Una Lacrima sul Meeple
Un podcast pensato per tutti gli appassionati del gioco da tavolo che si struggono sull'impossibilità di giocare tutti i giochi nella loro collezione. News, Recensioni, approfondimenti su case editrici ed autori e molto altro ancora!
Una Lacrima sul Meeple
Tutti al Mare! - La top 5 dei giochi da portare con voi in vacanza
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Se siete indecisi su cosa portare con voi in vacanza non c'è problema! Alessio, Davide e Sandro sono qui pronti ad aiutarvi con la top 5 dei giochi migliori da portare con voi!
Che sia sotto l'ombrellone o al fresco in montagna vi aiutiamo a scegliere il gioco perfetto da mettere in valigia!
In più in questa puntata vi parleremo di: Exploding Kittens di Matthew Inman, Elan Lee, Shane Small, The Game di Steffen Benndorf e HIve di John Yianni
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Benvenuti benvenuti cari amici e ascoltatori a questa nuova puntata di una lacrima sul Neppoll, il podcast che parla di giochi di società, specialmente quelli che non siamo riusciti a giocare. Perché non li abbiamo, perché li abbiamo ma non abbiamo nessuno con cui giocarli o perché semplicemente non abbiamo avuto tempo. In questa puntata vi parleremo dei giochi che potete portare con voi in vacanza, prendendo spunto dal fatto che buon Alessio si sta preparando per fare una settimana di ferie e quindi giustamente dovremo pur consigliarli che cosa portare. Insieme a me, come al solito, ci sono i miei due compagni di viaggio.
SPEAKER_05Alessio, ciao ragazzi, è andato.
SPEAKER_02Allora vi ricordo prima di iniziare la puntata, di entrare un po' nel fitto della discussione. I nostri contatti. Una lacrima sul Mipo su tutti i social, TikTok, Instagram, Facebook, www.racrima sul Mipple.it, il nostro sito, e poi queste puntate le potete trovare su Apple Podcast, su Spotify, su YouTube. E diciamo dove di solito trovate e andate a recuperare i vostri podcast. Solitamente ci siamo anche noi. Non è che ora dobbiamo andare proprio a dire tutte. Comunque, il caldo è arrivato, l'anticiclone di tua sorella, pure.
SPEAKER_05L'anticiclone è la morte nera, se non ricordo male.
SPEAKER_02Esatto, esatto. Qui in Svizzera c'è un caldo che si fonde. Tra l'altro sappiate che in Svizzera, visto che tendenzialmente storicamente faceva freddino, le case, nessuna ha l'aria condizionata. Quindi, diciamo che questo cambiamento climatico, la situazione è un po' drammatica. Allora, prima di entrare nel vivo, però chiaramente dobbiamo parlare un po' dei giochi che abbiamo giocato questa settimana. E in particolare vi porteremo tre giochi un po' a tema estate. Anche questi tre li potrete fare sulla sdraio, sul lettino, sull'asciugamano, insomma, o dove più vi piace, o in montagna, magari mentre fate una bella scampagnata. Io direi di iniziare subito bando alle ciance da Sandro, che oggi ci parla di Hive, giusto?
SPEAKER_03Giustissimo. Oggi porto un grande classico che è appunto Haive di John Gianni, che è sia il designer del gioco che si è occupato del comparto artistico, diciamo, di Hive non è granché, è veramente più astratto di così. Si muore che è un gioco del 2001, ben 25 anni fa per due giocatori, in questo momento è al 333 posto della classifica globale di BGG con 7,3 di media voto portato in Italia da Genos. Allora, non so quanto c'è da parlare di IV, perché in realtà è veramente un classico assoluto oramai veramente considerato un esempio importante nel mondo degli astratti IV. Però, insomma, facciamo comunque una piccola carrellata un gioco a tessere, ogni tessera ha degli insetti diversi e sono divise tra bianchi e neri come nel classico scacchi. Nel nostro turno possiamo o piazzare una tessera o muovere una delle tessere che abbiamo già piazzato. Entro la terza o quarta mossa, adesso non ricordo, bisogna piazzare per forza la regina. Lo scopo del gioco è fare in modo che la regina dell'avversario sia intrappolata dentro un cerchio fatto da tutte quante altre tessere che non si possa più muovere, che siano tessere alleate o tessere avversarie. Quando piazziamo una tessera, dobbiamo per forza piazzarla adiacente a una tessera nostra, che era già stata piazzata in precedenza, e quindi o piazziamo una tessera o l'altra cosa che possiamo fare è muovere una di quelle che abbiamo in gioco. Ci sono diversi tipi di tessere che possiamo muovere, ognuna è una creatura diversa, diciamo, dal ragno che si può muovere di tre alla formica, che si può muovere quanto vuole, alla cicala il grillo che può saltare un intero gruppo di tessere e arrivare dalla parte opposta. Ci sono diverse strategie che ci permettono appunto di muovere e cercare di intrappolare la regina avversaria. Il gioco di base come spiegazione è molto semplice, ma come tutti gli astratti è semplice nelle regole, ma poi è difficile quando si tratta di andarsi a scontrare con un avversario preparato. Difatti, io questo gioco tendenzialmente non lo vinco mai, lo perdo sempre, nonostante mi piaccia veramente molto. Ho pensato di portarlo oggi perché è un gioco estremamente portatile. Come vedete, per chi si segue su YouTube, la scatola è molto piccola, e le tesserone sono belle, tosse per cui ci potete giocare tranquillamente anche sulla sabbia, se andate al mare, è veramente un gioco che potete intavolare un po' dappertutto. È giustamente considerato un classico oramai, è molto divertente, è molto facile ed è molto portatile. Quindi, secondo me, se uno è fan degli astratti o vuole un qualcosa di un po' scacchistico, Ave è veramente una gran soluzione. Tra l'altro, è anche molto economico e esiste anche la versione Mini che è ancora più portatile, quindi stra consigliato a tutti quanti.
SPEAKER_02Bello, bella, diciamo, Aiv le regole sono semplici, ma alle volte non sempre, cioè ci vuole un paio di partite per entrare nella logica, specialmente il circondare il circolandare, la regina degli avversari, è un po' più, diciamo, bisogna un attimo ragionarci su come poi effettivamente farla avvenire, perché è facile anche giocarlo male e se uno sbaglia qualche mossa, poi la partita non finisce mai. Un po' questo il tema, l'unica altra difficoltà, ma quella, diciamo, chi è imparato di scacchiamo e ha un minimo di memoria, a ricordarsi che cosa possono fare i diversi pezzi, però quello diciamo abbastanza abbastanza facile. Io però ci ho giocato diverse volte proprio al mare, poi mia moglie non è che gli garpi molto, come dicono in Toscana, e quindi è finito nello scaffale anche per il mare, anche perché pesa, che però è un punto che va a suo favore, perché quando parliamo di giochi che possiamo portare in vacanza, dobbiamo pensare anche a giochi che possiamo. Questo era un treno, non so se si è sentito, che possiamo giocare in situazioni, diciamo, di meteo avverso. Cosa che succede al mare spesso, è il vento, e quindi AI. Ogni pezzo pesicchia, per cui sicuramente siamo in salvo da questo problema.
SPEAKER_03Sì, se c'è del vento che ti sposta le teste di AIV, forse è il caso di evacuare la.
