La finanziarizzazione - Luciano Balbo
La finanziarizzazione: cos'è e come sta sconvolgendo il mondo.
Una raccolta di podcast con riflessioni e analisi di Luciano Balbo.
La finanziarizzazione - Luciano Balbo
IL MONDO OCCIDENTALE È BLOCCATO E SCONTENTO
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Il mondo occidentale è bloccato e scontento. Questo è un viaggio attraverso una crescente complessità che facciamo fatica a capire e soprattutto ad affrontare. Tutto il mondo occidentale, o meglio quello sviluppato, perché dobbiamo includere anche Giappone e Corea, sta attraversando una crisi profonda che può essere così riassunta. La grande insoddisfazione di una parte dei suoi cittadini, che ha portato alle evidenti difficoltà di tutti i partiti liberal democratici, sia di destra che di sinistra, e una forte crescita dei partiti populisti di estrema destra e talvolta in alcuni paesi anche quelli di estrema sinistra. Difficoltà a comprendere l'origine di questa diffusa delusione, che viene attribuita a cause diverse, spesso collegate tra loro, ma entro la quale si fa fatica capire quale sia l'ordine causale tra queste ragioni. Tale complessità porta analisti, intellettuali e politici a privilegiare, spesso secondo il proprio imprinting culturale e ideologico, una delle chiavi di lettura come la causa principale. Tale processo semplificatorio non pare però offrire ricette credibili e attuabili. Inoltre, le proposte politiche ed economiche che vengono avanzate si infrangono di fronte alla riluttanza ad attuarle di diversi strati sociali, dei politici e delle singole nazioni. Queste ricette, inattuate e inattuabili, incrementano l'insoddisfazione e la disaffezione dei cittadini, creando un percorso circolare che si autoalimenta e che non fa altro che peggiorare la situazione. Ci troviamo pertanto di fronte a un mix tossico, composto sia dalla difficoltà di comprendere la complessità delle situazioni, sia dall'eccessiva semplificazione delle proposte politiche, e infine dalla difficoltà di realizzare dei cambiamenti sostanziali nelle società occidentali, a causa delle resistenze interne e dell'ormai sempre importe presenza del resto del mondo e in particolare della Cina. Questo posto è il primo di una serie che vuole costituire un viaggio di comprensione del perché si è giunti a questa situazione e perché è così difficile trovare una strada per affrontarla visto il malcontento permanente. Quindi la prima parte del percorso riguarderà l'analisi della situazione e i vincoli che essa pone. Esaminerò poi in un successivo post le ragioni per le quali quasi tutte le soluzioni proposte o non sono risolutive oppure sono inattuabili. Dedicherò infine un breve accenno ad altre strade possibili, sia perché sono consapevole che non è facile trovarle, sia in quanto prima di tutto è essenziale capire perché è difficile individuarle. Solo la consapevolezza della complessità ci può aiutare. Innanzitutto un passo indietro è indispensabile riassumere brevemente, soprattutto per i più giovani, perché nel trentennio successivo alla Seconda Guerra Mondiale, il mondo occidentale e l'Europa, più degli Stati Uniti, ha avuto uno sviluppo economico sociale enorme e straordinariamente diffuso. Queste sono le ragioni positive in estrema sintesi. Incremento della produttività della maggior parte delle attività economiche grazie al processo di industrializzazione e di sviluppo dell'industria manufatturiera, il quale ha permesso di attrarre sempre più lavoratori, togliendoli da un'attività a bassa produttività come l'agricoltura e di farne crescere i salari che si sono giovati della crescente automazione che ha permesso di distribuire i vantaggi di questa maggior produttività sia al capitale sia al lavoro.