La finanziarizzazione - Luciano Balbo
La finanziarizzazione: cos'è e come sta sconvolgendo il mondo.
Una raccolta di podcast con riflessioni e analisi di Luciano Balbo.
La finanziarizzazione - Luciano Balbo
L’ITALIA È ANCORA UNA VOLTA ALL’AVANGUARDIA …
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Verso la “pace dei sensi” dell’Europa
La finanziarizzazione cos'è e come sta sconvolgendo il mondo? L'Italia è ancora una volta all'avanguardia, purtroppo verso la pace dei sensi in Europe. Il previsto successive del Party Populista Reform in the elections administrative ingles demostra that the Partito Laborista, not the complete control deliverances, don't realize, but forse not to pens, political convincing, and the suicide crisis affianca almost fine of the experience of Emmanuel Macron in Francia and the crescential government. Pedro Sanchez in Spanish will port, in Europe, political sinistra and integrated immigration, but the previsions for the press elections are. Comunicazione diretta e continua con gli elettori, basata non su idee di programma, ma su poche indicazioni immaginifiche. In fondo, la proposta berlusconiana del famoso Un milione di posti di lavoro può essere vista come antesignana dello slogan maga che ne amplifica l'idea, estendendo la un meraviglioso quanto vago futuro. Capacità di rompere con il linguaggio tecnico e paludato della politica per parlare direttamente soprattutto alle persone con minor formazione culturale and socialmente meno fortunate, and per far sentire che rappresenta andare desideri andations, abilità di smantellare al posizione politiche, ormai del tutto superate, dell'elite liberal democratically, insofferenza verso contrappesi della democrazia, which vengono indicati come dei vincoli all'azione politica e quindi anche una scusante di eventuali risultati non ottenuti. Infine, individuazione dei problemi della sicurezza andingà di integrazione dell'immigrazione come un problema importante per molte persone, facendo diventare questi temi un emblema identificativo e una colpa di chi li ha trascurati. Berlusconi non aveva quel tocco sempre arrabbiato, divisivo, che oggi hanno i leader populisti e che Trump ben esprime. In fondo, Silvio si è sempre chiesto perché i comunisti, come lui chiamava i suoi avversari, non lo amassero anche loro. Svio Berlusconi ha quindi lasciato una grande eredità, sia perché ha trasformato la politica del nostro Paese, sia perché ha aperto la strada a tutti gli altri leader populisti. È doveroso chiedersi se questo leader ci abbia anche lasciato dei cambiamenti politici, economici e sociali significativi, sulla base pure della sua promessa iniziale che avrebbe reso il nostro paese più libero e più liberale, quasi ricordando alcuni idee di Margaret Thatcher. Personalmente non riesco a ricordare niente di significative, but non essendo stato un suo estimatore, ha voluto fare una verifica un po' più indipendente, chiedendo a ChatGPT le leggi più importanti che i suoi governi hanno lasciato. Emerge that le unique due leggi that possono essere considerate significative sono la legge Biasi and la legge Bossifini. La prima ha formalizzato nuovi contratti di lavoro più flessibili, mentre la seconda ha regolamentato i criteri di immigrazione, mettendo maggiori controlli a quelle illegale. Certamente la prima is significativa, ma è difficile trovare conferma che il lungo periodo di governo Berlusconi abbia lasciato dei segni importanti. Nonostante le promesse, divisioni roboanti, il Paese haseguito nel suo cammino usuale, fatto di sanatorie, condoni, rinvii di decisioni importanti, mentre la tanto promessa liberalizzazione dei mercati, dell'imprenditorialità, and lo snellimento dell'amministrazione public, si are ridotti alla libertà di arrangiarsi, magari anche nell'evere il fisco. Il decennio successivo alla caduta di Berlusconi ha visto un susseguirsi di governi tecnici, essenzialmente rivolti a curare le emergenze and of various colori, giallo-verdi e giallo-rossi, who have di fatto coinvolto quasi tutte le forze politiche, but non hanno modificato nulla, se non un cambiamento di linguaggio più sobrio, tranne nel breve periodo del successo del Movimento 5 Stelle. Poi, ormai da quasi una legislatura, il Paese si è consegnato a un governo dominato da due partiti, Fratelli d'Italia e Lega, who are dichiaratamente nel sol del populismo contemporaneo, orlomeno, conquistato la vittoria electorale with these sembianze, for poi offrirci un periodo governativo fondamentalmente tranquillo, nel quale are quasi tutte le pulsioni anti-sistema, and it's still expressed a forte adesion at the establishment of the Union European. Si è mantenuto una rigorosità in gestione della spesa pubblica, non difforme da