Perle di Benessere
Perle di Benessere
Episodio 5 - Crescere in salute
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In questa puntata approfondiremo vantaggi di garantire un'assunzione adeguata di omega -3 anche ai bambini. Scoprirai che sono necessari per uno sviluppo ottimale e che, allo stesso tempo, potrebbero aiutare a prevenire o a gestire alcune patologie o condizioni di salute particolari. Iniziamo?
PUNTATA 5 – CRESCERE IN SALUTE
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Spengono l'infiammazione, proteggono il cuore e fanno bene a vista e cervello. E non solo. Vuoi scoprire perché non farti mancare la giusta dose quotidiana di Omega 3? Questo è “Perle di Benessere”, il podcast dedicato al mondo dei grassi polinsaturi alleati della salute che ti aiuterà a fare chiarezza tra le tante informazioni disponibili sui loro benefici. Una produzione di Omegor, Omega 3 di qualità certificata coniugati a divulgazione scientifica per un'integrazione consapevole. Io sono Silvia Soligon, nutrizionista e comunicatrice medico-scientifica. Ho ideato per te questo podcast e ti condurrò alla scoperta dei benefici di questi tanto chiacchierati grassi “buoni”.
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In questa puntata parleremo dei vantaggi di garantire un'assunzione adeguata di Omega 3 anche ai bambini. Scoprirai che sono necessari per uno sviluppo ottimale e che, allo stesso tempo, potrebbero aiutare a prevenire o a gestire alcune patologie o condizioni di salute particolari. Iniziamo?
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La scorsa settimana ci siamo lasciati con una promessa: che ti avrei parlato ancora dei benefici degli Omega 3 per il cervello. Bene, ho deciso di non lasciar passare troppo tempo e di ritornare sull'argomento già in questa puntata. Lo farò parlandoti dell'importanza di questi acidi grassi polinsaturi per la salute dei bambini, e credo che almeno in parte non ti stupirai del perché siano così importanti sin dai primi istanti di vita!
Ricordi? Già nella prima puntata ti ho buttato lì che l'embrione e il feto hanno bisogno di dosi significative di Omega 3, e la scorsa settimana hai potuto scoprire uno dei motivi per cui ne sono così “avidi”: perché li utilizzano per sviluppare il sistema nervoso.
Ritorno quindi brevemente su qualcosa che già sai: gli Omega 3, e in particolare il DHA, sono fondamentali per lo sviluppo e il funzionamento del cervello. La loro importanza diventa particolarmente evidente nella seconda metà della gravidanza, quando lo “scatto di crescita” della materia grigia è associato a un forte accumulo di DHA nel cervello. E continuano a essere importanti anche dopo la nascita, come testimoniato dall'elevata quantità di DHA nel latte materno: se ce n'è così tanto dovrà pur servire al bambino, non trovi?
Le prove della loro importanza sono talmente schiaccianti che l'Efsa – che, ti ricordo, è l'autorità europea preposta all'autorizzazione delle dichiarazioni sui benefici dei nutrienti – ammette l'uso della dichiarazione secondo cui l'assunzione di DHA durante la gravidanza e l'allattamento al seno contribuisce al normale sviluppo del cervello del feto e dei bambini allattati al seno.
Ma come ho già avuto modo di dirti, il ruolo degli Omega 3 non si esaurisce con la fine dell'allattamento.
In età prescolare, continuano a essere importanti per consentire al cervello di funzionare al massimo delle sue potenzialità.
Anche da questo punto di vista, è l'Efsa ad autorizzarmi a dirti che il DHA contribuisce al normale funzionamento del cervello. Oltre a dirti questo, però, voglio anche farti un esempio pratico di quello che questo ruolo del DHA comporta, raccontandoti un interessante studio pubblicato nel 2008 sulla rivista scientifica Clinical Pediatrics da Alan Ryan e Edward Nelson, che sono due esperti di Omega 3 che, almeno all'epoca, lavoravano negli Stati Uniti.
Ryan e Nelson hanno fatto assumere a bambini di 4 anni, tutti in buono stato di salute, 400 mg al giorno di DHA, oppure un placebo, per 4 mesi. In più hanno valutato i risultati ottenuti da questi bambini in test cognitivi condotti all'inizio e alla fine del loro studio. Incrociando i dati raccolti si sono accorti che i bambini che avevano più DHA nel sangue ottenevano risultati migliori in un test che permette di valutare il quoziente lessicale dei bambini, cioè la capacità di comprendere ciò che ascoltano e l'acquisizione del vocabolario.
