Una Lacrima sul Meeple
Un podcast pensato per tutti gli appassionati del gioco da tavolo che si struggono sull'impossibilità di giocare tutti i giochi nella loro collezione. News, Recensioni, approfondimenti su case editrici ed autori e molto altro ancora!
Una Lacrima sul Meeple
Ritratti d'Autore - Reiner Knizia
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In questa puntata inauguriamo una nuova rubrica: I Ritratti d'Autore. In queste puntate speciali andremo ad approfondire la vita e la carriera dei grandi maestri che hanno segnato la storia del gioco da tavolo. In questa prima puntata non potevamo cominciare proprio da lui, l'unico ed inimitabile "Dottore": Reiner Knizia!
Anche i giochi di cui vi parleremo sono stati presi dal folto catalogo (ben 800 giochi) creato dal dottore negli ultimi anni. In particolare recensiremo per voi: Ra, Modern Art e Huang!
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E benvenuti. Benvenuti ad una nuova puntata di una lacrima sul mio, il podcast per tutti quelli che amano i giochi da tavolo e soprattutto che hanno versato almeno una lacrima per i giochi a cui avrebbero voluto giocare, ma che non sono riusciti a giocare. Attenzione! Perché l'italiano se conduci un podcast è molto importante. Quindi meglio tenerlo presente, come al solito in questa puntata insieme a me ci sono. Alessio e Sandro. Ciao, ragazzi! Allora, puntata densissima, perché oggi affrontiamo un nuovo format e cioè inizieremo a fare un approfondimento dedicato a un autore. Quindi descriveremo un po' la sua vita, quello che ha fatto, come è arrivato ad essere un autore di giochi da tavolo, e poi parleremo di tre giochi che lo stesso autore ha prodotto, a cui noi abbiamo giocato e su cui vi daremo le nostre impressioni. Il primo non poteva essere che lui, il dottor Gnizia, che è al centro di questa prima puntata che ha spodestato: è stato spodestato, diciamo, il buon Stefan Felde che all'inizio doveva prendere, diciamo il posto di Knizia. Però, d'altronde, il dottore e il dottore non ci possiamo esibere.
SPEAKER_00No, questo mi sembra il grande irreprensibile, Knizia, lo sapevo facendo sempre i giochi da tavolo.
SPEAKER_01Proprio lui, proprio lui. Quindi oggi vi parleremo di tre giochi del buon Kinizia che sono Modern Art, Ra e poi Wild Venture.
SPEAKER_02Quindi lo faremo, scusa, Wang Wild Venture, c'era prima. Guarda parliamo di Wang Wild Venture.
SPEAKER_01Ok, allora io direi che lo rifacciamo. Parli anche di Wild Venture, così ti pari. È così. Parliamo di Wild Venture. Quindi di Wang, un Wild Venture, giusto? Ok, bene, perfetto. E questo ci fa anche sapere l'importanza di tenere il file con il tema della puntata aggiornato. In modo tale da non commettere questi errori. Vi ricordo che potete trovare tutto quello che riguarda il nostro podcast sul nostro sito www.Unacrima sul Meeple.it. Ci trovate su tutti i social, Facebook, Instagram e TikTok con una lacrima sul Mipo. E questa puntata sarà disponibile anche su YouTube dove potrete vedere anche le nostre brutte faccine e il disordine delle nostre camere in cui registriamo la puntata.
SPEAKER_00Guardate che bel tappeto alle mie spalle! È ancora rotolato, lo devo ancora mettere.
SPEAKER_01Quindi, diciamo, è veramente un panorama completo. Ragazzi, siete carichi per parlare di Knizia?
SPEAKER_02Mamma mia, assolutamente sì. Quanti minuti ci prendiamo per parlare di suoi papi honnê? Di parlare di cosa? Dei suoi papi honna.
SPEAKER_01Ah, penso, metà puntata è dedicata solo a quella benissimo, allora vi introduco un po' la persona Knizia, e poi iniziamo a parlare un po' del suo percorso creativo cercando un po' di limitarci ai giochi più importanti, perché è bene che voi lo sappiate che nei suoi 40 anni di attività più o meno, Knizia ha messo sul mercato 800 giochi 800 giochi.
SPEAKER_00Giusto, 800 giochi. Aspetta, voglio fare un conto, ma vai intanto vai avanti.
SPEAKER_01È veramente un diciamo una follia. Se ci pensate, perché anche solo trovare le idee per 800 giochi è complicato. Si parla di 20 giochi all'anno, e l'ho appena fatto con la calcolatrice, essendo io laureato in ingegneria.
SPEAKER_00Se fosse un bambino prodigio, cioè veramente 20 giochi l'anno, ragazzi. Scusate, non mi interrompo più, Davide, scusa.
SPEAKER_01Tra l'altro, il Buon Rainer, ovviamente tedesco di nascita, è nato in Baviera a Il Thissen nel 1957. Precisamente il 16 novembre, quindi, credo, Scorpione, anche per essere accurati, da un punto di vista zodiacale, di fatto è un è laureato, ha anche fatto un dottorato in matematica, è laureato all'Università di Ulm in Germania e ha anche un master alla Syracuse University. Pensate che prima di passare al mondo dei giochi da tavola in cui è entrato nel 1990 all'incirca, aveva intrapreso una carriera nel settore bancario e finanziario, proprio fino agli anni 90. Poi ha detto: sapete che c'è? Ma io mi metto a fare i giochi i giochi da tavolo, è diventato forse uno degli autori più conosciuto di sempre.
SPEAKER_02Mostra tipica da scorpione, diciamo.
SPEAKER_01Certo, sicuramente.
SPEAKER_00Posso immaginare tra l'altro, la gioia della moglie. Quando gli ho detto: Guarda, sai cosa? Mi sono licenziato per fare dei giochi da tavola, penso che la moglie fosse stata detto, sa quanti sei ancora sposato?
SPEAKER_01Innanzitutto, non sappiamo se è mai stato sposato. Questo è un dettaglio che non ho trovato nella sua biografia, e poi siamo nel 2026, quindi non possiamo dare per scontato che sia una moglie, potrebbe essere un marito, oppure ho quindi, sempre aperti a tutte le opzioni.
SPEAKER_02Non lo sappiamo, ma a Raider abbiamo il mutuo, ma in libera ne viene a giocare a salta salta coniglietto.
