoro. Lo stesso tipo di confezione, che va un po' a ricordare il box da pranzo che si trova nel gioco della porte. Questo è un po' il tutto, non so se lo conoscevate, se ci avete mai giocato.
SPEAKER_02No, lo conoscevo soltanto per quanto riguardava la sua versione per telefono. Mi sembra una buona idea, nel senso, tendenzialmente, lo spirito di Fallout è un altro che credo che avessero tentato di riportare nell'altro gioco di cui parlavi che effettivamente non è andato benissimo. Vale a dire un po', diciamo, l'esplorazione e tutto. Mentre qui si tratta più di una gestione risorse, però l'idea sembra effettivamente simpatica. Non avevo sentito parlare del gioco da tavolo, essere onesto, avevo sentito solo parlare dell'altro non bene. Tuttavia, questo sembra, devo dire, abbastanza divertente. Mi hai abbastanza incuriosito da questo punto di vista.
SPEAKER_00Diciamo, è un gioco che si lascia giocare anche con le persone che di solito non giocano.
SPEAKER_01Io su questo volevo soltanto dirvi che rendere un gioco come Fallout è sempre complesso, nel senso che molto spesso l'esperienza, in questo caso, verrebbe influenzata un po' dall'esperienza cinematografica, lasciatemi dire. Poi sempre un po' per anticipare anche il tema di oggi, perché secondo me un aspetto che curiamo durante questa puntata è anche un po' il mismatch che ci può essere fra le esperienze. Mi spiego meglio. Fallout è un bel gioco, ma da un punto di vista delle serie TV, secondo me, potrebbe influenzare l'esperienza. Faccio un esempio parlando banalmente di mia moglie, di Chiara. Cioè, la serie TV che trovate su Amazon Prime, tra l'altro disponibile, stranamente, non bisogna pagare una donna per poterla vedere sembrerà assurdo. In questo momento è la seconda stagione. La prima stagione è molto positiva, molto bella perché riprende è molto anche lineare nelle sottotrame. Poi Fallout è un universo, ovviamente. Nella seconda stagione stanno mettendo veramente un po' tutto, un po' tropparne al fuoco. Alcune cose sono belle, altre cose non si capisce dove vogliono andare a parare, cioè rischia di essere un po' un bel mappazzone citando Barbieri. Io credo che se oggi chiedessi a Chi di giocare a Fallout Shelter, probabilmente non si approccierebbe con lo spirito giusto, perché è un po' scottata da come è stato reso nel Cine Adattamento, quindi in questo caso sulla serie TV. Però vabbè, poi magari li approfondiamo dopo assolutamente.
SPEAKER_02Sì, va bene. Allora, visto che stiamo un po' scalpidando per arrivare al tema della giornata, passiamo velocemente per quello di cui volevo parlare per il gioco di cui volevo parlare io e poi ci ruffiamo a capofitto nell'argomento. Il gioco di cui volevo parlare oggi è Il Signore degli anelli, due il Formid Alert. Ne avevamo un po' parlato nella prima puntata, per carità di Dio, non lo andate ad ascoltare perché è terribile. Abbiamo fatto degli audi orrendi.
SPEAKER_00Comunque ascoltatela immaginandovi gli audio giusti.
SPEAKER_02Esatto, fate finta che l'abbiamo fatta bene. Comunque, l'avevamo parlato vagamente. Diciamo che rientrava nel tema duel. Questo è un gioco veramente veramente bello. Si trova ventunesimo nella top 100 di BGG, gli autori principali sono due pesi massimi, come Antoine Bazoà e Bruno Catala. Tra l'altro, Davide, l'altra volta aveva confuso. Forse perché in questo gioco sono insieme. Quindi forse era per questo.
SPEAKER_00Ma stiamo a rivendare gli errori su.