SPEAKER_02Sì, esatto, penso che diciamo, siamo al sicuro da qualsiasi evento naturale, tranne forse il terremoto e lo tsunami.
SPEAKER_05Però a parte quello, e poi è comodo perché puoi scacciare disturbatori perché, essendo abbastanza ciottolose e spigolose, tirandole addosso alle persone, tendenzialmente poi non verranno più a disturbarti.
SPEAKER_02A vicini rumorosi, altre cose, giusto, giusto, le puoi tirare. Tra l'altro, vendono anche espansioni con singole, con altri pezzi, che ovviamente hanno altre caratteristiche e altre tipologie di mosse. Bene bello, ci è piaciuto. Io invece, oggi vi parlo di The Game che è un gioco del 2000 portato in Italia nel 2016 da DV giochi. Il designer è Steffen Bendor. È un gioco che si può giocare sia in 5, quindi il numero massimo di giocatori, ma anche in solitario, è un cooperativo. Di fatto è un gioco di carte. Diciamo che l'obiettivo è quello di fare quattro pile di carte che vanno da 0 a 100 e da 100 a 0. Ci sono due carte basi: 2-1 con la freccia verso l'alto e 200 con la freccia verso il basso. Ognuno di noi, in funzione del numero di giocatori, ha un certo numero di carte in mano e sarà chiamato a pescarne dal mazzo tante quante ne ha giocate, e al momento del suo turno sarà obbligato a giocare due carte su una delle pile. Le regole sono semplicissime. Le carte vanno giocate in ordine, diciamo, crescente o ascendente in funzione del mazzo che state facendo. E ovviamente l'obiettivo è quello di provare a dici il gioco finisce e viene vinto quando si finiscono tutte le carte, quindi non rimangono più carte nel mazzo. Da un certo punto in poi è possibile giocare se non sbaglio una sola carta invece che due, e diciamo l'obiettivo è quello di cercare di essere più vicino, di saltare meno numeri possibili. Quindi giocare una carta che va nel senso del mazzo, quindi se è un mazzo che cresce in senso crescente, ma il meno lontana possibile dalla carta che è attualmente presente su quel mazzo. Quindi, se c'è un due, l'obiettivo è giocare un 4, un 5, un 6. Se giochi il 20, è chiaro che hai giocato tante. Hai tolto tanta possibilità agli altri. È vero che abbiamo due mazzi che salgono e due mazzi che scendono. Quindi se hai compromesso un mazzo, non hai compromesso tutta la partita, però è chiaro che bisogna mettere un po' di fieno in cascina perché le carte sono tante. C'è una di cui è possibile tornare indietro nella numerazione, se si gioca una carta di 10 numeri più alta o più bassa. Vi faccio un esempio: se sul mazzo che sale c'è una carta che è il 21, io in teoria sarei obbligato a giocare carte dal 22 in poi perché il mazzo sale. Nel caso in cui, però, in mano avessi l'11, che è esattamente 10 più basso del 21, lo posso giocare resettando quindi portando indietro il mazzo e aumentando le nostre possibilità di vincere. Io un po' che ci gioco, ci gioco specialmente d'estate, è molto facile, adatto a tutte le età, sia i bambini più piccoli che ovviamente hanno un po' contezzato dei numeri. Non so questo a che età avvenga, ma comunque a un certo punto sono elementari, ma è anche adatto ai più anziani, perché si spiega in modo abbastanza facile e veloce e ha di fatto zero regole. Non ho mai vinto il gioco, è abbastanza difficile. C'è anche una variante on fire che è nella scatola base di questo gioco, nell'izione del 2016, che ti richiede di dover giocare una carta particolare, introduce un altro vincolo. Ora non mi ricordo, non ho mai giocato con questa versione perché il gioco è già abbastanza diciamo difficile da vincere. Da vincere così, per cui non ho mai giocato ad altre versioni. Non so se voi avete mai giocato a The Game, se ne avete sentito parlare.
SPEAKER_03Ma l'abbiamo provato con te!
SPEAKER_02Ah, penso un po'. Io l'avevo dimenticato perché non abbiamo provato neanche in quell'occasione, sì, esatto.
SPEAKER_03Se non sbaglio, abbiamo giocato nella stessa sera a The Mind e a The Game.
SPEAKER_02Esatto, che The Mind potrebbe essere, un altro gioco che volevo dire dopo, proprio per giochi che si possono giocare sulla spiaggia. Beh è piaciuto, che cosa vi ricordate? Perché sarà stato del PlayStation quando ci abbiamo giocato parecchio tempo fa.
SPEAKER_03Sì, è un gioco divertente uno di quei giochi che effettivamente sono abbastanza semplici da poterli spiegare un po' a tutti, però, poi sono impegnativi nel senso che è difficile riuscire a vincere ed è abbastanza rapido, per cui è capace che fai una partita dopo l'altra per cercare di superare o di superarti. Quindi è molto carino, molto divertente.
SPEAKER_02Allora, questo è un po' particolare perché è molto difficile, però, non è difficile a tal punto che lo percepisci come un po' impossibile, e quindi smetti di giocarci, c'è comunque un'esperienza dietro, anche se poi vinci molto molto raramente, che però rende l'esperienza piacevole. Ci sono altri giochi invece che sai che qualunque cosa fai, comunque vai a perdere, e a quel punto perdi anche un po' di interesse nel dire: vabbè, non ci gioco neanche, cosa ci gioca a fare?
SPEAKER_05Io forse ho preferito The Mind, scusate, io forse ho preferito The Mind perché The Mind era a tre stage, se non ricordo male, se riuscivamo a superarli, però fino a 12, se non sbaglio, forse sembrate massimo a tre perché mi ricordo questo radice molta sulla nostra diciamo affinità. No, no, però scusa, ho soltanto dire questo concetto per dirti che a me è piaciuto un po' di più, forse proprio perché introduceva questa possibilità di Mind è un gioco che carica molto l'attenzione, effettivamente, un po' come The Game. Però The Game a un certo punto perdi e basta. Invece, The Mind, mettendo effettivamente questi step in cui si resettano i margini di errore, ma rendendo il gioco ovviamente ancora più complesso, ti dà quella sensazione di dai dai, dai, che ce la stiamo per fare, stiamo per scavallare il cancello, lasciatemi dire, per andare nel secondo stage, e quindi in qualche modo la tensione rimane sempre viva. The game dal ricordo che ho è che è perso, perso punto. Cioè, poi ti comincia, sono entrambi i giochi, però che ti fanno vir voglia di rigiocarci. Questo si spiegà.
