La finanziarizzazione - Luciano Balbo

Il mio libro 'Prima che tutto crolli' e i suoi obiettivi

Luciano Balbo Episode 18

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Pensieri e riflessioni estratte da un’intervista con l’amico Luca Foresti – 2025

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La finanziarizzazione, cos'è e come sta sconvolgendo il mondo? La finanziarizzazione è una parola super divisiva. Ci sono quelli che dicono è l'inferno, e quelli che dicono: Vabbè, però ha tanti vantaggi. L'obiettivo del libro era quello di cercare in un modo abbastanza equilibrato mostrare i vantaggi e gli svantaggi, ma soprattutto creare consapevolezza, cioè creare questa consapevolezza che oggi siamo dominati, come dicevo prima, dal concetto che siamo tutti investitori. Che per carità, ripeto, va bene, perché essere investitori, ma il problema è siamo investitori per l'innovazione o per far crescere il valore di quello che c'è già? Perché se essere investitori per l'innovazione, che è un'innovazione di progetti, di aziende, di idee, fantastico, abbiamo bisogno di quelli. Se invece un investimento per far crescere quello che c'è, non serve a niente, cioè serve solo a quelli che hanno già. Quindi è proprio una separazione. E quindi quando dico regole intendo delle regole che possano in qualche modo, pur nei limiti, nelle difficoltà, limitare l'uno e spostare tutto l'interesse e la motivazione nel fare più innovazione, più applicazioni di innovazione, ma ripeto, non solo quel nuovo software. Nella limitatezza della cosa credo di essere arrivato a vendere più o meno un migliaio di libri che mi dicono che per un saggio di uno sconosciuto è un grande successo. Gli risconti che ho mi confermo il lato positivo: cioè, tanta gente mi dice il libro è chiaro e spieghi bene i meccanismi. Quindi, poi, come sempre, gli editori vogliono qualcosa di eclatante, quindi il titolo è un po' così, e anche la parte finale dove do delle soluzioni la abbozzo perché è difficile. Però mi sembra che la letto riconosca questo fatto che è un libro che non ha posizioni precostituite, che non cerca il bene e il male, ma cerca di individuare cosa ha funzionato e cosa non sta funzionando e soprattutto che tenta di chiarire i meccanismi, cioè cos'è il mercato finanziario, che è l'insieme dei nostri risparmi, gestito delle cose in un certo modo e che forse si possono fare altre cose. Quindi da questo punto di vista, nella limitatezza dell'impatto, sono contento. Però dico che ci vorrebbero tanti piccoli casi così, su temi anche diversi. Io mi avventuro oggi a pensare come rifarei la scuola, perché è un tema che non conosco. Però capisco che spetti un compito a tanti di dire ok, proponiamo, facciamo chiarezza, perché questo innesca delle cose, ormai è un processo, dobbiamo aspettare, non si può più sperare le prossime lezioni, le prossime elezioni che se ne fanno. Il problema è come facciamo a cambiare il livello di dibattito oggi nel mondo, chiamiamolo in Europa.