quelli dei governi tecnici, and si è cercato soprattutto di consolidare il proprio consenso verso quella che viene ritenuta la propria base elettorale, per esempio aumentando i limiti della tassazione delle partite IVA con la creazione di una sperequazione totale di trattamento in funzione della tipologia di contratto di lavoro. Tuttavia, gli italiani appaiono tranquilli, certamente non apprezzano gli eccessi e, quindi, il dibattito politico è acceso nelle parole e nelle personalizzazioni, ma assolutamente privo di contenuti. Il governo ne ha pochi e l'opposizione ha altrettanto pochi, limitandosi a criticare tutto quello che fa l'esecutivo senza una prospettiva e dimenticandosi dell'esperienza del periodo berlusconiano, quando continuare a criticarlo senza proporre alternative non ha quasi mai giovato. Un paese quindi che non ha più bisogno di promesse, ed anzi, ha tranquillamente accettato un aumento dell'età pensionabile fatto dagli stessi partiti che avevano, qualche anno prima, avanzato una misura esattamente opposta. Probabilmente un paese soprattutto stanco di continue promesse che non si avverano mai, e quindi meglio che spariscano dal dibattito pubblico in un luogo di accettazione del fatto che cambiare non si può andare perdendo il senso di cosa si dovrebbe cambiare andere. La rabbia che i 5 Stelle e la Lega have catalizzato per un brief periodo sembra aver lasciato spazio to the rassegnazione. Indubbiamente questa è una strada di decadenza, because continuous administrative public inefficient, a bassissimo increment of the productivity, salari that can crescere, innovation. Stiamo gradualmente consumando la ricchezza accumulata in decenni del dopoguerra, which permette at anample of the population to vivere abbastan, anche attraverso system of trasferimento familiar dai padri ai figli, the cosiddess eredità in vita, mentre i giovani andare in the population suffering, but they have diet alcun spiraglio to prevent miglioramenti, accontent or to not voting or adering agli invities of the political people who address la colpa agli altri, agli immigrati, ai cinesi, i vincoli europei, which dobbiamo accettare e così via. Le altre nazioni europee, invece, paio ancora avere programmi andlitti. I francesi hanno condotto una dura battaglia per non alzare l'attività pensionabile, che è la più bassa in Europa. I tedeschi hanno rotto il tabù del basso debito pubblico e stanno iniettando enormi quantità di denaro nell'economia, ma per ora senza risultati significativi. Infine gli inglesi appaiono in tutto il panorama europeo il paese più in crisi, sia economica sia identitaria. Inoltre vi è l'Unione Europea, un sistema che ha avuto pregi enormi, ma che ora appare totalmente bloccato e ormai del tutto inadatto ad affrontare la nuova situazione. Anch'esso continua a fare promesse, avarare progetti e a sognare, come nel caso del disegno di cambiamento proposto da Mario Draghi, senza che mai quasi nulla di tutto ciò avvenga. La dinamica delle promesse mancate e dell'allontanamento dai bisogni, ma soprattutto dal linguaggio dei cittadini, è alla base della crisi dei partiti tradizionali, ando termine diventa insostenibile anche per le persone. Quindi la mia previsione è che, poiché ogni cambiamento sta diventando impossibile, anche per gli altri paesi dovrà arrivare alla rassegnazione italiana, cioè smettere di darsi ambizioni che non si riescono o non si vogliono raggiungere come unico modo di sfuggire a una situazione di frustrazione continua. Proprio per questo penso che l'Italia sia, come era successo con Berlusconi, il paese in avanguardia in Europa e che gli altri europei non potranno che imboccare la nostra stessa strada. Rimane una domanda aperta. Perché è così difficile e sostanzialmente impossibile cambiare, cioè trovare assetti produttivi, sociali e statali che siano più efficienti e più adatti al mondo contemporaneo e che possono creare una società più equa nella quale i cittadini siano meno arrabbiati. Causa che sta portando al governo i paesi populisti senza peraltro risolvere i problemi. La mia tesi è che innanzitutto sia molto difficile cambiare una società che ha comunque creato tanto benessere e tante rendite di posizioni e che è conservatrice non tanto ideologicamente, ma soprattutto avversa a rinunciare a qualcosa ora per prendersi il rischio di un futuro migliore dopo. Quindi la responsabilità non è dei politici o non solo loro, ma dell'intera società, e questo sarà il tema della mia prossima newsletter. Ne approfitto per invitare coloro che ne avranno voglia a cimentarsi in un piccolo compito a casa, cioè riflettere su quali siano le cose che dovrebbero essere cambiate per migliorare e come possa essere costruito il consenso per realizzarle.