SPEAKER_02Sì, diciamo che a The Mind hai le vite e quindi inizi con un tot di vite in funzione dei giocatori e anche delle carte che ti permettono di, diciamo, avere delle informazioni dagli altri giocatori. È chiaro che non è che i resetti ha un certo. Man mano che vai avanti dei livelli, alcuni livelli ti danno queste ster ninja che ti permettono di avere delle informazioni dagli altri giocatori. Quindi, penso che tutti scartano la carta più bassa che hanno in mano, se non sbaglio. E alcuni livelli invece ti danno una vita, altri non ti danno niente. Quindi è chiaro, bisogna rimanere vivi, diciamo senza finire tutte le vite prima di riottenere un'altra, che è cosa molto difficile. Però, entrambi, sia The Game che The Mind, come tutti i giochi cooperativi, secondo me, soffrono del problema che devi avere un gruppo molto rigio perché è molto molto facile barare, specialmente a The Mind. Ah, una cosa che non vi ho detto a The Game, che ovviamente è un gioco che si fa senza parlare, e l'obiettivo, l'unica cosa che si può dire agli altri giocatori è non mettere la carta su questo mazzo. Quindi puoi chiedere agli altri giocatori di evitare di giocare su quel mazzo, segnalando che tu hai una carta molto vicina a quel numero e quindi di non metterlo. Poi, chiaramente, dovendo giocare per forza due carte e una carta più avanti, è chiaro che non se uno la deve giocare là, se no il gioco finisce, va giocata là, se no il gioco finisce.
SPEAKER_03Tra l'altro, devo dire, secondo me, The mind un po' più richiede un po' più di attenzione da parte dei giocatori, nel senso che the mind, se vuoi andare avanti, io una volta sono riuscito anche a vincerlo. Tuttavia, ti servono tante partite, devi stare un sacco concentrato. Non si può chiacchierare, non si può. The game mi ha dato l'idea che puoi stare lo puoi giocare, lo devi giocare attento, ma lo puoi giocare un pochino più rilassato. Diciamo.
unknownSì?
SPEAKER_01Vabbè, the mind non gioco un po' più cazzone. È come dicono: diciamo, quelli che inglesi proprio: esatto, esatto, un po'.
SPEAKER_02Bene, detto questo, Ale. Parlaci del gioco di questa settimana perché tu porti anche tu un gioco di carte, no?
SPEAKER_05Assolutamente sì. Perché è un gioco che io ho giocato anche in spiaggia ed è uno dei primi giochi che ho fatto su Kickstarter. Vi parlo di Exploring Kittens. Faccio vedere a favore di camera per chi ci segue su YouTube, per i più attenti osservatori, noteranno che non ha casa di distribuzione la scatola, proprio perché è un Kickstarter. È un gioco, diamo un po' di dati volanti su BGG da 2 a 5 giocatori, effettivamente 4 a 5 giocatori è il più consigliato. Ovviamente, come tutti i giochi di carte, hanno una durata eccessiva parliamo di un quarto d'ora. Il peso è 1.08 su 5, quindi assolutamente potabilissimo. Tra l'altro, The Game di cui parlavi prima ha un peso di 1.24. Hai ancora non l'ho visto. Magari Sandro, se riesci a recuperare questi dati, ce li comuni, ce li comunichi. Le durate sono tutte quante più o meno simili. Expanded Kittens, secondo me, è diventato un successo mondiale, attualmente è distribuito in Italia da Asmode e si basa su un'idea, secondo me, semplicissima, che è quella di far esplodere dei gattini. Il gioco è stato pubblicato nel 2015 da Alan Lee, Matthew Inman e Shane Small. Ora, Inman è sicuramente il nome che molti riconoscono perché è il creatore di The Hotmil, uno dei webcomic più letti al mondo, famoso per il suo umorismo surreale, l'autoderisione, i disegni volutamente semplici ma irresistibili. Tra i suoi fumetti più celebri ci sono: non so se poi chiederò a Sandro se ne ha letto qualcuno: How to Tell If You Cat Is Plotting to Kill You e Why My Dog Thinks I'm Awesome e decide di vignette dedicate a gatti, tecnologie e vita quotidiana. Diciamo che Matthew Hinman ce l'ha un po' la fissa degli animali e in particolar modo dei gatti. Ed è proprio il suo stile a rendere Exploited Kittens immediatamente riconoscibile, perché le illustrazioni riprendono proprio il suo stile e diventano l'identità proprio del gioco. Lo abbiamo detto, è un gioco molto semplice e le regole si spiegano in due minuti. Si basa un po' dal presupposto che ognuno a turno pesca una carta. Se peschi un exploit in kitten, sei eliminato a meno che tu non abbia una carta disinnesca che ti permette di salvarti rimettendo il gattino esplosivo nel mazzo. Attenzione! Perché sei tu che decidi dove metterlo all'interno del mazzo, cioè potresti fare paresemente l'infame e metterlo sulla cina del mazzo, condannando praticamente il prossimo giocatore, oppure fatti i tuoi conti e deciderlo di metterlo in mezzo o sul fondo, banalmente. Ed è qui che nasce un po' tutta la tensione. Perché in base a dove tu reinserisci questa carta, determini un po' l'andamento della partita e non esiste soltanto il mazzo di sinnesca che può in qualche modo salvarti, ma esistono anche tanti tipi di carte. Perché il resto del mazzo serve proprio a manipolarla, praticamente la partita. Per esempio, puoi obbligare qualcuno a pescare due volte, saltare il tuo turno, o guardare le prime carte del mazzo, o anche mescolare tutto sostanzialmente. È un gioco, come abbiamo detto, molto semplice, ma ogni carta pescata diventa una piccola scena di suspense. La domanda è una soltanto: Chi prenderà il prossimo gatto esplosivo? Un po' di storiella. E poi vi chiedo a voi un'opinione. Tra l'altro, se no, sicuramente ci abbiamo giocato con Sandro. Non ricordo, ma penso di sì che abbiamo giocato anche con te, Davide, questo però non me lo ricordo. È uno dei kickstarter con maggior successo nella storia dei giochi da tavolo. Odmil chiedeva a malapena 10.000 dollari, tutto sommato, una cifra, lasciatemi dire onesta, e ne raccolse quasi 9 milioni, grazie al sostegno di oltre 219.000 finanziatori. È un risultato, se vogliamo, storico perché cambiò completamente la percezione del crowdfunding del mondo dei board game. Da allora sono arrivate numerosissime espansioni, vado a memoria dovrebbero essere circa una decina, edizioni dedicate, una serie animata e c'è addirittura la versione in digitale per chi lo vuole, quindi anche un videogioco. Ma il cuore è rimasto praticamente identico: pescare e sperare. Faccio vedere soltanto una cosa perché so che a Davide piacerà tantissimo, è uno dei pochi giochi dove io ho imbustato le carte. Tra l'altro, questa è proprio una degli Exploding Kit, perché le carte. Non so se si vede a fuori di camera, si vedicchia, una cosa molto interessante è che come tutti i giochi di carte. Davide ne ha fatto una crociata che io condivido, ma ammetto la mia. Sono abbastanza pigola da non farlo con tutti i giochi. Tuttavia, per i giochi che pensate di portare a mare, secondo me, il gustare le carte è un atto dovuto perché non tutte le carte hanno la stessa qualità. Voi ci avete giocato a questo gioco, io mi ricordo con te, Sandro, sicuro. Non so che opinione avete.
SPEAKER_01Vai, Sandro, vai prima.
SPEAKER_03Tu sì. Sì, ce l'ho anch'io. Anch'io non mi ricordo se ho fatto i Kickstarter e l'ho comunque preso dopo. Nel frattempo, è stato anche localizzato in italiano, quindi si trova facilmente anche in italiano, come altri giochi sempre fatti da Hotmill. Con il titolo fantasioso Gattini Esplosivi esatto, quello è giustamente a volte va fatto quello che va fatto. È simpatico, è un party game molto molto carino, non ha una grossissima reputazione. Diciamo nei quartieri più snob dei giocatori da tavolo, perché è un party game, però fa quello che deve fare in maniera molto divertente, molto teso quando ci giochi. Quindi, secondo me, vale la pena, è molto simpatico.
