Alla Seconda

non siamo più amici

Rosilde & Marinella

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In questa nuova puntata, Rosilde e Marinella si fermano su quei momenti in cui le amicizie cambiano forma: cresciamo con la certezza della "migliore amica" o della comitiva di sempre, per poi scoprire che i legami sono fluidi, sospesi tra scelte, circostanze e vite che prendono direzioni diverse. Ci chiediamo come accogliere la fine di un'amicizia, come riconoscere che non tutto è destinato a durare, e cosa resta quando la vicinanza si trasforma in distanza: ricordi, affetto, lezioni imparate. Tra nostalgia, consapevolezze e ciò che ancora può nascere, proviamo a restituire senso ai legami e ad abbracciare il cambiamento come parte naturale della nostra storia, senza colpa né rimpianto.

Buon ascolto, Alla seconda!

instagram: @allasecondapod

benvenuti e bentrovati in questa nuova puntata di Alla seconda, um abbiamo una grande novità ragazzi cioè che nelle prossime settimane ci sarà un level up, um Level level up grazie Rusi ovviamente ovvero, abbiamo speso soldi praticamente investiamo soltanto in questo podcast. Però siamo molti molto contenti, contenti di questo investimento perché um potrebbe portarci insomma a crescere. um sentirete, secondo me una um diciamo anche qualitativamente parlando un upgrade, abbiamo investito ed è letteralmente un investimento in microfoni decenti, ho una vicina olistica da questo punto di vista, quindi credo che in qualche forma e in qualche modo, tutto ritorna. cioè io sono convinta, cioè posso sembrare un po' dall'esterno una pazza perché ormai sono quasi cinque anni rusi, non vorrei dirtelo, ma sono cinque anni, ovviamente non continuativi. È anche da considerare quello, non abbiamo non siamo mai riuscite più per colpa mia, penso, ad avere una continuità con il podcast, però la cosa bella è che nonostante questa discontinuità, è comunque rimasto, cioè non l'abbiamo mai abbandonato del tutto, c'è sempre stato, nel retro della nostra mente il pensiero, al podcast, e forse ora, più che mai, sto io cercando di, prenderlo più seriamente. per qualsiasi progetto che voi abbiate. Mi rivolgo quindi al pubblico che ascolta. um credeteci nelle cose che fate e ogni percorso non è rettilineo, anzi i momenti di down servono, sono fondamentali, non è mai tutto rettilineo, tutto unificato, ci saranno sempre up and down. Oggi mi sento un po' troppo inglesizzata, non va bene come cosa, quindi anche se vi sembra che nel percorso um ogni down è una, un fallimento, in realtà no. è un tassellino che poi nel futuro vi servirà. E io in questo, cioè a prescindere non è che um però ci credo, cioè secondo me quando ci credi in qualcosa, Riesce a vedere anche a lungo termine della stessa, quindi um come consiglio non richiesto, vedete sempre in maniera visionaria, a lungo termine e quindi non collezionate piccoli down come fallimenti, bensì, Come prospettiva di poi un continuum, nel nel prosieguo. Ed è quello che noi facciamo. Quindi abbiamo fatto questo investimento se dovesse sentire una migliore qualità è perché appunto abbiamo investito, in, Di microfoni in un registratore. non la sentirete in questa puntata. Esatto. cioè dovete sapere che noi condividiamo un microfono, praticamente usiamo un micro microfono per due persone. Motivo per cui spesso se si sente magari Marinella che ha la voce più alta e io che ho la voce un po' più bassa, insomma questo dislivello a livello di audio è dovuto a quello, però, diciamo a questo microfono associo, Un sacco di ricordi cioè è anche bello partire da un'apparecchiatura semplice e poi fare appunto un upgrade, è la prova che a volte anche con con pochi strumenti. Puoi fare tanto almeno per iniziare. E cioè noi ragazzi veramente siamo partite da, il pagare la piattaforma perché comunque bisogna cioè anche per chi è interessato, e per chi vuole creare il proprio podcast si paga una piattaforma, poi il sito anche per editare la puntata fine il microfono, questo e via, si parte. detto Jolly che cosa parliamo oggi? questa volta ho proposto io l'argomento a Mari, ed è pericoloso, quando Rosilde propone ci dobbiamo preoccupare. vorrei parlare della fine delle amicizie, perché si parla spesso delle rotture in termini di relazione amorosa, Non altrettanto