Una Lacrima sul Meeple
Un podcast pensato per tutti gli appassionati del gioco da tavolo che si struggono sull'impossibilità di giocare tutti i giochi nella loro collezione. News, Recensioni, approfondimenti su case editrici ed autori e molto altro ancora!
Una Lacrima sul Meeple
Bimbi in Gioco - Giochi semplici e divertenti da fare con i vostri figli
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Questa puntata è dedicata tutta a chi ha dei figli e vorrebbe conoscere dei giochi semplici e veloci da giocare con loro.
Alessio, Sandro e Davide vi daranno tanti preziosi suggerimenti per iniziare a passare qualche ora di divertimento con i vostri pargoli.
Inoltre, in questa puntata vi parleremo anche di Salta, Salta Coniglietto di Reineir Knizia, Tsuro di Tom McMurchie e Toy Battle di Paolo Mori.
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Ecoci qui, eccoci tornata per una nuova puntata di una lacrima sul MePoll. Io sono il conduttore di oggi, veramente Santo Tozzetti e abbiamo con noi Davide Smaldone. Ciao e Alessio Simone. Ciao a tutti. Eccoci qui, eccoci qui per una nuova puntata. Oggi parliamo. La puntata è bimbi in gioco. Quindi parliamo di giochi da tavolo per bambini. Come giocare a tavolo con bambini. Quali sono insomma anche i nostri consigli, specialmente i miei è di Alessio, che abbiamo pargoli al seguito, apposta per la tematica, mi sembrava giusto avere oggi mio figlio con la tosse a casa, quindi se ogni tanto dovesse arrivare qualche suono disturbante. Sapete qual è il motivo? Almeno siamo in tema. Prima di cominciare, ricordo che potete trovarci su tutti i social per poter interagire con noi. Quindi Instagram, Facebook, TikTok e anche YouTube. E su YouTube ci trovate anche in formato video come ci potete trovare in podcast su Spotify, Apple Music, iTunes, Apple Podcast, tutto quello che volete. Ecco, diciamo, oggi parliamo di Bimbi in gioco, ma porteremo comunque come al solito giochi che abbiamo provato. Bene o male, in qualche modo abbiamo cercato di farli stare in tema. Specialmente Alessio che porterà salta coniglietto. Davide porterà Turo e io porterò Toy Battle. Bene, cominciamo subito appunto con questa carrellata di giochi e io partirei con forse Alessio, che secondo me è quello che ha scelto il gioco più centrato con la tematica. Quindi partirei con Davide oggi.
SPEAKER_04Allora, sì, diciamo, io sono da parte che mi hai fregato, Toy Battle effettivamente, ce l'ho anche io, ho anche giocato, poteva essere una buona scelta, a cui, però, non ho pensato attraverso un periodo della mia vita di estrema lucidità, quindi capite bene, che invece di scegliere Toy Battle, che sarebbe stato anche più tematicamente accurato, ha scelto invece Turo, che è un gioco per ben 8 giocatori da 2 a 8 giocatori, si gioca molto velocemente, 15-20 minuti. Il designer è Tom McMurci, credo si pronunci, il peso 1,22 è alla posizione 1244 della classifica di Borghine Geek con un voto che si attesta sul 6.7. Vi vado a spiegare in che consiste. Di fatto, ognuno di noi ha una pedina che è una pietra incisa. E questa pedina, di fatto, abbiamo diciamo: il nostro obiettivo è quella di farla stare il più possibile sulla mappa. Nel frattempo, adesso c'è la tastiera più rumorosa d'Europa se sentite tutti a scrivere è lui: quindi, di fatto, c'è una pila di tile coperti. A ogni turno si tira un si scopre un tile che va posizionato. Diciamo, ho detto una piccola imprecisione: ognuno di noi ha dei tile in mano. Ovviamente, ne pesca degli altri da una pila di tile coperti, e ogni volta è il suo turno, l'obiettivo è quello di andare a posizionare un tile per comporre una mappa su ogni tile, su ogni tessera ci è disegnato un percorso, quindi uno o più percorsi. Quindi l'obiettivo è quello di andare a posizionare la mappa e il tile sulla mappa, collegando i percorsi che abbiamo sulla tessera che stiamo posizionando a quelli che sono già presenti sul tabellone, in modo che la nostra pedina non esca dalla mappa, perché nel momento in cui si esce dalla mappa si è automaticamente eliminati, mentre diciamo l'altro obiettivo è quello di favorire l'uscita delle pedine degli altri. Nel momento in cui posizioniamo la tessera, tutte le pedine che si trovano sulla tessera adiacente su una strada che combacia con quello su un percorso che combacia con quello che abbiamo inserito dovranno per forza spostarsi fino alla fine, fino al bordo della tessera che abbiamo piazzato, seguendo ovviamente la strada. Quindi possono andare sul lato di sopra, sul lato di sotto, destra o sinistra. Il gioco è carino e ovviamente richiede zero spiegazioni. Il fatto che ci siano anche tanti giocatori un po' lo rende anche, se volete, un po' più cacerone, si può essere un po' anche cattivi, non so se funziona bene con i bambini. Perché può capitare che qualcuno venga eliminato anche abbastanza velocemente. Tuttavia, diciamo, il tempo di gioco limitato, questo 15-20 minuti, favorisce la possibilità di fare più partite, una dietro l'altra, diciamo, il numero ideale a cui giocare a questo gioco viene indicato come 4-6. Mi trovo abbastanza d'accordo. Io l'ho giocato in 4. Per cui regole semplici, gioco veloce, facile da capire, facile da giocare. Penso che queste diciamo, sono caratteristiche, dovrebbero essere anche in linea con un pubblico un po' più giovane, magari proprio non giovanissimo, visto che comunque l'artwork è un artwork un po' serio, la plancia è molto neutra. Non ci sono, diciamo, il look and feel, come direbbero quelli bravi, non è di un gioco da bambini. Sono stato anche sintetico, bellissimo.
SPEAKER_00Secondo me comunque ci sta come scelta. Voglio dire, se consideriamo bambini, non necessariamente sono stato quelli dell'età dei miei, insomma, di quelli di Alessio che o due, ma se li consideriamo anche entro i dieci anni, no? Suro, secondo me, tranquillamente intorno agli 8 anni si può giocare anche 6. E quindi è una buona scelta. La tua. Tra l'altro, esteticamente devo dire: è vero che è un po' asciutto, però, secondo me è molto molto bello. Anche i materiali, se non sbaglio sono fatti molto bene. Questo è un gioco che mi ha.