SPEAKER_05Una cosa scusate, che volevo dirvi: proprio su questo che dice Sandro, è vero perché The Game ha una valutazione su BGG di 6.7, che è comunque un buon voto, ma Explored Kitten ha una valutazione di 6.1 secondo me molto basso, se consideriamo quel che deve fare il gioco.
SPEAKER_03Sì, sì, sono d'accordo. Nel senso, sappiamo, già l'abbiamo detto tante volte. Chi va a votare su BGG e mi ci metto anch'io, perché anch'io lo faccio, tende a essere Un po' snob verso i parti game o i giochi un po' più introduttivi o leggeri e quindi Explodit Kittens. Probabilmente paga anche il fatto di essere stato molto popolare, oltre che leggero.
SPEAKER_02Però dai, anche perché non piace a tutti, è un gioco. Diciamo, è un po' in una nicchia tra gioco di carte, dipende. Bisogno. È uno di quelli che bisogna trovare il gioco giusto, il gruppo giusto. Ah, secondo me, una PI carina anche verso i più giovani, quindi quello forse è il vantaggio. Magari anche farci giocare i bambini più volentieri per l'artwork, eccetera. Secondo me, sfruttatissimo, anche troppo, quindi lì forse hanno un po' esagerato, però d'altronde è show must go on il business e il business. Allora, detto questo, possiamo visto i primi tre consigli li abbiamo già dati, possiamo però iniziare a mettere sul tavolo un po' altri giochi che si possono che si possono giocare sotto l'ombrellone, in montagna, in barca, non lo so, dove volete voi.
SPEAKER_05Posso dire l'ultima cosa sui giochi che abbiamo citato? Scusate, oggi faccio un po'. Posso fare oggi Wiki Alessio? Sì, no, perché questa cosa è sempre un po'. Allora, intanto, Hive è il gioco con la valutazione più alta dei tre che abbiamo dato, quindi con il voto di 7.3 ed è anche quello che è piazzato meglio. Cioè, nel rank over all Hive è 333imo, mentre tra gli astratti è addirittura il pentesimo. Ex Fridain Kittens invece è quello peggiore perché sta nella overhaul, sta a 4.003. Tra i parti sta a 575, quindi sta anche più basso rispetto a The Game. Basta mi fermo qui. Parliamo dell'argomento della giornata.
SPEAKER_02Allora, io inizierei, grazie del contributo statistico, inizierei da elencare un po' che caratteristiche deve avere un gioco per diciamo qualificarsi come portabile in vacanza. Allora, io partirei inuncerei le prime che mi vengono in mente, poi integrate se manca qualcosa. Allora, la prima cosa è lo spazio contenuto, ok? Quindi deve essere un gioco piccolo o comunque un gioco con pochi componenti. Ora, poi, ci sono alcune persone che si avventurano in cose molto fantasiose, tipo prendere giochi più grandi e complessi con tanti componenti e buttarli in una busta, oppure mettere più giochi nella scatola di un gioco più grande e portare quella. Io non darei spazio a queste eresie come non si inquadrano quelli che invadono il campo nelle partite di calcio per non dargli soddisfazione, quindi non parlerei di questa rubaccia.
SPEAKER_05Tu hai assistito a queste scene?
SPEAKER_02No, ne ho sentito parlare di gente che se ne vantava anche che questo è il metodo migliore per portare più giochi in vacanza, che, da un certo punto di vista è anche vero perché risparmi di scatole, però, veramente mi piangerebbe il cuore. Piccole dimensioni: secondo me, il tema è anche componenti compatibili. Quindi componenti troppo piccoli, tipo cubetti con le risorse, oppure componenti che diciamo sono soggetti al vento. Quindi, attenzione ai giochi di carte. Tuttavia, roba che tendenzialmente si rischia di perdere, forse eviterei. Poi che ha giochi facili da intavolare. Quindi, giochi che richiedono poco setup, intavolare e riportare via. Tendenzialmente giochi che qualcuno può fare un po'. I relax. Qui parliamo proprio della giornata in montagna, giornata al mare, non andare in villeggiatura, vado a casa al mare, ho casa, mi porto la roba, sto là un mese o al lago dov'è? Posso portarmi giochi anche più impegnativi e giocarli a casa sul tavolo. Siete d'accordo? Mi sono scordato qualcosa?
SPEAKER_05Secondo me il gioco deve essere anche molto semplice da spiegare: perché appunto è il contesto della spiaggia, è un contesto comunque cacciarone, confusionario, dove l'attenzione è già di per sé molto bassa. Quindi portare magari un gioco che sì risponde a tutte le caratteristiche che hai detto. Sì, però per esempio, se porti una roba che faccio un esempio, non so se vi ricordate la serie degli Epictini Epictini. No, scusa, Litto esatto, Tani Epic, Tani, Epic, eccetera, eccetera, perché quelli sono giochi molto piccoli, effettivamente molto portatili. Però non sono, secondo me, così tanto semplici da spiegare. Poi magari chiedo a voi: però, ecco, quello, per esempio, un gioco che non mi porterò nella mia valigia, come non porterei otto minuti per un impero, che anche qua è molto contenuto e molto semplice, ma non so quanto sia un gioco da spiaggia. Lo so Sandro se vuole aggiungere qualche altra caratteristica o commentare quelle che abbiamo detto.
SPEAKER_03No, no, ma sono d'accordo, nel senso, alla fine la parola chiave in queste cose è versatilità. Come diceva Davide, oggi non parliamo di giochi di vacanze in cui stai un mese dentro una casa e quindi ti puoi permettere di portarti endless winter, perché se lo puoi fare, ben venga, hai da paura, fammi venire un giorno anche a me. Ma se stai in una situazione in cui vai in spiaggia tutti i giorni, o stai in un Bungalow o vai in posti un po' più arroccati, giustamente la parola d'ordine è essere versatili, essere rapidi, puoi portare tante cose piccole, velocità da spiegare, velocità in tavolare, velocità da giocare è decisamente molto meglio che portarti uno scatolone che poi non riuscirai mai a mettere sul tavolo. Sono d'accordissimo.
SPEAKER_02Ecco ora che abbiamo un po' detto le regole, però dobbiamo iniziare a fare qualche proposta quindi, io direi: non so quanti ve ne siete preparati, io me ne sono preparati cinque. Quindi, perché la top 5 dei giochi portiamo il mare, se ce li ho li porto, anch'io.
SPEAKER_05Vai.
SPEAKER_02Allora, io direi innanzitutto partirei da un gioco abbastanza semplice e anche abbastanza cacciarone che è Salmon. Allora, Appi Salmon. Che bravo, che nella versione che ho esatto, per chi guarda la puntata su YouTube, ha la confezione a forma di salmone. È un gioco stupidissimo che si fa in due secondi e che di fatto è semplicemente cercare di giocare la stessa carta che è sul tavolo, da quelle che uno ha in mano, che poi può essere fatto aggiungendo anche mimare le carte, eccetera. L'obiettivo è quello di rimanere senza carte. Il primo che rimane senza carte, vince, correggetemi se mi scopro. Ho ridotto troppo all'osso il gioco. Facilissimo da spiegare, divertente per i bambini. Super cacciarone alle volte, forse pure troppo. E super portatile, perché è una confezione a forma di pesce, rientra tutto là dentro. Secondo me. E questo, tra l'altro, penso ce l'abbiamo tutte e tre. Se non sbaglio, tu ce l'hai, Sandra Pisalmon e Pisalmon?