Se invece ti interessano di più quelle fasce d'età delicate che sono la preadolescenza e l'adolescenza, ho da raccontarti un altro studio, questa volta pubblicato nel 2016 sul British Journal of Nutrition da un gruppo di ricercatori dell'Università di Oxford. Quest'altro studio ha coinvolto ragazzi dai 13 ai 16 anni che hanno assunto per 12 settimane un placebo oppure un integratore contenente i due Omega 3 biologicamente attivi (quindi DHA e EPA). Ne è emersa un'associazione tra l'assunzione di Omega 3 e il miglioramento del comportamento. Insieme ad altre ricerche che hanno rilevato l'esistenza di un'associazione tra la carenza di Omega 3 e i comportamenti antisociali in età scolare, questo studio evidenzia il ruolo benefico di questi grassi non solo in termini di capacità cognitive, ma anche di comportamento dei ragazzi.
Per tutti questi motivi, se ti stai domandando quali siano i nutrienti che non dovresti far mancare al cervello di tuo figlio o di tua figlia, ti invito a inserire nella lista anche gli Omega 3. Facendolo contribuirai a garantirgli (o garantirle) il miglior sviluppo cognitivo e comportamentale possibile, al netto, naturalmente, degli altri fattori che possono ostacolarlo, come eventuali deficit di micronutrienti o la carenza di stimoli cognitivi.
Mi preme infatti ricordati che il mio intento non è convincerti che gli Omega 3 siano la panacea per tutti i mali, ma raccontarti quali sono i benefici che tu o le persone che ti circondano potete ottenere assumendone quantità adeguate alle vostre necessità.
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Ok, fino ad ora ti ho parlato delle capacità cognitive e del comportamento di bambini e ragazzi senza far riferimento alla presenza di particolari condizioni di salute. Devi però sapere che non mancano nemmeno gli studi in cui gli Omega 3 sono stati utilizzati nel tentativo di trattare o, quantomeno coadiuvare il trattamento, di condizioni che possono interessare la sfera psicologica durante l'infanzia o l'adolescenza.
Il caso più significativo, quello in cui abbiamo a disposizione il maggior numero di prove dei possibili benefici degli Omega 3, è senza dubbio quello dei bambini con ADHD, ossia con “sindrome da deficit di attenzione/iperattività”. Per spiegarti di cosa si tratta ho chiesto aiuto alla dottoressa Francesca Pugliese, psicologa e psicoterapeuta specializzata in infanzia e adolescenza. Francesca è un'amica: per diversi anni abbiamo lavorato letteralmente una a fianco dell'altra: la porta del suo studio non distava più di due metri da quella del mio! Avendo toccato con mano la sua competenza, ho pensato di chiedere proprio a lei in cosa consiste questo disturbo.
---- INTERVISTA: Cos'è l'ADHD? ----
Nel 2004, in Italia, è stata avviata un'importante iniziativa mirata a garantire una diagnosi adeguata e una terapia appropriata a tutti i bambini con sindromi da deficit di attenzione/iperattività: è il registro nazionale ADHD. Sul sito web “Epicentro” dell'Istituto Superiore di Sanità, l'annuncio dell'istituzione del registro è accompagnato dalla spiegazione delle basi fondamentali della gestione di questa condizione.
«Il programma di trattamento», leggo letteralmente, «deve prevedere consigli e supporto per i genitori e gli insegnanti, oltre a interventi psicologici specifici. La terapia con farmaci dovrebbe essere intrapresa solo se indicata da un neuropsichiatra infantile, in accordo con le evidenze riconosciute dalla comunità internazionale e tenuto conto degli aspetti psicologici e sociali del bambino e della sua famiglia.»
---- INTERVISTA: Qual è l'approccio attuale al trattamento/alla gestione dell'ADHD? ----
In tutto ciò, devi sapere che esiste un'associazione tra ADHD e carenza di Omega 3 e che i livelli di Omega 3 sono associati alle capacità di auto-regolazione comportamentale e cognitiva, coinvolte proprio nelle manifestazioni dell'ADHD. Nel corso degli anni sono state raccolte diverse prove che dosi appropriate di Omega 3 potrebbero aiutare a gestire questa condizione. Nei bambini tra i 18 mesi e i 3 anni, in particolare nei nati prematuri, sono stati associati al miglioramento di alcuni aspetti dello sviluppo precoce del linguaggio. In età prescolare, invece, possono aiutare a migliorare:
. il deficit di attenzione,
. l'iperattività,
. il comportamento oppositivo-provocatorio,
. le capacità cognitive
. e alcuni aspetti della memoria.