SPEAKER_02Ma no, è tutto un tuffo nel passato oggi. Invece, l'artista principale è Vincent 3. Quindi, diciamo che questo gioco non ce n'è uno che non sia un peso massimo del nostro hobby. E si vede perché anche il comparto artistico è bellissimo. Il gioco si gioca in mezz'ora, si gioca soltanto in due giocatori, il peso su BGG è di 2.7, medio leggero, dice, secondo me, è anche un po' più basso il peso. Di che cosa si tratta? È un gioco di semplice drafting. Questa in realtà è una riemplementazione di un gioco famosissimo che è Seven Wonders 2, e le meccaniche rimangono quelle. Del gioco a ottenere uno dei tre obiettivi principali, che sono o avere la maggior parte avere il controllo di tutte le regioni nella piccola mappa che è stata una parte del gioco, o riuscire a prendere un diciamo riuscire a reclutare un elemento di ogni razza disponibile durante la partita, ce ne sono sei in totale, oppure riuscire a, se sei la compagnia, portare l'anello sul Monte Fato, oppure, se sei Suman, riuscire a catturare Frodo e Sam. Il gioco è semplicemente un gioco di drafting. Ogni turno peschiamo una carta tra quelle disponibili e liberiamo quelle che la nostra carta stava bloccando. Ogni carta è una scelta che ci porta più vicino a uno degli obiettivi. Quindi diciamo che tutto il gioco sta nel cercare di ottimizzare le nostre scelte, ma anche fare un po' di quello che si chiama in gergo hate drafting, vale a dire vedere cosa sta facendo il tuo avversario, e magari prendere una carta che per te non sarebbe utilissima, ma fondamentale per lui in modo da sottrargliela. Io devo dire che non ero un gran fan di Seven Wonders. Magari l'ho provato nel momento sbagliato, era stato un giorno un po' strano, quando l'ho giocato non mi aveva fatto impazzire. Quando ho giocato a Seven Wonders 2 versione Signore degli anelli l'ho adorato. È un gioco che mi piace tantissimo, mi diverte tantissimo è facilissimo da intavolare, velocissimo da giocare, la tematica del gioco è perfettamente aderente alle meccaniche. Funziona benissimo come tematica. Quindi, se sei un fan del Signore degli anelli, assolutamente riesci ad apprezzare come è stato adattato il gioco da questo punto di vista. È assolutamente secondo me un must per due giocatori. Super divertente, estremamente facile da spiegare, velocissimo da giocare a intacolare, secondo me. È assolutamente un must. Non so se voi avete avuto modo di giocare a questo o all'edizione Seven Wonders 2 e cosa ne pensate.
SPEAKER_01Alessio, tu, io ammetto che Seven Wonders rimane sempre un gioco un po' complesso, nel senso, con tutto che comunque abbiamo avuto una certa esperienza noi. Tuttora non mi viene spontaneo proporlo, nel senso che anche la dinamica, almeno parlo di Seven Wonders, Seven Wonders 2, l'ammetto di non averci giocato, anche se non ho mai sentito una recensione negativa di questo gioco. Però, immaginandolo, io credo che qui, per esempio, le tematiche trattate primo, ovviamente nel libro e poi nel film permettono di avere anche un maggior coinvolgimento, perché diciamocelo chiaramente. Immaginiamo di non essere dei grandi amanti della storia, Seven Wonders comunque sia, parla di ere, parla di civiltà, parla di un po' un po' di un percorso che porta poi alla generazione appunto delle sette meraviglie. Immagino che Seven Wanderers Dors riprenda un po' il tema, quindi renderlo più vivo, non me ne vogliono i nostri amici archeologi o storici, renderlo più vivo con il tema del film e quindi del libro, sicuramente incrementa la voglia di giocarci e di intavolarlo. Però io ammetto di non averci mai giocato.
SPEAKER_00Non so, Davide, no, io ho giocato a 7 Waters 2 normale. Non ho mai giocato a quello del signore Anelli. Quindi però so che le dinamiche sono simili, ce l'ho, ma non ho ancora giocato. Devo aspettare di convincere mia moglie. Chiara di trovare nel mood giusto per provare a proporre un nuovo gioco.
SPEAKER_02Dunque, devo dire, da questo punto di vista, hai tirato fuori un buon tema sul fatto che effettivamente la tematica di Seven Wonders 2, quello classico. Non è tanto il problema che è un gioco storico. Perché i giochi storici ce ne sono tanti e sono sempre spesso apprezzati, è che forse un po' generica, l'idea di una costruzione, di una civiltà, che però non è proprio poi portata effettivamente tematicamente, non la senti tanto, è un semplice drafting di carte e devi cercare di fare le cose meglio possibili. Mentre la tematica del signore Ianelli sembra più centrata, più focalizzata e si sente meglio. Questo ci porta un po' a parlare di quello di cui volevamo parlare oggi, perché poi, diciamo, togliamo un po' il velo, noi diciamo sempre: i giochi che abbiamo giocato questa settimana, almeno per quanto mi riguarda, non è vero, non necessariamente sono giochi che sono. Ma no, ma certo, Sandro, Sandro, la verità è che cerchiamo sempre di portare dei giochi che siano un po' tematicamente aderenti. Poi se ci riesco a giocare meglio, però nel senso non tendenzialmente cerco di portare i giochi.
SPEAKER_00Non è vero, sono contro. Io ho giocato, ho giocato a Fallout shelter proprio questa settimana, non tre anni fa.
SPEAKER_02Questa settimana, eccola parlo per me. Davide, in realtà ogni volta è assolutamente sincero con voi. Di Davide vi potete fidare, potete mettere la vostra vita sui binari per Davide, mentre di me e di Alessio, un po' di meno vi potete fidare.