spesso si parla della fine di un'amicizia che è altrettanto, secondo me, dolorosa e difficile da attraversare, ed è altrettanto frequente, cioè nella nostra vita, così come ci può capitare di avere, diversi breakup con partner diversi, allo stesso modo ci sarà, ci potrà capitare di attraversare un breakup a livello amicale, con diverse persone, quindi volevo un po' ragionare su Quello che poi porta ad una vera e propria fine di un rapporto amicale, come ti fa sentire prima e dopo, e poi ragionare un po' in generale sui rapporti di amicizia e su quali sono i fattori che rendono un'amicizia positiva o negativa per la tua persona. quando Rosy mi ha proposto questo tema, vi giuro, il giorno stesso, cosa assurda, bam, mi esce questo real tutti parlano sempre della rottura e quindi del trauma, per un break-up in rapporto di amore, um quindi tra due innamorati, in realtà un altro trauma molto frequente, è un un trauma effettivo che però non viene elaborato è quello proprio delle, amicizie e mi era capitato questo real anche orrendo in realtà, non so perché nel mio feed capitano queste cacate cioè diceva solo questo, diceva nessuno parla di okay va bene, ottimo. e quindi ne parliamo noi. collezioniamo secondo me, molte chiusure di amicizia, sia nette che non nette. a volte siamo anche resistenti, soprattutto all'inizio quando siamo piccoli, all'idea di dover interrompere o comunque che il rapporto si trasforma nel tempo. Poi con diciamo secondo me l'avanzamento dell'età ti rendi conto che è normale, um un po' come Pier Davide Carone, non so per chi se lo ricorda, diceva, è un'ascensore, c'è chi scende e c'è chi sale. altissime. dal punto di vista delle amicizie, la nostra vita è un ascensore, c'è chi scende e c'è chi sale. E ogni piano è un momento della nostra vita nel quale accogliamo nuove persone e le lasciamo andare. Magari le ritroveremo al piano successivo, non lo sappiamo, dipende sempre, dal momento di vita che stai attraversando, però secondo me ci dobbiamo anche abituare al fatto Che inevitabilmente la nostra realtà si è evoluta da questo punto di vista, così come abbiamo tanti input, abbiamo anche tante nuove persone e tante meno persone. vedendola così, ha anche più senso perché per accogliere nuove persone nella nostra vita, purtroppo a volte dobbiamo anche fare spazio, lasciando andarne altre. Sì, cambio di prospettiva che si può fare quando una persona va via, esce fuori dalla nostra vita è l'idea che poi, Stai creando spazio per nuove persone. Non per forza deve accadere questo, nel senso che a volte, potrebbero entrare persone nella nostra vita senza farne uscire altre, però spesso c'è questa ciclicità o comunque questa idea di. come hai detto tu, c'è chi scende e c'è chi sale, c'è chi entra, e c'è chi esce dalla dalla tua amica però um vorrei diciamo ad a- ad ampio sp- spettro, partire da quali possono essere le cause di una rottura di amicizia. come da un punto di vista proprio anche evolutivo, i rapporti da questo punto di vista si sono evoluti, um e come rispondere ad una rottura di amicizia, cioè come accettarlo tra virgolette, quindi quali consigli possiamo dare rispetto a questo. Quindi Rosy tu nella tua experience di life hai avuto esperienza di qualche fine di amicizia, se sì, in che fase quali ambiti individui nei quali c'è una rottura da questo punto di vista. allora Mentre parlavi in realtà ho pensato al fatto che è, Mi è capitato di avere rapporti che finissero, la fine non è sempre stata in tutti i casi uguale, ci sono stati dei rapporti che semplicemente svanivano. E non per forza c'era una chiusura vera e propria, non per forza finivano per un motivo specifico. Semplicemente, giorno per giorno È capitato che ci fosse un allontanamento naturale, che poi portava a una chiusura, ma senza che ci fosse un reale motivo, la fine di quei rapporti è sempre un po' ambigua perché in realtà non porti tantissimo rancore nei confronti di quella persona, può capitare che poi ci ripensi dopo un po' e di, Ma chissà, come mai ci siamo allontanate, però non è successo realmente qualcosa per cui tu dici provo, rabbia nei confronti di quella persona. il tipo di chiusura di rapporto di amicizia che mi ha fatto più stare male, ed è quello che for- di cui forse vorrei parlare di più, è stato quello in cui