SPEAKER_03No, non ce l'ho, ce l'ho, lo conosco, è molto molto carino.
SPEAKER_00Ok, quindi il mio suggerimento faccio un po'. La Dawer numero 5: Pisalmo, benissimo.
SPEAKER_03Allora, vado io, ne porto uno. Io anch'io piano piano, ce li ho qui quindi quando me ne viene in mente uno, me lo avvicino così, poi posso farlo vedere a favore di camera. Il mio primo suggerimento è Drop Holter della Oink Games piccolino, facile, facile. Un gioco di destrezza molto simpatico. L'obiettivo è cercare di accumulare più campanelle possibili. Come funziona? Noi. Ogni turno in mano abbiamo una serie di azessi, tipo cubetto, un anellino, un quadratino giallo, tutte cose sto facendo vedere a favore di camera, le dobbiamo tenere tutte sul palmo della mano. Ogni turno giriamo una carta e la carta dice quali oggetti dobbiamo far cadere dalla mano, senza però far cadere tutto il resto, e possiamo soltanto utilizzare la mano con cui stiamo tenendo gli oggetti. L'altra non la possiamo usare quindi, dobbiamo cercare, sudando e usando tutti i muscoli della mano possibili di far cadere i pezzi giusti quando li abbiamo fatti cadere, prendiamo la carta come premio. Se ci riusciamo, prendiamo il fantasma. Anzi, per dire che siamo riusciti a prendere gli oggetti giusti. Se abbiamo preso gli oggetti giusti, prendiamo una campanellina. Quando arriviamo a cinque campanelline, abbiamo vinto. L'unica cosa è che anche la campanellina va in mano con tutto il resto degli oggetti. E se la campanellina cade in un round successivo, è persa per sempre. È molto simpatico, è molto teso, ci puoi giocare con quasi tutti, non rientra proprio nella categoria che aveva detto Davide: non perdersi i componenti, però diciamo che è abbastanza piccolo che se state in un posto dove avete un tavolinetto in cui le cose non rollano troppo via, è simpatico, è veloce e va benissimo.
SPEAKER_02Tra l'altro, c'è anche il secondo gioco: tu giochi prima questo e il secondo gioco è trovare i pezzi che si sono persi nella sabbia, che può durata variabile!
SPEAKER_03Tra l'altro, cooperativa, dai 2 ai 90 minuti, certo, il gioco occupa poco, ma il Metal Detector occupa.
SPEAKER_05Io invece porto Sushi Go ed è un gioco che veramente sto mettendo in valigia. Tra l'altro, la versione che vedete è la versione che ho in francese perché costava meno banalmente: si gioca in 2-5 giocatori. Anche qui la partita dura un quarto minuto, un quarto d'ora. Scusate, ogni turno si sceglie una carta dalla tua mano, le giochi e passi le carte rimanenti al giocatore accanto. L'obiettivo è creare la combinazione di sushi più redditizia, quindi si fa un po' la sommatoria dei punti. I Nigiri, per esempio, valgono di più se abbinati al Mosabi. I maki premiano chi ne ha la maggioranza, mentre Tempura, Sashimmi e Dioza fanno punti solo se raccolti nelle giuste quantità. Anche questo, alla fine, un gioco di carte. Qui premia, secondo te anche qui la velocità del gioco e soprattutto veramente la confezione, perché anche qui parliamo valamente di un gioco di carte, entra tutto molto molto comodo. Questo era un altro dei miei suggerimenti.
SPEAKER_02Bene allora, invece, io come secondo gioco vi porto Glumaven. No, scherzone, scherzone, scusate, ma. Se c'è un gazebo invece dell'ombrellone, potrebbe anche funzionare perché no? Scherzone, scherzone, no, non è vero, vi porto un gioco di ruoli nascosti che si chiama Coupa. Gioco semplicissimo, scatola molto contenuta. Di fatto, ognuno di noi ha dei ruoli e l'obiettivo è quello di essere l'ultimo a sopravvivere a questo colpo di stato che viene messo in piedi. Ovviamente, diciamo, la grossa componente del gioco è la possibilità di bleffare di far finta di avere in mano una carta che poi non è quella reale. Poi il fatto di poter vedere la carta dell'avversario permette di andare a smascherare il ruolo della persona se uno indovina ha dei benefici o dei malus, questo è detto proprio in tre parole. Però facilissimo, ha dentro letteralmente 10 carte si gioca veloce e è facile da spiegare. Quindi, questo netto delle carte che hanno la tendenza a volare, dovrebbe allinearsi in diciamo in tutti i criteri. Non so se è stato localizzato in italiano, la mia versione è in inglese, però, un po' come su Chico, la francese di Alessio è totalmente indipendente dal testo, tranne il regolamento. Quindi si può giocare. Diciamo, una volta che vi siete poi imparati, che cosa fanno i diversi ruoli, si può giocare senza leggere niente sulle carte.
SPEAKER_03Bedissimo, io voglio portare un'alternativa perché tutti sappiamo che in spiaggia o al baretto, prima o poi qualcuno propone la partita ad uno, se vogliamo evitare questa cosa, vi porto un'alternativa. L'alternativa è la tarma imbrogliona. La tarma imbrogliona è un gioco da 3 a 5 giocatori, è un gioco di schedding come uno, quindi vale a dire che l'obiettivo è liberarti di tutte le carte che hai in mano. Però, la cosa simpatica di questo gioco è che tu puoi barare per regolamento. Quindi, durante la partita puoi cercare di appizzarti le carte, nasconderle, buttarle via senza farti vedere. Perché uno dei giocatori che è il pidocchio controllore, deve stare attento che gli altri non barino e se li becca può liberarsi della sua carta pidocchio controllore che lo costringe a non barare, ma anche far pescare carte agli altri giocatori. Ci sono diversi tipi di carte. Alcune sono semplicemente carte numerate, altre sono carte che ti fanno fare dei mini giochi. Per esempio, c'è la zanzara che quando viene poggiata sul tavolo, c'è una gara a chi schiaccia prima la carta. Chi la schiaccia per primo può togliersi una carta. Questi momenti concitati sono perfetti per barare. Quindi è un gioco molto simpatico, mi piace molto questa idea che puoi barare proprio nel gioco e cercare di appizzarti le cose è molto divertente, secondo me, è molto valido come alternativa a un classico 1.
SPEAKER_05Voglio aggiungere però una cosa su questo 1 che tutti quanti noi giustamente denigriamo. Che, però, uno è stato anche furbo, perché in previsione dell'estate, è consapevole che uno dei giochi più giocati al mare ha creato la versione 1 H2O che faccio vedere a favore di camera, dove sostanzialmente sono le carte plastificate che possono essere tutte quante contenute con un comodo gancio, che potete anche appendervi allo zainetto. Quindi, se proprio non potete fare a meno di un grande classico come uno e dovete andare al mare, il miglior modo per far tornare a casa il gioco sano è questa edizione che è l'edizione H2O. Insomma, tra l'altro, invece io vi posso.