SPEAKER_01Come si dice sicuramente in tedesco. Diciamo che la sua carriera inizia già da bambino perché, essendo nato in un villaggio un po' piccolo in cui c'era poco da fare, la sua biografia dice proprio che come hobby inventava giochi da tavola da condividere poi con gli amici su temi molto particolari come castelli, battaglie e corse, temi su cui nessuno ha mai focalizzato la propria attenzione. E poi, diciamo, ha lanciato partito con la sua carriera nel 1990, ha iniziato a tirare fuori una serie di titoli abbastanza importanti. Bene dico alcuni, andando in ordine di tempo, magari dal più vecchio al più nuovo, citandone solo alcuni perché non li possiamo più niente citare tutti. Nel 92, è uscito Modern Art, che è uno dei giochi che commenteremo e che recenseremo oggi. Tra l'altro, un gioco che assolutamente non sembra del 92, ovviamente, noi abbiamo giocato in una ristampa recente. Hai Society, che è un altro gioco che abbiamo già recensito. Tigris Eufrates, che è un altro gioco che ha avuto molta risonanza ed è molto famoso: Samurai, Lost Cities. Ha fatto un gioco molto famoso negli anni 2000 sul Signore degli Anelli, chiamato proprio Il Signore degli Anelli. Veramente poi se andiamo più avanti. Un giochino di dati molto interessante si chiama Hedge War, che un giochino molto semplice che ho. Blue lagoon nel 2018, che è uno di quelli che ha avuto un po' più di risonanza. Mille fiori, altro gioco famoso. Ha curato nel 2023, molto recentemente Zuvadis, che è una riedizione di un altro gioco che è Covadis di trattative, è molto interessante. E recentemente invece, è stato coinvolto, ha fatto Cascadero Rebirth, Iliad, che è un gioco per due del 2025 molto interessante, hai non lo sapevo perché non ha sentito parlare.
SPEAKER_02Ma è molto bella che facciamoli vedere ai nostri ascoltatori, eccoli qua.
SPEAKER_01Ne ho sentito parlare molto bene. Non sapevo che tu li avessi, quindi bisognerà un attimo approfondire. Allora, io prima di passare un po' a parlare dei giochi principali, quindi poi arrivare a fare la nostra recensione dei giochi di cui parleremo oggi. Voglio sapere, voi che ne pensate del buon dottor che inizia? Dove lo mettete nella classifica dei vostri autori e che cosa vi piace di più dei suoi giochi?
SPEAKER_02Allora, sicuramente rientra tra i miei autori preferiti. Va detta una cosa: quando fai più di 800 giochi c'è una buona possibilità che la maggior parte siano una schifezza. Probabilmente così, ci sono diversi giochi di Knizia che non sono un granché, però è riuscito anche a fare dei giochi che sono stati veramente importanti nel mondo dei giochi da tavolo, ed è uno di quelli. Si parla sempre del fatto che la rinascita dei giochi da tavolo è partita da Catanna nell'era moderna. Però, insomma, come hai citato giù, dagli anni 90 Cnizia ha cominciato a tirare fuori titoli che tuttora si giocano stra volentieri. Negli anni 90 è uscito anche Ra di cui parleremo in questa puntata. Ci sono titoli come El Dorado, che sono ancora super apprezzatissimi. È comunque un autore che è riuscito a tirare fuori dei giochi estremamente influenti e ancora bellissimi da giocare. Secondo me la cosa bella di Knizia è che i suoi giochi sono sempre leggerissimi da un punto di vista di regolamento, però riesce sempre a creare uno spazio di ragionamento in quella leggerezza di regole che è molto profondo. Cioè, le regole sono poche, però poi quello che devi fare tu all'interno del gioco, quello che devi considerare, l'interazione con gli altri giocatori sono quelli che rendono i giochi di Knizia sempre interessanti e sempre piuttosto intensi da giocare.
SPEAKER_01Tu che ne pensi?
SPEAKER_00Io su questo vi dico che non so se non so se rappresenta anche l'autore dei miei giochi preferiti, però, sicuramente è l'autore più presente nella mia modesta libreria. Nel senso che effettivamente ci sono dei giochi tra l'altro molto belli a cui gioco molto volentieri, molto veloci, aggiungo che mai avrei detto fossero suoi. Dico per citarne uno per tutti: però ce ho in cassa 4. Ci sono in cassa 4 è di Cnizia, per intenderci. È un filerino molto carino, molto leggero ed è uno dei giochi che apprezzo di più. Ho anche altre società di cui ne abbiamo già parlato: anche quello di Cnizia. Quindi, effettivamente è un autore che sfido a trovare una libreria che non ce l'abbia. Proprio per la varietà dei generi, oltre che dei titoli, ovviamente. Secondo me sicuramente è da podio, mettiamola così. Ma magari andando avanti anche con gli altri autori, scopriremo anche quale sarà poi. Se intercettiamo il mio gioco preferito. Quindi vedremo anche se di chi è. Insomma, però, giocone, tra l'altro, una cosa che apprezzo tantissimo di Gnizia è che è talmente polietrico nei temi, ma anche nella fascia d'età dei giochi che produce. Credo che ne abbiamo parlato, magari a spizzichi in tante puntate. È anche l'autore di Salta Salta coniglietto che è un gioco accessibilissimo ai bambini piccoli da tre anni in su. Quindi non è focalizzato su giocatori esperti che devono essere solo esperti, che devono avere solo più di 18 anni, che devono essere solo appassionati di spazio, cioè, è un autore veramente che vale per tutta l'età, ed è forse quello l'aspetto che più mi piace di Tizia. Io intanto vi approfitto e faccio un gioco di magia scenografico. Questo può capirlo solo chi va a recuperare la puntata su YouTube. Cambio lo sfondo, arrivo subito, ma sto con voi in puntata, ovviamente.
SPEAKER_01Allora, io intanto ne approfitto per perdervi un po' la mia, secondo me, è un autore eccezionale, molto poliadrico perché ha coperto diversi giochi. Forse, secondo me, l'aspetto più interessante o forse la tipologia di giochi di cinizia a cui ho giocato è sempre più spesso il tema, diciamo, aste, che è un tema, come ho già detto in altre puntate, che è molto interessante, ma su cui io faccio abbastanza schifetto nel giocare, non riesco mai a bilanciare l'investimento rispetto ai benefici, è un po' una dinamica che mi sfugge, però mi piace molto la dinamica dei giochi di questa tipologia di giochi. Penso che lui è molto bravo, anche sempre a mettere nei suoi giochi più dinamici, per cui non c'è mai un percorso, diciamo, predesignato che tu devi fare per vincere, come capita magari in giochi di altre tipologie, per cui devi sempre bilanciare più obiettivi. Questo, secondo me, rende i giochi più profondi e più sicuramente più interessanti, un motivo per cui lo reputo un autore molto interessante. Sicuramente nella top 3 per me, poi, chiaramente, è uno dei pilastri principali del lobby, per cui mi stupirei. Mi stupirei, non lo fosse. Sicuramente, Kinizia è uno degli autori più importanti. Ora, rispetto ad altri, rispetto a Rosenberg, rispetto a Feld, rispetto a Wallace, diciamo che sono quelli un po' più classici. Io credo che sia quello che ha avuto più impatto. Ora ne abbiamo citati solo alcuni, poi c'è un'ondata di altri designer che hanno fatto altri giochi anche più nel recente, che secondo me stanno un po' prendendo giustamente diciamo più spazio. Se pensiamo anche solo a l'arly, con Ruth e Ark, o Pax Spamir. Insomma, che è un gioco un po' più vecchio. Però, diciamo, ci sono altri autori che stanno prendendo più spazio ultimamente. Tuttavia, non credo che lobby sarebbe allo stesso punto se non ci fosse stato Kinizia. Tra l'altro, citavamo The Race for il Dorado, di cui non so il titolo in italiano, che ha vinto lo Spill. Se non sbaglio, nel 2000, qualcosa, 2017, forse ha vinto lo Spillate, il 2017 sembra molto recente, però, sì, sicuramente mi sembra di sì, perché è un gioco del 2017.