SPEAKER_04Sì, l'unica cosa che un po' mi destabilizza è che le tessere sono lucide, cioè non sono satinate, sono lucide. Non so completamente lisci e dà un po' fastidietto. Poi, ovviamente, chiaramente le pedine che sono fatte a forma di quasi di sassolino, li bisogna dare un occhio. Sapete?
SPEAKER_02Tendenza a Alex li mangi.
SPEAKER_04Ovviamente insomma, dare un attimo. Sorso d'acqua e via, come li titola? Ti aspetta due giorni.
SPEAKER_00Zuro lo sconsigliamo ai bambini dai due anni in giù. Questo possiamo dirlo, con una certa giochi ingazza. Intorno ai 6-8 anni hanno smesso di ficcarsi i sassi in bocca, questo possiamo dire.
SPEAKER_03È non ho la più parità di quando smettono di figli per me, io me li ficco in bocca tuttora quindi per me, quindi allora dipende, ecco.
SPEAKER_00Mi piace neanche con il vostro psicologo, ecco. Esatto, sono sempre stato un po' tentato da Zuru. Ti dico la verità. Una volta magari lo possiamo provare insieme perché è semplice, però sembra abbastanza divertente, specie a un player count abbastanza alto e magari ci facciamo giocare anche i nostri rimi se non si mangiano i Sazzolini. Andando avanti, a questo punto di questo gioco possiamo parlare insieme, Davide, perché finalmente sono riuscito a mettere le mani su Toy Battle. Toy Battle è un gioco di Paolo Mori e Alessandro Zucchini, artista principale Paul Mafa, prodotto da Repos Production. Questo gioco è uscito l'anno scorso. È un gioco che si gioca soltanto i due giocatori in più o meno 15 minuti. In questo momento posizione su BGG è 347 e purtroppo, bisogna scusare di guardare il metavoto, ma dovrebbe stare tra i 7 e mezzo e gli 8, se non sbaglio. Il peso è 1,47 e sono andato a guardare apposta per questa puntata. L'età consigliata è dagli 8 anni in su, ci sa perché, alla fine almeno devi saper leggere i numeri e ti dovresti riuscire a ricordare e applicare i poteri delle varie pedine, però non più di quello. Quindi effettivamente, dagli 8 anni in su, ci può stare come età. 7,83 il voto 7,83 tra 7,5 e 8, ho preciso 783 è praticamente la metà perfetta. Di che cosa si tratta? Questo è un gioco da due giocatori in cui dobbiamo schierare le nostre pedine per sconfiggere l'avversario. Ci sono due modi per vincere. Uno è creare una linea contigua delle nostre pedine, dalla nostra base alla base dell'avversario, e uno è cercare di cattura, di prendere delle stelle, prendere 8 stelle in totale che si trovano lungo la mappa, per prenderle, dovremmo aver diciamo cinto il territorio in cui si trovano con soltanto pedine nostre. Ricorda un po' da questo punto di vista, Ave Cesare, un altro titolo di Paolo Mori in cui prendevi i premi nelle regioni una volta che coprivi tutta quanta la regione di unità, ogni unità ha dei poteri speciali che rendono la cosa un po' più imprevedibile. E ci sta un altro, secondo me, interessante strato di profondità tattica. Vale a dire che quando metti una pedina, non ne peschi un'altra, ma pescare altre due pedine da aggiungerti al roster a disposizione è un'azione di per sé. Quindi nel tuo turno, tu devi scegliere se mettere un'unità o avere altre pedine e avere altre possibilità tattiche, altre frecce al tuo arco. Che è molto interessante, secondo me, come scelta, perché ci sono situazioni in cui ti serve qualcosa disperatamente, dovresti calare qualcosa disperatamente, ma magari non hai niente a disposizione perché hai calato, calato, calato senza mai prenderti un turno per pescare, l'ambientazione è molto leggera e molto simpatica perché l'idea è di questa battaglia tra giocattoli. Ci sono diverse mappe con diverse regole che cambiano di mappa in mappa e cambia anche un po' il layout. Il gameplay devo dire che mi piace veramente veramente tanto. Forse al momento tra i giochi che ho giocato di Paolo Mori per me è il migliore, mi piace veramente veramente tanto, è molto divertente, molto tattico. Esteticamente è molto bello. Sono contento di essere riuscito finalmente a prenderlo perché quando era uscito la prima volta. Ho pensato: va bene, ho già altri giochi simili di Mori, Blitz Krieg e Ave Cesare. È inutile che ne prendo un altro, me ne sono pentito. È andato sold out è fuori produzione. Per fortuna sono riuscito a trovarne una copia nel mercato secondario, ma dovrebbe uscire entro quest'anno una nuova ristampa. Quindi se siete invogliati, avete la possibilità di provarlo. Davide, tu che ne pensi?
SPEAKER_04Visto che ce l'hai anche tu, allora, il gioco secondo me è molto più profondo di quello che uno potrebbe pensare dal tema e da come poi è declinato. Molto carina l'idea di rendere le scatoline dove metti i tile come se fossero il cesto o la scatola dove riponi i giocattoli, ha un non so che di scacchistico dietro come ragionamento che c'è. È molto simile se vuoi, un altro gioco che ricorda abbastanza gli scacchi. Ora verrà sommesso alle critiche, che è ogni tema. Tuttavia, è un po' quell'idea di piazzamento di pedine su una tabella, su un tabellone. Oggi il mio italiano lascia un po' desiderare per raggiungere un obiettivo. Io ho giocato solo alla mappa base, ha anche un flavor un po' di Clash of Clans perché ha giocato al gioco per iPhone, addirittura la mappa lo ricorda un po' anche graficamente nei colori e in come è disegnata. Poche regole, molto approcciabile, veramente sono due pagine per cui e il prezzo basso, per cui io lo consiglierei: si gioca bene anche magari sulla spiaggia, ovviamente, stando attenti a non perdersi, tra l'altro, potremmo fare un'altra puntata sui giochi da portare al male, ma facciamo anche in movimento, anche perché, se no, diciamo, perdiamo un po' il treno. Quindi, no, no, carino, super consigliato, titolo approcciabilissimo, Carla.
SPEAKER_00Ti ho visto che volevi dire qualcosa riguardo.
SPEAKER_02Sì, allora. Io ammetto di non conoscere il gioco, però il fatto che tu consideri il fatto di svaligiare le case e gli appartamenti come mercato secondario. Secondo me è un tema un po' troppo elastico. Lo sanno, magari è.