SPEAKER_00Io proporrei di cambiare la sigla meno male che Davide. C'è! Ma è con voce commossa.
SPEAKER_02Comunque, stavamo dicendo, questo ci porta un po' a parlare del tema di oggi. Giochi tratti da film, film tratti da giochi. Ovviamente, quelli che abbiamo portato noi oggi sono sì giochi tratti da film in un modo o nell'altro. Se vuoi, quello che è stato più aderente alla tematica, probabilmente è stato Alessio, perché Fallout nasce come videogioco. Il Signore degli Anelli nasce come un libro, poi diventano magari popolari per mezzo cinematografico o televisivo, però non è il media di partenza. Mentre Nemesis, anche se non è alien, è praticamente alien. Quindi mi viene da pensare come si fa a fare un buon adattamento di un gioco da tavolo a livello cinematografico, e poi possiamo anche parlare di come si può fare l'inverso perché è ancora più complicato. Ci siamo andati a infilare, secondo me, in un buco da cui dovremmo scavare molto forte per uscire fuori, però ce la possiamo fare. Ho fiducia in noi! Voi che cosa ne pensate?
SPEAKER_01Allora io sono due temi. Il tema è veramente. Per me è affascinante, perché io sono un amante del cinema, veramente. Sono un grande fan della saga di Alien. Anche se per me, la saga di Alien è Alien è Aliens esatto? C'è Alien 3, no, Alien 4, no, Alien versus Predator, no, Alien, no.
SPEAKER_00Posso dire che io non l'ho mai visto neanche il primo?
SPEAKER_02Questa cosa è inaccettabile! Davide, dovremmo recuperarla assolutamente.
SPEAKER_01Allora, ritiriamo intanto quello che ho detto di Davide: non davidegli niente, no, no, no, allora secondo me l'aspetto centrale è la capacità di un gioco di saper riproporre l'atmosfera del film. Se vogliamo, forse mi riaggancio anche un po' a quello che avevi detto tu, Sandro, nel senso che ci sono tanti giochi storici che sono apprezzati. Vado un po' fuori tema, ma 10 secondi. Aiutami con la pronuncia, unted, per esempio, è un gioco storico, ma secondo me, per come ripropone l'atmosfera dell'ambientazione, è come se rivivessi quelle battaglie, d'accordo? E secondo me il parallelismo è calzante anche con Nemesis. Nel senso che vedendo la plancia, vedendo le dinamiche, vedendo proprio l'esperienza collettiva del gioco, effettivamente stai vivendo quel film. Poi faccio uno spoiler che non è uno spoiler. È chiaro che le miniature sono molto simili a quelle degli xenomorfi, quindi degli alien, ma non sono gli alien, però, francamente, questa cosa non rovina la sensazione. Cioè quando tu ti svegli dentro l'astronave, è come se rivedessi la scena del primo alien che, tra l'altro, Davide ti invito a recuperare anche perché addirittura è un capolavoro del cinema. Il primo, il secondo cambia totalmente genere, ma vabbè, rimane un capolavoro. Se per me anche il secondo, assolutamente. Tuttavia, l'aspetto centrale, secondo me, è questo: la capacità di saper fare immedesimare il giocatore nel film. Questo è un aspetto fondamentale. Poi mi dirai come fai a fare l'inverso? Effettivamente è complesso, nel senso che mi viene in mente anche qui un altro gioco. Oggi sto proprio spaziando, che è al Magged, perché al Matched, anche se le dinamiche sono conosciute, il fatto che comunque la plancia, a suo modo, riproponga delle ambientazioni che noi abbiamo visto. Penso banalmente al Method sul tema Baffi, dove per esempio c'è la biblioteca che è un luogo centrale per chi ha amato quella serie TV, oppure banalmente anche The Witcher, trovi, tra l'altro di Almet ce l'hai anche stesso discorso. Forse in Nemesis è più calcato l'elemento atmosferico che non magari in Almeted, però l'idea di potersi muovere come uno dei personaggi che abbiamo amato nella serie TV forse tanto basta per sentirsi dentro quella storia. Scusate, ho parlato una cifra, mi taccia.