SPEAKER_02Questo abbastanza, io avrei detto che era più vecchio, però insomma, sono abbastanza sicuro. Diciamo che una delle cose interessanti è che quando hai un catalogo di giochi così grande come Knizia, poi c'è la possibilità anche di andare a ripescare cose e magari rilavorarci sopra. Una delle cose che avete citato prima Zo Vadis, che è una rimplementazione di Coovais, che era sempre un suo vecchio gioco degli anni credo 90, che aveva delle idee interessanti. Quovo Adis è un gioco di principalmente come dire, non mi viene bene la parola, però di accordi sostanzialmente: negoziazione. Negoziazione, bravissimo. Non mi veniva. È un gioco di negoziazione. La meccanica principale si fa presente quello tutto il tempo. Però esteticamente, Covadis era terribile, veramente un pugno in un occhio. Invece, Zo Vadis, che è stato rifatto, appunto, da Knizia e da Byte Wing Games esteticamente, era molto più curato e hanno ritoccato un po' le regole. Ultimamente credo che siamo arrivati intorno agli 800, perché stiamo riconsiderando, contando anche queste reimplementazioni, che sono tutte spesso della Bite Wing, che spesso lavora con Knizia per riprendere titoli un po' più sconosciuti i suoi e dargli magari uno spin un po' più moderno, sia da un punto di vista estetico che di regolamento. Di recente c'è stata la campagna su Kickstarter di Gold Country che è sempre un gioco della Byte Wing, è sempre un gioco di Knizia, che è una rimmaginato un vecchio gioco di Knizia, che onestamente al momento non mi ricordo come si chiama, che, però, ecco appunto hanno rinfrescato e rimesso sul mercato. Probabilmente ne riparleremo perché l'ho preso e quindi di cosa arriverà ne parleremo. Quindi ecco appunto una cosa interessante di un autore così prolifico è che poi si possono andare a ripescare anche lavori meno riusciti e cercare di ricostruirli per tirare fuori qualcosa che magari era interessante, perché poi una delle cose belle di Knizia è che è vero che questi suoi lavori si ripetono perché molti giochi di Knizia sono di aste oppure piazzamento tessere, però riesce sempre a metterci quella meccanichetta, quell'idea che dà uno spin tutto diverso, quella cosa, quella regola che poi quando la spiega il tavolo, tutti quanti fanno: ah! Quello è un po' un marchio di fabbrica di Knizia, quindi c'è sempre qualcosa di interessante di andare a pescare nei suoi giochi.
SPEAKER_01Tra l'altro, mi correco subito perché la corsa per il Dorado è del 2017, ma non ha vinto lo Spil de Siares in quell'anno. È stato semplicemente uno dei tre finalisti. Quell'anno ha vinto che il domino di Bruno Catala. Che inizia, ha vinto una sola volta lo Spil de Siares. Vi dico subito in che anno. Una sola volta, sotto giochi una sola volta nel 2008, esatto, un po' come DiCaprio. Ha vinto solo nel 2008 con Celtis, e quell'anno c'erano in nomination Celtis' Stone Age, questo forse lo conosciamo in tanti. Pubblicato da Ansi Glok di Michael Tumelofara, Witch is Brew, che questo onestamente non lo conosco. Biox e Suleika. Quindi, forse un anno abbastanza anche fortunato. Poi, c'è da dire che lo Spil des Yares è un premio dedicato al gioco delle famiglie per famiglie. Quindi non vedremo mai dei giochi super complicati. Del premio per cui una buona fetta dei giochi è esclusa dallo Spill des Siares per questo motivo. Proprio per questa ragione hanno creato dal 2011 un premio per esperti che si chiama Kenner Spiel desiares. Che inizia comunque non ha mai vinto ugualmente. Tuttavia, qui troviamo dei giochi un pochino, se volete, anche più particolari, anche se poi, alla fine quelli che hanno vinto sono giochi anche abbastanza semplici. Se pensate a Paleo nel 2021, insomma, sono giochi. O Exit che ha vinto nel 2017, sono giochi abbastanza semplici. Solo per chiudere la parte sullo Spres c'è anche quello dedicato ai bambini. Che ha un gioco dedicato.
SPEAKER_00Tra l'altro, Celtis che chi lo volesse, è disponibile su Amazon in lingua tedesca, così ma non so a naso quanto può essere dipendente dalla lingua, però ci sta. Tra l'altro, c'è scritto anche che lo ha vinto, l'hai detto tutto, Davide, scusami, l'avevi già detto, nel 2008, nel 2008, è un po' strano, come dicevamo prima, che comunque un attore che ha fatto 800 giochi abbia vinto una sola volta questo premio, però, magari ci sono altri riconoscimenti.
SPEAKER_01Diciamo, questo è un po' il premio principale dell'industri. Ci sono altri riconoscimenti che magari ha vinto, che non sono questo. Ora, ovviamente, poi non è il vincere o meno lo Square che determina se un giocatore, se un autore è bravo o no, tra i giochi che mi viene da citare, c'è anche Amr, che è un altro gioco molto importante che ha fatto: Secondo me, Knizia è veramente una pietra miliare per il contributo che ha dato. Se pensate, comunque Ra che è un gioco uscito abbastanza all'inizio della sua carriera, è comunque ancora molto alto nella classifica dei migliori giochi di tutti i tempi di Board Geek. Ora vi vado a dire anche a che punto è in classifica. Se non sbaglio, ve lo dico subito: datemi un secondino.
SPEAKER_02Sì, non vorrei dire una scemenza, ma penso che almeno due o tre giochi siano in top 100.
SPEAKER_01Allora, nello specifico è 115 quindi appena fuori della appena fuori dalla classifica. Tuttavia, se pensiamo che è un gioco che è stato pubblicato per la prima volta svariati anni fa, quindi si parla di giochi di un di un bel po' di tempo fa, per cui sicuramente un gioco che tiene e regge il testamento del tempo, sicuramente sicuramente, vi volevo chiedere, voi perché voi avete anche diversi giochi di Knizia, forse più di quelli che ho io. Abbiamo parlato di Procelli in casa 4, high society, Modern Art, eccetera. Qual è il vostro preferito tra i giochi a cui avete giocato?
SPEAKER_02Bella domanda, forse Forse mi viene dire forse mi viene da direrà non è il gioco di cui parlerò oggi, ma devo dire che è la prima volta che tu l'hai fatto provare. Tu me ne sono innamorato. Mi piace tantissimo, quindi direi.
SPEAKER_00Sì, anche io mi associo, sinceramente, anche a me. È piaciuto veramente veramente tanto. E anche se quello che vi porto io che ovviamente, la meccanica è molto simile, quasi identica, anche Modern Art a me non mi è dispiaciuto, devo dire la verità.