SPEAKER_00Capito se la gente lascia l'appartamento, se la gente lascia l'appartamento con i giochi in vista dalla finestra, non è colpa mia. Io lo considero vinte due cose. Credo che ci sia Cassazione vinte in realtà.
SPEAKER_02Assolutamente, credo che ci sia, credo che ci sia anche una sentenza da Cassazione che non ti darà torto assolutamente. No, purtroppo non lo conosco, ma è un gioco che mi piace tantissimo. Cioè, nel senso, per come l'hai descritto, un gioco che mi piacerebbe tanto avere. Che io all'inizio ho immaginato sbagliando soldatini, che invece è un altro gioco. Non so da soldatini a Toy Battle, come forse il mio cervello ha pensato che là il tema è ancora più carino perché la sua i soldatini che usavamo da bambini, quelli di plastica che vengono utilizzati all'interno di un gioco di piazzamento dove si fa appunto una battaglia fra soldatini. Poi lo sto banalizzando, magari ci torneremo su questo gioco che secondo me è molto carino, e anche lì forse un pubblico abbastanza giovane, non da età prescolare, però credo che possa apprezzarlo. Poi, se ci sono gente dei 15 anni che si prende i soldani di plastica e si li buttano in bocca, ragazzi, fatevi vedere perché abbiamo un problema in questo caso.
SPEAKER_04Comunque dovremmo, siccome è scritto soldatini con la Y, dovrebbe essere soldatani soldatini.
SPEAKER_00Infatti, volevo dire adesso, stai rovinando, una cosa, devo dire che se ci sta una volta in cui abbiamo fatto un lavoro di traduzione meraviglioso è questo, perché questo è il nome del gioco di lavoro che abbiamo dato noi in Italia e devo dire ottimo, ottimo lavoro a Men Calamaro se non sbaglio, che l'ha portato. Che è uscito tra l'altro adesso. Quindi Alessio, sbrigati, perché tu hai detto che lo volevi prendere, io non lo sto prendendo soltanto perché lo vorresti prendere tu, il titolo effettivamente soldatani sembra molto divertente. E il gioco sembra effettivamente molto divertente. E poteva essere un gioco da oggi, invece, non ce l'abbiamo. E invece Alessio ha deciso, però, di portare un titolo che era effettivamente molto molto adatto alla nostra tematica. Ce ne vuoi parlare, Ale?
SPEAKER_02Assolutamente sì. Perché per chi ci segue su YouTube lo metto anche a favore di camera, eccolo qui il nostro salta salta coniglietto, o nella sua versione originale, ho scan, che cambia tutto anche il genere se lo comprate in originale, l'ho scelto perché. Innanzitutto, un gioco molto facile da spiegare per tornare alla puntata precedente, sostanzialmente. È un gioco dove vince chi colleziona più coniglietti, ci sono dei simpatici coniglietti di un materiale fichissimo, credo siano addirittura in legno, non vorrei dirvi una sciocchezza, un materiale innovativo, l'hai detto come se fosse, che ne so, fibra di carbonio faccio vedere sempre pubblicamera.
SPEAKER_03Un materiale innovativo, una roba che si sono inventati dei tipo il legno.
SPEAKER_02Allora, se voi non avete rispetto per l'ambiente e non sottolineiamo il fatto che è stato utilizzato probabilmente perché non è stato sicuro. Un materiale che non distrugga il pianeta Terra è un vostro problema. Il fatto che non abbiano scelto la plastica è un elemento in più che mi piace.
SPEAKER_03Guardate che sono i che prendo un sorso di un liquido innovativo che hanno inventato.
SPEAKER_02Aspetta un attimo: è una roba con coniglietti in vero come benzina, in vero finto legno, comunque sia, mettiamola così: al tanto non mi sembra plasticaccia. Detto questo, tutti questi adorabili coniglietti vengono posti al centro della plancia e viene tirato un dato come tutti i dadi, indogliete un po' a sei facce, dove ci sono vari colori a cui corrispondono i contorni di alcune buchette presenti all'interno della plancia principale. Quando esce un colore si prende un coniglietto e si piazza nella buchetta con il contorno del relativo colore. E se ricapita lo stesso colore, si prendono tutti i coniglietti che sono finiti in quella buchetta, se invece esce la faccia con disegnato il coniglietto, si pesca direttamente il coniglio. È un gioco molto divertente, molto carino. Ho giocato personalmente con i miei figli, soprattutto con Camilla, sarò sincero, che è la bambina più grande, ha 5 anni per intenderci, quanto è grande. Con il fratellino, non ci ho neanche provato perché sono già sicuro che si sarebbe infilato tutti i coniglietti in bocca, ormai la tematica è questa. E è un gioco che suggerisco perché è divertente, è veloce, perché anche su BGG la durata media è di 10-15 minuti a partita, e secondo me, è anche un buon modo per introdurre i più giovani alla tematica del gioco da tavolo. Quindi anche il fatto di stare seduti, seguire delle regole, partecipare attivamente allo svolgimento di un gioco, accettare anche per certi versi la sconfitta o saper gestire la vittoria. Io credo che questo, come tanti titoli su questo genere, possano effettivamente essere d'aiuto. Faltro l'autore indovinato un po' Rullo di Tamburi, qualcuno che ha più memoria e conosce molto bene le nostre puntate precedenti, lo saprà già, è il buon Rainer Knitzia. Quindi Rainer Knizia, nella sua mirabolante carriera, ha fatto anche un gioco adatto dai tre anni in su, che appunto salta salta con il ghetto. Su BGG, incredibilmente, e chissà perché, il voto non è altissimo, è un 5.7, ma qui, sempre per citare le nostre vecchie puntate, la critica che viene mossa è un gioco per bambini. Ora io vi faccio rivedere la scatola. Per chi ci segue da YouTube, andatevi a pescare anche la puntata. Quanto è scritto enorme il numero 3 più sulla scatola. Quindi, se chi lo ha comprato sperava di trovarsi davanti ad un falcio oppure di fronte ad un altro gioco molto complesso, un laserdà, per intenderci è normale che sia rimasto deluso, tuttavia, è un gioco che occupa da un punto di vista della classifica dei bambini su BGG la posizione 571, mentre il rank over all invece è 22.447. Si gioca da 2 a 5 giocatori, consigliato a 3 giocatori la forma migliore. Il peso è ovviamente 1 su 5, quindi assolutamente potabile per tutti quanti. Io ammetto che questo gioco l'ho portato, l'ho comprato sul consiglio di Sandro, che è stato lui il primo a prenderlo. Ci abbiamo giocato con i nostri figli e sinceramente mi ha veramente colpito perché è stato veramente un quarto d'ora piacevolissimo anche per chi è adulto. Tra l'altro, sullo stesso genere, la DV Giochi, che è la casa italiana. Voi tra l'altro soffrite, poi mi deve dire perché ha presentato anche altri titoli del genere. Voi dite perché sono così preparato? Perché ovviamente ho il catalogo, ecco perché faccio lo splendido. Tra cui infatti consiglia dai 5 anni in più particolari o da quattro anni in più viva il topo, però non mi soffermerò su questi titoli, perlomeno non subito. Magari faccio qualche altra ricerchina. Traalt, una cosa che stupisce è che nel fogliettino c'è anche il ritratto di Rader Knizia nel caso qualcuno se lo fosse dimenticato. Sì, qualche anno fa forse del 2004, è un gioco del qualche anno fa il ritratto perché mi sembra un po', pure a me, mi pare un po' troppo giovane effettivamente. Tuttavia, appunto è un bellissimo gioco che consiglio veramente a tutti quanti. Non so, Davide, se si è imbattuto nel titolo, ma Sandro, sicuramente sì.
