La finanziarizzazione - Luciano Balbo
La finanziarizzazione: cos'è e come sta sconvolgendo il mondo.
Una raccolta di podcast con riflessioni e analisi di Luciano Balbo.
La finanziarizzazione - Luciano Balbo
La moneta, le banche centrali e il controllo del credito
Use Left/Right to seek, Home/End to jump to start or end. Hold shift to jump forward or backward.
Pensieri e riflessioni estratte da un’intervista con l’amico Luca Foresti – 2025
La finanziarizzazione, cos'è e come sta sconvolgendo il mondo? Cosidetta indipendenza delle banche centrali data 40 anni fa, perché prima le banche centrali sono nate per essere la banca dello Stato. Gli stati l'hanno fatto gli Stati Uniti quando aveva messo e ha detto che adesso dobbiamo fare una banca che finanzi lo Stato, punto. Quindi non sto dicendo che è sbagliato, però sembra che le banche centrali siano sempre state indipendenti. Perché si è creata questa idea dell'indipendenza? Perché si è detto: però, se poi gli stati possono accedere ai soldi facili, diciamo, è un modo per controllare i politici fondamentalmente, che può avere senso. Ora, cos'è però successo? Che tendenzialmente il sistema ha funzionato, però è successo che appena c'è una crisi finanziaria o un evento drammatico come il Covid, bisogna per non far precipitare la situazione, bisogna buttare soldi nell'economia. Nel 2008 sono salvato il Covid e buttare soldi nell'economia può avvenire in due modi: o aumentando il debito pubblico, oppure che le banche centrali comprano loro i titoli, creano liquidità nel sistema, cioè comprano asse. Ma soprattutto è successo che in realtà le banche centrali oggi cosa fanno? Comprano il debito pubblico, semplicemente che invece che comprarlo in emissione, lo comprano dal mercato. Pochi sanno che in Giappone, che ha il 250% di debito pubblico, quindi un numero stratosfero, il 50% del debito pubblico è posseduto dalla banca giapponese. Perché se la banca giapponese lo vendesse non varrebbe più niente. Quindi non è necessariamente vero che questa operazione faccia crescere l'inflazione. Il Giappone ha da decenni il problema opposto di creare e ridurre le aziende. Gli Stati Uniti il 20% del debito pubblico è posseduto dalla banca centrale americana e una cosa che dico sempre, in Europa non è così, però l'Italia ha un privilegio. Il 27% del debito pubblico italiano è posseduto dalla Banca centrale italiana o per il 20% e per il 7% della Banca Crale Europea. La Banca Centrale Italiana lo prende e lo deposita presso la banca centrale. Perché il nostro debito pubblico è così safe in questo momento, così sicuro? Perché un quarto del debito pubblico è sterilizzato, figurarsi. Quindi io credo che dobbiamo anche realizzare che questa enorme quantità del debito pubblico. Se la Banca Centrale Europea comprasse il 10% del debito pubblico francese, la Francia avrebbe risolto i suoi problemi. Poi dovrebbe ridurre il deficit dal 6 al 3%. Quindi io penso che bisogna rivedere questa tematica. Ovviamente è pericoloso perché si dà in mano ai politici la possibilità di fare quello che si vuole. Però è anche vero che noi con questi debiti non possiamo più tenere, pensare che non ci sia un tipo di connessione. La banca centrale inglese ha già il 15-20% del debito pubblico e sta tentando di venderle e non lo vende perché tutte le volte che la mette in vendita la sterlina Cron. C'è un tema che oggi questo modo con cui è stato fatto, cioè comprare. Le banche centrali comprano dalle banche che hanno comprato dal tesoro che le ha emesse. Questo in realtà ha creato nelle banche commerciali una quantità di riserve che le ha spinti a prestare ancora di più sulle posizioni di Leverage. Cioè io penso a una cosa forte, controversa, però non sono l'unico a sostenerla, anzi, che deve tornare a controllare la quantità di credito che c'è in giro. Siccome le banche commerciali possono creare denaro, deve dividere il mondo del denaro in due. Cioè il denaro è se io do dei soldi ad una banca per fare una cosa, e gli dico di farla, devo essere libero di fare un leverage, di finanziare un leverage sofisticatissimo, rischiosissimo, è una mia scelta. Lo Stato non deve darmi garanzie, però è una libera scelta. Ma poi invece il denaro che è creato dalle banche, sia la quantità che l'allocazione, deve essere un po' contenuto. Se noi vogliamo ridurre la finanziarizzazione, dobbiamo in qualche modo ridurre i livelli di leverage non sulla costruzione di una nuova casa, ma sull'acquisto di transazioni di asset esistenti. Quindi il denaro non è neutro, come molti economisti ritengono. Quindi il controllo sul denaro, e questo sono vicino, anche se non ha funzionato, ad alcune posizioni per tanti versi di Friedman, che dice che comunque la quantità di denaro e l'utilizzo del denaro ha una grande influenza nella società. Oggi non controlliamo né la quantità né l'utilizzo.