La finanziarizzazione - Luciano Balbo

La debolezza del dibattito pubblico, la povertà di idee e un impegno per il futuro

Luciano Balbo Episode 21

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Pensieri e riflessioni estratte da un'intervista con l'amico Luca Foresti - 2025

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La finanziarizzazione cos'è e come sta sconvolgendo il mondo? Impresionare vuol dire avere creatività nello spingere delle cose nuove in senso lato, poi evidentemente il mondo economico vuol dire avere dei modelli di business sostenibili e in più scorti c'è una difficoltà che meno ma siccome i grandi cambiamenti sono complessi e quindi non hanno c'è un'ulteriore difficoltà che la politica tende a dare delle soluzioni facili a problemi complessi che poi non le realizza. La gente si sta abituando ad accettare ricette facili anche se non succedono. E quindi quando dico che bisogna coinvolgere i sindacati, le istituzioni, bisogna che queste istituzioni, parlando ai loro associati, spieghino gradualmente che la transizione è un percorso che non si fa con la bacchetta magica, non si fa con un nuovo governo, perché i governi hanno sempre meno, ma si fa in questo modo, quindi il grado di complessità diventa più elevato. Ciò non toglie che quello che dico è che il vero motivo di farlo è che tanto il resto non sta funzionando, il resto sta solo creando casino. Quindi, da tutte le parti, quindi, perché quando ne parlo con amici dice, ma sei, tu, una cosa difficile. Ok, è difficile, ma se il facile non funziona non ci rimane che il difficile. Poi non lo vedrai, va bene, però tu devi pensare che ci voglio tanta gente che pensa che non vedrà il successo delle proprie idee. Cioè, ci sono alcuni libri che hanno studiato l'idea del come il neoliberismo si è affermato. Il neoliberismo si è affermato dopo vent'anni in cui era ostracizzato nelle università americane. Hayek ha dovuto lasciare, non ho particolare simpatia, ma però ha gli Stati Uniti per tornare in Europa perché non gli davano una. Friedman ha fatto fatica. Non succedono i cambiamenti, perché poi quando è che avvengono i cambiamenti? Quando un'idea buona viene al culmine di una situazione che non funziona. Noi andiamo verso una situazione che non funziona. Ecco, in quel momento se però non abbiamo un'idea buona su cui buttare, beh, allora lì è un casino, perché lì succederà un bel disastro. Non è un impegno individuale, cioè è un impegno collettivo, cioè collettivo dove ogni individuo deve dare un contributo perché non c'è un impegno. Però è un impegno collettivo e l'impegno alla sperimentazione a non buttare via le idee solo perché non è la tua, a lavorarci sopra a dire sì, quest'idea è buona, ma però gliela posso migliorare. E poi effettivamente bisogna educare le persone che il cambiamento sarà complicato.