SPEAKER_02Allora, volevo dire una cosa: diciamo che su questo mi sento di dire che siamo tutti un po' d'accordo. Penso che la cosa principale che porta a fare un gioco da tavolo tratto da un film è la tematica. Se la tematica riesce a essere sufficientemente aderente alle meccaniche, riesce a uscire fuori un bel gioco? Davide, io ti volevo dire, ti volevo chiedere, secondo me, spesso c'è sta quest'idea che i giochi che vengono tratti da film possano essere cose che non sono fatte bene o che sono una mossa di marketing. Secondo te è possibile che in realtà questa cosa sia più un retaggio di una cosa che succede più spesso nei videogiochi, vale a dire i tie in con i film che spesso sono fatti un po' a casaccio, oppure anche possibile che sia legata al fatto che spesso si tende a pensare a giochi tipo che ne so, Monopoli Signore degli anelli, Monopoli Trono di spade, Monopoli Hogwarts, e non si va a vedere poi che effettivamente, tendenzialmente, gli adattamenti cinematografici vengono fatti piuttosto bene, perché a me non è che vengono in mente tanti giochi tratti da film che non abbiano effettivamente una buona riuscita.
SPEAKER_00Eh, ma qua arrivo io in tuo soccorso a citartene, diciamo una tonnellata. Allora, intanto volevo dire che a questo punto Nemesis, penso, ha fatto il più grosso IP infringement della storia in cui ma non è alien, però è alien e gli xenomorfi non sono xenomorfi, ma li ricordano in una forma che è legalmente distinta da quello originale. Ma quindi, secondo me, fate causa a Waker Rams perché lo dico a chi detiene i diritti di alien. Detto questo, passando all'altro alla domanda che mi hai fatto: secondo me è molto facile fare un adattamento di un gioco di un film su un gioco, molto più difficile farlo fatto bene. E qua ti rispondo alla tua domanda con un'altra domanda, sai quanti giochi basati su Indiana Jones sono stati pubblicati da sempre? No, ecco bene, 15 ora io 16 per la precisione. Scusami, ora di questi 16. Quanti giochi ti ricordi come un buon gioco?
SPEAKER_02A essere onesto, non mi viene in mente nessun gioco di Indiana Jones, esatto.
SPEAKER_00È proprio qui casca l'asino e io esfolyed hockey. Perché ci sono tanti giochi a tema Indiana Jones parecchi che, però, fanno abbastanza schifetto. In particolare, vorrei mi sentirei qui di menzionare l'Indiana Jones DVD Adventure Game pubblicato nel 2008, che è la posizione 29.016 della classifica di Wargan Geek. Secondo me è un giocone esatto, perché secondo me è altrettanto difficile arrivare così indietro nella classifica. Quindi è un plauso anche per loro. Io credo che molto dipende da chi realizza il gioco. Allora, ci sono delle case molto più generaliste. Tra queste, per esempio, ricordiamo la Asbro, che puntano ad un pubblico un po' più superficiale nell'obby. Quindi famiglie con bambini, e quelli sono sicuramente i giochi: per niente, l'ASB, è quella che pubblica anche Monopoli, sono giochi un po' più o l'adattamento di giochi già conosciuti con un'ambientazione diversa, oppure giochi abbastanza superficiali. Lì è proprio un'operazione di mono al massimo l'IP e ne abbiamo già parlato nella puntata dedicata a questo, però, alle volte se uno va a guardare c'è poca sostanza. Diverso invece è se ci sono delle case come Asmode, Fantasy Flight piuttosto che altre diciamo case editrici che lavorano specificatamente nell'industry, e allora lì la situazione è un po' più diversa, perché l'obiettivo non è solo fare un gioco su un certo tema, ma anche fare un bel gioco su un certo tema. E alcuni giochi sono molto ben riusciti, pur essendo e hanno riscosso un grande successo, pur essendo giochi molto complessi. Vi faccio un esempio: anche se qui ancora non è proprio l'iterazione da film a gioco, ma è da libri a film, scusate, da libri a serie TV a gioco. E parliamo in questo caso del Trono di Spade seconda edizione che in Italia è edito da Giochi Uniti, che è un giocone, credo che ora sia fuori produzione, ma specialmente nel periodo in cui la serie del trono di spade era in onda, era un gioco ancora più in auge, ma un gioco molto complesso, ma estremamente raffinato nella meccanica. Quindi, questo è un altro spunto: ci sono dei buoni giochi, secondo me c'è anche tanta amorza.
SPEAKER_02Questo è vero, no, no, assolutamente. Tuttavia, effettivamente, se poi andiamo a vedere dei determinati produttori, poi escono fuori dei giochi. Ecco, per esempio, mi è venuta in mente un IP una serie di film da cui è stata tratta una serie di giochi fatti bene se vuoi, che è Star Wars. Perché, per esempio, sicuramente ci sarà tantissima roba di Star Wars tremenda. Però, per esempio, Fantasy Flight ha tirato fuori dei giochi molto interessanti. Avete parlato di Assalto imperiale in passato, ma mi viene in mente anche Star Wars Rebellion, che è considerato un ottimo gioco per due giocatori che riesce bene a cogliere lo spirito di Star Wars o almeno dello scontro tra Impero e Ribelli, con i personaggi dell'IP fatti molto bene. Devo dire che Fantasy Flight, a quanto so, ha fatto un ottimo lavoro.