SPEAKER_01Secondo me, Modern Art è stato bello per il modo in cui l'abbiamo giocato. Però, se cerchiamo un attimo di entrare un po' più nella discussione di Knizia come autore in sé. Proviamo un attimo a sviscerare quali sono gli elementi che poi l'hanno reso un autore così importante. Fino ad ora siamo stati un pochino generici e forse è meglio entrare più in profondità. Allora, io come primo punto citerei l'eleganza e la semplicità del design. E questo è un elemento secondo me molto importante. I giochi a cui abbiamo giocato di chi inizia sono sempre molto semplici da spiegare, ma estremamente profondi, molto più di quello che uno si aspetterebbe rispetto al set di regole. Tutti quelli a cui abbiamo giocato: Modern Art con il meccanismo del cambio di valore dell'artista in funzione dei risultati delle aste precedenti, in funzione dei tal che collezioni. Sono giochi estremamente profondi, nonostante siano semplici da giocare. Ve li cito un po' a tutti quelli che sono, secondo me, gli elementi che lo contraddistinguono. Poi commentiamo secondo voi quali sono quelli più importanti. La seconda, e mi ricollego al discorso Modern Art, è proprio quella di essere riuscito a reinterpretare i giochi d'asta in un modo di fatto aver lanciato il genere perché forse è il maggiore esponente di questo genere. Nel caso in cui non pensiate, lo sia, sentitevi pure liberi di insultarci nei commenti di questa puntata, però ha tirato fuori tanti titoli che riportano che interpretano in modo molto efficace questo genere. Poi, secondo me, è uno di quelli che ha estremamente contribuito a rendere i giochi accessibili a un pubblico più ampio, proprio perché a parte produrre giochi semplici, ha anche creato giochi che si rivolgono a diverse tipologie di giocatori. Bambini, i neofiti esperti, copre talmente tanti talmente tante aree che è un po' un autore, un autore universale, non so che ne pensate. E poi questo non so, è una piccola chicca è uno di quelli che ha contribuito a lanciare il genere dei cooperativi.
SPEAKER_00Perché se quando parliamo di Pandemic, lo associamo sempre al primo gioco che ha lanciato il genere cooperativo, vi farà sapere che prima dell'esplosione di Pandemic, proprio Kinizia aveva iniziato a lanciare il genere con il Signore degli Anelli del 2000, di cui vi avevo parlato anche prima che è il primo gioco cooperativo del genere in se, ti stupisco, perché questo è un gioco che mi ha portato in dote mia moglie, Chiara, penso che forse l'unico gioco che ha portato in casa e che ha arricchito la nostra collezione almeno all'inizio, è stato proprio il Signore degli Anelli di Knizia, quindi la sorpresa, così e quindi sì. In realtà, allora ti posso dire, non so se avrei concluso, Davide.
SPEAKER_01Scusami, no, no, volevo solo precisare che, ovviamente, non è che stiamo dicendo che Mock Knizia ha inventato il genere, però, sicuramente è uno di quelli che per primo ha piantato il semino. Poi, ovviamente, Pandemic, è quello che ha reso il gioco cooperativo. Quello che è, secondo me, l'ha un po' sdoganato e ha lanciato anche altri titoli più semplici e più forse appetibili. Anche per gli altri, come per esempio, l'isola proibita, che è un giochino cooperativo molto facile da intavolare, poi ho finito.
SPEAKER_00Sicuramente, provo a dare provo ad approfondire un pochino io. Il tema dei giochi d'asta, secondo me si lo ha rilanciato assolutamente lui. Anche se faccio un paragone azzardato, ricordo un po': Monopoly, no, non è vero, il discorso. È questo: ci sono, per esempio, dei giochi che invece si basano su scommesse, e secondo me, i giochi sulle scommesse hanno pur essendo un tema molto di nicchia, erano comunque preferibili ai giochi ad asta proprio perché secondo me non riuscivano a spingere da un punto di vista di coinvolgimento. Ecco, provo a usare queste parole. I giochi di inizia, secondo me, riescono invece in questo: cioè la meccanica d'asta, se ci pensiamo, non è una meccanica così complessa da un punto di vista di gioco, ma secondo me, fa tanto il modo in cui tu la realizzi, l'asta o come vivi l'asta. Ra e Modern Art, ma come anche i Society, sono tre giochi d'asta, sono tutti e tre di tizia, ma dire che sono uguali, io non mi sento di dirlo. Perché le tre esperienze sono tre esperienze diverse. Le regole che sono comunque quelle di un gioco d'asta, seppur variegate, riescono sempre a darti qualcosina in più. Cioè, faccio l'esempio, per esempio, nel modern art, poi ne parliamo approfonditamente. L'asta non è la solita asta, ma mischia diverse tipologie di aste. In Ra invece, l'asta è proprio la classica asta, cioè un gioco al rilancio. Cioè, diciamo che questo è, però, si inserisce all'interno di una dinamica differente. In I Society invece, pur variando un po', hai due diverse tipologie di aste, perché cambia il contesto e il tipo di meccanica. Perché qui peschi una carta, la vuoi, non la vuoi, la devi evitare. Nel senso, secondo me, questo è un aspetto che secondo me va premiato in questo autore, cioè la capacità di creare un ambiente di gioco coinvolgente, che, tra l'altro, è un qualcosa che accomuna un po' tutti i suoi giochi. Perché adesso vi faccio un esempio: mi ha incuriosito molto Celtis che hai citato Davide all'inizio. Ammetto la mia ignoranza, non lo conoscevo, l'ho cercato, mi sono visto le recensioni e tutti quanti dicono la stessa cosa: cioè è un gioco coinvolgente che appassiona tutta la famiglia. C'è stato anche un commento che ha detto: è un gioco che ho fatto anche con mio figlio piccolo. Questo vuol dire che è un gioco che tende appunto a non escludere nessuno, e tende con le sue regole semplici a coinvolgere tutti, magari anche proprio chi non ha nelle sue corde la passione dei giochi da tavolo.
SPEAKER_01Tra l'altro, queste tutte cose che tu hai preparato prima della puntata, non è che l'hai cercate mentre noi stavamo parlando, è stato un lavoro di uno studio di giorni. Tra l'altro, facendo un po' come hai fatto tu, ho cercato il numero totale di premi vinti dal Buanchi Nizia per dare un'informazione un pochino più precisa. Pendo dal lontano 205. No, ancora prima scusate, sto dicendo una castroneria da lontano 91, ha vinto una caterva di premi, si parla di più di una cinquantina di premi a divisi tra diversi paesi. Quindi sicuramente tra cui anche, per esempio, un gioco dell'anno in Italia, che ora poi devo andare un attimo a approfondire che cosa può essere. Un elemento che, però, diciamo, divide su Knizia è che comunque crea dei giochi vero, semplici e approcciabili, ma non è che nessuno dei suoi giochi è il giocone spettacolare che ti coinvolge, forse uno che punta più sulle dinamiche e sulle meccaniche, e meno sulla spettacolarità del gioco. Quindi non vedremo mai un grande American fatto da Kinizia a meno che non voglia cambiare completamente approccio. Scusa, Sandro, non so se volevi dire qualcosa.
