Perle di Benessere

Puntata 7 - Dalla fertilità alla menopausa

Silvia Soligon Season 1 Episode 7

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In questa puntata ti parlerò di due fasi della vita di una donna che sono, da un certo punto di vista, contrapposte: quella fertile, compresa tra la prima e l'ultima mestruazione, e il post-menopausa. Scoprirai che un'assunzione adeguata di Omega 3 è utile sia per affrontare i disturbi associati al ciclo, sia per contrastare i fastidi della menopausa, e che questi grassi “buoni” sono anche preziosi alleati della fertilità femminile. Proprio per affrontare il delicato e complesso tema della fertilità mi farò aiutare da un ospite, per la precisione da una ginecologa. 

PUNTATA 7 – DALLA FERTILITÀ ALLA MENOPAUSA

 

---- STACCO MUSICALE + INTRO ---- (OmegaV2_65sec) ---- identico a puntate precedenti

 

Spengono l'infiammazione, proteggono il cuore e fanno bene a vista e cervello. E non solo. Vuoi scoprire perché non farti mancare la giusta dose quotidiana di Omega 3? Questo è “Perle di Benessere”, il podcast dedicato al mondo dei grassi polinsaturi alleati della salute che ti aiuterà a fare chiarezza tra le tante informazioni disponibili sui loro benefici. Una produzione di Omegor, Omega 3 di qualità certificata coniugati a divulgazione scientifica per un'integrazione consapevole. Io sono Silvia Soligon, nutrizionista e comunicatrice medico-scientifica. Ho ideato per te questo podcast e ti condurrò alla scoperta dei benefici di questi tanto chiacchierati grassi “buoni”.

 

---- FINE MUSICA ----

 

In questa puntata ti parlerò di due fasi della vita di una donna che sono, da un certo punto di vista, contrapposte: quella fertile, compresa tra la prima e l'ultima mestruazione, e il post-menopausa. Scoprirai che un'assunzione adeguata di Omega 3 è utile sia per affrontare i disturbi associati al ciclo, sia per contrastare i fastidi della menopausa, e che questi grassi “buoni” sono anche preziosi alleati della fertilità femminile. Proprio per affrontare il delicato e complesso tema della fertilità mi farò aiutare da un ospite, per la precisione da una ginecologa. 

 

Iniziamo?

 

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Negli scorsi episodi hai scoperto che gli Omega 3 sono importanti in tutte le fasi della vita femminile. Mi hai sentita ripetere in tutte le salse che già quando sono bambine, e poi durante la loro adolescenza, le donne hanno bisogno di Omega 3 per nutrire e far sviluppare il loro cervello e i loro occhi, per le loro capacità cognitive e linguistiche, e per il loro benessere psicosociale. E almeno altrettante volte mi hai sentita ripetere che ne hanno bisogno anche più avanti negli anni, quando si ritrovano a dover fornire al bimbo o alla bimba che sta crescendo nella loro pancia o che stanno allattando al seno tutti gli Omega 3 che servono per lo sviluppo e il funzionamento del suo cervello e dei suoi occhi. Insomma, perché il loro bambino (o la loro bambina) possa trarre dagli Omega 3 tutti i benefici che ne hanno tratto loro stesse da bambine.

 

Devi sapere che ogni bambina si prepara già durante la sua infanzia a far fronte all'aumento dei suoi fabbisogni di Omega 3 in gravidanza e allattamento. Infatti già durante l'infanzia ha l'occasione di immagazzinare nelle sue riserve di grasso gli Omega 3 che le serviranno, appunto, durante la gravidanza e l'allattamento. 

 

Quando poi si affaccia a quell'epoca fantasticamente complicata che è l'adolescenza, ogni ragazza inizia ad avere altri buoni motivi in più rispetto ai suoi coetanei maschi per non farsi mancare la giusta dose quotidiana di Omega 3. Perché è in quegli anni che inizia la sua convivenza con il ciclo mestruale. Il che può corrispondere alla convivenza con disturbi di vario genere, primo fra tutti il dolore mestruale.

 

Tecnicamente ci si riferisce a questi disturbi con il termine “dismenorrea”. Ora, devi sapere che la dismenorrea è associata alla produzione di molecole infiammatorie derivate dagli Omega 6. 