SPEAKER_00Fantasy Flight nello specifico, ha sfruttato molto bene l'IP. Ricordiamoci X-Wing e Star Wars Armata, che ora è un genere che è un po' andato a perdersi, piuttosto che Star Wars Legion, che è un gioco di combattimento, sarebbe un war game, quindi è un po' ha lavorato bene sull'IP di Star Wars. Ci sono anche altri giochi di Star Wars non editi da Fantasy Flight che non sono proprio il massimo. L'ultima iterazione, che, però, ha avuto un buon successo, ma come tutti, gli LCG, secondo me, hanno vita breve, che è l'ultimo gioco di carte creato. Ora il nome mi sfugge, Allimited, giusto? Star Wars Limited e lì è un po' un'iterazione un po' forzata, perché data più della situazione di Fantasy Flight, che non la, Fantasy Flight, voglio porre sul tavolo un altro tema sul tavolo da gioco, un altro tema.
SPEAKER_01Perché anzi, vi faccio prima il ragionamento. Scusate, e poi mi dite se sbaglio o se ho ragione. Sbagliati, allora porto l'esempio di Halo, ok. Allora, Alo. Il videogioco è uscito nel 2001. Il gioco da tavolo. Espressione del videogioco è uscito nel 2008 la prima volta, poi ne parliamo, magari un pochino approfonditamente. Infine è uscita una serie TV, non so se voi lo sapevate nel 2022. Ora, tenete conto che Alo è un gioco action, cioè, uno sparatutto in prima persona. Sto dando a memoria. Quindi fare una serie TV su Alo è abbastanza semplice, mi verrebbe da dirvi: c'è uno spara tutto, cioè prendi Swarzenegger, gli metti un mito in mano, gli metti il cascone e vai. Insomma, sto molto banalizzando.
SPEAKER_00E allora potresti evitare di prendere Swarzenger se ti metti il cascone, questo è vero, potrei prendere uno. Potresti prendere Franco e il salumiere, che tanto è la stessa cosa.
SPEAKER_01Perché le qualità recitative forse sarebbero anche migliori, ma vabbè, non stiamo qui a massacrare un'icona del cinema. Peguo nel mio ragionamento. Allora, la serie TV di Alo che trovate su Paramount Plus è una noia mortale, sono riusciti a farla di un lentume esasperante. Tant'è vero che io l'ho mollata, a differenza di Chiara, che quando mia moglie, quando inizia una cosa, anche se fa schifo, deve portarla comunque a termine tipo il matrimonio bravissimo! È il motivo per cui l'ho sposata, dicevo questo: nel senso, chi, per esempio, tenuto conto che il videogioco è del 2001 e 21 anni dopo è uscita una serie TV orrenda su questo videogioco. Quante possibilità ci sono che vedendo il gioco da tavolo, lo prenda. Spiego anche una cosa, c'è un gioco da tavolo. Su Alo ce ne sono ben tre, ti dico la verità.
SPEAKER_02È una novità anche per me.
SPEAKER_01Allora, non ti dico questa perché l'ho letta al volo, sarò sincero. Non sono così preparato, perché altrimenti poi diamo false speranze a chi ci ascolta. Allora, il primo gioco è del 2008, addirittura si utilizzava l'ausilio di un DVD quando erano le famose interazioni, non so se ti ricordi anche, tipo la casa del film, come quello di Indiana Jones era l'anno dei DVD, anche Indiana Jones è uscito nel 2008. Esatto. L'altro invece è praticamente un War Game Tactics, quindi fatto anche bene, questo qua mi pare che è uscito nel 2002 l'ultimo è uscito nel 2024. Sto andando a memoria. L'altro invece era un gioco un po' più interactive strategy per intenderci. Tra l'altro, quello del 2024 sembra essere molto carino, perché simula l'allenamento degli Spartan all'interno di un'arena con meccaniche e un'ambientazione anche in 3D, quindi il personaggio può salire su un avamposto e quindi avere un vantaggio strategico, nel senso il gioco, secondo me, il gioco da tavolo, per esempio, è carino. Ma tenuto conto che ormai il videogioco e ormai di parecchi anni fa, perché del 2001, quindi parliamo di 25 anni fa e quindi forse è anche difficilmente reperibile.
SPEAKER_02Se immaginiamo un nuovo giocatore, il nuovo giocatore, se vede alo, lo vede prima sulla serie TV e quindi avrà un imprinting, ne sono usciti di Alo nel frattempo, è uscito il primo alo tantissimi anni fa, ma è uscito l'ultimo alo infinity qualche anno fa, mi sa, posta serie T quindi in realtà è ancora conosciuto principalmente come videogioco e poi come quella orribile, orribile serie TV che hanno fatto dopo.