Già più di 10 anni fa alcuni esperti suggerivano che gli integratori di Omega 3 potrebbero rappresentare un valido supporto alle terapie farmacologiche tradizionali. E più recentemente, anche alla luce dei risultati di ulteriori ricerche sul tema, questa tesi è stata confermata spingendosi a ipotizzare che l'integrazione potrebbe essere efficace anche come monoterapia, cioè senza essere affiancata all'uso di farmaci.
Ecco, ancora una volta, non voglio assolutamente convincerti a scegliere gli Omega 3 al posto dei farmaci. Qualsiasi scelta riguardo la gestione dell'ADHD deve essere presa insieme ai medici e agli psicologi che stanno aiutando la tua famiglia ad affrontare la situazione. Se sei alle prese con questa condizione non sospendere nessun farmaco di tua iniziativa. Piuttosto, se questo discorso sugli Omega 3 ti ha fatto accendere una lampadina, parlane con le tue figure di riferimento.
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A questo punto, non vorrei finire per farti pensare che, a bambini e ragazzi, gli Omega 3 servano “solo” per far sviluppare e funzionare al meglio il loro cervello, perché, in realtà, diverse ricerche associano l'assunzione di dosi adeguate di Omega 3 anche ad altri effetti desiderabili per la salute dei bambini.
Prima di tutto, devi sapere che gli Omega 3 fanno bene anche alla vista. Anche in questo caso, i benefici iniziano sin dalla gravidanza e persistono al di fuori del pancione. Pensa che mettendo a confronto diversi bambini, tutti nati da gravidanze arrivate a termine, è stato osservato un miglior sviluppo della vista quando le mamme, durante la gestazione, avevano consumato più pesce, che come sai è una delle fonti principali di DHA e di EPA. I benefici dell'assunzione di Omega 3 in gravidanza e allattamento sono stati osservati almeno fino ai 4 anni di età dei bambini, e valgono anche quando anziché essere allattati al seno i piccoli ricevono una formula (cioè quello che viene comunemente definito “latte artificiale”) che sia stata arricchita di Omega 3. Valgono anche per i prematuri nutriti con formula arricchita con almeno lo 0,35% di Omega 3 e per quei bambini che mangiano baby food arricchito con DHA.
Ancora una volta, è l'Efsa ad autorizzarmi ad attribuire ai grassi polinsaturi a lunga catena di origine marina effetti benefici nei confronti della vista, con altre due dichiarazioni che ricalcano pari pari quelle sui loro benefici per il cervello. Senti qui:
. l'assunzione materna di DHA contribuisce al normale sviluppo dell'occhio del feto e dei bambini allattati al seno
e poi
. il DHA contribuisce alle normali funzioni visive
Tutto molto simile a quanto detto sul cervello, vero?
Ma non finisce qui, perché avere a disposizione quantità di Omega 3 adeguate sembra favorire il buon sonno dei bambini e protegge anche il loro apparato cardiovascolare, non solo quello degli adulti! Qualcuno suggerisce che potrebbero aiutare a prevenire le allergie, sia se assunti dalla mamma durante la gravidanza, sia se assunti dai bambini dopo la nascita. Su quest'ultimo tema aleggiano ancora diversi dubbi, ma vale la pena di ascoltare cosa ci diranno le ricerche che verranno condotte in futuro.
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E con questo siamo arrivati alla fine della quinta puntata di “Perle di Benessere”. Non ho la pretesa di averti detto tutto quello che si potrebbe dire sul ruolo degli Omega 3 durante lo sviluppo: non ne avrei avuto il tempo! Ma ti ho raccontato ciò che di più interessante sappiamo, al momento, su questo tema.
Ti ho parlato del ruolo degli Omega 3 nello sviluppo e nel buon funzionamento del cervello e della vista, su cui ormai non ci sono più dubbi. Hai anche scoperto che gli integratori di Omega 3 potrebbero aiutare a gestire condizioni come l'ADHD. E hai scoperto che potrebbero anche aiutare i bambini a dormire meglio e a non sviluppare allergie.
La prossima settimana sposterò l'attenzione sulla popolazione femminile: sapevi che le donne potrebbero aver bisogno di ancor più Omega 3 rispetto agli uomini? Clicca su “segui” per non perderti la prossima e tutte le altre puntate del mio podcast!
---- STACCO MUSICALE + EXIT ---- (OmegaV2_40sec)
Hai ascoltato “Perle di Benessere”, un podcast di Silvia Soligon dedicato al mondo dei grassi polinsaturi Omega 3. Da un'idea di Silvia Soligon e Omegor. Testi di Silvia Soligon. Musiche di Carlo Bruno. Registrazioni e post-produzione: Claudio Spagnuoli. Si ringrazia la dottoressa Francesca Pugliese, psicologa e psicoterapeuta, per aver partecipato a questa puntata.