SPEAKER_00Quindi chiederei prima lui cosa ne pensa, visto che tra l'altro, mi ha consigliato lui: prima ridevo perché la Ferda è diventata la serda e quindi l'hai francesizzato. Dal Portogallo è diventato parigino. No, ridevo anche perché ne hai fatto una giusta recensione, però ne hai parlato molto come se fosse un gioco divertente anche per gli adulti. Francamente, io non mi spingerei a dire tanto. Perché, comunque è un gioco per bambini di tre anni: è pensato a quello, ha dei grandissimi meriti per quello. Tuttavia, ecco, non fate come quelli che vanno a recensire i BG e dicono che è un gioco stupido, non vi aspettate niente, è un gioco per bambini piccoli, un gioco per bambini dai tre anni in su. Detto questo, fa quello che ti aspetteresti da un gioco per bambini piccoli. Nel senso, ti richiede soltanto di tirare il dado, riconoscere il colore e mettere il coniglietto. Nella tana, giusta quindi non richiede grossa fatica, non richiede troppe conoscenze e quindi è perfetto per far divertire.
SPEAKER_02I scripto, lo dici tu, che non richiede tante conoscenze, questo lo dici tu. Ricordati, nell'epoca in cui viviamo, riconoscere un colore non sempre è così semplice, riconoscere il volto di un coniglietto non è altrettanto semplice.
SPEAKER_00Attenzione, bambini con prosopagnosia che non riescono a conoscere i colori, sicuramente può essere un titolo problematico per tutti gli altri. È abbastanza semplice. Però, ecco, tiravi fuori un tema interessante, vale a dire che questo è un gioco pensato per i bambini, è sufficientemente divertente per un bambino per giocarsi insieme, ma soprattutto ha delle qualità da un punto di vista propedeutico per i giochi da tavolo che vanno sottolineate. Nel senso già soltanto l'idea di fermiamoci, aspetta il tuo turno per tirare il dato e segui le regole che ti vengono poste davanti. Secondo me è importante se riusciamo già a mettere queste regole di base e a farle imparare i bambini. Tra l'altro, oramai siamo in tema, siamo entrati nell'argomento, diciamo, bambini e giochi da tavolo. Volevo parlare di un altro gioco simile, della Abba, che è una casa di produzione che spesso si occupa di giochi da tavolo, diciamo, per i più piccoli. C'è un gioco simile che si chiama Il Mio primo frutteto, che sostanzialmente salta salta il coniglietto, però in versione cooperativa. Vada a dire che bisogna tirare il dado, prendere il frutto del colore del dado e metterlo nel cestino. Se esce il disegno del corvo, il corvo avanza nel tracciato. Se il corvo arriva alla fine del tracciato, prima abbiamo preso tutta la frutta, abbiamo perso. È un gioco dai due anni, addirittura è più semplice da portare al tavolo, da portare ai bambini perché essendo cooperativo hai meno difficoltà a spiegare determinate cose. Però ecco, secondo me c'ha il merito come salta e salta il coniglietto, secondo me, il grande merito di cominciare già a mettere delle basi, come per esempio, aspetta che sia il tuo turno per fare le cose, che è una cosa che, per esempio, gente come Alessio ancora non ha sempre interiorizzato bene. Quindi se cominciamo queste cose a insegnarle ai bambini, già è molto comodo.
SPEAKER_05Allora, o Alessio, è il tuo turno perché è più ricordargli che tocca a lui che non di aspettare.
SPEAKER_03Comunque ti avevo perso per un secondo, avevo capito Frustino non fruttino, e quindi mi stavo chiedendo che gioco fosse.
SPEAKER_00Ma in realtà è il mio primo Frino, però, comunque è da più, bisogna essere più grandi per quel gioco, quello è un altro genere 18 più quello. L'onsigliabile è dai 18 esatto, esattamente. Comunque ecco cominciamo ad addentrarci un po' nel tema. Non so se tu anche, Davide, vuoi vuoi darci qualche input o hai qualche domanda per noi in questa situazione, perché è chiaro che noi possiamo dare dei giochi?
SPEAKER_04Io in realtà c'avevo un paio di giochi che, secondo me, vi volevo sottoporre come papabili per i bambini. Voi che avete figli e una prole. Allora, io in particolare ne ho pensati due. Uno, chiaramente è un gioco facile è i school che ha vinto anche il Kinder Square The Siares. Quindi, il premio annuale per i giochi dei bambini. Quindi questo lo metterò in secondo piano. Un altro è lo squalo del titolo inglese Get Beat, che è un gioco pressure luck. Qui però richiede la comprensione dei numeri, e quindi, di fatto, ogni giocatore ha un personaggio che è stile omino della Lego Technic di qualche anno fa. I giocatori hanno delle carte in mano, ovviamente ognuno ha delle carte che vanno da 1 a 9, se non ricordo male, e si giocano queste carte coperte di fronte a noi nel momento in cui ognuno l'ha giocato, gli omini vengono riposizionati sul tavolo in funzione di chi ha giocato la carta più alta. Quindi, se io ho giocato la carta più alta questo turno, vado in cima alla fila. Chi ha giocato la carta più bassa, va in fondo alla fila, e alla fine del turno del round, chi ha giocato la carta più bassa, viene morso dallo squalo e gli viene amputata. Ha amputato un arto stile gioco dell'impiccato. Invece di aggiungere, vengono toni. Vince ovviamente quello che rimane, con almeno un arto alla fine della partita. Il gioco carino è molto semplice. Che non so se avevate mai sentito. Invece, high school rientra un po' in quella categoria di giochi di destrezza in cui potremmo anche inserire flick map, in cui di fatto devi andare a dare delle schicchiere a qualcosa. High school è ambientato in una scuola e tu hai questi pinguini che devi fare andare da una parte all'altra della mappa. Scappando dal custore della scuola. Se non sbaglio, quindi, quella è molto. La scatola è anche, diciamo, tu che giochi? La scatola del gioco è anche tu che giochi. Quindi questo è il mio contributo alla discussione, e poi da ora in poi farò: Sì, sì, certo, certo, ottimo.