SPEAKER_02No, no, sono d'accordo, effettivamente, da un punto di vista di spettacolarità dei giochi, non c'è niente che dici wow, questa cosa, questo è il mio gioco preferito di sempre. Tuttavia, insomma, i suoi giochi hanno sempre un appill interessante. È difficile che mi dici di intavolare un Rai, io ti dico di no, o altri giochi di Knizia. Tra l'altro, Iliad e Icor sono due belli astratti, e quella è stata una cosa che non mi aspettavo da Knizia, perché quello non è necessariamente il suo territorio. Anche se Iliad è un piazzamento tessere, che è uno dei suoi cavalli di battaglia, diciamo. Tuttavia, tendenzialmente non mi aspettavo degli astratti uno contro uno così in tanti da lui, invece, sono usciti fuori dei bei giochi. Tuttavia, riprendere quello che diceva Alessio. Scusa, piccola parentesi, era proprio anche quello che dicevo io prima. Nel senso, una delle cose interessanti di Cnizia è che magari i giochi possono somigliarsi, parliamo per esempio, di tre giochi d'asta come Alta Società, Modern Art or Ra o anche Marco Polo, che è un altro gioco di astri molto apprezzato di Cnizia. Tuttavia, nonostante la meccanica principale sia sempre la stessa, è quel twist che dà lui che poi cambia molto l'aspetto del gioco. Perché, se poi vediamo questi tre giochi, sono molto diversi tra di loro. Per esempio, se vediamo Alta Società, che ne ha già parlato Alessio, il twist di chi è poi quello che ha speso di più, ha automaticamente perso la partita, rende il gioco estremamente diverso dagli altri. Poi affronteremo anche Modern Art, che ha delle idee molto molto interessanti. E che rimane dei miei giochi preferiti.
SPEAKER_01Allora, io direi, visto che abbiamo un po' raggiunto metà della puntata, di passare a parlare a fare più una descrizione di dettaglio dei tre giochi che vi porteremo di inizia di oggi. Ovviamente, questa è la prima volta che facciamo un approfondimento su un autore di questo tipo. Per cui se vi piace sapere qualcos'altro, fatecelo sapere, lasciatecelo nei commenti. In modo da permetterci di aggiustare un po' il tiro, inizieremo a fare degli approfondimenti sia sugli autori, ma anche quindi disegnatevelo, lo vedrete poi negli argomenti delle prossime puntate, anche su certe meccaniche. Pens è un'idea lanciata dal Buon Sandro che vediamo interpretati in diversi modi in diversi giochi. Per cui ciancio alle bande, bando alle ciance, direi di iniziare con le recensioni dei giochi di oggi e io partirei dal Buon Sandro. Inverto un po' la nostra consuetudine di fare le cose in ordine alfabetico. Così per scombinare un po' i piani, in questa hai fatto esatto, esatto proprio per rimanere in tema. Vai Sandro, parlaci del tuo gioco.
SPEAKER_02Allora, io oggi parlo di Wang, parlando appunto di giochi che sono reinterpretazioni, Wang è una reinterpretazione di Yellow e Yanksy, che a sua volta è stata una reinterpretazione di Tigri ed Eufrate, che è uno dei giochi che è considerato uno dei migliori giochi di Knizia in assoluto. E poi, insomma, questo è uno dei motivi per cui poi vediamo che Knizia ne ha fatti più di 800, perché lo stesso gioco è stato riproposto tre volte in maniera differente. Quindi, alla fine così a 800 siamo buoni! Tutti!
SPEAKER_01Ti piace vincere facile?
SPEAKER_02Comunque, il gioco è appunto del buon dottore e del buon Rainer, il comparto artistico è di un artista che mi sono scritto, ma non pronuncerò per non umiliare né me né lui perché è abbastanza impronunciabile. Quindi andatevelo a cercare, cari amici. Il gioco è prodotto dalla Phalanx, il peso su BG è 3.2 che per un gioco di cnizia è anche stranamente alto. La durata media è 90 minuti, si gioca da 2 a 4 persone. La posizione su BG è 1881 con un media voto di 8, che insomma, non è per niente bassa. Allora, di che cosa si tratta Wang? Wang è un gioco di piazzamento tessere in cui tutti quanti rappresentiamo delle varie casate nella Cina dei tre regni che devono cercare di spargere la loro influenza e accumulare ricchezze, mandando i propri generali, i propri leader della famiglia nelle varie città cercare di accumulare influenza e ricchezze. Nello specifico come funziona il gioco: il gioco è un piazzamento tessere, uno dei classici di Knizia. Quindi noi ogni turno possiamo decidere o di spare uno dei nostri leader in una delle varie province sulla mappa oppure di piazzare una tessera. Le tessere sono regioni che possono essere appunto attaccate alle province e che hanno diciamo diversi effetti. L'effetto principale che ogni tessera porta è portare un punto del suo colore. Le tessere di saglia portano un punto blu, le tessere soldato portano un punto rosso, ogni tessera porta un punto del suo colore. La cosa interessante è che il punto lo portano non necessariamente alla persona che ha piazzato la tessera, ma alla persona che ha un leader di quel colore nella regione in cui è stata piazzata la tessera. Quindi io potrei piazzare una tessera soldato in una regione in cui però c'è un leader rosso, un leader soldato di Alessio, il punto andrà ad Alessio e non a me. Piano piano questa mappa andrà ad allargarsi e si creeranno dei problemi e dei conflitti. Per esempio, se due città finiscono per incrociarsi nel senso che si mette una tessera che unisce le due province insieme, se nelle due province si sono leader che hanno lo stesso colore, quindi la stessa competenza, le due regioni andranno in guerra. A quel punto si vedrà la forza delle due regioni. Ogni persona in gioco, anche non quella anche qualcuno che non ha leader in quelle province, può aggiungere forze per far vincere una o l'altra regione, la regione sconfitta perderà i leader che aveva in comune con l'altra regione e tutte le tessere soldato fa sì che la mappa piano piano si riempia, ma poi che si rifratturi quando determinate regioni. Province perdono, creando nuove opportunità e nuove situazioni strategiche sulla mappa. Questa, secondo me, è una cosa molto interessante del gioco. La cosa, però, più interessante del gioco, secondo me, che è uno dei classici di Cnizia, uno dei classici twist di Cnizia, è andare a vedere poi come si valutano i punti a fine partita. Perché una volta che avremo accumulato, piazzato tutte le tessere, accumulato tutti i punti che le tessere ci hanno dato, andremo a vedere quanti punti abbiamo fatto. Ma i punti che abbiamo fatto si vedranno, ognuno di noi conterà soltanto il colore di cui ha meno punti, quello sarà il colore che valuteremo per vedere chi vince la partita. Faccio un esempio: io a fine partita ho 10 punti rossi, 12 punti verdi, 13 punti blu e 5 punti viola, anche gialli, avrò fatto 5 punti a fine partita. Quindi, questa cosa ci costringe a essere molto eclettici durante la partita e cercare di essere molto equilibrati nei punti che facciamo, perché se andiamo a concentrarci su un solo colore, sarà assolutamente inutile a fine partita.
SPEAKER_01E questo è quello che esattamente intendevo prima quando dicevo che comunque Knizia è bravo nel creare delle dinamiche che non identifichino un'unica via per arrivare alla vittoria. Quindi concentrarsi su una fazione, concentrarsi su una risorsa, concentrarsi su un aspetto del gioco, ma devi sempre curarne più di uno, e questo sicuramente aumenta la tensione e l'interesse del gioco e evita che qualcuno scappi in avanti nel partita, rendendo il resto della partita un po' inutile. È qui un po' il fattore differenziante che secondo me ha reso i suoi titoli tanto di successo. Scusa, se ti ho interrotto.