un rapporto si è chiuso, in maniera anche Più o meno consapevole, Ti ti fa soffrire anche di più perché c'è tutto un bagaglio di emozioni che tu associ a quel rapporto. In questo caso io avevo questa, sento di poterne parlare perché è passato anche un po' di tempo, quindi diciamo che, non so neanche se questa persona ascolta più il mio podcast, però insomma non non mi s- um non sto facendo nessun nome. mi è capitato di avere questa persona che io consideravo la mia migliore amica, a cui davo davvero molta importanza nella mia vita, è anche vero che questo rapporto. amicizia è nato in una fase della mia vita in cui io ero ancora, diciamo poco matura da alcuni punti di vista, era la fase ma- più adolescenziale delle superiori, quindi sicuramente anche il valore che io davo all'amicizia o il modo in cui vivo i rapporti amicali era differente rispetto ad ora, sento di essere un po' più cresciuta da quel punto di vista. Però insomma avevo questa persona che avevo messo un po', sul piedistallo nella mia vita, a cui avevo dato tanto valore il nostro rapporto si è concluso perché, io stessa mi sono resa conto che stavo dando più, cioè che il valore che io davo a quel rapporto era ricambiato però non con la stessa. Reciprocità. c'era inequità, quindi non ho ho deciso anche io di concludere quel rapporto, ma non perché non ci fosse affetto, ma perché sentivo che era diventato, Tra virgolette tossico per me ed è questo che un po' mi ricorda le relazioni amorose, cioè anche la relazione di amicizia può diventare tossica per te, e puoi decidere di concluderla, non perché non ci sia affetto, ma perché riconosci che quel rapporto non fa bene per te. Ed è per quello che poi sono stata male anche dopo, perché a me quella persona mancava nella mia vita, ero abituata a sentirla tutti i giorni, cioè quella persona, um prendeva spazio nella mia vita, quindi. Nel momento in cui il rapporto si è concluso, ho sentito sia il vuoto di quella persona che non c'era più nella mia vita, mi sono ritrovata con più spazio, con più energie, che ero abituata a riservare solo a questa persona. Era un rapporto che mi toglieva tanto, però comunque non è stato facile chiamiamo Maria De Filippi. io credo che um nel tuo caso specifico tu avessi un attimo idealizzato. in ogni rapporto non ci sono colpe. dobbiamo fare i conti anche con quello che siamo in quel momento, Il grado anche di distacco che riusciamo ad avere rispetto alle cose, quando tu stavi parlando io um diciamo ho un attimo incasellato quello che era la tua casistica nel range di casistiche, che avevo individuato per la rottura dei diciamo dei rapporti. in una di questi c'è proprio questa mancanza di repi- reciprocità. nel rapporto a due c'è un un disallineamento, anche di dedizione in termini di tempo e di energie, tra le due persone. E questo in un primo momento è compensato. Perché tu lo fai in funzione di quello che è la tua propensione verso l'altro. Forse anche come ricerco ricerca proprio di bisogno. nel lungo termine questo lobero il rapporto stesso. Sì, poi attenzione, bisogna fare anche una differenza, ci sarà sempre un dislivello di attenzione, da parte di entrambi dovuto anche al periodo specifico che la persona sta attraversando. io so che l'altra persona sta attraversando un periodo o no, ovviamente non mi aspetta. Che quella persona mi dia mi dia allo stesso modo in cui io do a lei, mi rendo conto che quella persona ha bisogno e do di più. Ci sono di più per quella persona in quel momento difficile della sua vita. Però se questo dislivello c'è sempre, allora lì c'è un problema. È lì che poi bisogna farsi la domanda, ma questo rapporto, Mi dà quanto mi toglie o è solo un dare dare dare e mai ricevere. io molte volte facevo gaslighting su di me, il gaslighting il gaslighting quando tu metti in discussione, i tuoi stessi, bisogni. Quindi io per molto tempo, mettevo in discussione i miei bisogni, dicevo no, ma questa persona mi dà, cioè mi attaccavo alle p- alle piccole cose che comunque la l'altra persona mi dava. dopo un po' di tempo ho dovuto, anche riconoscere a me stessa che avevo dei bisogni um Al di là delle- delle minime attenzioni, ci sono anche tanti tipi di amicizia, quindi questo discorso lo devi fare, anche in base a come tu vedi quel, quel rapporto, se lo