SPEAKER_02Aspetta, ricordiamoci che è una edizione totalmente legalmente distinta invece, da solo, non avete mai giocato a solo, che praticamente è uno, però si chiama solo e invece di dire uno alla fine devi dire solo.
SPEAKER_00Io non so, non so come non abbiano, non siano riusciti a esatto, non prendono una causa.
SPEAKER_04Si sa come l'Asbro non abbia un filone di cimento, l'autore di solo Hasbro, nota azienda, tra l'altro, molto litigiosa e prosettiva dei propri.
SPEAKER_05Io, invece, un altro gioco che vi porto, perché a un certo punto, se vi ricordate, potrebbe anche essere il tema di una puntata, magari, è esplosa la mania dei giochi in versione pocket o dei giochi in versione da tavolo. Quindi, ci stava Risico Travel, Monopoli pocket, e tra i giochi che sono usciti in modalità Travel, perché secondo me non tutti possono essere, possono avere questo tipo di formato. Questo magari possiamo ragionare in una prossima puntata, ce n'è uno che secondo me rispetta un po' tutti i requisiti che abbiamo detto sin dall'inizio: che è Scotland Yard, che è pubblicato in questo caso dalla Ravensburger che faccio vedere a favore di camera. Questa versione compatta è semplicemente la versione originale, ma ridotta sostanzialmente, ma anche qui riprende un po' tutte quante le caratteristiche che ci siamo detti: si gioca in quattro giocatori, la partita può andare da un quarto d'ora a 20 minuti e c'è in questo caso un giocatore che interpreta Mister X che si muove segretamente per la città. Mentre gli altri vestono i panni dei detective, grazie ai biglietti dei mezzi di trasporto, perché qua giustamente siamo a un momento grim, quindi ci si muove solo come mezzi di trasporto. Devo dedurre gli spostamenti dell'avversario, chiudergli le vie di fuga e catturarlo prima che riesca a far perdere le proprie tracce. È un gioco di deduzione caccia all'uomo, e secondo me in questa versione è anche migliore rispetto all'originale, perché secondo me il contesto in cui è giocato, come può essere un ambiente festivo o comunque balneare. Secondo me è un bel può essere un buon modo per giocarci e apprezzarlo.
SPEAKER_02Bello bello, ci piace. E diciamo, io generalmente sono contro le versioni Poké o Travel dei giochi normali, però e qua mi aggancio, ne volevo portare anche uno. Che secondo me è una delle versioni più riuscite. Anche perché il gioco si presta che è Zul azul ha una versione Travel che si gioca molto bene, tra l'altro, diciamo ben fatta. E tra l'altro è stata per molto tempo l'unica versione disponibile nel passaggio tra la Zul almeno in Italia. Nel passaggio dell'azul pubblicato da Genos a quello pubblicato da Asmode per tanto tempo. Il gioco, nonostante il gioco base, quello azzur azzurro era quasi introvabile. Quindi, in molti hanno ripiegato sull'azul da viaggio, ovviamente non è la stessa esperienza da un punto di vista tattile, però credo che il vantaggio di poterlo giocare sulla spiaggia senza perdersi le piastrelle, diciamo, superi a questo tema. Quindi, il terzo gioco che vi suggerisco è Azul un po' che toro non mi ricordo come si chiama la versione.
SPEAKER_03Mini bravo perché ce l'ho anch'io lì sopra. Stavo guardando, ne volevo parlare, ma a questo punto parlo di un'altra cosa, e vi parlo di fishing Fred Mafrese. Un gioco trick taking, quindi facilissimo da portare in spiaggia perché la briscola ci abbiamo giocato tutti quindi è facile da spiegare. Tuttavia, molto divertente. Per questo gioco! Le mani che vinciamo normalmente del trick taking, andranno a formare la mano che utilizzeremo nel prossimo turno. Quindi dobbiamo stare attenti a cosa vinciamo. Perché se vinciamo solo mondezza è vero che sono punti, ma la prossima mano non vinceremo niente. Tuttavia, non vi preoccupate, perché se non avete abbastanza carte per formare una mano, dovrete pescare da un mazzo oceano che sta a parte, che ha carte progressivamente sempre più potenti. Quindi, sostanzialmente quella che parte come una normale partita di briscola in cui sei tranquillo, che col 10 riesci a prendere, diventa un caos totale perché arrivi al 14, arrivi con carte con poteri stranissimi e quindi la partita diventa molto molto imprevedibile. Secondo me è molto divertente, forse un po' troppo lunghino, perché, se non mi sbaglio, sono 8 round in cui poi l'ampiezza delle mani aumenta progressivamente, quindi i round si allungano e quindi avrei fatto un paio di round di meno, ma in complesso. Il gioco, secondo me, è molto divertente, è molto facile da spiegare, perché, alla fine è una briscola potenziata, ed è anche piccolino, divertente, vale la pena.
SPEAKER_02Assolutamente, questo è bellino, ci abbiamo giocato insieme. Io tra l'altro, l'ho comprato dopo che ci abbiamo giocato, è molto intrigante il meccanismo che, se in una mano fai particolarmente bene, non prenderai altre carte. Quindi a mano successiva tendenzialmente farai abbastanza schifo. Quindi, bisogna stare anche molto attenti nel vincere troppo, che è una, diciamo, una dinamica che forse non tutti diciamo, non è proprio intuitiva quindi sta un po' il trucco, e sicuramente, diciamo, è un gioco in cui fino all'ultimo, e questo un po' che inizia a stile, non sai chi vincerà, perché è molto facile ribaltare il risultato nelle manche successive. È vero che otto manche sono un po' troppe, otto round sono forse un po' troppi.
SPEAKER_05Allora, io invece, qua il momento lacrima sul Meeple, vi porto come altro gioco Venice Connection che come vedete a fuori di camera, non viene bene con la luce perché è ancora in celofanato. Come potete vedere, perché Venice Connection, diciamo, non è che uno deve necessariamente andare in 18, uno squadrone da calcio in spiaggia, ci si può anche andare con la propria compagna. E quindi, secondo me, Venice Connection è un buon gioco per due persone che si può fare al mare. Una partita dura più o meno un quarto d'ora e l'obiettivo è molto semplice. A turno si posiziona un tassello canale cercando di creare una rete continua di punti e canali, dov'è qui il colpo di scena e che si perde immediatamente se si chiude un circuito. Vince quindi chi riesce a costringere l'avversario a completare un anello sostanzialmente. Pochissime regole, zero fortuna e una profondità sorprendente. La dimostrazione è che un grafico gioco, secondo me, non ha bisogno di una scatola enorme. Poi appena ci giocherò, te lo farò sapere perché appunto è corriscatolato. Però questo pure lo voglio portare.