SPEAKER_01Tuttavia, il tema è proprio: nel senso, la domanda, la riflessione che vi faccio è questa. Non rischiamo di bruciarci dei bei giochi a causa di uno scarso adattamento televisivo, se vogliamo, inverto un po' il ragionamento. Nenso, un gioco da tavolo che secondo me è bello, perché secondo me l'ultimo gioco da tavolo di alo è carino, è un bel gioco perlomeno. Scottato dalla serie TV, io non lo prenderei personalmente e quindi rinuncio magari a un gioco che può essere una bella esperienza. Non so se mi sono spiegato.
SPEAKER_02Ma io penso che sia più il rischio in una situazione del genere è che tu non porti occhi nuovi su un altro media come quello dei giochi da tavolo se la serie è andata male, persone che hanno conosciuto Allo tramite la serie e la serie gli fa schifo, poi quando passano non passeranno a provare altre cose. Ma se uno è effettivamente già un fan, diciamo dell'IP, tendenzialmente il rischio più grosso è che siano più critici nei confronti del media che è andato male piuttosto che abbandonarlo. Tendenzialmente a me, per fare un altro esempio, la serie di The Witcher l'ho odiata dalla prima puntata, però questo non mi ha affermato a comprare la versione un match di The Witcher quando è uscita. Perché se ti piace l'IP e la conosci già in Toto, non la molli per un'edizione andata male. Se non la conoscevi prima, tendenzialmente sì, poi non amplierai le tue conoscenze dopo, magari, però, non è che quello che ti rovina, diciamo. Il travaso. Un'altra cosa che prima avevo buttato in mezzo e che forse potrebbe essere interessante. Cominciare a approfondire prima di lasciarci è fare il discorso inverso. Vale a dire serie tv o film tratte da giochi da tavolo, perché abbiamo visto qualche piccolo esempio, se volete. È stato annunciato di recente che faranno una serie o un film su Ticket Ride, credo una serie su Netflix. Hanno fatto messo un film di Cluedo, mi stavate dicendo prima. E poi, se volete, ci sono giochi che sono film che sono, possiamo dire, vagamente adiacenti all'idea di un gioco da tavolo. Mi viene in mente giumangi se vogliamo considerarlo, oppure serie di V che sono prese da giochi da tavolo, esiste una serie di V giapponese o cinese se non sbaglio, un anime di un ragazzo che gioca a go insieme a uno spirito o un fantasma di un maestro di go che gioca con lui. Quindi, diciamo, ci sono varie iterazioni che diciamo prendono varie angolature. Qual è, secondo voi, un modo buono per fare una serie TV o un film tratto da un gioco da tavolo? È possibile, non è possibile. Cosa bisogna cercare di prendere in considerazione quando si fa un esperimento del genere?
SPEAKER_00Io volevo prima di passare a questo, volevo solo citare perché volevo fare un adattamento da serie T a gioco da tavolo molto ben riuscito. Purtroppo il gioco che era pubblicato da Fantasy Fight Game non si trova più fuori produzione, che è Battlestar Galactica, che è uno dei giochi più apprezzati, e quindi uno degli adattamenti più riusciti, questo è anche testimonianza del buon lavoro fatto da Fantasy Flight nell'adattamento dei giochi, e secondo me, invece, per tornare al quello di cui discutevamo alla tua domanda, scusami, Sandre, secondo me, l'adattamento più riuscito non è quello di un gioco da tavolo, ma è quello di un gioco di ruolo che si presta di più. Tra l'altro, un gioco di ruolo poco famoso che Dungeons Dragons, che ha attraversato diverse iterazioni cinematografiche con diciamo risultati variabili, più o meno buoni, ma alla fine l'ultimo film che è il destino dei ladri, come mi sfugge la traduzione in italiano. È sicuramente forse il miglior adattamento che abbiamo visto fino ad oggi. È chiaro che il gioco da tavolo, nudo è difficilmente trasferibile. Secondo me, in film. Gioco di ruolo, specialmente. L'unico di ruolo che vedrei. Un gioco che vedrei ben adattato. Android Netrunner, diciamo che forse dipende da quanto è ampio l'universo che viene creato attorno al gioco su Dungeons ⁇ Dragons, essendo un universo su cui sono stati scritti libri, libri, manuali, guide, eccetera, c'è tanto di quello spazio e tanto da cui attingere. Non sei ristretto dalle regole, dalle dinamiche del gioco così precise, ti dà sicuramente più spazio per lavorare. Quindi, se mi dici qual è un adattamento di successo, ti cito questo, mi sono sparato subito alla cartuccia migliore e ora sono tutti cavoli vostri per tirare fuori qualcos'altro.
