La finanziarizzazione - Luciano Balbo

Automazione e gli effetti sulla disoccupazione e l'immigrazione

Luciano Balbo Episode 11

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Pensieri e riflessioni estratte da un’intervista con l’amico Luca Foresti – 2025

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La finanziarizzazione cos'è e come sta sconvolgendo il mondo? credo che abbiamo una crisi demografica chiara che continuerà, cioè inutile, tanto è stato dimostrato che tutti i tentativi di far aumentare il numero dei figli nel mondo non funzionano e si sta riducendo anche in America Latina. Quindi la crisi e c'è un tasso oltre il quale non si sopporta l'immigrazione. Giusto o sbagliato che sia, è un dato di fatto, comprensibile, però quindi, qual è la soluzione? L'unica soluzione o tentativo di soluzione è il massimo di automazione. Automatizzare tutto il che vuol dire perché adesso si sta investendo molto in automazione, ma dov'è che si investe? Si investe dove l'automazione è conveniente ed è logico. Un'azienda dice io sostituisco questo, mentre ci sono delle aree dove non si automatizza perché non è ancora conveniente perché magari i salari sono bassi. Ecco quindi alzare quella fascia di salari vuol dire spingere verso l'automazione, anche modificare i nostri sistemi di consumo, cioè andare al ristorante costerà più caro. Al bar i caffè invece costare un euro, costeranno 4 euro. Il rischio evidentemente che ci sia una perdita di lavoro per l'automazione è evidente, però stiamo vivendo una contraddizione, tutti noi, ma dati di fatto anche nelle aziende, vediamo che in Italia si fa fatica a trovare operai o anche con un po' specializzato. Quindi c'è un tema, uno. Comunque c'è una forte riduzione demografica, quindi nel tempo un po' si stabilizzerà la situazione, nel senso che c'è meno gente che avrà bisogno di lavorare. È chiaro che la transizione è dolorosa perché ho delle persone, diciamo, o meno dal punto di vista contributi per pagare le pensioni. Il tema delle pensioni è un tema un bel puzzle. Ma soprattutto ci sono un numero crescente, ormai gli studi poi in Inghilterra sono ancora più di nativi, quindi non immigrati, che non lavora, che è sottooccupato, che rifiuta un certo tipo di lavoro. Adesso si può discutere. Io penso che alzare i salari e dare uno status anche sociale più elevato a certi lavori e modificare il modo con cui le persone sono formate, possa risolvere il problema. Cioè, noi in fondo andremo verso una società con meno lavoratori ma avremo anche meno persone. È drammatica la situazione, in Italia mancano, se non arrivano gli immigrati, mancano ogni anno si riducono di 400-450 mila persone, differenza tra morti. Cioè vuol dire 4 milioni di persone nell'arco di 10 anni, cioè 8 milioni nell'arco di. Il problema si risolverà. Il tema è che tipo di società creiamo. È chiaro che una società di anziani è un casino perché ridurrà un po', gli anziani sono conservatori e tutto. Però il problema si può risolvere. Non possiamo pensare che comunque arrivino degli immigrati che paghiamo poco che lo risolvono. Certamente il salario minimo imposto dallo Stato, e poi io sono anche favorevole, in questo contrario alla posizione di Landini, che i salari debbono essere differenziati per zona. Non può essere che i docenti diventano in ruolo a Milano, poi dopo due anni scappano e vanno in Sicilia perché il costo della vita è molto. A Milano non troviamo i guidatori della metropolitana, che non è poi un lavoro così umile. Quindi va affrontato anche con una certa flessibilità. Io penso che i sindacati dovrebbero essere i numeri tutelari di una cosa diversa, qual è il rischio vero? Che l'automazione incrementi la produttività e tutto il vantaggio va dal capitale. Ecco questo è un vero problema, perché riduci il lavoro e i sindacati dovrebbero spingere sull'automazione ed essere numi tutelari di una migliore distribuzione. Ma nell'istante in cui spingono sulle innovazioni, devono accettare, non possono più difendere uno Stato che non funziona. Io penso che il primo deve essere lo Stato che comunque ha 15 o 20% di dipendenti a dire io cambio, alzo i salari, però tutti i lavori improduttivi li faccio sparire, li faccio sparire. E prendo infermieri invece che gente in ufficio. Cioè questo è un cambio però difficile perché i sindacati da un lato hanno in queste persone i loro aderenti e quindi fanno fatica. E il tema è che l'automazione implica, tu lo sai benissimo, un cambio dei modelli erogativi. Non possiamo pensare che le scuole funzionano sempre così, che la sanità funzioni sempre così, perché sennò avremo, cioè abbiamo un sistema che funziona poco. La discussione che si fa in Italia ogni anno sulla legge finanziaria se si danno 1 o 3 miliardi in più alla sanità. Sappiamo benissimo che uno o 3 miliardi in più non cambiano niente. I 3 miliardi in più che magari l'opposizione chiede vanno nel fare per sei mesi visite afiche per ridurre le code di cose e poi è finita lì. Se non si cambia il modello. Ora, cambiare il modello è la cosa più difficile nel mondo occidentale.