consideri un rapporto più s- superficiale, oppure se gli dai un valore maggiore. E secondo me questo dipende anche dal fatto che, nel tuo caso specifico era un rapporto con, Che nasceva da una fase adolescenziale, nella quale noi siamo incanalati nell'ottica del migliore amico e quindi persona di riferimento. Con il tempo questo concetto diventa molto più fluido. Ovviamente la distinzione è anche di genere, secondo me, nel senso che le ragazze tendono maggiormente a questa, creazione dell'ideale dell'amica del cuore. l'uomo comunque ha più un'idea di locale e quindi di comitiva, di gruppo e di aggregazione. io nell'ascoltarti ho pensato, caspita, certo che è uguale ad una relazione tossica, cioè è allo stesso livello. ci sono anche persone che vivono l'amicizia in questa maniera in termini di esclusività, in termini di possesso, in termini di attaccamento morboso, e quindi quando vengono meno un po' di presupposti che sono dettati anche da circostanze, Di vita, che può essere quello di iniziare un nuovo lavoro, di crearsi una famiglia, di frequentare anche posti differenti, di introdurre nuove persone e questo rapporto comunque Non può evolversi sulla stessa linea retta, ti devi scontrare con quello che il rapporto è. allora Quando c'è secondo me una compatibilità o comunque una, dichiarazione di intenti reale che comunque tu arrivi a capirlo, E da ta- da da parte di entrambi c'è la consapevolezza che magari nel contesto i presupposti sono cambiati, ma le intenzioni ci sono, il rapporto lo può in qualche modo sanificare. Altrimenti in quell'ottica secondo me devi accettare, che è stato un momento della tua vita che questa persona ti ha dato, In questo momento non è più in grado di farlo, ma non devi vivere nella speranza che lei ritorni a poterlo fare, affinché, diciamo tu ristabilisca queste energie di da parte di entrambi. Semplicemente è una cosa che devi, Lasciare andare secondo me. tossica, cioè quel rapporto essendo malsano nella dinamica che si era creata, portava anche me a non essere un un'influenza, sana per l'altra persona um A volte è per questo che è necessario chiudere e allontanarsi, per poter stoppare quella dinamica malsana. Però non è non è neanche detto che il rapporto diciamo non si possa ricostruire, in un'altra forma sicuramente, in un'altra modalità, e le fasi secondo me di Restore, restore in inglese ristorazione di ristorazione, di riparazione, di questa mancanza di questo vuoto che comunque avverti sono sicuramente la consapevolezza, cioè accettarlo, um la la mia migliore amica è da sempre mia sorella. dopo questa dichiarazione di amore che io qui farei partire il, ah. quindi diciamo che non ho mai avuto la necessità di crearmi una mia, Cerchia di persone o comunque di trovarmi una migliore amica, Da quel punto di vista io sono sempre stata molto tranquilla e serena. E la verità è che sono sempre stata un po' sfigata, perché andando a scuola con Rosy lì avendo una più ma- una maggiore propensione a avere amicizie, femminili, io ero per mia madre una zoccola perché stavo così solo con i ragazzi, per il resto del mondo una maschiaccia. Perché io praticamente uscivo se c'è stato un periodo in cui sono uscita con 15 ragazzi, sembravo la mascotte tutti dietro, ovviamente qui ci sono tanti ragionamenti sicuramente da poter fare, un po' come evasione da quello che era un rapporto che vivevamo, una vita che vivevamo simultaneamente io e Rosi Però in virtù di questo io non ho mai avuto un'amica effettiva da quel punto di vista, fino a quando? Fino alle medie. anzi, delle cattiverie da alcune ragazze anche in età delle medie che mi hanno molto segnata. Arrivo alle superiori incontro comunque inaspettatamente diverse persone, um che ancora con me ci sono nel mio cuore, ma anche nella mia realtà, inizio questo rapporto, per me è bellissimo, è stato uno dei rapporti che io porto più nel cuore. Con due amici con cui poi abbiamo fatto anche l'esperienza dell'Interrail e con i quali c'è una forma di bene, Indissolubile, cioè che secondo me rimane a prescindere da quello che ora siamo, cioè niente. lo l'ho capito solo ora con diciamo la maturità che ho attualmente. ai tempi, quando vedevo che comunque loro due ave- condividevano, maggiori interessi, perché il reale problema è anche quello, quando