Ti ricordo che puoi considerare questi ultimi un po' come gli antagonisti degli Omega 3. Ne abbiamo parlato approfonditamente nelle prime due puntate di questo podcast. Se te le sei perse, sei sempre in tempo per ascoltarle! Comunque, il punto è che mentre a partire dagli Omega 3 vengono prodotte molecole tendenzialmente anti-infiammatorie, gli Omega 6 sono i precursori di molecole tendenzialmente pro-infiammatorie. L'organismo femminile sintetizza questi derivati pro-infiammatori degli Omega 6 anche nel momento dell'ovulazione e continua a produrli fino all'inizio delle mestruazioni. Nelle donne con dismenorrea, questo si traduce nella comparsa di vari sintomi sgradevoli, talvolta invalidanti:

. crampi

. nausea

. vomito

. mal di testa

Gli Omega 3 potrebbero aiutare a contrastare questi sintomi. A suggerircelo sono:

. da un lato, il fatto che la dismenorrea è associata a uno scarso apporto alimentare di Omega 3 e a livelli di Omega 6 eccessivi rispetto a quelli di Omega 3. 

. e, dall'altro, il fatto che gli integratori di Omega 3 e l'olio di pesce – che, ti ricordo, è una delle migliori fonti degli Omega 3 biologicamente attivi, cioè l'EPA e il DHA – dicevo, gli Omega 3 e l'olio di pesce sono stati associati alla riduzione dei fastidi mestruali.

 

Al momento non abbiamo indicazioni ufficiali sulle dosi di Omega 3 da assumere contro la dismenorrea. In generale, si ragiona nell'ordine di qualche grammo al giorno. Sappiamo però che l'assunzione combinata con altri nutrienti, come la vitamina B12, può potenziare la loro azione. E sappiamo anche che i loro benefici sono evidenti già durante l'adolescenza. Anzi, che sono particolarmente efficaci proprio in età più giovani, tanto da poter essere utilizzati, a queste età, anche a dosaggi più bassi.

 

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Prima di spostare l'attenzione sul tema della fertilità, voglio parlarti di una condizione femminile tutt'altro che rara, e potenzialmente associata proprio a problemi di fertilità. Si tratta della sindrome dell'ovaio policistico (la PCOS) che, dati alla mano, è il disturbo ormonale più frequente nelle donne in età fertile.

 

La PCOS è classicamente associata a:

. cicli mestruali irregolari

. presenza di diverse cisti nelle ovaie

. e produzione eccessiva di ormoni maschili.

Perché, sì: se te lo stessi chiedendo, anche le donne producono gli ormoni tipici del sesso maschile. Solo che a volte ne producono un po' troppi. 

Ecco, la PCOS è uno di quei casi in cui potrebbero produrne troppi. Ma posso darti una buona notizia, perché sembra proprio che l'assunzione di Omega 3 possa aiutare a tenerli sotto controllo.

 

Ma non finisce qui, perché la PCOS è associata anche a infiammazione e, spesso, a un eccesso di trigliceridi. E se ti parlo di infiammazione e trigliceridi, non ti vengono in mente proprio gli Omega 3? Abbiamo già parlato in diverse occasioni delle loro proprietà antinfiammatorie e della loro capacità di mantenere i trigliceridi nella norma! Ecco, le donne con PCOS che assumono Omega 3 vedono abbassarsi sia l'infiammazione, sia i trigliceridi.

 

Be', in realtà tutto il loro profilo lipidico può migliorare. Spesso, oltre a troppi trigliceridi, queste donne hanno anche troppo colesterolo LDL, che è quello comunemente considerato “cattivo”. Al contrario, tendono ad avere troppo poco colesterolo HDL, quello “buono”. Assumere Omega 3 in presenza di PCOS può invece far abbassare il colesterolo totale e aumentare quello “buono”!

 

Dulcis in fundo, la PCOS è associata alla resistenza all'azione dell'insulina, cioè di quell'ormone che dovrebbe stimolare l'assunzione del glucosio da parte delle cellule. 

In caso di resistenza all'insulina, il glucosio resta nel sangue, aumentando la famigerata glicemia. Ma, assumere Omega 3 in caso di PCOS sembra aiutare anche a ridurre questa resistenza.

 

Insomma, gli Omega 3 sembrano davvero alleati delle ragazze e delle donne con PCOS! Non posso però ancora dirti quanti ne dovrebbero assumere: infatti sia le dosi sia i tempi di somministrazione devono essere ancora definiti.

