La finanziarizzazione - Luciano Balbo
La finanziarizzazione: cos'è e come sta sconvolgendo il mondo.
Una raccolta di podcast con riflessioni e analisi di Luciano Balbo.
La finanziarizzazione - Luciano Balbo
USA e Europa
Use Left/Right to seek, Home/End to jump to start or end. Hold shift to jump forward or backward.
Pensieri e riflessioni estratte da un’intervista con l’amico Luca Foresti – 2025
La finanziarizzazione, cos'è e come sta sconvolgendo il mondo? Gli Stati Uniti sono diventati un unicum gradualmente negli ultimi 40 anni. Perché primo hanno sviluppato diciamo quel mondo che oggi va sotto il mondo di venture capita, ma è ben oltre il venture capita, perché ormai sono queste grandi nuove aziende che sono sviluppatori di nuove tecnologie, di dominio anche geopolitico, ripeto, non voglio entrare poi nelle discussioni sull'impatto. E quindi è veramente un unicum. Poi c'è la Cina che in parte sta seguendo anche con soldi pubblici, quindi non è chiaro il meccanismo, ma certamente anche in Cina c'è stato molto sviluppo di questo. Questo ha generato, secondo me, intanto una ricchezza, ma non solo di coloro che erano gli azionisti, ma di tutto il mondo che si collega a questo, gli avvocati, quindi c'è tutto un mondo che segue, che non è numericamente rilevante ma che è molto influenzato. E comunque ha permesso agli Stati Uniti un dominio sulle regole in generale che queste tecnologie impongono. Per il resto gli stati sono molto diversi da noi, perché evidentemente c'è meno stato sociale, il peso della spesa pubblica è inferiore al 40%, in Europa è superiore al 50%, poi è vero che poi la gente si deve pagare le assicurazioni, però la vera differenza è quella. L'altra differenza è che tutto il mondo compra asset negli Stati Uniti direi. Le altre differenze sono di tipo culturale, ma c'erano anche 40 anni fa, non è che sono finite adesso. L'Europa è in stallo, cioè ha un'economia che cresce poco, poi più o meno. Ha uno stato sociale abbastanza diffuso, costoso. Gli europei vogliono, hanno deciso da tempo che vogliono lavorare meno degli americani, in numero di ore, in fatica e cose del genere. E quindi tendenzialmente vogliono due cose poco compatibili perché si fa fatica e soprattutto diciamo che il peso del deficit pubblico sta pesando. La Germania è un caso a parte, ma sugli altri paesi importanti è significativo, è più del 100%. Quindi l'Europa, secondo me, è, come tu sai, io non credo che l'Europa, cioè per carità, bisogna innovare di più in tecnologie, certamente è vero che noi siamo in arretrato, ma cito sempre il caso della Francia, che negli ultimi dieci anni è diventato lub del venture capital più avviato in Europa e vediamo com'è la situazione francese, cioè non è che li ha salvati da questo stallo, al di là adesso di quello che farà Macron della situazione. Quindi gli europei sono scontenti, anche gli americani non intravedo però nessuna discussione su come farla. Cioè, come tu sai, io non credo alla cosiddetta ricetta draghi, la semplifico. Attenzione, non sto dicendo che bisogna buttarla via. Non credo che sia risolutiva, perché non lo è stata neanche negli Stati Uniti, perché i salari nell'Alabama e cose del genere non sono stati minimamente influenzati da quello che è successo in California. Credo che sia difficile perché bisogna fare il mercato unico e non sia risolutiva.