tu cresci, il fatto di andare a scuola e viverti la tua realtà sempre con le stesse persone, Diciamo che ti dà questa idea anche simultaneità, di condivisione, inevitabile, ma um per il contesto che vivi, cioè quello scolastico. O meglio il contesto scolastico ti permette di coltivare il rapporto perché non devi, um Quando andavamo a scuola non dovevamo fare quello sforzo attivo di vedere quelle persone, se andavamo in classe insieme le vedevamo tutti i giorni e già quello ti dava la possibilità di coltivare il rapporto. Mentre poi venendo meno il contesto scolastico, Deve esserci da parte de- delle persone l'impegno a vedersi e lì poi, iniziano i problemi perché è quello il test dell'amicizia e lì si apre il vaso di Pandora. quindi diciamo che um sono passata da un rapporto in cui dormivo con questa persona Facevo i compiti insieme, pranzavamo, cenavamo c'era una cosa veramente di 24 ore su 24 a un momento in cui, um io ho avuto anche un po' di gelosia, gelosia tra virgolette, no, senza virgolette, gelosia proprio, um per quello che lei condivideva con un un'altra persona. Perché mi sentivo da meno comunque esclusa e ho vissuto questo veramente con una mancanza e una, um inefficienza mia, piuttosto che una constatazione del fatto che siamo persone completamente diverse. Quindi quando secondo me poi vai a crearti la tua identità, Sviluppando quelle che possono essere delle passioni piuttosto che degli impegni o delle propensioni degli hobby, um capisci anche che il tempo si riduce, inevitabilmente tutti i tuoi rapporti cambiano, In questa fase successiva di accettazione di me stessa prima di tutto, di come sono nei rapporti, cioè che io devo portare nei rapporti Marinella, non devo portare la Marinella che deve andare d'accordo necessariamente con tutti. ma la Marinella che piace a se stessa, perché se ti piaccio, ti devo piacere per come sono, altrimenti non ho bisogno di aggiungere complessità ad una realtà già complessa che è quella mia. quindi sono arrivata poi ad un punto in cui ho accettato che il nostro rapporto si era ridotto ad altro? sono grata di aver condiviso una parte della mia vita con queste persone, del valore aggiunto che hanno avuto nella mia realtà, mi mi sento legata a queste persone inspiegabilmente, sicuramente in virtù del ricordo, perché se dovessimo ora essere amici, Io ora le reputo queste delle amicizie del passato, cioè delle persone del passato, perché non sono attualmente realmente, una parte viva della mia realtà, E sono riuscita a lasciar andare tutto il rancore che avevo accumulato negli anni verso questo tipo di rapporti. Quindi questa è stata una prima rottura. Poi um sperimentato diciamo una sorta di abbandono nelle amicizie per degli eventi dove, le persone non sanno come relazionarsi a te chi in un modo o chi nell'altro preferiamo non fare piuttosto che fare, ma, um Essere inopportuni rispetto a questo. Non è una cosa che condanno assolutamente, però è un altro tipo di trauma che mi porto dietro e cioè quello che prima o poi, nella mia vita, le persone non hanno questa necessità di andar via, cioè tu sei stata male in un periodo e quindi ti aspettavi, cercando di decifrare quello che stai dicendo, ti aspettavi, Che alcune persone ci fossero per te in una determinata maniera e poi c'è stata la delusione di, Fare esperienza del contrario. Sì, e um diciamo che in realtà, a me tutte queste cose hanno veramente rinforzato molto il mio bagaglio, mi rendo conto uno che il nostro tempo è limitato, quindi io ad oggi ho raggiunto una sorta di, Cioè mi sono rasserenata con l'idea che è inevitabile che nella mia vita perderò persona e va bene così. innanzitutto pensavo che ci vuole, tanta maturità nell'accettare la fine di un rapporto senza, Forzarlo, quello che noi spesso facciamo, ad esempio quando dicevi, rimane comunque un bene dissolubile Verso queste persone perché sono state una parte fondante della mia formazione, anche a livello identitario, abbiamo condiviso dei ricordi che Rimarranno sempre impresi nella mia mente. Quindi quello che poi ti di fare in maniera naturale è di voler mantenere quelle persone nella tua vita, perché, è come se pensi, com'è possibile che queste persone hanno un significato tanto per me e adesso non ci sono più con me. ci vuole tanta crescita, io