Quello che posso anticiparti è che, naturalmente, gli Omega 3 non sono un rimedio miracoloso, e che restano in ogni caso da seguire quegli accorgimenti riguardanti lo stile di vita che vengono suggeriti dal medico. 

Questo già come buona norma generale, valida in qualsiasi caso. Perché, poter contare su un integratore alimentare o su un farmaco non dovrebbe mai farci sentire liberi:

. di non curare la nostra alimentazione, 

. di non mantenerci, per quanto possibile, fisicamente attivi,

. o di non fare attenzione ad altri aspetti dello stile di vita fondamentali per contrastare il problema di salute che vorremmo risolvere.!

 

Per di più, nel caso della PCOS, c'è anche un altro buon motivo per non far orecchie da mercante di fronte ai consigli del medico. Anche qualora gli Omega 3 confermassero i loro benefici. Che è il fatto che questi stessi benefici sono più evidenti quando abbinati ad uno stile di vita adeguato. Quindi, se hai la PCOS e sei in sovrappeso, non limitarti ad assumere Omega 3! Segui anche l'invito a perdere peso che, probabilmente, ti hanno fatto il tuo ginecologo o il tuo nutrizionista.

 

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Ti dicevo che la PCOS può essere associata a infertilità. Ecco, devi sapere che dietro agli aborti associati alla PCOS sembra esserci anche un disequilibrio fra le molecole che controllano l'infiammazione, e che questo disequilibrio sembra dipendere da carenze di Omega 3. 

 

Per questo ritengo innanzitutto opportuno approfondire con te il legame tra infiammazione e infertilità femminile.

 

GIULIETTA 1

 

La voce che hai sentito è della dottoressa Giulietta Bruno, specialista in Ginecologia e Ostetricia, esperta in Medicina della Riproduzione e Sessuologia Clinica.

 

GIULIETTA 2

 

I dati accumulati nel campo della procreazione medicalmente assistita confermano quanto ci ha detto la dottoressa Bruno. Pensa, per esempio, che un comunissimo antinfiammatorio come l'aspirina, assunta a basse dosi, fa schizzare dal 28 al 45% la frequenza delle gravidanze ottenute con procreazione medicalmente assistita (PMA), e raddoppia la frequenza dell'impianto dell'embrione nell'utero.

Ora, l'aspirina agisce inibendo la produzione di trombossano A2. Ma anche gli Omega 3 riducono la produzione di trombossani! E questo, nella parete dell'utero, sembra utile proprio per favorire l'impianto! 

Inoltre, come ti ho già detto in altre occasioni, gli Omega 3 aumentano la produzione di prostacicline, che sono degli anti-infiammatori. Il risultato della loro azione è quindi un miglioramento del rapporto tra prostacicline e trombossani. Un effetto potenzialmente utile per migliorare il flusso di sangue all'utero e, quindi, favorire l'impianto.

Qualcuno ha anche provato a sperimentare la combinazione tra basse dosi di aspirina e alte dosi Omega 3; i primi dati a disposizione sembrano confermare la possibilità di aumentare in questo modo proprio il flusso del sangue all'utero. Ora, non ci resta che aspettare le conferme di questo effetto.

 

Intanto, dalla PMA ci arrivano anche prove dell'associazione tra gli Omega 3 circolanti e:

. la probabilità di gravidanza, 

. il corretto sviluppo dell'embrione 

. e il numero di nati vivi. 

Ed è stato visto che assumere integratori di Omega 3 aiuta le donne che si sono sottoposte a PMA a portare a termine la loro gravidanza.

 

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Un ultimo potenziale beneficio degli Omega 3 per la fertilità femminile di cui voglio parlarti è la capacità di migliorare la qualità della cellula uovo. Anche in questo caso, lascio che sia la dottoressa Bruno a spiegarti perché questo sia così importante, soprattutto in una realtà, come quella odierna, in cui l'età alla quale le donne iniziano a cercare una gravidanza è spesso più avanzata rispetto al passato. 

 

GIULIETTA 3

 

E con questo chiuderei i nostri discorsi sulla fertilità femminile. Anche perché, come ti anticipavo, oggi voglio dirti qualcosa anche sulla menopausa. 

