La finanziarizzazione - Luciano Balbo
La finanziarizzazione: cos'è e come sta sconvolgendo il mondo.
Una raccolta di podcast con riflessioni e analisi di Luciano Balbo.
La finanziarizzazione - Luciano Balbo
Finanziarizzazione, i vantaggi e gli svantaggi
Use Left/Right to seek, Home/End to jump to start or end. Hold shift to jump forward or backward.
Pensieri e riflessioni estratte da un’intervista con l’amico Luca Foresti – 2025
La finanziarizzazione cos'è e come sta sconvolgendo il mondo? I vantaggi sono evidentemente la grande innovazione che si è creata nel mondo. Poi ovviamente potremmo discutere su tematiche legate alle nuove tecnologie, ai nuovi giganti che si sono creati, però oggi le più grandi aziende che non solo perché sono grandi ma che influenzano la nostra vita attraverso quello che hanno sviluppato sono nate negli ultimi vent'anni e sono nate con soldi che si sono concentrati lì, perché per innovare tanto ci vuole una grande concentrazione di soldi. E quindi questo è comunque un lato positivo, poi possiamo discutere sull'innovazione tutto. Quindi i difetti sono quelli che ho già un po' accennato, cioè il valore degli asset, quindi dei beni di investimento, che sono le case o le aziende, segnatamente, diciamo in gran parte concentrato lì, continua a crescere. Cioè io ho vissuto questa crescita personalmente facendo il periodo, vedendo che i multipli a cui si transano crescono. Poi anche lì è ovvio che ci sono delle logiche e tutto, però in realtà vivendola dall'interno, si capisce che si basa sui multipli storici, si vede beh, se tutti lo transano è come un accordo, se le aziende si vanno 8, 10 volte, 12 volte quello diventa uno standard. Anche perché non c'è più l'idea che il debito deve essere ripagato, il debito si trasferisce. Ora la crescita del valore degli asset ha sul piano dell'immobiliare, crea in alcune zone un problema di barriera. Chi ce le ha e chi non ce le ha. Sul piano delle aziende crea come una bolla permanente, un rischio endemico, cioè abbiamo un rischio endemico, non possiamo permetterci che il valore degli asset scenda. Perché? Per quello che è successo nel 2008. Perché se il valore degli asset scende, chi detiene gli asset perde dei soldi, ma anche il debito viene minacciato. Nell'istante in cui il debito viene minacciato si ferma l'economia. Se le banche sono impaurite, devono essere salvate, l'economia si ferma. E quando l'economia si ferma c'è una recessione e quando c'è la recessione tutti pagano, anche coloro che non hanno la ricchezza. Quindi oggi c'è proprio, io faccio sempre l'esempio, due anni e mezzo fa c'è stata la crisi nella Silicon Valley della Silicon Valley Bank che tra l'altro aveva sostanzialmente i risparmi non dei privati ma delle società finanziate dal Venture Capital che ricevendo i fondi li depositavano perché li consumano del tempo. Di fronte a questa crisi, all'inizio il governo americano ha detto: vabbè, è così, non ci sono i risparmiatori, ragazzi, avete perso i soldi, avete sbagliato e dopo due giorni la IL ha detto no, no, fermi tutti. Ha chiamato JP Morgan e ha detto tu devi trovare una soluzione. Ma perché? Perché le banche centrali sanno benissimo, sono terrorizzate da ogni elemento che possa creare un rischio al valore degli asset. Perché e ovviamente poi all'interno di questo c'è la situazione degli Stati Uniti. Gli Stati Uniti sono oggi il più grande mercato del mondo, perché tutti investono negli Stati Uniti. E quindi una crisi del mercato americano è una crisi che, come è successo nel 2008, si riverbera in tutto il mondo. Gli asset degli Stati Uniti valgono molto di più. Tutti investono lì per tutta una serie di motivi, perché c'è la dolarizzazione legata alle esportazioni, ma anche perché uno dice che l'SP500 degli ultimi due anni è cresciuto del 60%, le borse europee molto meno. Quindi c'è una dipendenza rispetto a questo, questo è un rischio. L'altro elemento, a mio giudizio, di negatività è che comunque i gestori patrimoniali, perché poi tutto questo è in mano a un numero limitato di gestori, se pensiamo che BlackRock gestisce il 10% della liquidità, perché poi noi investiamo nella banca locale, non so nella banca intesa, però al di là dei prodotti locali questi grandi casi fanno dei prodotti che vengono distribuiti da queste banche. Quindi, oltre che i soldi che gestiscono direttamente, ci sono i soldi che gestiscono direttamente. Quindi c'è una gestione del denaro univoco. Bene, male. Secondo me l'essere così univoco non è un bene.