SPEAKER_02Ma i giochi appena comprati, la prima cosa che si fa, si tolgono dal Ceravan e si defustellano per vedere i componenti, la cosa tattica, la cosa tattile, tecnico-tattica. Allora, io invece come secondo, cioè come quarto gioco, quindi penultimo gioco della lista, vi porto un allora, poi ci sono alcune menzioni d'onore perché è un gioco di cui già ho parlato, quello che voglio comunque indicare, è meglio non dirlo. Ale non l'hai detto fino ad ora e quindi ora purtroppo te lo devo rubare, perché so che è un gioco che hai. Vi parlo di Anabi, che è un gioco cooperativo in cui i giocatori devono costruire, devono costruire delle sequenze di carte numerate dello stesso colore. Tuttavia, diciamo, la particolarità è che il giocatore che gioca la carta sul tavolo non vede la carta, ma la vedono tutti gli altri, quindi diciamo, sarà cura anche degli altri giocatori, dare gli indizi giusti perché è una delle cose che si può fare.
SPEAKER_05Però attenzione, non si può parlare liberamente.
SPEAKER_02Non si può esatto, è uno di quei giochi in cui è molto facile barare. Per fare in modo che poi il giocatore giochi proprio la carta giusta che deve essere giocata in quel momento. Le sequenze di carte sono da 1 a 5. Diciamo, il tema è sui fuochi d'artificio, quindi, di fatto i diversi semi sono i diversi colori dei fuochi d'artificio, più sequenze riusciamo a fare e più punti otterremo fino al massimo di 25, se non ricordo male. Scatola molto contenuta. Le carte sono quadrate quindi anche molto difficili da imbustare.
SPEAKER_05Molto difficile da imbustare. Tra l'altro vi dico una cosa: questo è un altro gioco che ho imbustato, ma che poi non entrava nella scatola originale, quindi ho dovuto fare una cosa vergognosa: che è metterla in una scatolina più grande.
SPEAKER_02Esatto, anche dei game The Mind imbustati, non rientrano più nella confezione originale, per cui ho dovuto comprare un portacarte, un deck come quelli di Magic di fatto per metterci le carte dentro.
SPEAKER_03Vai Sandro allora, io come quarto gioco, potevo portare soltanto un gioco che è quarto, eccolo qui. Questo è un gioco, signori. Tra l'altro, questo è quarto mini. Quarto mini, che è un appunto un'edizione che vi potete portare anche in giro. Io questo gioco lo adoro. L'ho comprato l'anno scorso, l'ho consumato, è bellissimo. Funziona così. Dovete fare come in forza 4, dovete fare una fila di quattro elementi che abbiano tutti in comune una cosa, che sia il colore tutti bianchi o tutti neri, l'altezza da due o da uno, o quadrato o rotondo, o pieno o vuoto. Vedete alcuni hanno dei buchini, alcuni no. Il primo che fa una fila con quattro elementi dello stesso tipo, vince la partita. La cosa molto interessante è che nel nostro turno noi non piazziamo il pezzo, ma scegliamo il pezzo che deve piazzare l'avversario. Questo, secondo me, è un gioco divertentissimo, super teso, che quando ci giochi, ti ci chiudi veramente sopra. Mi piace da morire, straconsigliato a tutti quanti.
SPEAKER_05Eccomi qua. Scusate, sì, io invece voglio portare un gioco che riprende un po' il concetto di anabi, anche questo l'ho comprato recentemente. Si chiama Blind Business che è un gioco di carte del 2023, ideato da Andrew Roy e pubblicato da Tenir. Anche questo si gioca da due a cinque giocatori ed è una durata di circa 20 minuti. Anche qui riprendo poi il concetto di anabbi: conosci le carte degli altri, ma non conosci le tue. Quindi durante il tuo turno proponi scambi, bleffi, cerchi di capire se l'avversario sta facendo un affare o ti sta rifilando una fregatura. L'obiettivo è creare le combinazioni di carte che valgono più punti, oppure sorprendere tutti con la vittoria immediata, ottenendo, non si sa come cinque carte consecutive dello stesso colore. È un gioco di negoziazione, memoria e psicologia, dove spesso l'affare migliore è quello che sembra il peggiore. Questo pure è molto piccolo, molto compatto, e lo consiglio anche a un costo contenuto. Vi sto facendo la pila intanto qua di giorni da portarmi.
SPEAKER_02Ottimo, ottimo. Tra l'altro, qua bisogna dire: innanzitutto dobbiamo specificare una cosa: questa è la nostra ventesima puntata, come passa il tempo quando ti diverti, quindi la nostra ventesima puntata, e signori, tutto questo è totalmente improvvisato perché nessuno aveva detto che avremmo dovuto portare 5 giochi e quindi vedo che, diciamo, tutti hanno abbracciato la proposta così proprio nel panico generale. No, no, siamo stati bravi, sembrava quasi organizzato. Allora, l'ultimo gioco invece che vi porto è Love Letter, gioco semplicissimo, che tra l'altro sta in una bustina, di fatto, l'obiettivo è quello di far arrivare la nostra lettera d'amore alla principessa. Ogni turno abbiamo una carta in mano, ne pescheremo un'altra e ne dovremo giocare una. Le carte hanno diversi effetti che diciamo puntano a rimanere, diciamo, l'obiettivo è quello di rimanere l'unico con la carta in mano. Quindi, l'unico che poi fa arrivare il messaggio alla principessa. Con le carte che abbiamo, possiamo costringere gli avversari a scoprire la propria carta, oppure dargli delle altri tipi di penalità. Oppure possiamo provare a indovinare la carta che hanno in mano che ha in mano un altro giocatore di fatto eliminando. Si gioca su più round in funzione anche di quelli che sono i giocatori. Nel momento in cui rimanete uno, rimanete ultimo, e quindi vincete quel round, acquisite un cuoricino, poi arrivate a un certo numero di cuoricini. La partita si vince, è ottimo perché veramente sta in un sacchettino.
SPEAKER_03Bellissimo. Un grande classico. Io vi porto, ovviamente dovevo portarlo assolutamente per forza. Uno dei miei giochi preferiti in assoluto. Regiside, porca miseria! Mi hai fregato il gioco. Ce l'avevo anch'io. Io ho l'altro matte facci cosa? Te lo lascio e porto un altro perché, ragazzi, uno può andare in vacanza, ma a volte potrebbe dover giocare da solo, portatevi a Spasso nel bosco. A Spasso nel Bosco è un gioco piccolissimo, super portatile, molto molto divertente. Potrebbe essere il mio solitario preferito, però, diciamo ancora sta nella lotta, ma è in competizione è molto divertente. Nel nostro turno, abbiamo delle carte con vari terreni sopra di vari tipi, con dei frutti diversi sopra, dobbiamo cercare di sovrapporli ad altri terreni che abbiamo già piazzato in precedenza. Se sovrapponiamo due frutti dello stesso tipo, mettiamo sopra quei frutti un dino. Se poi nei turni successivi riusciamo sempre a sovrapporne altri, il dado aumenta di valore e dobbiamo cercare di fare i più punti possibili. Ovviamente, per sovrapporre una carta sull'altra, tutti i territori devono essere dello stesso tipo, quindi sovrapporre lo stesso territorio più volte diventa sempre più difficile. Il gioco è veramente veramente bello, veramente veramente difficile, veramente veramente piccolo ed economico, straconsigliato come solidario.
