La finanziarizzazione - Luciano Balbo
La finanziarizzazione: cos'è e come sta sconvolgendo il mondo.
Una raccolta di podcast con riflessioni e analisi di Luciano Balbo.
La finanziarizzazione - Luciano Balbo
I giovani e il futuro
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Pensieri e riflessioni estratte da un’intervista con l’amico Luca Foresti – 2025
La finanziarizzazione cos'è e come sta sconvolgendo il mondo? Sono convinto leggendo poi in particolare di questo americano che è un super marxista ma che è Freddy de Boer. Noi non siamo tutti uguali e non solo non siamo uguali perché c'è il figlio di Bill Gates non siamo tutti uguali anche per i geni. Questo è un discorso pericolosissimo perché è chiaro che dietro l'angolo ci possono essere storie terribili, però è anche una ricolazione. Quindi noi dobbiamo creare una società in cui comunque il lavoro, tutti i lavori abbiano una loro dignità. Cioè non siamo più in una società in cui la dignità del lavoro è legata alla remunerazione e questa remunerazione è tanto più alta quanto più fa l'interesse del capitale. Perché in questo c'è, cioè scusa, perché non solo i manager, ma perché i calciatori guadagnano tanto, ma perché sono i portatori di sviluppo dei diritti televisivi di quello sport, di chi ha comprato. Quindi c'è questo legame, non sono gli scienziati che guadagnano tanto, quindi c'è un tema di ridare dignità a tutti i lavori, non che devono essere pagati tutti nello stesso modo, però è una dignità che nasce da una combinazione di alzare i salari più bassi e che la società gli dia la dignità. La dignità nasce dal fatto di averlo fatto bene quel lavoro, ottemperando tutte le regole e dando tutto se stesso. Detto questo, è chiaro che se uno vuole il massimo deve studiare probabilmente cose scientifiche, avere una formazione molto variegata, essere aperto e tutto. Questo è il massimo. Però sappiamo che c'è tutto il resto del mondo. E quindi l'idea di avere delle scuole, delle formative che in qualche modo accompagnano, cioè io penso a una riduzione del docente classico ed un aumento del numero dei tutor, cioè che in qualche modo accompagna, cioè c'è una difficoltà nei giovani d'oggi, lo dicono tutti e sarà probabilmente vero, ed è probabilmente vero. Però vanno accompagnati e accompagnati vuole anche dire, ma tostati quando nel buon senso. Però l'idea che io penso che la mia generazione andava molto volentieri a scuola, a parte che era ancora una generazione di Elite, ma c'erano comunque figli di operai, ma perché la prospettiva era chiara. Dopo tutto era positivo. Adesso non c'è questa prospettiva. Studiare è un po' faticoso e fare fatica per nulla non piace. È un altri fatto. Quindi il modo, prima che dare un consiglio singolarmente che dipende poi dalle caratteristiche, bisogna cambiare il modo, bisogna cambiare la dignità del lavoro e cambiare i sistemi educativi, cioè oggi uno può avere lezioni cattedratiche le migliori al mondo e cose del genere. Mettere vicino a questi ragazzi delle persone giovani, formate, che li aiutino a imparare, a chiedersi cosa vogliono fare, tutto questo, anche questa è la parola un cattivo, anche qui è tutto graduato. Tra l'altro leggevo, mi ha veramente scioccato, che in Germania, che in parte ha questo sistema, perché dopo la scuola superiore ha tutte le scuole professionali, c'è una crisi della domanda per le scuole professionali. E quindi vuol dire che vuol dire che perché? Io penso perché quei lavori anche in Germania non sono più socialmente utili. Racconto un fatto, una cosa carina, mi è successa vent'anni fa, andai a vedere un'azienda, più di vent'anni fa, 30 anni fa, un'azienda che allevava maiali nella bassa padana e poi una parte di attività preparava i prosciutti crudi, quindi la coscia del prosciutto. E l'imprenditore mi raccontò, dice quella preparazione della coscia è delicatissima, perché se tagli male la coscia, cioè non è più prosciutto crudo, quindi c'è una. Quindi queste persone queste persone io li tratto come oro, li faccio lavorare quattro ore al giorno, perché poi si stancano per loro le attenzioni. Poi gli do anche qualcosa fuori giusta e li pago tantissimo. Ah, è fantastico, però non li trovo, li trovo. Cioè, sapete voi? Dice, a uno mi ha detto, però poi se dico che faccio questo lavoro in discoteca il sabato, non poco. Ecco, questo che è un piccolo racconto, è il segno del cos'è che cioè la dignità del lavoro, ciò che piace, dobbiamo stare attenti che in bagno nei social. Tutte queste cose qui passano, quel lavoro lì è un lavoro di merda, quell'altro lì è un lavoro coso. Non lo so come operare, ma c'è anche questo aspetto. Cioè la gente non vuol fare certi lavori.