La finanziarizzazione - Luciano Balbo

Introduzione alla finanziarizzazione

Luciano Balbo Episode 4

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Pensieri e riflessioni estratte da un’intervista con l’amico Luca Foresti – 2025

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La finanziarizzazione cos'è e come sta sconvolgendo il mondo? La finanza è fondamentalmente un'intermediazione di denaro. Quindi qualche di uno prende il denaro da una parte e poiché lo presti o compri un asset è un tema tecnico. Ed è sempre esistita ed è assolutamente necessario perché se uno dovesse pensare solo di comprare una casa quando ha tutti i soldi non la comprerebbe mai, farebbe molto difficile. Quindi uno compra una casa, si fa fare un muto e il mutuo è legato ai suoi redditi futuri. Idem vale per un'azienda. Se uno pensasse di fare una nuova attività solo quando ha tutti i soldi per fare un investimento, soprattutto se ci sono degli asset fisici, non andrebbe da nessuna parte. Quindi la finanza in senso lato, soprattutto dal punto di vista del debito, è essenziale, se no avremmo vissuto un mondo che va molto più lento perché non devi trovare i soldi, puoi farlo e tutto. Quindi non ha nessun aspetto di per sé negativo, anzi è un elemento fondamentale. Cos'è però successo negli ultimi decenni che è cambiato? È che il diciamo sono cambiate due cose. Uno si è creato nel mondo un'immensa ricchezza, la ricchezza che è nata, diciamo, nel mondo occidentale dopo la seconda guerra mondiale, che è il frutto di utili e risparmi degli individui. Gli individui hanno guadagnato di più, hanno risparmiato, hanno comprato una casa, hanno comprato una seconda casa. Poi anche di tutto il mondo, pensiamo al mondo petrolio, la quantità di soldi che si è creato in quell'area e poi via via anche in Cina, anche altrove sta nascendo la ricchezza. L'altro cambiamento è che questa ricchezza non è più confinata nei paesi. Fino alla fine degli anni 70 era molto difficile trasferire importanti quantità di ricchezze fuori dal paese, Stati Uniti inclusi, occorrevano autorizzazioni, motivazioni e quindi oggi i soldi sono come in un risico, si possono muovere ovunque liberamente attraverso i loro gestori. Quindi possono creare una massa critica se decidono di andare su un asset, su un bene, molto forte. Tanto è vero che per esempio gli stati oggi hanno continuamente paura sul loro debito pubblico rispetto alle reazioni che possono avere gli investitori internazionali. Ebbene questa grande quantità di soldi va in parte a finanziare nuove attività. Il venture capital non è mai stato così forte come negli ultimi 15 anni. Però c'è un eccesso di soldi, vanno ad acquisire aziende, quindi a acquisire immobili, acquisire aziende e questa attività che veniva svolta anche prima ha però una pressione enorme di questa quantità di soldi. La ricchezza nel mondo era all'inizio del Novecento, più o meno sei volte il prodotto nazionale lordo del mondo, del mondo occidentale, diciamoci, ed era però largamente confinata in qualcosa di che si faceva fatica a vendere, cioè terreni, castelli, queste cose qui. Poi la ricchezza è scesa, c'è stata la prima guerra mondiale, perché scende? Perché se viene distrutta ricchezza è perché il valore delle cose scende. Quando c'è un disastro, gli oggetti che ho non li compra nessuno e scende. Quindi dopo la seconda guerra mondiale, persino negli Stati Uniti, che era forse il paese che si è più preservato, la ricchezza era circa tre volte il prodotto nazionale lordo degli Stati Uniti, in Europa era meno. Via via questa ricchezza è cresciuta. Ci sono stime ormate da Fondo Monetario, ovviamente sono stime che hanno un certo grado di grossolanità. Oggi è ritornata circa sei volte l'economia mondiale. La sua composizione però è diversa perché quasi il 40% è liquida, sono soldi che diciamo soldi o quote di azioni, quindi facilmente cedibili, e questo è il segno della ricchezza. Questo per esempio quando dico Bernecchi, che è stato il presidente della Fed 15 anni fa, l'aveva definito saving lot, cioè c'è una grande quantità di risparmi. A questo si aggiunge il leverage, cioè vi spiego: se io posso comprare sempre più usando una quantità di soldi a debito, un asset, amplifico la mia capacità di acquisto. E c'è stata una liberalizzazione della capacità di creare debito a cavallo dell'inizio degli anni 70 e inizio degli anni 80. Cioè, diciamo, persino negli Stati Uniti, che è il paese certamente più liberal, ancora negli anni 70 i tassi di interesse erano fissati dal governo, c'erano gruppi di banche che potevano prestare solo a certe aree. Quindi si è molto liberalizzato questo, è cresciuta la capacità di leverage e questo ha creato un moltiplicatore dei risparmi che c'erano prima. Questa è l'origine di per sé, ripeto, niente di male, è frutto di alcune scelte. Quindi ci sono tanti soldi che cercano di comprare e con un'ottica di far crescere il valore degli assi, la cosa più evidente nel mondo immobiliare, cioè nelle grandi città un bene che è lo stesso, è lo stesso di 30 anni fa, oggi vale 3, 4, 5, 6 volte, 10 volte di più. Perché c'è domanda? Ovviamente quella domanda ha un razionale, perché uno dice perché le case a Milano valgono tanto, perché Milano è l'unica città italiana che può avere un grande sviluppo perché ci sono tanti studenti. È chiaro che non è che il mondo è irrazionale, però dietro quella razionalità si creano delle bolle.