SPEAKER_02Allora, devo dire, hai ragione. Film Dungeons Dragons. Mi piace tantissimo, lo adoro. Spero che facciano effettivamente un altro. Perché mi è piaciuto veramente molto ed è stato un adattamento non soltanto dal punto di vista, diciamo, del tema, ma anche un po' dell'esperienza di gioco se vuoi. Perché puoi quasi vedere i lanci di dado andati male durante la partita, durante il film. Quindi, secondo me, anche spiritualmente hanno catturato molto l'esperienza a volte un po' cacciarona di Dungeons.
SPEAKER_00E anche la creatività nel trovare la soluzione a un enigma.
SPEAKER_02Non è che magari tra l'altro, piccola chicca, ci stavo pensando l'altro giorno perché lo stavo riguardando, che mi è piaciuta molto, volevo sottolinearla: sono stati molto intelligenti quando si trovano nell'Underk, no e arrivano i cervelli quelli su zampe, no, che sono attratti dall'intelligenza e vengono ignorati tutti i personaggi, no? Ed è una scena di per sé divertente. Tuttavia, poi, se ci vai a pensare è anche molto corretta, perché nessuno dei personaggi di quel parti ha un'intelligenza elevata perché sono tutti o a base carisma o a base saggezza. Quindi, anche da un punto di vista, diciamo, meccanico era una scelta.
SPEAKER_00C'è un solo mago che però è un mago abbastanza scarso.
SPEAKER_02È uno stregone, quindi è base carisma, giusto, giusto. Quindi era ineccepibile anche da questo punto di vista. Comunque, sì, devo dire, sono d'accordo con te sul fatto che probabilmente il miglior tipo di adattamento che si può fare da un punto di vista di film o di serie, è se la base è tematicamente solida. Android Ned Runner, per esempio, hai fatto un ottimo esempio, perché è una saga cyberpunk che può avere degli spunti molto belli da tradurre in film o in serie. L'altro giorno io ho parlato di Tidal Blaze, che secondo me, anche come serie animata vedrai molto bene. Quindi, da un punto di vista tematico, se il gioco è tematicamente ricco, sono d'accordo, può venire fuori una cosa bella. Però volevo puntare l'attenzione sul fatto che ci sta un tipo di gioco che si può prestare molto bene a serie o a film, che sbare a dire che sono i giochi specialmente per due giocatori a duello. Se ci pensi ci sono serie TV che vanno di pari passo con giochi mi viene in mente gli-o! Giochi di duello di carte che sono effettivamente in cui il dramma e la tensione è lo scontro tra i due giocatori. Oppure, se vogliamo, anche una serie che è andata molto bene qualche tempo fa: era la regina degli scacchi. Alla fine gli scacchi sono un gioco da tavolo e quindi questi giochi, specialmente non quelli di gruppo, non i parti game, non i giochi con tanti giocatori, ma i giochi in cui lo spazio decisionale è molto stretto e lo scontro è uno contro uno si possono tradurre molto bene in questo tipo di format, che poi magari non è necessariamente sempre super centrale, perché poi c'è il dramma umano, quello che ti pare, però ci si può ruotare attorno, ci si può fare un bel lavoro. Questo per dire che la serie su Ticket Ride sarà una cazzata probabilmente!
SPEAKER_01Io ce la voglio. Invece, secondo me, una trasposizione che però è molto furba, è quella che un po' è stata fatta con Cluedo, nel senso che Cluedo tratta un tema, ovviamente che è tipico del genere giallo, ovviamente letterario. Tuttavia anche lì la resa può essere carina. E faccio riferimento a un trist di film che secondo me è stato uno peggio di un altro. No, non quelli con Dani e Creg.
SPEAKER_00Dimmi che non so quelli con Dani e Creg. È esattamente quello. Io sono di una noia, di una lentezza clamorosa, però l'ho visto.
SPEAKER_02A me il primo è piaciuto tantissimo, gli altri non li ho visti, il primo è piaciuto molto.
SPEAKER_01Quindi mi tiro fuori da queste critiche aspre. No, no, no, ma è vero quello che dice Davide: nel senso che il primo film è uscito bene. E secondo me, è quello che un po' ricorda di più, proprio le meccaniche del vecchio Cluedo.
SPEAKER_00Tanto è vero che se l'avessero chiamato Cluedo invece di Genesis, secondo me non potevano, no, perché sennò quindi l'hanno chiamato Nifesout, un po' come voler fare un gioco su Alien ma chiamarlo Nemesis.