 

Come forse saprai o avrai sentito dire, il passaggio alla fase non fertile della vita di una donna è associato a una serie di sintomi vasomotori, cognitivi e depressivi che dipendono da intense fluttuazioni ormonali. Vampate di calore e alterazioni dell'umore possono essere letteralmente all'ordine del giorno. Per di più, la riduzione degli ormoni femminili è associata all'aumento del rischio di osteoporosi e di problemi cardiovascolari.

 

I farmaci per controllare questi fenomeni e questi rischi non mancano. Ma non mancano nemmeno le donne che preferirebbero poter far affidamento su terapie alternative all'assunzione di ormoni e di altri rimedi farmacologici. Almeno sotto alcuni aspetti, gli Omega 3 potrebbero rappresentare una valida risposta alle loro esigenze.

 

L'idea non è campata per aria, se pensi a quello che ti ho detto nella scorsa puntata: cioè che gli estrogeni stimolano la produzione di EPA e DHA. Dato che sono essenzialmente gli estrogeni a diminuire con la menopausa, l'EPA e il DHA potrebbero aiutare a contrastare i sintomi che dipendono da questa loro diminuzione.

 

Allora, andando con ordine: sai già, perché ne abbiamo parlato nella puntata numero 4, che gli Omega 3 possono proteggere dalla depressione e dal declino cognitivo. Se non hai ascoltato quella puntata, ti suggerisco di farlo. Si intitola: “Nutrire il cervello”. 

Ti rimando invece all'episodio 3, “Questioni di cuore”, per un ripasso sui benefici degli Omega 3 per il sistema cardiovascolare. Che, naturalmente, valgono anche nel caso delle donne in post-menopausa. 

 

Poi, a tutte le informazioni che ti ho già dato, oggi ne aggiungo qualcuna sulle vampate di calore. Sapevi che sono un fenomeno raro nelle popolazioni che mangiano molto pesce – che è una fonte di Omega 3? E che l'integrazione di Omega 3 è stata associata a una riduzione di questo fastidioso sintomo? 

Probabilmente sono efficaci perché modulano gli stessi neurotrasmettitori su cui agiscono gli antidepressivi che, guarda caso, sono efficaci contro le vampate. Non sappiamo però ancora quali siano i dosaggi efficaci. 

Sembra che sia particolarmente importante il rapporto tra dosaggio e durata del trattamento, ma anche in questo caso dovremo aspettare ulteriori studi per avere una risposta definitiva sulle modalità di assunzione più efficaci.

 

Per quanto riguarda invece l'osteoporosi, sappiamo che gli Omega 3 regolano l'equilibrio del calcio, che è un minerale fondamentale per le ossa. E sappiamo anche che inibiscono la produzione di molecole infiammatorie che promuovono la riduzione dell'osso. Sappiamo poi che un rapporto fra Omega 6 e Omega 3 ridotto ha degli effetti benefici sulla densità ossea. Purtroppo, però, i risultati degli studi condotti fino a oggi sono considerati ancora non conclusivi.

 

Infine, sia il consumo elevato di pesce e l'assunzione di olio di pesce, quindi, di due fonti di EPA e DHA, sia l'aumento del rapporto fra Omega 3 e Omega 6 sono associati a un'incidenza del cancro al seno ridotta. E questo é l'ultimo buon motivo, per cui nessuna donna dovrebbe farsi mancare dosi adeguate di Omega 3, di cui di parlerò oggi.

 

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Quindi con questo siamo arrivati alla fine della settima puntata di “Perle di Benessere” e dei nostri discorsi sul legame tra Omega 3 e salute femminile. 

Oggi hai scoperto perché questi nutrienti sono alleati delle donne sia durante la loro vita fertile, sia quando questa finisce.

Nel prossimo episodio cambieremo totalmente argomento: perché parleremo di sport! Fai click su segui per non perderlo. Ti aspetto fra una settimana!

 

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Hai ascoltato “Perle di Benessere”, un podcast di Silvia Soligon dedicato al mondo dei grassi polinsaturi Omega 3. Da un'idea di Silvia Soligon e Omegor. Testi di Silvia Soligon. Musiche di Carlo Bruno. Registrazioni e post-produzione: Claudio Spagnuoli. Si ringrazia la dottoressa Giulietta Bruno, ginecologa esperta in Medicina della Riproduzione e Sessuologia Clinica, per aver partecipato a questa puntata.