SPEAKER_02No, no, sono d'accordissimo. D'altronde, insomma, Wang e la sua prima implementazione, vale a dire Tigri Ofrate, è per questo considerato uno dei cavalli di battaglia di Knizia. Proprio perché come dici tu, riesci a creare queste regole che ti forzano a lavorare un po' fuori dagli schemi e a pensare un po' a tutto tondo, perché appunto, come dicevamo, qui buttarsi tutti in una direzione è assolutamente problematico. Ho lasciato fuori qualche regolina come al solito per non rimanere incastrati in una schega troppo lunga, però è un gioco che, secondo me, giocato soprattutto in più persone, diciamo tre persone, quattro persone, è interessante perché si creano parecchi mind games, parecchi giochi mentali, si possono sfruttare guerre, si possono far capitolare determinate città per spostare l'arrivo di punti che magari stanno andando ad uno ad un'altra persona. Che è molto interessante. Un gioco veramente strategicamente molto, molto intrigante.
SPEAKER_01Che stra consiglio, questo non l'ho mai provato, ma mi interessa. Mi interessa provarlo.
SPEAKER_02La prossima volta che ci vediamo.
SPEAKER_01Quando ci vedrei, chissà, chissà quando sarà, data la situazione geopolitica, ti raggiungiamo in Svizzera tra tempo qualche giorno. Guarda, è uno stato neutrale, quindi io non sottovaluterei. Non sottovaluterei la potenza geografica della Svizzera. Detto questo, invece tu Ale ci parli di Modern Art. E questo, a differenza del gioco di Sandro, è uno dei due giochi che presenteremo oggi a cui abbiamo giocato insieme a tutti e tre.
SPEAKER_00Esatto, esatto. Allora vado. Intanto è un gioco del 92, quindi molto più vecchio di quello che sembra come abbiamo detto anche agli inizi. Si gioca in 3-5 giocatori e la durata è stimata tra i tre quarti d'ora, quindi tra i 45 minuti e i 60 minuti. Partiamo da un assunto: qui non si comprano semplicemente opere d'arte, ma si crea letteralmente il mercato. Perché ci sono 5 artisti che all'inizio non valgono nulla e che il loro valore dipende esclusivamente da quante opere vengono vendute durante il round. Più un artista gira sul mercato, più cresce, ma solo i primi tre artisti più venduti generano valore e gli altri spariscono. Quindi, anche qui c'è un bel gioco di equilibrio tra i vari artisti. Tra l'altro nell'ultima edizione, ma immagino anche nelle precedenti: gli artisti, il set di artisti è vero, cioè le opere d'arte che voi con cui giocate esistono realmente. Quindi potete anche approfondire le singole, i singoli artisti proprio indipendentemente. E vi dirò di più, la chicca qui mi allungo un po'. Forse lo stai per dire tu, Davide. No, non lo so, vai, nel libretto del regolamento c'è l'approfondimento degli artisti. È veramente, veramente figo. Cioè nel senso, una cosa che effettivamente non ho mai visto in nessun gioco che ho. Andiamo un po' avanti. Ogni quadro che si mette all'asta non è una vendita, ma è un segnale. Quindi, c'è il cuore del gioco, sono poi rappresentate dalle cinque modalità d'asta, e che ognuna di queste, potete facilmente immaginare, rappresenta una trappola diversa. C'è l'asta inglese, quindi quella classico a rialzo, lineare, leggibile, ma anche perfetta per far salire i prezzi fino al punto di rottura. C'è l'asta cosiddata a Giro Unico, dove hai una sola occasione per offrire. Quindi non giochi sulle carte, ma giochi praticamente sulle persone. C'è l'asta segreta, quella busta chiusa, quella che i nostalgici della serie A dicevano le cosiddette buste per risolvere le compravendite. E infine abbiamo la vendita a prezzo fisso, cioè tu scegli il prezzo, ma sono gli altri a decidere se è un affare o è una trappola. E infine l'asta a turno dove ogni giocatore può rilanciare una sola volta creando un meccanismo di tensione lenta quasi da poker. Diciamo quindi che ogni carta non decide solo cosa vendi, ma come costringi poi gli altri a reagire. Perché qui poi arriva la parte più cattiva. Puoi costruire il valore di un artista, spingerlo e farlo crescere, poi abbandonarlo, lasciando gli altri pieni di opere inutili. Puoi vendere qualcosa a prezzo apparentemente onesto, sapendo che tra poco non varrà più niente, ma puoi anche comprare male apposta solo per far spendere di più agli altri. Quindi, Modern Art è un gioca che non premia chi compra bene, ma Ma secondo me premia chi manipola, se vogliamo, gli altri giocatori sostanzialmente. Le informazioni sono visibili, ma le intenzioni no. E a questo si aggiunge un'altra curiosità interessante: che Modern Arte esiste in tantissime edizioni diverse. Quindi da quella più classica fino a versioni più stilizzate, come quella della Common o quella minimalista della Oink Games. Cambiano i quadri, cambia lo stile, ma il gioco resta identico. Un po' come nel mercato dell'arte, vero: cioè cambia la cornice, ma il valore è sempre una questione di percezione. E alla fine, quando conti i soldi, capisci una cosa molto semplice: non hai mai comprato quadri, ma hai comprato le scelte degli altri e spesso le hai pagate decisamente troppo. Diciamo un pochino, queste sono le mie riflessioni. Tra l'altro ci abbiamo giocato insieme e aggiungo che questo probabilmente è un gioco che noi abbiamo vissuto con leggerezza perché lo abbiamo ben interpretato, perché solo è un gioco che se lo fai, tra virgolette, tra rosiconi, e secondo me non finisce sempre bene la partita.
SPEAKER_01Ma in realtà io mi rendo conto che non ho fatto nessuna delle considerazioni profonde e strategiche che hai appena citato nella recensione, quindi, forse anche questo è il motivo per cui faccio schifo a questo tipo di giochi. In realtà, il mio obiettivo era fare il Pirla facendo le, diciamo, impersonando, perché ognuno ha un museo situato in una parte diversa del globo terraqueo, per cui alla fine eravamo, almeno io ero più concentrato a interpretare bene l'inglese. Se non sbaglio, io è qualcosa di Londra. A fare l'inglese esatto piuttosto che giocare bene. Ora, una cosa che non mi ricordo: il tipo di asta è associato sulla carta del dipinto. Ah, ok. Quindi ogni dipinto viene già con un'asta. Non mi ricordavo se invece si poteva scegliere. Devo dire a me: poi sentiamo anche che ne è persa Sandro, a me è piaciuto molto per come lo abbiamo giocato. Secondo me, è un gioco che se non lo segui con attenzione, ti puoi veramente trovare da un turno all'altro in una situazione molto migliore o molto peggiore in funzione di quello che succede, perché è veramente facile far aumentare o diminuire velocemente, molto più velocemente di quello che uno si aspetterebbe: il valore degli artisti, per cui poi alla fine, se non hai tenuto il conto, è facile anche essere sorpresi a dire cavolo, sono arrivato ultimo, ma come ho fatto? È un po' quello che è successo anche a me. Tutto questo detto, però, con l'accento inglese, che ho capito? Ma come ho fatto?