comunque sento in te molta maturità nel, accettare il fatto che alcune persone rappresentino una parte, Significativa di un tuo periodo di vita, ma, che quel periodo si è concluso. E adesso ne stai vivendo un altro e ci sono altre persone che ne stanno facendo parte, che sono significative, di questo periodo che stai vivendo. la relazione con l'amicizia proprio cambia in base all'età, il modo in cui viviamo l'amicizia adesso è diverso rispetto a quando frequentavamo le scuole superiori. Hai meno, come dicevi tu, hai meno tempo a disposizione, ma poi Sei anche tu più cresciuta, cioè quando dicevo prima che io sono stata tossica nei rapporti amicali era perché durante le superiori ero molto, vivevo rapporti amicali in maniera molto morbosa. Adesso invece sono più distaccata, ma per forza di cose, ho anche capito che, ci sono tante amicizie diverse e anche il rapporto di amicizia che hai con una persona è diverso da quello che hai con un'altra, perché anche le persone con cui ti stai relazionando sono diverse, quindi, fanno uscire. Fuori una parte di te è diversa, ci sono le persone con cui sono più profonda, le persone invece che fanno uscire la parte di me è più ignorante, ed è anche quello il bello, invece prima ero molto bianco e nero nei rapporti di amicizia, quindi era o tutto o niente, mi sono preclusa tante cose. un'altra cosa che secondo me si sbaglia a fare è quello di Non capire che, cioè nel rapporto di amicizia, tu non devi performare. E questo secondo me è anche un tuo un tuo errore essendo molto insicura di me stessa tendevo a dover per forza piacere agli altri. E quindi a costruire dei rapporti nel nel quale io ero poi debole tra virgolette, perché ero molto um accondiscendente, sono cresciuta con questa cosa che dovevo dare all'altro, e ho è una difficoltà di ancora tuttora e a me, se qualcuno mi fa un regalo io mi sento proprio in colpa quando tu dicevi tutto o niente, in realtà dobbiamo capire che tutti i rapporti che riusciamo a mantenere sono quelli che rimangono nel mezzo. non sono né troppo ossessivi chiusi e circoscritti, e neanche poi inesistenza. Infatti ti volevo fare questa domanda, cioè, quali sono i segnali Per cui arriviamo a dire, questa persona non fa bene per me in questo momento. quali sono invece, i segnali per cui un rapporto è sano e positivo. io um di rapporto sano e positivo C'è una persona che da un po' di anni a questa parte della mia vita è entrata, um in maniera di tutto inconsapevole, quindi um anche come consiglio in generale, Vi do quello di lasciarvi anche um sorprendere da quello che inspiegabilmente, può avvenire ne- cioè può arrivare nella vostra vita, perché molto spesso noi ci focalizziamo così tanto su una cosa che non vediamo tutto il resto che ci circonda. È come se siamo un po' ciechi, vediamo solo quello che vogliamo, è anche un po' un peccato perché non, non diamo ad alcuni rapporti l'attenzione che meritano. le mie relazioni, s- c'è stato un periodo che erano relative agli sport che facevo. E anche quello è stato un modo per conoscere persone, perché comunque ho attraversato delle fasi di solitudine importanti. um La mia elaborazione della solitudine era quella di andare a fare un sacco di sport, non solo per svagare la mente, però anche per trovare e conoscere le persone perché sono una persona, un animale sociale da questo punto di vista. ho persone di diversa età nella mia vita, con le quali poi ho costruito dei rapporti diversi proprio per questo. durante comunque una lezione di yoga inspiegabilmente ho conosciuto una persona che fa parte attualmente della mia realtà, ma non m- non me lo sarei immaginato. E che mi ha insegnato tanto da questo punto di vista, perché, mi ha insegnato che cosa significa in un rapporto comunque non pretendere presenza dall'altro, ma darla a prescindere e darla anche nel bisogno in cui si può fare. cioè io non devo per forza esserci al 100%, se io oggi ci sono, al 40 è perché ti posso dare 40, ma meglio di 0 è. Mhm. per me un rapporto sano è questo, capire che, ti sto dando quello che posso darti ora. Esserci sia per un pianto, ma soprattutto per una risata, capirti ancor prima di di quello che tu vuoi ammettere a te stessa, io quando parlo con questa persona, a volte ci sono cose che lei sa che io gli dirò. Ma me