SPEAKER_05Tra l'altro, io ringrazio Sandro perché di avermi inceduto Regiside, non vorrei dire una sciocchezza, ma dopo 20 puntate, ci sta che uno non si ricorda tutti i giochi di cui abbiamo parlato, ma sono piuttosto sicuro che ne abbiamo già parlato approfonditamente di questo gioco. Abbiamo parlato della puntata Legacy. Esatto, esatto. Quindi sarà semplicemente un rinfresco delle memorie per chi non avesse ascoltato la puntata, anzi, andate a recuperare, perché è una delle puntate più belle che abbiamo fatto, ma le abbiamo fatte tutte belle i fin dei conti. Quindi, dove pescate, pescate, andate sul sicuro. Allora, anche qui Legiside è un gioco che si fa da uno a quattro giocatori e dura circa, questo forse è quello più lunghetto, perché può durare da 20 minuti a 40 minuti. La cosa più sorprendente è che si può giocare anche con un normale mazzo di carte francesi. Quindi non è che dovete per forza comprare il gioco, se di un mazzo di carte francesi, vi potrebbe bastare scaricare il regolamento. Così non mi impiccio con la lingua. L'obiettivo è sconfiggere i dodici nobili del regno, Jack, regina e re, per ogni seme ovviamente. Combinando il valore delle carte e sfruttando i poteri dei quattro semi. Per cui vado veloce, poi Sandro mi corregge, i cuori curano, i quadri quadrano. No, i quadri pescano, i fiori raddoppiano l'attacco mentre le picche riducono i danni subiti. Quindi, è un puzzle cooperativo dove ogni carta giocata può fare la differenza tra la vittoria e la caduta del regno gira tra l'altro, benissimo da uno a quattro giocatori, quindi potete giocarlo in qualsiasi formazione.
SPEAKER_02E poi se butta male, potete giocare una bella partita a scala 40%, è un mazzo solo, quindi non va bene, non lo so, un poker poker si fa con un mazzo solo, allora, io direi come fanno quelli bravi. Visto che abbiamo due o tre minuti prima di chiudere, di buttare lì una 2-3 Honorable Mansion, che sono giochi che non descriveremo, ma magari citiamo solo il titolo e diciamo due parole. Allora, io ho un paio di giochi, il primo, sicuramente a Flip 7, quindi gioco di Pressure Luck in cui avete delle carte, pescate delle carte di fatto, è un 7 e mezzo rivisitato, molto carino e molto divertente. Che si gioca facilmente, è facile da spiegare, lo potete giocare con chiunque. E poi andando a un gioco di cui vi ho già parlato, che comunque di confezione piccola è molto portatile. Castel combo lo potete portare, lo potete giocare in un luogo dove magari non c'è tanto vento, perché lì dovrete tenere il table davanti a voi e quindi un po' di spazio vi serve, specialmente se siete in tanti giocatori. E l'ultimo gioco che vi porto invece è la Via delle Spie: gioco per due giocatori, in cui di fatto siete una spia che abita in un quartiere e avete i vostri vicini con che hanno determinate caratteristiche, sono gioco di carta. E quindi dovrete giocare le vostre carte in modo tale da scoprire la spia avversaria, che sarebbe l'altro giocatore, detto proprio in estrema sintesi. Molto bellino, molto facile da giocare e molto carino.
SPEAKER_03Allora, per il round finale, io porto Bus and Stop di Sashi Sashi, gioco di cui abbiamo parlato nella prima puntata del podcast. Molto divertente bisogna cercare di spedire le varie persone che aspettano il bus alle loro destinazioni finali. Destinazioni finale sembra brutta, ma nel senso dove devono andare. Molto veramente. Mi piace veramente tanto, quindi stra consigliato. Altro gioco, Si, Salt and Paper, molto a tema, a mare, molto carino, un set collection con anche però un po' di scommessa. È molto divertente, però non è sempre subito intuitivo. Quindi attenzione con chi lo giocate, perché non è subito un gioco facilissimo da far capire. Ultimo gioco per due giocatori, Irland and Si, Animali in guerra. Questo è un lingutter per due giocatori, uno contro uno, bisogna cercare di vincere su vari territori. Però la cosa carina di questo gioco è che ogni truppell'esercito che hai ha delle abilità particolari, ma la cosa interessante è che in qualsiasi momento del round tu puoi decidere di arrenderti, prima ti arrendi, meno punti fai fare all'avversario. Quindi bisogna sempre anche stare attenti a non far capire se hai un'ottima mano quel round, se no l'avversario ti lascia veramente con pochi punti. Molto molto carino, molto piccolo, molto facile, molto bello.
SPEAKER_05Io invece porto due titoli accomunati dal protagonista, che è il Procione. Uno ne abbiamo parlato nella prima puntata, anche io, che era Procione in cassa 4, e l'altro invece è Procioni Puzzoni. Allora, questo secondo titolo, che forse non è conosciuto più, è molto carino, è un push per lack dove sostanzialmente bisogna cercare di accatastare quanta più spazzatura pregiata possibile tipo rischi di pesce, pizza avanzata o barattoli di Coca Cola, ognuno di questi, chiaramente dà un certo numero di punti in base a quanti se ne riescono a conservare, ma queste carte possono essere rubate da altri procioni, ovviamente, e quindi non sarà così semplice. È un gioco di entrambi molto veloci e molto carini. Del primo, le regole, se vi interessa, andatevi a risentire la prima puntata che abbiamo fatto tutti insieme. Del secondo, mi piacerebbe approfondirlo. Quindi continuate a seguirci, perché ne parlerò sicuramente anche in futuro. Ma sono due giochi piccoli, veloci da spiegare e soprattutto adatti per la vacanza.
SPEAKER_02Bene, allora, direi che siamo arrivati al termine di questa puntata rocambolesca in cui vi abbiamo parlato dei giochi che vi potete portare in vacanza. Io direi provateli, se ce li avete, fateci sapere se concordate o non concordate con i nostri suggerimenti. Lo potete fare ovviamente commentando sui nostri social oppure commentando la puntata su Spotify e su podcast. Vi chiediamo, ovviamente di lasciarci un seguito dove ci ascoltate di solito e se volete di lasciarci una recensione positiva, possibilmente scusate, quella positiva, ecco, magari eviterei se proprio volete lanciare una recensione.
SPEAKER_05Poi volete lanciare addosso. Fate, però insomma, la cosa diventerà voi migliori.
SPEAKER_02Commento negativo va bene, recensione negativa, ma non lo fa. Poi dovuti togliere detto questo, come al solito vi ricordo, i social, una lacrima sul Mipo, TikTok, Instagram e Facebook. Ci trovate appunto su YouTube, Apple Podcast e Spotify. Il nostro sito www.una lacrima sul Mipo.it a 20 puntate ci siamo arrivati. Mo il buon Alessio se ne va in vacanza. Non sappiamo come registrare la prossima puntata, ma questo lo scopriremo. Probabilmente saremo solo io e Sandro, ma vedremo un po' che cosa succederà.
SPEAKER_05Proveremo dalla montagna.
SPEAKER_02Va bene anche dalla montagna. Non si sta bene sì, che improvviso, ve lo dico bene, quindi un grazie ai miei compagni di viaggio ciao ragazzi.
SPEAKER_05Ragazzi oggi abbiamo fatto 24 giochi e record per una puntata di una chiama sul vipolo è ciao ciao bellissimo, fateci sapere cosa vi portate in vacanza.
SPEAKER_02Ciao al prossimo tiro di dado.