SPEAKER_02Sandro? Sì, l'abbiamo provato insieme. Mi è piaciuto veramente tanto. Diciamo che prima ho parlato del fatto che mi piace di più, però, diciamo che siamo lì. Perché Modern Art è veramente un gioco estremamente intelligente. Essendo un gioco di aste, che, però la parte più importante non è tanto l'asta, come dicevate, ma appunto la manipolazione del valore degli oggetti in vendita. Quindi, la scelta del banditore d'asta che ogni turno cambia, di cosa portare per in base a quello che so che ho anche in mano per far salire un valore di un artista o per tenerlo un po' più stagnante, è una cosa molto importante e molto intelligente. Che è estremamente interessante da tirare fuori durante la partita. Quindi è un gioco che non è per nulla scontato e super divertente. L'unico problema è che può essere un gioco un po' asciutto se giocato troppo seriamente. Quindi, come abbiamo fatto noi, consiglio a tutti di giocarlo con leggerezza, magari ecco, non necessariamente come abbiamo fatto noi, che facevamo gli accenti dei vari musei, però, per esempio, un'altra cosa che abbiamo fatto che, secondo me, aiutava molto, è descrivere il quadro, dare un carattere all'artista. Sono cose che possono dare veramente grossa personalità al gioco, e in alcuni casi anche per esempio, riuscire a sviare un'asta che non sempre andare bene. Io mi ricordo a un certo punto della partita, era uscito fuori un artista e semplicemente il quadro era uguale a un altro che era già stato fatto, soltanto che aveva un cappello. Questo quadro, il personaggio che non aveva nell'altro quadro, e questa cosa ci ha fatto impazzire e quel quadro è stato venduto a un prezzo senza senso per come stava andando in mercato, semplicemente perché eravamo riusciti a spiegarlo bene questo cappello. E quindi, questa è una cosa che assolutamente consiglio di fare se volete provare il gioco, che è veramente bello. In questo momento, la versione più facile da trovare, è quella della Gulmignor Not e gli artisti sono molto belli quelli che sono stati scelti. Secondo me. Tuttavia, ecco, una cosa che consiglio è di lasciarsi andare un po' alla spiegazione dei quadri e tutto perché vale veramente la cosa che dà un po' più di leggerezza al gioco, se no, potrebbe essere un po' asciuttino, altrimenti assolutamente.
SPEAKER_01Allora, dobbiamo un attimo accelerare perché è passato già parecchio tempo. Quindi passiamo alla recensione di Ra che è guardato, un po' un gioco di aste del 1999, del buon Rainer Knizia. Ovviamente, gli artisti sono Leonardo Borazio, Edge Studio, proprio tutto lo studio. Zach Graves e Allison Klein, tra gli altri, ce ne sono altri quattro che citeremo. Pubblicato in Italia nella sua versione deluxe, quindi arrivato in italiano nel 2024, da Giochix, e poi ha numerose versioni in altre lingue e su altri mercati, dal 1999 a oggi. Dicevamo posizione su Borgen Geek numero 115, il numero di giocatori da 2 a 5, tempo di gioco da 45-60 minuti, è un peso medio per quanto riguarda Borgen geek perché lo posiziona a 2.31. Di fatto, il gioco gira intorno è un tile collection, quindi dovremo andare ad acquistare all'asta dei tile che ci permettono di guadagnare punti in funzione delle combinazioni, o di quanti ne abbiamo o di quanti ne abbiamo di che tipo. Il gioco si gioca in tre ere. E in ogni era, diciamo, ci sono dei tile che rimangono nel corso di tutta la partita e che quindi non vengono resettati alla fine di ogni era, e invece ci sono dei tile che vengono acquistati in un'era e poi alla fine di quell'era vengono eliminati. Il gioco è interessante perché ci sono delle tipologie di tile che potete andare a acquistare che hanno valore solo se ne avete altri, e qua ancora una volta il tema di portare avanti più obiettivi contemporaneamente e di non avere un'unica strategia per vincere. Ci sono tile che invece forniscono punti se siete la persona che ne avete il maggior numero e zero se siete pari con gli altri, o addirittura c'è un malus se non ne avete, per cui dovete cercare di avere sempre almeno un tipo di quelle tessere per essere sicuri di non andare in negativo. La dinamica è diciamo, una dinamica ad asta e può essere lastra, può partire in diversi modi. Innanzitutto, diciamo come vengono tirate fuori le tessere. C'è una plancia, una piccola plancia che ha il posto per un tot numero di tessere. Ora non mi ricordo, sono 7, 8, 9, diciamo, un numero abbastanza importante, le tessere vengono pescate dal giocatore di turno da un sacchetto. Le tessere sono tante il sacchetto è importante, è molto grande. E se la tessera è una tessera normale viene posizionata nella sua posizione sotto la plancia, se invece è una tessera Ra a quel punto viene lanciata l'asta e questa è una dinamica per cui parte l'asta. L'altro motivo per cui l'asta può partire è perché un giocatore la lancia e quindi in quel caso è obbligato comunque a puntare a meno che tutti gli altri non passino. Oppure il terzo motivo per cui l'asta parte è che la prancia sia piena, quindi non ci siano più spazi per avere delle tessere e quindi si lancia l'asta per andare ad acquistare tutte le tessere sotto il tabellone, che è sempre l'obiettivo principale dell'asta. L'altro meccanismo molto interessante è che l'asta non funziona in modo tradizionale, nel senso che io non posso puntare qualsiasi cosa voglio, non ho un ammontare di soldi che posso gestire e puntare per acquistare le tessere, ma abbiamo dei dischi. Ogni disco ha un numero, ovviamente i numeri sono da 1 a 12, mi sembra o 13, e all'inizio partita in funzione della plancia, ognuno riceve un mix di dischi. E sulla plancia centrale c'è il disco, penso sia col valore 1 a inizio partita sulla plancia centrale. Nel momento in cui io partecipo all'asta, devo scegliere quali tra i miei dischi giocare. Lo stesso fanno gli avversari. Lo facciamo, diciamo, nel momento in cui viene completata l'asta, chi vince è obbligato a prendere il suo disco, posizionarlo sulla plancia centrale e prendere il disco che è sulla plancia centrale e metterlo sulla sua. Gli altri invece possono riprendersi i dischi e tenerseli per giocare intorni successivi. Ovviamente quel disco non è disponibile per essere più giocato in questa era, ma sarà disponibile per essere giocato nelle aree successive. Quindi ogni decisione che prendiamo all'interno dell'asta non determina solo le tessere che acquistiamo e quindi come andiamo a comporre le nostre collezioni di tessere sulla nostra plancia, ma determina anche quanta forza negoziale avrò nell'era successiva. Quindi, se io spendo tanto e ricevo in cambio dischi di basso valore nell'era successiva, sicuramente non potrò fare i botti. Quindi sarà un'era che dovrò gestire cercando di minimizzare al massimo gli importi che ho speso. Gioco super interessante. Ci sono dei file che possono essere pescati, che in realtà portano a eliminare tessere che abbiamo e quindi hanno un valore negativo. E ovviamente dobbiamo prendere quelli insieme a quelli positivi. Quindi anche il bilancio di quando lanciare un'asta sia per avere il massimo vantaggio o anche per dare fastidio agli avversari è super importante. Siamo veramente un po' gli sgoccioli della puntata, però vorrei raccogliere un parere al volo da entrambi. So che il gioco piace tantissimo anche a voi, quindi due parole a volo.