SPEAKER_01Perché arrivava il dottor Asbro, spezzava i pollici sappiamo che sono violentissimi. Tra l'altro, li salutiamo. Tra l'altro però, per dirti, ci sono invece tanti giochi che meriterebbero una serie TV. Nel senso che, un po' quello che dicevamo prima, voi avete citato netrunner, io, per esempio, vorrei citarvi Came Laptop, la Vandragata. Ci sono invece, secondo me, dei giochi che prendono delle scene geniali della filosofia di alcune serie TV. Adesso guarda, perché l'ho beccato, perché ovviamente è bellissimo comunque registrato a Casa di Sandro, perché è una fonte di ispirazione perché c'è un botto di giochi. Per esempio, Kitchen Rush sai cosa mi ricorda? Mi ricorda per certi versi la serie TV The Bear nel senso che non è una serie TV ispirata al gioco, ma per la dinamica, facciamolo una 10 secondi per chi ci ascolta: Kitchen Rush è un gioco: si gioca tutti insieme, in contemporanea con delle clessidre. Ma dobbiamo essere coordinati perché dobbiamo presentare dei piatti ai nostri clienti. Quindi ci sarà chi si occupa di una cosa, chi si occupa di un'altra cosa con dei tempi molto serrati. Ed è fondamentale essere coordinati perché altrimenti rischiamo di mettere il piatto sopra alla portata, per farvi un esempio per strapparvi una risata, The Bear è una serie dove sostanzialmente un gruppo diciamo dilettanti, chiamiamoli così, o di gente comunque improvvisata, non del mestiere, vuole portare un fast food a essere un ristorante stellato, sotto la guida di una persona che ha studiato nei ristoranti stellati. Tra l'altro la serie è meravigliosa, andatela a recuperare perché è veramente bellissima. Però la frenesia che si sente nel gioco si avverte anche nella serie TV. Quindi magari vado un po' fuori tema, però tanti giochi ricordano anche tante dinamiche che abbiamo visto nei film.
SPEAKER_02Perché lì diciamo che quando vai a trattare una tematica che viene trattata anche in film, si crea una diciamo una serie di insiemi diversi. Comunque, diciamo, secondo me abbiamo trattato bene l'argomento, meglio di quanto pensassi. Davide, tu avevi qualcosa da aggiungere al riguardo?
SPEAKER_00No, io vorrei sottolineare che parti sempre con delle aspettative bassissime sulle nostre puntate. Ce l'abbiamo fatta a fare 55 minuti su questo argomento.
SPEAKER_02Preferisco preferisco essere stupidi in positivo, siamo dei finti professionisti. Sandro, dobbiamo mantenere questo aspetto, ma io voglio che anche i nostri ascoltatori abbiano sempre l'asticella bassissima.
SPEAKER_00Su di noi così poi possono dire: no, vedi, hanno tirato fuori una bella punzione.
SPEAKER_02È bravo, tre imbecilli, ma comunque, però, gli si vuole bene lo stesso esatto, proprio perché siamo degli imbecilli. Bene, signori, questa puntata l'abbiamo portata a casa, sono molto soddisfatto. Ringrazio tutti quanti i nostri ascoltatori sempre per il loro sostegno. Invito a iscriverci come stanno facendo spesso su tutti i nostri social, se hanno domande o se hanno commenti da fare, perché, insomma, a noi ci piace un sacco parlare di giochi. Quindi, se ci venite a cercare siamo sempre disponibili. Spesso io a 24 rispondo sempre al telefono se volete parlare di giochi da tavolo. Sono una macchina inarrestabile! Per la gioia della moglie che vorrebbe dormire. Esatto. No, no, io mi fermo lì a parlare d'alta voce accanto a lei. Comunque cercateci su Instagram, TikTok, Facebook. Io dico TikTok, anche se probabilmente ci sono le balle d'erba mobile su TikTok perché io non ci ho mai messo piede, non so se ne sto occupando tanti.
SPEAKER_00Sono l'unico che cerca di fare un po' di giovani il giovane che lo alimenta con delle cose più o meno casuali.
SPEAKER_02Perfetto, c'è anche il sito www.naragrima sulmepo.it in cui potete ritrovare tutte quante i nostri articoli. E le prossime puntate, così sapete già di cosa parleremo. Abbiamo un'agenda molto fitta. Inate a vedere se volete titillare la vostra curiosità e se volete continuare ad ascoltarci. E non vi va di ascoltarci su Spotify, avete anche Amazon Music, avete anche iTunes, no, iTunes, avete Apple Podcast, Apple Music, avete YouTube. Quindi non avete scuse per non venirci ad ascoltare. Grazie ai miei compagni di viaggio per averci seguito, per aver portato la loro professionalità anche oggi in puntata. Grazie Alessio, grazie a te Sandro, e grazie Davide, e soprattutto grazie grazie a tutti. A proposito di professionalità, grazie a tutti per averci seguito, e al prossimo tiro di dato. Ciao.