SPEAKER_02Ma no, ma intervieni quando vuoi, assolutamente. Tra l'altro, volevo aggiungere: scusate, che Toy Battle è un gioco brutto perché ci ho giocato dieci volte con mia moglie, io ho vinto 9 volte e lei una, e quindi è un gioco brutto a cui non potrei giocare, lo so, esatto, chiaramente a questo punto, Davide, non venderlo subito se mai te lo compro io, visto che sta momentaneamente fuori produzione, quindi aspetta prima di venderlo, magari me lo compro.
SPEAKER_00Tu sai che però la mano invisibile del mercato, tanta domanda, poca offerta, chiaramente giusto, giusto, giusto, Davide, ti spegnerebbe se non fosse che non ha mai nessuna intenzione di vendere nessun gioco in suo possesso, esatto, perché sono un accumulatore seriale.
SPEAKER_05Che non vedete che sono un accumulatore seriale.
SPEAKER_02Sono scatolo, assolutamente. Tuttavia, magari una domanda ce l'ho io per te, Sandro. Nel senso, a te come ti è venuto in mente qual è stato il momento che ti ha fatto dire. Ma proviamo a vedere come reagiscono a un gioco da tavolo. I bambini e come sei arrivato alla scelta del primo gioco che gli hai fatto vedere, questa faccio io a te. So che non sono il conduttore, ma mi è venuto in mente mentre parlavamo.
SPEAKER_00No, no, no, vai, questa la voglio interattiva questa puntata. Allora, anzitutto, prima motivazione, secondo me, è una motivazione che ci accomuna un po' a tutti noi che stiamo in questo hobby e cominciamo ad avere figli. Vale a dire cercare piano piano di indottrinarli perché prima li facciamo entrare in questo strano buco in cui ci siamo ficcati noi, più è facile poi giustificare nuovi acquisti e trovare nuovi spazi in cui nascondere i giochi e avere costruite dentro casa delle persone che vogliono giocare con te e quindi non doversi andare a cercare in giro. Quindi, questa è la prima motivazione, pure semplice indottrinazione da culto. Un altro motivo è che insomma, è successo anche a te. Nel senso quando giochiamo insieme spesso capita che i nostri figli vengano a vedere che stiamo facendo e che ci chiedano se possono giocare con noi è inevitabile. Nel senso, succede con qualsiasi cosa succede quando stiamo cucinando. Figurati se non succede quando stiamo giocando che non vogliono giocare con noi. Quindi dobbiamo a questo punto prenderne atto e cominciare a guardarci intorno per vedere se ci abbiamo delle possibilità di farli giocare a qualcosa. Quindi, questi sono stati gli istinti. A questo punto mi era successo per Natale di andare a cercare qualcosa e mi era stato consigliato un negozio appunto di prendere questo gioco di cnizia. Devo dire che è stato un ottimo consiglio perché ha funzionato molto. Salta salta coniglietto è stato molto sfruttato, specialmente con Andrea, perché è semplice, è veloce, si può giocare più volte e funziona molto bene. Tra l'altro, ha anche un altro merito: vale dire che cominciamo oltre che cominciamo prima a insegnare ad aspettare il proprio turno, a fare e a seguire determinate regole, insegniamo anche piano piano ad accettare la sconfitta. Che, secondo me, è una cosa che serve molto. È una cosa che serve molto imparare non soltanto ai bambini, ma anche alcuni di noi. Quindi cominciare già a farli entrare nell'ottica di sì, va bene, questa l'hai persa, ma non è importante. L'importante è che ci siamo divertiti, che abbiamo giocato insieme, secondo me, se cominciano ad interiorizzarla adesso, più andiamo avanti e più sarà facile giocare ad altre cose, anche perché ho visto la scatola di Lord of Waterlip dice dei 14 anni in su, quindi si aspetto di giocare l'ordre of Waterlip con Andrea mi ci vuole ancora parecchio tempo. Più di 40 anni, quindi dobbiamo cercare qualcosa con cui anticipare i tempi. Allora, a parte questo: uno dei motivi principali per cui si fanno i figli, Sandro: crearci una persona con cui giocare, giochi da esattamente, dei piccoli cloni con i tuoi stessi interessi esattamente questo.
SPEAKER_05Credo che sia il motivo anche per cui tua moglie era d'accordo a fare un figlio. Perché ho detto così tra qualche anno me lo tolgo dalla riscatola con sta roba è come se si facesse un dubbio: le nostre mogli di scappare e lasciarci giocare, le nostre moglie avranno scontato il loro debito.
SPEAKER_02Il debito con la società avrà scontato esatto, esatto, esatto, assolutamente. Tutto effettivamente l'allenamento alla sconfitta porta con sé una serie di principi che a me piacerebbe. Io sarei stato molto felice di allenarla, questa cosa nel senso che sarei stato molto meno irascibile, molto meno suscettibile, molto meno rosicone. Nel senso che effettivamente il gioco da tavolo ha una sua veramente valenza pedagogica. La mia domanda che faccio? Ma questa la faccio a tutti perché è veramente il dominio pubblico. Come si spiega che ancora? Non dico che c'è una versità, ma tuttora l'attività del gioco del gioco da tavolo, come anche altre forme di gioco, come fa a essere ancora così? Non dico osteggiata, ma non proprio vista di buon occhio, o comunque non favorita. Questo magari è una cosa veramente di carattere generale.
SPEAKER_04Vabbè, ma tu l'hai vista la gente che va in giro oggi, cioè in generale.
SPEAKER_05Gente che non hanno giocato, bella, bro, bella.
SPEAKER_02Non hanno giocato abbastanza.
SPEAKER_04Non è gente che sfrutta appieno le sue potenzialità. Io credo che ci stiamo proprio impoverendo in generale come società, e parte triste della puntata. Stiamo perdendo valori e stiamo perdendo la capacità di utilizzare il nostro cervello, motivo per cui, diciamo, al di là di un piccolo rinascimento del mondo nerd in generale che c'è stato dal 2015, in poi, che ora un po' sta andando anche a secondo me, a scemare. In generale, i giochi da tavolo, videogiochi, tutta questa roba qua, fumetti, è sempre stato considerato un po' di nicchia da persone strane che non hanno amici, e a cui non piace stare in società, ora, tralasciando che tutte queste tre cose sono vere, però, diciamo, ha anche il valore di farti usare un po' la testa.