le fa dire comunque perché io ho bisogno di dirle il momento non hai bisogno di qualcuno che ti dica quello che, che già sai, ma hai bisogno di uno spazio in cui poterlo esprimere. Esatto. E ovviamente io non mi sento tutti i giorni con questa persona perché è anche a distanza e ho altro. il sano del rapporto sta in questo, perché io capisco i suoi momenti e li capisci i miei, io credo che ci siano rotture e rotture. non dobbiamo vedere sempre la chiusura come a qualcosa di drastico le vere rotture sono quelle silenziose. che si realizzano proprio perché è nell'evoluzione dei rapporti. Sono diciamo difficili da accettare perché è difficile pensare che, Da un momento all'altro nella tua vita questa persona non non ne faccia più parte, ma in realtà quando raggiungi quel quel livello è perché già non ne fa parte. quindi in realtà il mio consiglio, ma non per una visione apatica delle cose, è quello veramente di raggiungere, prima di tutto, lo so che è una frase scontata da dire, però un'accettazione di quello che tu puoi dare e che vuoi avere. cioè è importante dire io ho bisogno di questo tipo di persone nella mia vita. cioè Non è sbagliato dire per me questa persona che due coglioni quando usciamo mi rompo le palle. Questa è una cosa su cui io devo lavorare perché, Non ho quella sicurezza in me stessa tale da dire io ho bisogno di questo, in questo momento, con te sì. Perché mi sento più al sicuro di poterlo fare, perché so, anche se è sbagliato, che in qualche forma tu ci sei sì sempre per me. Invece con le altre persone, perché ho paura dell'abbandono, tendo di più a essere accondiscendente. Mado' che cosa ho fatto di male, oppure dovevo essere più pacata, dovevo essere più, calma, più tranquilla, più simpatica, cioè penso sempre alle mie mancanze, piuttosto che a quelle degli altri. noi a volte siamo un po' troppo esigenti con noi stessi, soprattutto chi è un po' people pleaser, Poi finiamo a volte anche per dimostrare il contrario eh, che ci teniamo così tanto alle persone che in realtà poi, In alcuni comportamenti arriva il contrario, come diciamo intento. ritornando a prima, secondo me il livello da raggiungere, è l'accettazione del fatto che siamo soli di base. Ora è un'affermazione di merda però è la verità, condividiamo questa solitudine con altre solitudini, ed è un modo per affievolire, questi pensieri solitari che abbiamo, Nel condividerlo, può darsi che in un periodo di vita lo si faccia con delle persone, in un altro con altre, Vabbè è molto nichilista questa, tua visione dei dei rapporti, perché sono stata traumatizzata. Secondo me è vero che um noi come esseri umani ricerchiamo molto la connessione attraverso l'amicizia puoi Capire che siamo simili nelle cose che viviamo. Però è anche vero che non potremo mai eliminare del tutto quella sensazione di solitudine, perché per quanto possiamo tutti um riconoscere. Nelle cose che viviamo e che attraversiamo, però nel momento in cui le stiamo vivendo è vero che siamo soli. laddove ci si ammala, ci si può sentire soli perché, le altre persone non è che non ci sono, però, non ci possono essere nel modo in cui tu, hai bisogno in quel momento, perché stanno vivendo la loro vita e hanno, un certo margine di spazio da poterti dare. io in quest'ultimo periodo, mi sto chiedendo quali sono i rapporti che mi danno energia e quali sono i rapporti che me la risucchiano, cioè mi sono resa conto che, nel momento in cui tu accetti determinati schemi um nelle tue amicizie, lì dimostri il rispetto che hai di te stessa, in questo momento mi sto chiedendo um come posso rispettare di più i miei bisogni senza per forza, terminare un determinato rapporto, cioè non sempre il rapporto lo devi chiudere, però puoi anche decidere di Cambiare determinate dinamiche, ed è quello che sto cercando di fare adesso, questo è in linea con il fatto che dicevo prima della chiusura, cioè che non necessariamente ti devi litigare, ti devi scannare. Esatto come cosa. Siamo giunti al termine, speriamo che questa puntata vi sia piaciuta. Se siete curiosi di ascoltarne altre, seguiteci su Spotify e su Apple Podcast che sono le piattaforme, su cui pubblichiamo le nostre puntate. Siamo anche su Instagram, il nostro profilo è alla seconda pod. dalle gemelle e tutto, un arrivederci. Alla seconda.