SPEAKER_00Intanto, di questa edizione faccio lo spoiler, Sandro. No, vabbè, dai, allora, esiste un'edizione delux deluxe. Scusate, ne abbiamo parlato in qualche puntata precedente quindi andatevi a recuperare la puntata di cui parliamo dei giochi deluxe. Sandro ce l'ha per dirli quindi, insomma, poi descriverà lui eventualmente magari un piccolo recappino. Il gioco io lo trovo molto bello e molto equilibrato. Sicuramente qui la componentistica fa la differenza, perché oggettivamente giocare con i dischetti in legno vero è un'altra cosa. Però è sicuramente uno dei giochi, forse il gioco più riuscito di Knizia tra quelli che abbiamo giocato, perché poi appunto c'è un universo da esplorare.
SPEAKER_02Allora, c'è tanto da dire su questo gioco perché è veramente bello, cercherò di condensare il più possibile. Anzitutto, qualitativamente, il gioco nell'ultima edizione è veramente veramente fatto bene. Tra l'altro, il graphic designer del gioco è Iano Tool, che non è l'ultimo degli stupidi, ma è un designer molto molto apprezzato per la sua chiarezza nel layout grafico, e in questo gioco si vede tantissimo la sua mano perché è tutto estremamente chiaro. La spiegazione del gioco è facilissima perché tutte le regole del gioco sono chiaramente leggibili anche sulla plancia, quindi è estremamente facile da spiegare. Il gioco è veramente entusiasmante. Sono d'accordo con te, Davide, ci sono un sacco di cose belle. Uno il fatto che l'asta non è solo su un prodotto, ma su un gruppo di prodotti ogni volta fa sì che bisogna valutare con attenzione se prendere o no, perché potrebbero esserci cose anche negative dentro. Quanto la paghi, un'asta visto che effettivamente hai dei prezzi fissati, e in più devi anche considerare nell'asta quale disco prenderò e quale disco sto cedendo. Mi sto impoverendo, mi sto arricchienando. Se ho pochi dischi può essere buono far partire un'asta molto presto, perché se ho dischi molto bassi, perché magari gli altri non hanno intenzione di spendere. Ci sono veramente un sacco di idee molto interessanti e molto belle in questo gioco, anche le tessere, quelle che fanno partire un'asta automatica e mandano avanti la barca di Ra che fa finire l'era prima, sono un'ottima idea! Perché fanno sì che se una persona è troppo cauta negli investimenti e dice: Va bene, a questa non partecipo, a questa non partecipo, a questa non partecipo così poi potrò scegliermi più con calma le cose dopo. Rischi di essere punito perché se la Ra arriva alla fine e l'epoca finisce. Tu rimani con un palmo con niente in mano. Io pensate, questo gioco l'ho giocato proprio ieri sera e le prime due ho fatto pochi punti perché mi sono allungato troppo e quella andata a barchetta di Ra ha fatto finire l'era troppo presto e non sono riuscito a fare abbastanza punti per rimanere al passo con gli altri. Quindi ha veramente tante tante considerazioni interessanti in questo gioco ed è graficamente fatto bene. Secondo me, è un gioco assolutamente eccezionale da tantissimi punti di vista. Tra l'altro, sufficientemente leggero non solo da poterlo spiegare con tutti, ma anche da potersi fare una chiacchiera mentre giochi senza essere troppo disturbo agli altri o che ti distrai troppo o che non riesci a seguire. È un gioco che se lo vuoi affrontare con un'attenzione, lo puoi assolutamente fare ed è meglio. Ma è anche un gioco che ti permette di chiacchierare, stare tranquillo, distrarti leggermente senza creare troppi disturbi o allungare troppo il tempo.
SPEAKER_01Ale, velocemente, sei in muto.
SPEAKER_00Voglio soltanto dire molto velocemente: che tra l'altro, Nizia rientra in tante categorie, nel senso che lui ha fatto anche giochi per due persone, non due, l'attenzione, ma giochi per due giocatori. Affronta tantissimi temi, e l'unico dubbio che ho, ma se potete rispondermi voi al volo, l'unica categoria che credo non copra è forse quella dei giochi legacy. Tuttavia, datemi voi un sì o no.
SPEAKER_01No, credo non credo che non abbia fatto Legacy, ma non lo so, tu lo sai, Sandro.
SPEAKER_02Guardate, non vorrei dire una scienza. Provo un attimo a andare a vedere, ma credo che ci sia un gioco che si chiama My City Legacy, corretto, sì, sì, sì, sì, esiste My City, ma si roll and white esistente una versione Legacy di My City.
SPEAKER_01Quindi ha fatto anche quella, ha fatto un po' tutto. E con questo, citando la sua abilità di variare tra un genere e l'altro, arriviamo alla fine di questa puntata, anche oggi siamo riusciti a parlare ben un'ora. Vi ricordo che ci potete trovare ovviamente su Spotify, Apple Podcast, Amazon Music e altre piattaforme. È importantissimo che mettiate segui per darci visibilità, per fare in modo che il lavoro che facciamo raggiunga più persone. Se poi siete curiosi di conoscere di più sul nostro podcast, vedere i temi che tratteremo nelle prossime puntate, leggere gli articoli di Alessio, potete andare a vedere il nostro sito www.unalacrima sul Meeple.it e vi ricordiamo che queste puntate le trovate poi anche su YouTube dove potrete vedere le nostre faccine. Io chiudo facendo una marchetta questa volta a me stesso, perché se siete appassionati di giochi da tavolo e true crime, ho lanciato anche un podcast che si chiama Fili Rossi che parla di misteri irrisolti e poco conosciuti in Italia con una puntata ogni due settimane. Per cui, se volete, dopo, solo dopo che avete ascoltato una lacrima su Meople, potrete andare ad ascoltare anche di là dove troverete un'ora di me che parlo.
SPEAKER_02Quindi, non so se magari è proprio la cosa migliore, non c'è niente come i podcast di True Crime per rimorchiare, ragazzi. Quindi seguite Davide, esatto, non c'è niente.
SPEAKER_01Abbiamo perso un po', ma se è capito, non c'è niente di migliore che un podcast True Crime per rimorchiare. Visto che poi siamo sposati, diciamo, noi non riguarda però i sottoscritti, giusto?
SPEAKER_00No, no, ma favoriamo la creazione di nuove coppie. Davide, che vi parla di sottofondo mentre limonate, secondo me è un'esperienza. Tuttavia, fate voi e poi ci dite scrivetecelo nei commenti scriveteglielo nei commenti assolutamente esatto.
SPEAKER_01Bene, ragazzi, siamo arrivati anche alla fine di questa puntata. Io ringrazio Sandro. Ciao, grazie, ringrazio adesso. Grazie mille, Davide, e ci vediamo al prossimo tiro di dado.