SPEAKER_02Io ti dico la verità. Io ti dico la verità: io dal bambino, effettivamente, non è che sono stato introdotto al gioco. Cioè, se io penso veramente forse anche parlato nelle puntate precedenti, anche se questa è la puntata dove non so, Sandro, dimmi tu se il caso di approfondire andiamo off topic. Però, effettivamente, io da bambino non sono mai stato introdotto alla cultura del gioco da tavolo, e a casa mia, non è che ci fossero giochi da tavolo, sono iniziati ad esserci, secondo me, veramente perché lo richiestivo, ma perché vedevo la scatola. Cioè, banalmente il Monopoli che ovviamente potevo non citarlo anche in questa puntata, è un gioco onnipresente, ma a me colpì perché c'erano i segnalini buffi, il cappello, il cagnolino. Quindi da bambino vedevo i segnalini e dicevo, boh, proviamolo. Ma ero comunque bambino. Però non è che qualcuno ha detto: non è che mio padre o mia madre vi hanno detto proviamo a giocare tutti insieme un gioco da tavolo, qualunque esso fosse, anche le carte anche assopiglia tutto per dirvi. La paradossalmente forse mia nonna. Quindi, effettivamente, voi da bambini, non lo so se avete avuto un'infanzia sicuramente migliore, differente dalla mia. Però, secondo me, non è una cosa così sbagliata introdurli a questo gioco. Ne la vedo ormai come un qualcosa che va un po' a soffocare, se vogliamo. Le priorità canoniche della vita, che sono studiare, prendere be voti, realizzarsi, trovare lavoro, eccetera, eccetera, eccetera, e poi morire, nel senso mi sembrano abbastanza complementari le due attività, non la vedo come un'attività che ostacola la crescita dell'altro.
SPEAKER_00Non so se mi sono spiegato, allora, da un punto di vista di esperienze di infanzia, devo dire da questo punto di vista per me è stato un po' diverso. Io se ho ricordi di primi giochi da tavolo. Non so se ne avevo già parlato una volta in puntata, che giocavo spesso con mia nonna a Dama quando eravamo, quando ero più piccolo, a Dama è ai classici giochi di carte. Quindi qualche esperienza di gioco da tavolo da più piccolo sono avuto niente di clamoroso. Secondo me ritornando su quello che dicevi tu, secondo me c'è un po' ancora. Non so se specialmente in Italia, però insomma, visto che viviamo qua, la percezione è quella che c'è qui. Del fatto che il gioco da tavolo, diciamo, è visto un po' a fasce, no? Nel senso, i giochi da tavolo, più classici, come se vuoi i Monopoli, vengono visti come cose per bambini, pensi al Monopoli, al pirata pop up a cose del genere, e quindi la consideri una cosa più per piccoli. Poi hai mentalmente come considerazione una fascia di giochi da tavolo per adulti che se vuoi non vengono neanche considerati giochi da tavolo. Vale a dire, per esempio, prendiamo gli scacchi o il poker, cioè, alla fine sono giochi da tavolo, tutto e per tutto. Però in entrambi i casi non vengono considerati tali e anche in quei casi ci sono dei caviat collegati ad essi. Vale a dire, gli scacchi vengono considerati una cosa particolarmente impegnativa e specializzata, il poker viene considerato quasi un po' una cosa viziosa perché spesso si gioca a soldi, scommettendo. Quindi in entrambi i casi pure lì non viene considerata una cosa approcciabile necessariamente da tutti. E poi ci sono i classici giochi di carte della nostra infanzia, che però di solito vengono associati ai vecchi che giocano al baretto, le varie briscole, le varie cose. Diciamo che la percezione, secondo me, che abbiamo nei giochi da tavolo dei giochi da tavolo, ancora un po' in Italia, anche se le cose un po' sono cambiate, è che è settoriale e tutti i settori non vengono toccati dagli altri, non ci rendiamo conto che dietro c'è tutta una cultura diversa, un tipo da approcciarsi, un modo di approcciarsi ai giochi diverso che si può approcciare con più serenità e che ha dodi anche pedagogiche. Come stavamo dicendo, ti dà la possibilità di imparare cose di programmazione, ottimizzazione che sono comunque importanti, che aiutano comunque le persone. Aiuta comunque a sviluppare delle determinate capacità, no? Soltanto che abbiamo un po' questa mentalità ancora un po' forse settaria sull'argomento.
SPEAKER_04Secondo me. Il problema principale è che veniamo esposti a diciamo, le masse, diciamo, il grandi numero di persone viene esposta a giochi che fanno cacare. Scusate, il francesismo. Che sono, per esempio, il gioco della ruota della fortuna, il gioco di avanti a un altro, il gioco del coso di reazione a catena. Che sono giocacci tendenzialmente? Non ci ho mai giocato, però penso, giocacci, che ricalcano le oltre ovviamente i classici, Monopoli, risico, eccetera, quello penso ce ne sia una copia a scarabeo in quasi tutte le case. È chiaro che se l'approccio al gioco di società è con giochi di questo tipo, è chiaro che anche l'esperienza che ti lascia è un'esperienza povera, per cui magari ci vai, ma non ti appassionerai mai perché non ci sarà mai qualcosa di veramente piacevole nell'esperienza. Se riuscissimo ad avere un po' più di esposizione al grande pubblico di giochi un po' più sensati, secondo me anche per i piccoli ci sarebbe possibilità di giocare a qualcosa di meglio. Tra l'altro, mi è venuto in mente un altro gioco che è molto adatto ai bambini, anche perché è un gioco abbastanza che è Double.
SPEAKER_01Come no, abbiamo perso il nome Double Caspita, hai ragione.
