La finanziarizzazione - Luciano Balbo

L'impact investing, la venture philanthropy e la loro evoluzione

Luciano Balbo Episode 2

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Pensieri e riflessioni estratte da un’intervista con l’amico Luca Foresti – 2025

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La finanziarizzazione cos'ha e come sta sconvolgendo il mondo. tutto questo era in un filone che è nato negli anni alla fine del secolo passato, che è nato filosoficamente negli Stati Uniti che va sotto il nome di venture filantropi. In quel periodo, per la prima volta, anche negli Stati Uniti, collegato anche al primo boom di internet, che poi ha avuto un momento di crisi, un gruppo di persone ha generato per sé ricchezza enorme nell'arco di 2-3 anni. Tutto il mondo del software. Questo mondo che era ancora legato nel mondo del vecchio venture capital dice, beh, noi dobbiamo fare in modo che anche i problemi sociali siano trattati come il venture capital, ci vuole l'innovazione. I bisogni sociali devono essere affrontati in un modo diverso. E quindi bisogna creare delle organizzazioni invece che dare dei soldi per erogare un servizio che aiuti i bambini, voglio creare delle organizzazioni che abbiano un modello che serva ad affrontare quello. È stata una ventata negli Stati Uniti e sono nate quindi delle organizzazioni tendenzialmente non prof create da alcune di queste persone. Alcune sono rimaste, in realtà poi c'è scoperto che effettivamente fare a livello sociale è diverso che farlo industriale, anche perché non c'è un exit, cioè la previsione era, vabbè, l'exit sarà lo Stato. Se io creo un modello che funziona, lo Stato invece di erogare i soldi, in quel modo li erogarà solo che lo Stato anche negli Stati Uniti per cambiare modello ci mette un po' di tempo. All'interno di questo poi... Quindi questa era una polarizzazione, però c'è creato un movimento che ha portato l'impact investing, cioè qualcosa di intermedio tra il profit e il non profit. E questo è nato più in Europa che negli Stati Uniti. Gli Stati Uniti c'è molto la cultura della donazione. In Europa, no. E quindi è nato questo organismo che è la European Venture Philanthropy Association, promossa da Doug Miller, la persona che mi aveva raccolto i soldi e che mi ha coinvolto nell'idea, mi ha... mi sono andato con lui negli Stati Uniti, ho viaggiato con lui, e da quindi quest'idea era un'idea super iniziale, tra l'altro quasi contemporaneamente altre persone col mio stesso profilo, private e quindi ti hanno fatto partire dei fondi in Francia, in Inghilterra, in Germania, grazie a questa spinta. Tra il punto 2003-2004, fino al 2010-2011, quando l'impact investing proprio era totalmente sotto traccia, era legato al fatto che vabbè una persona aveva fatto la microfinanza, quindi Junus che l'ha creato, ma poi la microfinanza soprattutto si è diffusa in India tantissimo, era considerato l'esempio più significativo che l'impact investing potesse diventare un industrial. Quindi, pur trattandoci di paesi di via di sviluppo lontanissimi, era considerato l'esempio, l'esempio per definizione. Quindi il legame è un legame perché poi rispetto a chi diceva che però tanto male da una parte, piccole cose e tutto, molti iscritti, soprattutto negli Stati Uniti, dicevano quella è la la la la la la la l'esempio. Tra l'altro negli Stati Uniti il grande finanziatore di tutte le microfinanze in India è una istituzione che si chiama United che tra l'altro poi ha fatto dei ritorni pazzetti perché quel mercato è cresciuto e che aveva teorizzato dicendo bisogna mettere dei soldi, far partire le industrie, ed è guadagnato e sposto da un'altra parte. Poi tutto il mercato della microfinanza si è a sua volta finanzializzato, però certamente era un faro nel settore.