SPEAKER_02E l'altro sono abbastanza freddo secondo me, tra l'altro, oltre a Double, secondo me stiamo anche un po' sottovalutando alcuni aspetti perché ne avete parlato ampiamente e in maniera eccezionale qualche puntata fa, il fatto di ideare un gioco per bambini secondo me richiede anche uno sforzo maggiore da un punto di vista di innovazione. Vi parlo. Nel senso che un gioco che a me è venuto in mente, vi dico la verità, e che ho nel carrello e che intendo comprare appena possibile, appena oggettivamente caderà di prezzo perché non era un ben decente adesso. È sempre della ab che citava prima Sandro, che si chiama Escargo per parte, che in italiano immagino venga tradotto lumache pronti parte, in teoria significa vattene, però vabbè, poco importa. Il discorso è che il gioco è in tutto e per tutto uguale a un po' un gioco dell'oca, ma ha delle dinamiche molto simpatiche. Perché queste lumachine che devono fare la corsa intorno all'orto, un po' come Magic Atlet mi verrebbe da dirti, hanno delle caratteristiche o delle meccaniche per cui, siccome la lumaca è scivolosa, può scivolare da una zona dell'orto all'altra e quindi se prima era ultima, adesso è prima, le lumache, a seconda del terreno in cui stanno, si attiva un certo tipo di effetto. Ed è un gioco per cinque anni. Tuttavia, prende una meccanica familiare che può essere semplicemente il giro intorno alla scatola, come può essere appunto il gioco del loca, e le impreziosisce per quanto in un modo molto potabile per un bambino di cinque anni con delle dinamiche differenti. Quindi, ecco, se penso a un bambino, è chiaro che il gioco del loca è il gioco per eccellenza che tutti capiscono e che può andare bene. Tuttavia anche vero che il gioco del loca è un po' una rottura di paule, nel senso che dopo un po' che ci giochi, il bambino stesso si annoierebbe. Questo titolo, secondo me, pur riprendendo diversi aspetti, può invece mantenere viva l'attenzione. Non so se voi ne avete sentito parlare di questo gioco, però il tema dell'innovazione per il gioco per bambini forse un qualcosa che recentemente si sta facendo avanti, lentamente, almeno nella mia impressione.
SPEAKER_00No, sì, da parte di alcuni publisher, per esempio ABA, nel caso specifico, mi sembra, il tentativo di fare qualcosa che non sia il minimo possibile, la base, base, base, e basta, ma di fare qualcosa di un pochino più diverso e magari anche un po' didattico da un certo punto di vista. Mi piace che hai citato Magical Atlet, perché questo mi fa dire: non sottovalutiamo a volte anche l'interesse che i bambini possono avere i determinati giochi perché ci possono stupire. Perché insomma, Ale sa, per esempio, Andrea, che ha quattro anni, è un avido giocatore di Magical Atlet. Mi piace tantissimo. È vero che ancora non sa leggere, ma i numeri oramai li riconosce e tirare il dato e muovere il personaggio lungo il tracciato lo fa senza problemi. Tra l'altro, oramai è abbastanza grande da ricordarsi le abilità dei personaggi e siccome è motivato a giocarci perché gli piace, se le ricorda bene tutte. Quindi Magical Athlete è un gioco che va benissimo. Almeno io posso testimoniare, per mia esperienza, che già dai quattro anni si può giocare tranquillamente. E quello è un gioco che si può giocare insieme bambini ed adulti. Può essere effettivamente divertente giocare insieme perché è facile, divertente, è veloce. E anche un bambino di 4 anni lo può giocare senza problemi. Tra l'altro, un altro gioco della Siemo Haike che va benissimo per i bambini piccoli, lo posso fare anche vedere a favore di camera per chi ci segue su YouTube, è The Fasis. The Fasis, che è sostanzialmente una reinterpretazione che ha dato la Siemo Waike del Jenga, in cui la torre invece di essere fatta di blocchi di legno di palline che si tengono insieme tramite elettricità e energia elettrostatica. Sostanzialmente vanno tolte ogni volta dalla base, cercate di rimettere sopra con le pinzette e se cadono abbiamo dei nalus per cui dobbiamo cercare di rimetterle, diciamo con delle difficoltà aggiunte. Anche questo è un gioco di destrezza facilissimo che funziona benissimo con i bambini. Questo per ritornare anche a quello che diceva Davide: i giochi di destrezza per i bambini vanno più che bene, sono più che buoni per i bambini.
SPEAKER_04Tra l'altro, solo per spiegare perché l'ho accennato e non abbiamo parlato di che cos'è Dobel, magari c'è qualcuno che non lo conosce, di fatto si girano due carte. E il primo che hanno diversi simboli quindi ognuna delle carte ha diversi simboli sopra. Il primo che riconosce qual è il simbolo in comune tra le due carte, diciamo, mette una mano sul tavolo e fa il punto. Poi ci sono diverse versioni: c'è quello Star Wars, c'è quello normale, eccetera. Un altro gioco molto facile che possono fare anche i bambini è Zombie Dice, che di fatto consiste semplicemente nel tirare i dati. Ora, l'ambientazione è un po' particolare perché si parla di zombie, ma ci sono solo i dati, quando tiri i dati, puoi ottenere, diciamo, tre risultati. Se ottieni un cervello l'allegro simbolino del cervello. Tu sei uno interpreti lo zombie, hai mangiato il cervello a quella persona. Ora poi interpretate, diciamo, il tema ai vostri figli come ritenete più opportuno. In alternativa, puoi ottenere il simbolo dei passi e quindi vuol dire che in realtà quella volta il mal capitato è riuscito a scappare, oppure c'è il simbolo di uno sparo. E in quel caso lo zombie è stato, diciamo, siamo stati colpiti. È un pressure luck, quindi devi capire quanto puoi spingerti perché se vieni ucciso. Quindi, se arrivi a tre spari nel turno, perdi tutti i cervelli, se invece decidi di fermarti, i cervelli accumulati li puoi conservare e costituiranno poi il tuo punteggio. Il primo, mi sembra che arriva a 13 a 17, ora non mi ricordo qual è il punteggio vero, vince la partita. Tra l'altro è molto portatile, l'ha fatto vedere prima Sandra, si può anche portare in giro è super facile. Non ci sono i numeri solo i simboli.
SPEAKER_00Tra l'altro se vi interessa, se non sbaglio, adesso non mi ricordo perché mi era capitato un po' di tempo fa, ci dovrebbe essere qualche versione, qualche edizione, diciamo, con una tematica un po' più adatta ai bambini rispetto agli zombi, più o meno dello stesso gioco. Quindi, se cercate in giro e l'idea vi piace, effettivamente il Presto Lack funziona, ci dovrebbe essere qualcosa di simile come regolamento, anche con lo stesso tubo, che, però, ha tematiche diverse, un po' più potabili per i bambini, diciamo. Comunque, non so se abbiamo altre cose da giocare. Questa non era una puntata proprio necessariamente facilissima da portare avanti per tanto tempo perché, insomma, giochi per bambini non sono qualcosa che necessariamente super interessante di cui parlare o di cui parlare tanto tanto, però, secondo me abbiamo dato qualche spunto e qualche idea per trovare qualcosa. Tra l'altro, considerate anche che se avete bambini sopra i 6 anni, anche qualche astratto può essere un modo semplice per giocare e che può dare tante soddisfazioni. Quindi un hive, una lacuna, sono comunque giochi che possono essere molto adatti a bambini anche sotto i dieci anni tranquillamente.
SPEAKER_04Tra l'altro ti confermo che c'è una versione, ci sono due versioni, diciamo, altre tre versioni di zombie diece, sempre della Steve Jackson Games. Una è Dino Hunt Diece, che sostituisce gli zombie con i dinosauri. E quindi questo credo che sia quella più approcciabile. Ce n'è una versione sulla caccia, che forse credo non sia proprio il tema migliore, e poi c'è una versione su Batman. Ana, quindi esattamente la meccanica del gioco lo stesso viene cambiata solo la tematica.
SPEAKER_00Perfetto.
SPEAKER_02Il problema è molto carino, mi sa che lo prenderò, sinceramente, è veramente carino. Sì, sì, però, sicuramente, probabilmente prendere quell'altro. Dino Days prenderei probabilmente quello così, anche la puntata, secondo me, scusa, mi sa, no, no, no, no, no, vai tranquillo. Io volevo volevo dire che, secondo me, questa puntata era giusta, è stata bello farla. Almeno parlo per me, perché io credo che sia un tema doveroso da affrontare, perché per chi c'è l'ascolto, e quindi è immaginiamo un amante dei giochi da tavolo, o comunque qualcuno che è interessato alla materia, di non scoraggiarsi, nel senso che se sei un appassionato, per i primi tempi della vita di tuo figlio o dei tuoi figli purtroppo devi un po' accantonare. L'hobby, e questa cosa io e Sandro la conosciamo molto bene come esperienza. Arriverà un momento in cui questo hobby comunque sia tornerà in più non abbiate timore nell'approcciare i bambini ai giochi da tavolo. Questo lo dico un po' perché io non ho avuto, non dico la fortuna, però diciamo, ho avuto dei genitori sensibili sul tema. Poi persone eccezionali, adesso lo riconosce, non sono stato maltrattato da bambino, ci vengo a dire, assolutamente. Tuttavia avvicinare il bambino significa veramente dargli dei rudimenti, delle basi di quei principi che poi nella vita torneranno utili, inevitabilmente. Non voglio fare il romantico della situazione, ma accettare la sconfitta, gestire la frustrazione, accettare una regola, anche metterla in dubbio, nel senso, anche spiegare perché posso fare così e non così. Questa cosa già negli scacchi, perché l'alfiere può muoversi solo così e ne so, chieder a quello che l'ha inventata migliaia d'anima. Comunque, il tema è questo: quindi noi vi abbiamo dato dei titoli e magari vi abbiamo suggerito degli spunti di riflessione, mi sento di dire. Fermo restando che, come abbiamo visto, ci sono giochi non tarati per bambini, ma che possono piacere i bambini. E ci sono anche giochi per bambini che possono piacere anche gli adulti. Poi è chiaro, ripeto: salta, salta coniglietto. Mi piace, è un bel gioco. Come dicevamo anche prima, non vi aspettate una particolare complessità e non dategli un voto basso solo perché non è difficile. Insomma, ecco. Non so se su questa scia volete aggiungere voi qualcosa.
SPEAKER_04Troppo seria la puntata. Ci stai caricando di responsabilità sociali che non meritiamo e che. E che non vogliamo esatto nel modo più assoluto, ma usateli come un modo per divertirvi, penso la cosa più grande, la cosa migliore è che vi posso suggerire, essendoci passato, io da non avendo un genitore giocatore, sfruttatelo come un modo per passare del tempo insieme ai vostri figli. Tempo che poi non tornerà più.
SPEAKER_00Ma no, no, io come stiamo diventando seri alla fine di questa puntata.
SPEAKER_04No, però dai, è vero, è un bel modo per passare il tempo insieme ai vostri figli. Se poi gli insegnate anche qualcosa e contribuite a non fare diventare dei giovani disadattati che hanno paura di tutto e pensano di dover ottenere tutto senza fare un minimo di fatica, quello è un gran plusso.
SPEAKER_02C'è un altro podcast per quello, comunque ci attrezziamo come vivere di successo immeritatamente. In docente sono io, ovviamente.
SPEAKER_00Oppure, comunque, possiamo dargli la possibilità di crescere come giovani disadattati, ma a cui piacciono. I giochi da tavolo proprio come noi. Bene, signori, prima che cominciamo a farla diventare una sessione di terapia, questa puntata, e cominciamo tutti a piangere, io direi che possiamo concluderla qui, salutare tutti quanti, i nostri ascoltatori e ricordargli che se ci vogliono dare qualche commento su questa puntata, qualche feedback o comunque dirci se ci sono qualche altro gioco per bambini che possiamo sfruttare con i nostri pargoli qualcosa di particolarmente pesante da tirargli in fronte e darci la possibilità di riposarci un po'. Di iscrivervi anche sui nostri social Instagram, Facebook, TikTok sotto YouTube. Se vedete i nostri bellissimi volti su YouTube, oppure ovviamente su tutti i nostri su tutti i canali di streaming. Potete lasciare anche un commento lì. Noi vi leggiamo, vi rispondiamo e vi prendiamo a cuore, vi abbracciamo ogni volta che lo fate. Vi abbracciamo metaforicamente, per carità. In tutto questo, saluto i miei compagni di viaggio, Alessio e Davide, ogni volta perché ogni volta facciamo in modo diverso e quindi poi c'è un po' di però mi piace.
SPEAKER_04Ormai siamo bravi a improvvisare. C'è anche un filino di ritardo con cui ci sentiamo per cui è tutto ancora più complicato.
SPEAKER_00Esattamente. Ogni volta c'è tra quando parlo io e quando rispondi Alessio, specialmente c'è sempre quei 20 minuti di silenzio che sono molto radioforti.
SPEAKER_05Perché voi state state anche nella stessa città, siete i più vicini.
SPEAKER_00Secondo me dobbiamo cominciare a fare che tu parli in mezzo quando sai che io sto parlando con Alessio. Poi nella pausa tu devi dire due o tre cose al volo e quando vedi che Alessio comincia a parlare, ti interrompi. Comunque, dopo tutto questo ringrazio ancora i miei compagni di viaggio, ringrazio i nostri ascoltatori, vi do appuntamento al prossimo tiro di data. Ciao.